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WildChild

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Tuesday, June 14th 2011, 6:45pm

Quando i sogni non si realizzano

A me non è stata data la possibilità di andare all'università. Vedo gente che ci va svogliata, arrabbiata, che lo fa come fosse una specie di passaggio noioso ma inevitabile e io che vorrei tanto non posso.

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2

Tuesday, June 14th 2011, 6:55pm

Se vuoi studiare e migliorarti non serve che frequenti l'universita'.
Segui la tua passione e studia quello che ti piace.

Ci sono infinite opportunita' per crearsi un percorso di studio personale.

Il mio primo consiglio e' quello di studiare la lingua inglese se gia' non la conosci.
Questo ti aprira' le porte di tantissime fonti di informazioni : documentari, libri, articoli, siti internet.

Ad esempio : http://www.khanacademy.org/

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3

Tuesday, June 14th 2011, 7:01pm

Se vuoi studiare e migliorarti non serve che frequenti l'universita'.
Segui la tua passione e studia quello che ti piace.

Ci sono infinite opportunita' per crearsi un percorso di studio personale.

Il mio primo consiglio e' quello di studiare la lingua inglese se gia' non la conosci.
Questo ti aprira' le porte di tantissime fonti di informazioni : documentari, libri, articoli, siti internet.

Ad esempio : http://www.khanacademy.org/


In realtà già studio da autodidatta, ma ho l'impressione che così non raggiungerò mai una preparazione completa e ordinata come quella che potrebbe fornirmi un percorso di studi universitario.

L'inglese l'ho studiato alle superiori e poi l'ho coltivato facendo delle traduzioni comunque riprenderlo è una buona idea :)

4

Tuesday, June 14th 2011, 7:08pm

In realtà già studio da autodidatta, ma ho l'impressione che così non raggiungerò mai una preparazione completa e ordinata come quella che potrebbe fornirmi un percorso di studi universitario.


Hai ragione, c'e il rischio di essere disordinati. Consiglio : spendi un po' di tempo a preparare il tuo piano di battaglia, magari copiando qualche corso universitario che ti interessa.
Molte universita' americane hanno messo online i propri corsi, forse anche quelle italiane, non so.

Puoi seguire magari uno di questi corsi come impostazione.

pensiero libero

Giovane Amico

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Tuesday, June 14th 2011, 10:01pm

Cosa studi in particolare?

summertime

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Wednesday, June 15th 2011, 9:37am

A parte che, in molte università (ad esempio a Roma) frequentare le lezioni è gratuito, quindi anche chi non è iscritto può liberamente entrare nelle aule e seguire i corsi.

Poi mi sembra che ci sia un po' di confusione: se ami studiare per tuo piacere, non vedo che senso abbia fare l'università. Si può benissimo far da soli, oggi esiste una bibliografia sterminata su tutti i settori, e con l'aiuto di internet ci si può districare tra i vari testi da leggere.

E' sbagliato associare la cultura all'università, perché sono due aspetti spesso non correlati, vedasi l'alta percentuale di "ciucci" che non sanno scrivere due parole di italiano in fila, e spesso sono pure laureati (con la triennale).

Poi, anche per il lavoro, non pensarti che una laurea risolva granché, soprattutto oggi. Alcuni studi di settore, anzi, segnalano che i laureati sono più difficilmente collocabili dei diplomati. Non so a quale laurea tu ambisca, ma tutte quelle umanistiche, ad esempio, non risolvono una beneamata "fava" a livello lavorativo, anzi a volte peggiorano la situazione!

La laurea va fatta in un certo modo, altrimenti "ti parcheggia" per 5 anni, spesso rallentando il tuo percorso di vita.

Credo sia più proficua l'esperienza che hai fatto, lavorando saltuariamente e accumulando esperienze, che puoi spenderti nel curriculum qualora tu ti vada a candidare per una ricerca di un lavoro più stabile.

