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lo stage spesso di formativo non ha nulla....
si entra in azienda per capire come funzionano i meccanismi, ma a livello conoscitivo la maggior parte delle volte è nullo.
il mio consiglio però è quello di fare bene quello che ti chiedono di fare. questo perchè quando entri in un'azienda non ti conoscono e non ti danno incarichi impegnativi, lasciano a te il compito di farti conoscere, di farti apprezzare....
di vederti volenterosa e proattiva....
poi a volte il posto è talmente malmesso che non serve lo stesso, ma quando mi è capitato di vedere stagisti "in gamba", sono sempre stati assunti.....
si chiama gavetta in Italia, è brutto da accettare, ma prima lo si fa, e prima si trova lavoro.
Mi dispiace dirtelo, non voglio essere troppo duro, ma almeno qui in Italia molte aziende o enti, gli stagisti li considerano mero nastro adesivo per tappare i buchi lasciati da dipendenti a tempo indeterminato in vacanza, maternità o malattia. Poi quando tornano ti buttano via senza tanti complimenti. Lo so che è orrendo, ma la concezione di merce che la società ha nei confronti del lavoro porta, purtroppo oltre che benefici e flessibilità, anche questi lati negativi. Io terrei lo stage ma inizierei subito a cercare qualche altra occupazione, per esempio su siti di annunci come Monster.it. Riguardo l'editoria (che penso sia il tuo campo) ho trovato qualche annuncio interessante. Se è solo una perdita di tempo come tu l'hai descritta, la mollerei in cerca di un vero impiego. Poi sottolineo che è solo un mio punto di vista.tempo fa ho fatto un master in editoria e comunicazione che avrebbe dovuto garantirmi da contratto uno stage, in modo da cominciare a fare esperienza nel mondo delle case editrici.
dopo mesi e mesi di attesa mi hanno finalmente trovato una casa editrice in cui fare lo stage. si tratta di una casa editrice che si occupa d'arte, mentre io sono laureata in lettere, ma siccome mi avevano detto che se mi facevo vedere seria e diligente mi avrebbero poi assunta ho accettato. Risultato: è una settimana che ho iniziato e non mi hanno fatto fare niente. la casa editrice possiede anche un museo e l'unica cosa che finora mi hanno fatto fare è stare al museo ad accogliere quei rari visitatori che vengono. solo una volta il capo mi ha dato da fare delle ricerche, ma non è venuto nemmeno a controllare se avevo fatto un buon lavoro o no.
a questo punto non so se mollare o no: uno stage dovrebbe avere uno scopo formativo e lo stagista dovrebbe esssere seguito, aiutato e corretto quando sbaglia. qui invece di formativo non ci vedo niente, mi fanno stare a guardia del museo e nessuno mi segue o mi fa fare niente.
che faccio? oltretutto abito lontano e mi stressa alzarmi presto tutte le mattine, prendere gli autobus affollati per poi non combinare niente!
hai provato a farlo presente?
il fatto di non essere in contatto con nessuno di loro e avere un loro feedback è una cosa che potresti richiedere.
come del resto potresti farti sentire tu da chi ti ha dato l'incarico per sapere come va il tuo lavoro.
scusa la domanda ma al museo di cosa ti occupi esattamente?
accogliere i visitatori cosa vuol dire?
Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. (San Francesco)
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Date of registration: Dec 5th 2008
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Occupation: impiegata
è una settimana che ho iniziato
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