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shatzyshell

Nuovo Utente

  • "shatzyshell" ha iniziato questa discussione

Posts: 1

Activity points: 10

Data di registrazione: lunedì, 24 agosto 2009

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1

lunedì, 24 agosto 2009, 16:34

Sono insegnante ma ho bisogno di fare un secondo lavoro...riuscirò???? Mi è concesso????

SE hai già un lavoro che cavolo vuoi ancora???? Sono certa che molti la pensano così. E non posso dire che non abbiano ragione. Tuttavia vorrei spiegare la mia situazione e come diavolo ho fatto a trovarmi invischiata in questa storia da incubo!!!!!
In realtà non ce la farò a dire tutto qui perchè dovrebbe essere un post a puntate. Basta solo dirvi che se sono capitata in un forum come questo un motivo ci sarà!!! E BELLO GROSSO ANCHE!!!
Questa è la mia prima apparizione qui...e sono un po' nervosa...
Dunque, come detto, insegno: sono un'insegnante di scuola primaria, una maestra elementare insomma.
Ho 44 anni e sono sposata con due figlie meravigliose.
Fino a qualche anno fa la mia vita era più che buona. Mio marito era occupato nel commerciale con incarichi soddisfacenti (capo area...direttore vendite...), abbiamo ristrutturato casa e tutto sembrava andare per il verso giusto, anche se non abbiamo mai navigato nell'oro. Il disastro comincia quando mio marito viene licenziato. Da lì parte un incubo.
Poichè avevamo appena ereditato una somma considerevole dopo la morte di una zia, la soluzione sembrava quella di iniziare un'attività in proprio di tipo imprenditoriale. L'idea era ed è tuttora perfetta, ma il periodo è decisamente quello sbagliato.
E' stato un susseguirsi di disastri, rapporti con persone orribili e prive di scrupoli, approfittatori.
Risultato: soldi volatilizzati, crescita aziendale zero, marito in esaurimento nervoso che si imbottisce di tavor e se la prende con la famiglia tutta.
Ho chiesto un prestito cedendo un quinto dello stipendio. Ma non è servito a gran che.
Abbiamo il mutuo della casa da pagare e come entrata solo il mio stipendio ridotto. Mia figlia maggiore dopo la maturità che ha superato a giugno, invece di andare in vacanza è andata a lavorare e ci darà tutto il suo guadagno (mi vergogno da morire per questo!).
Sono veramente fuori di me. Sono arrabbiata con lui perchè ha perso il lavoro a causa del suo carattere (non è uno yes man...come dice lui...ma se questo serve a preservarti dal disastro forse bisognerebbe imparare ad esserlo!!! NOn trovate???). Se le cose non cambiano, e alla svelta, l'unica soluzione per la mia famiglia è che io trovi un secondo lavoro in modo tale da permettere a mia figlia di frequentare l'università. Che lavoro potrei fare? (non posso dare lezioni private per legge) e soprattutto mi sarà concesso??? (non vorrei farlo in nero)
La mia vicenda è molto complessa e la snocciolerò anche in altri post perchè mi serve sfogarmi...mi aiuta a tirare avanti.
Intanto se qualcuno può rispondermi......grazie in anticipo. :S

2

lunedì, 24 agosto 2009, 18:03

Ciao, anzitutto mi dispiace per il periodo che sta attraversando la tua famiglia...
Per ciò che riguarda il tuo secondo lavoro, non ho capito se tu ci chiedi se ti è concesso "moralmente" o "legalmente" di avere un secondo lavoro.
Sul moralmente, io non ho mai pensato che chi ha un secondo lavoro sia una persona avida, anzi. Ho sempre ammirato lo spirito di sacrificio di chi ha un secondo lavoro dopo aver lavorato 40 ore settimanali! Nel tuo caso specifico mi sembra ammirevole.
Per ciò che riguarda la parte legale, non credo che tu possa essere assunta in regola, ma dipende da quante ore fai...faccio un discorso semplicistico: se tu fai 30 ore settimanali, credo tu possa essere assunta presso un altro datore al max per 10 ore settimanali. Ma sarebbe meglio consultare un commercialista o, se non vuoi pagare, anche un patronato penso ti possa dare queste informazioni gratuitamente.
Io, se tuto va bene, a ottobre inizio un secondo lavoro come commessa nel fine settimana. Ho già un impiego di 40 ore settimanali, pertando farò con la ritenuta d'acconto. Ma anche io mi devo informare meglio.

Simona C.

<<Moderatrice del Forum>>

  • "Simona C." è una donna

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Data di registrazione: mercoledì, 21 maggio 2008

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Lavoro: di tutto di più :) :) :)

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3

mercoledì, 26 agosto 2009, 04:32

Ciao,mi spiace per la tua situazione,in ogni caso per quel che so,non puoi dare lezioni private ai tuoi stessi alunni,ma nulla osta a che tu lo faccia per altri,trattandosi di prestazioni occasionali puoi fornire una ricevuta dove indichi che a fronte della prestazione occasionale hai ricevuto la cifra x.

Per quanto riguarda un lavoro continuativo so che devi mettere al corrente il dirigente scolastico che a sua discrezione ti rilascerà l'autorizzazione o meno.

in bocca al lupo!e coraggio!
una parola è poco,due sono troppe

briefly

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  • "briefly" è una donna

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Data di registrazione: domenica, 06 settembre 2009

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4

domenica, 06 settembre 2009, 17:09

Un insegnante in servizio deve chiedere l' autorizzazione per potere impartire lezioni private oppure ore aggiuntive in scuole private. A riguardo puoi chiedere informazioni al dirigente scolastico della scuola dove insegni; rivolgiti ad un caf per sapere come regolarti con la dichiarazione dei redditi.
La tua situazione economica va tenuta sotto controllo, ma è altrettanto vero che tuo marito non va lasciato a se stesso, perchè ha bisogno di sostegno per capire come indirizzare la sua vita.
I soldi guadagnati da tua figlia vanno destinati unicamente ai suoi studi; è un suo preciso diritto/dovere.
auguri
quando la mente che si è rifugiata dietro le mura dell'autoprotezione, riesce a liberarsi della prigione che essa stessa ha costruito, solo allora può conoscere la belleza della realtà