Oggi la situazione lavorativa è difficile per tutti, e sono poche quelle facoltà che veramente "ti svoltano" la vita. Anche quelle super-gettonate di un tempo (medicina, ingegneria) sono diventate dei semplici pezzi di carta.

Al tuo posto smitizzerei questo concetto di università = lavoro = ricchezza = realizzazione, perché è una panzana bella e buona. Dipende, come sempre, dai casi.
“Se qualcuno ti dice che non ci sono verità, o che la verità è solo relativa, ti sta chiedendo di non credergli. E allora non credergli.”

dora

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Wednesday, June 15th 2011, 10:12am

Quoto summertime aggiungendo che spesso le proprie passioni (che possono coincidere anche con gli interessi culturali) si coltivano di più sul campo, magari con corsi mirati. In ogni caso sia che se ne voglia trarre profitto o meno non mi sento di condividere molto il modello americano e/o l'università on line, specialmente in campo umanistico non è che l'istruzione statunitense brilli in modo particolare....

WildChild

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Wednesday, June 15th 2011, 10:54am

Si può provare ad organizzare i propri studi autodidatti cercando di seguire qualche pista già tracciata e, a proposito, grazie del consiglio Soc, mi piacciono le tue risposte costruttive, però, se permettete non è la stessa cosa.
Non hai le lezioni che ti permettano di apprendere e magari anche confrontarti, non hai gli esami che ti permettano di testare la tua preparazione. Anche se, come ho detto, uno dei miei scopi sarebbe approfondire la mia cultura, fondamentalmente vorrei fare anche l'esperienza dato che quando avevo 18 anni mi è stata negata contro la mia volontà.
Vi assicuro che vivere di lavori precari non è sta gran figata e non ho proprio nessun curriculum da presentare. L'unica volta in cui ho tentato di far domanda per un posto da impiegata, con tutto che avrei il diploma adatto più due corsi di informatica, il tipo mi ha riso in faccia quando ha letto il mio "lodevole curriculum" e mi ha detto che cercavano gente con esperienza nel settore contabile e non una barista.
Il fatto che la laurea non garantisca un lavoro ce l'ho ben chiaro, ma allora com'è che la gente continua a iscriversi all'università, anche a quelle facoltà umanistiche che ormai valgono quanto carta straccia? Di sicuro sapranno anche loro che le possibilità di lavorare nel settore rasentano lo zero, eppure lo fanno. Perchè le loro aspirazioni devono essere legittime e le mie no? Se tutta la gente che cerca di convincermi che tanto l'università non serve e non è questa gran cosa fosse coerente nei fatti, non ci andrebbe più nessuno.

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dora

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Wednesday, June 15th 2011, 10:56am

Non ride nessuno cara perché dovremmo? ma allora fatti consigliare dagli esperti de forum!

dora

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Wednesday, June 15th 2011, 10:58am

A proposito se la cosa ti può consolare sappi che la mia analista si è laureta a 40 anni lavorando , con due figli a carico e il divorzio nel frattempo. Ora dirige un accreditato istituto di ricerca junghiano a Miano.

summertime

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Wednesday, June 15th 2011, 11:13am

Si può provare ad organizzare i propri studi autodidatti cercando di seguire qualche pista già tracciata e, a proposito, grazie del consiglio Soc, mi piacciono le tue risposte costruttive, però, se permettete non è la stessa cosa.


Perché no?? Chi lo ha stabilito? Tu?

Nella mia vita ho conosciuto tante persone con una cultura vastissima, che non erano laureati. Quando si ha piacere di apprendere qualche argomento, non credo sia necessario apprenderlo per il "tramite" dell'università. Si comprano i libri e si leggono. Semplicemente.


Non hai le lezioni che ti permettano di apprendere e magari anche confrontarti, non hai gli esami che ti permettano di testare la tua preparazione. Anche se, come ho detto, uno dei miei scopi sarebbe approfondire la mia cultura, fondamentalmente vorrei fare anche l'esperienza dato che quando avevo 18 anni mi è stata negata contro la mia volontà.


Ma guarda che l'esperienza universitaria non è affatto tutta questa cosa che tu immagini sia. La vita degli studenti universitari è, generalmente, una vita abbastanza sfigata, fatta di camerette in condivisione con altri ragazzi, discussioni con professori ottusi e piani di studio, sopportazioni di materie complementari spesso inutili e anche una bella dose di fegato grosso quando qualcosa va storto.
Secondo me hai mitizzato troppo la condizione di "studente universitario", che sembra chissà cosa sia. Seguendo il tuo ragionamento, se molti di quelli che vanno all'università si lamentano, ci sarà un motivo???

Vi assicuro che vivere di lavori precari non è sta gran figata e non ho proprio nessun curriculum da presentare. L'unica volta in cui ho tentato di far domanda per un posto da impiegata, con tutto che avrei il diploma adatto più due corsi di informatica, il tipo mi ha riso in faccia quando ha letto il mio "lodevole curriculum" e mi ha detto che cercavano gente con esperienza nel settore contabile e non una barista.


Forse il problema è che ti sei scoraggiata dopo aver tentato "un'unica volta"....

Il fatto che la laurea non garantisca un lavoro ce l'ho ben chiaro, ma allora com'è che la gente continua a iscriversi all'università, anche a quelle facoltà umanistiche che ormai valgono quanto carta straccia?


Molto spesso proprio perché non hanno voglia di andare a lavorare...!!

Di sicuro sapranno anche loro che le possibilità di lavorare nel settore rasentano lo zero, eppure lo fanno. Perchè le loro aspirazioni devono essere legittime e le mie no? Se tutta la gente che cerca di convincermi che tanto l'università non serve e non è questa gran cosa fosse coerente nei fatti, non ci andrebbe più nessuno.


Nessuno ti vuole convincere. E' solo che devi toglierti dalla testa questo "idolo" dell'università.
Capisco che tu sia affascinata dal "mondo universitario", ma impuntarti non ti servirà a molto, credimi. Penso che siano delle idee preconcette, basate su ragionamenti non funzionali.

L'università, di per sé, non offre proprio un bel niente. E' soltanto un mezzo, un tramite, per accedere al sapere.
Non è affatto l'unico, né il migliore: tanta gente che vuole studiare e acculturarsi, ripeto, lo fa da sola, e se ne infischia dei corsi universitari!

Ma a te cosa interessa, fondamentalmente? Studiare una materia che ti piace? Oppure sentirti "parte" del sistema universitario? Avere un "ruolo" all'interno di quel mondo?
Sono due cose molto diverse.
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Wednesday, June 15th 2011, 12:00pm

Quoted

Ma guarda che l'esperienza universitaria non è affatto tutta questa cosa che tu immagini sia. La vita degli studenti universitari è, generalmente, una vita abbastanza sfigata, fatta di camerette in condivisione con altri ragazzi, discussioni con professori ottusi e piani di studio, sopportazioni di materie complementari spesso inutili e anche una bella dose di fegato grosso quando qualcosa va storto.


La vita fatta di "camerette condivise con altri ragazzi" e di "una bella dose di fegato grosso quando qualcosa va storto" già la conosco, ma un conto è farla per studiare, un conto per fare un lavoro massacrante, che non ti piace, per pochi euro.
Se questi studenti si lamentano tanto, com'è che rimangono lì e non vanno a lavorare? Tanto un lavoro schifoso volendo lo trovi sempre, crisi o no. Loro l'alternativa ce l'hanno, io no.

Quoted

Ma a te cosa interessa, fondamentalmente? Studiare una materia che ti piace? Oppure sentirti "parte" del sistema universitario? Avere un ruolo all'interno di quel mondo?
Sono due cose molto diverse.


L'opzione studiare una materia e nel frattempo vivere un'esperienza non c'è? Voglio semplicemente sperimentare una cosa che desidero, se è questo che tu intendi come "sentirsi parte del sistema universitario" allora sì. Avere un ruolo non ho ben capito cosa significhi, ma se è sentirsi tipo " Io sono una studentessa universitaria, cribbio!" allora no, ho l'autostima talmente a livello dei giacimenti petroliferi che nemmeno se diventassi presidentessa degli Stati Uniti correrei il rischio di esaltarmi.

Quoted

E' solo che devi toglierti dalla testa questo "idolo" dell'università.
Capisco che tu sia affascinata dal "mondo universitario", ma impuntarti non ti servirà a molto, credimi. Penso che siano delle idee preconcette, basate su ragionamenti non funzionali.


Può pure essere che stia idealizzando l'università, ma mi piacerebbe accorgermene sul campo, provare e poi dire :- " Ok non ho trovato quello che cercavo" oppure " E' l'ambiente stimolante che mi aspettavo". Ma finchè non provo, non posso saperlo e le cose le voglio conoscere direttamente in prima persona, non per quello che mi dicono gli altri, anche perchè persone che parlano male dell'università e poi continuano ad andarci invece di andare a lavorare, non assumono ai miei occhi tutta questa gran credibilità.

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Wednesday, June 15th 2011, 12:16pm

Se questi studenti si lamentano tanto, com'è che rimangono lì e non vanno a lavorare?


Hai mai pensato che forse è più comodo continuare a farsi mantenere da papino e mammina, stare a casa, farsi cucinare lavare e stirare, e prolungare gli studi?
Chi va a lavorare, poi bene o male dovrà farsi una vita sua, uscire di casa, andare a vivere da solo, ecc.... e molti ragazzi, anche sopra i 30 anni, non ne hanno la minima voglia.

Ecco perché in italia si parla spesso di "bamboccioni"...


L'opzione studiare una materia e nel frattempo vivere un'esperienza non c'è? Voglio semplicemente sperimentare una cosa che desidero, se è questo che tu intendi come "sentirsi parte del sistema universitario" allora sì.


Mi sembra, però, una finalità sbagliata. Ci sono due motivazioni principali, per le quali si sceglie l'università: per diventare davvero competenti su qualcosa, e/o per avere un titolo. Se questa è una delle tue motivazioni, bene, ok. Si può valutare come fare. Esistono ad esempio anche delle borse di studio per persone meno abbienti, non so se sono attive anche dalle tue parti.

Ma se uno va all'università perché vuole vedere "cosa significa" stare in quell'ambiente, perché questo gli conferisce un'identità, perché così si ha la sensazione d'essere qualcuno a questo mondo, beh forse si aspetta che l'università risolva i suoi problemi "esistenziali". E forse sta chiedendo troppo ad un'istituzione.


persone che parlano male dell'università e poi continuano ad andarci invece di andare a lavorare, non assumono ai miei occhi tutta questa gran credibilità.


Scommetto che quelle persone che ragionano così, danno 2 esami all'anno... molto comodo lamentarsi di qualcosa, e poi non fare nulla per risolverlo...

Sarà un caso, ma come mai le persone che vanno avanti spedite nel loro iter universitario, non si sono mai lamentate?

A lamentarsi sono sempre e soltanto coloro che sono fuoricorso da 5 anni...

non ti fa pensare, questo?? e torno al discorso di prima: troppo comodo restare all'università per non andare a lavorare.
Il lavoro è fatica: l'università, molto spesso, significa PARCHEGGIO, CAZZEGGIO, PERDITA DI TEMPO. Ecco spiegato perché quelli che si lamentano, poi ci restano. Perché non hanno LE PALLE di mettersi a lavorare. Con la scusa che il lavoro non c'è, non si trova, ecc...

Non tutti, ovviamente, ma per buona parte.
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Wednesday, June 15th 2011, 12:56pm

Quoted

Mi sembra, però, una finalità sbagliata. Ci sono due motivazioni principali, per le quali si sceglie l'università: per diventare davvero competenti su qualcosa, e/o per avere un titolo. Se questa è una delle tue motivazioni, bene, ok. Si può valutare come fare. Esistono ad esempio anche delle borse di studio per persone meno abbienti, non so se sono attive anche dalle tue parti.


Quoted

Ma se uno va all'università perché vuole vedere "cosa significa" stare in quell'ambiente, perché questo gli conferisce un'identità, perché così si ha la sensazione d'essere qualcuno a questo mondo, beh forse si aspetta che l'università risolva i suoi problemi "esistenziali". E forse sta chiedendo troppo ad un'istituzione


Sarà una finalità sbagliata per te. Forse prima non mi sarò spiegata, ci riprovo. I miei problemi di autostima sono a monte ok? Non c'è studio, lavoro, carriera, che mi li possa sanare. Dovrei intraprendere un percorso di analisi e non solo per l'autostima, ma perchè ho dei traumi grossi come una casa da affrontare, ma anche per questo non ho soldi e comunque ora non c'entra col discorso, non voglio divagare oltre. Siccome quando era il momento non ho avuto la possibilità di fare questa esperienza che desideravo, al contrario della maggior parte dei miei coetanei che forse proprio per questo non riescono a calarsi nei miei panni, ora dentro di me sento come se mi avessero tarpato le ali ed è frustrante. Il fatto che ci sono persone che stabiliscono che "non è funzionale sentirsi così" non cambia le cose. Come mi dovrei sentire? Dovrei fare i salti di gioia? Dovrei rassegnarmi senza battere ciglio così non rompo le palle alla gente? Non ho nemmeno il diritto di sfogarmi?
Io non ci vedo nulla di male nel desiderio di realizzare qualcosa a cui tieni e che ti è stato negato, se poi ci aggiungi il fatto che hai una passione per una materia che ti piacerebbe approfondire. Prendo atto di avere questo desiderio , negarlo sarebbe creare un'immagine di me che non mi corrisponde, se poi la gente mi giudica "folle", buonanotte, mangio e dormo lo stesso.
Tu dici che l'università serve per diventare davvero compententi. Ok, voglio diventare competente, come la mettiamo? Vado a chiedere una borsa di studio? Certo, con tutta la gente che fa domanda la daranno sicuramente a me che ho 26 anni e non a uno che ne ha 18.

Quoted

Però se al momento non te la puoi permettere, inutile stare a fantasticarci tanto sopra...


Dove avrei fantasticato? Non ho fatto altro che dire che non ne ho la possibilità in tutti i modi e che ho scritto tanto per sfogarmi.
Non c'è bisogno che qualcuno mi ribadisca che non ho i soldi, me ne accorgo benissimo da sola e torno a dire, era un semplice post di sfogo, non cercavo qualcuno che mi facesse "ragionare" e rinunciare al mio desiderio perchè non è questa la mia intenzione. Non avrò i mezzi per reallizzarlo, ma ciò non toglie che ne rivendichi il diritto e se per questo qualcuno penserà che sono pazza non mi importa perchè poi come mi sento lo so solo io.

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Wednesday, June 15th 2011, 1:24pm

Ma guarda che nessuno vuole toglierti il desiderio, semmai si cercava di indagare se questo desiderio fosse attinente alla realtà, o fosse una tua proiezione "mitizzata" di un qualcosa per cui alla fine non vale la pena disperarsi così tanto.

Non sei mica l'unica che non ha fatto l'università! Se ne prende atto, e si campa bene lo stesso. Tante persone non hanno avuto modo di proseguire gli studi, ma hanno comunque trovato il sistema di realizzarsi in altri modi, nella loro vita. Pensare che da questo fatto dipenda tutta la tua felicità futura, ripeto, mi sembra eccessivo...

Cmq, visto che dici di avere un mare di problemi grossi quanto una casa, cedo la parola a persone più esperte di me. Io quello che avevo da dire te l'ho detto. In bocca al lupo! :)
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