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cardos

Utente Attivo

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1

Monday, October 10th 2011, 11:48pm

Lavoro in famiglia

Ciao a tutti.
Non sono nuovo del forum (un paio di anni fa scrivevo in altre sezioni) ma per un po' sono rimasto lontano da questi lidi...

Vorrei proporre questo argomento di discussione: essere occupati nell'azienda di famiglia.

Immagino che in molti diranno, soprattutto in periodo di crisi: "hai un lavoro in famiglia, è un posto sicuro, di cosa ti lamenti?" :)
In parte è vero, però è giusto sfatare un mito: lavorare con la famiglia è estremamente snervante; non c'è mai una distinzione tra vita privata e vita professionale; ci si trova spesso a impegnati a lavorare di sera o durante i week end; non si "stacca" mai, neanche quando si potrebbe; si tende a mettere in secondo piano le proprie necessità, per evitare che un conflitto nell'ambiente di lavoro si ripercuota nell'ambiente familiare.

Come avrete intuito, faccio parte di questa casistica. E questo ormai è fonte di grave disagio psicofisico, che si sta manifestando intensamente in questo periodo.
Ma per ora preferisco non parlare del mio caso personale: vorrei sentire le vostre opinioni/esperienze al riguardo... visto che non penso di essere l'unico in questa situazione ;)

meraviglianfantasy

Giovane Amico

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2

Friday, October 14th 2011, 4:57pm

Ci sono quasi nata nel mio lavoro , ed era per i miei quasi scontato che io lavorassi lì , non mi hanno neppure chiesto cosa volevo fare dopo la scuola media , hanno deciso loro per me , il mio futuro. Vi pare giusto? A me no. Cardos , non so se è stato così anche per te? Con questo non significa che devo sputare sul lavoro che ho , questo non c'entra , ne sono grata , ma la decisione non spettava a loro .

marco.a86

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3

Sunday, October 16th 2011, 10:16pm

io nella mia vita ho avuto le stesse ripercussioni di cardos....mi trovato a lavorare di sabato...domenica sera tardi...ferragosto...vigilia di natale...e tutto perche mio padre diceva sempre...è roba tua! non te ne deve fregare! chi ci perde sei tu....dopo anni stremanti...ero entrato in questo circolo anche se mi faceva male dentro il fatto che la domenica al posto di uscire lavoravo....poi con la crisi l'attività è andata male ed io son andato a lavorare altrove....
La mia vita è cambiata totalmente...non mi sento il peso delle responsabilità, il sabato e la domenica faccio quello che voglio....fatte le mie 8 ore il lavoro è finito...non ho problemi di gestione economica con clienti e fornitori...insomma una vita molto più tranquilla....
Ed il bello è che faccio un lavoro che odio! Pensa te come stavo prima! Devo ammettere che sto cercando comunque qualcosa per mettermi in "proprio" sarà l'abitudine...sarà che c'è l'ho nel sangue...non so cos'è ma quello che è sicuro che lavorare in famiglia o con i parenti è dura...lo so per esperienza personale e chiunque l'abbia fatto la pensa allo stesso modo....

meraviglianfantasy

Giovane Amico

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4

Monday, October 17th 2011, 2:27pm

La differenza tra un lavoro in proprio (con la famiglia) e no , secondo me è prima di tutto la soddisfazione personale che ti dà il lavoro . Ma per avere più soddisfazione lavorativa bisogna pagare il prezzo di dover nella maggior parte dei casi essere in conflitto con la famiglia . Mettendo sul piatto della bilancia le due cose , non so cosa convenga di più. Forse ancora il lavoro in famiglia è la miglior cosa , almeno perchè hai la sicurezza lavorativa , che cambiando non si sa bene a cosa si va incontro , visto anche la crisi economica . Ma appunto perchè c'è anche il rischio della crisi economica bisognerebbe essere più uniti in famiglia/lavoro , e non in conflitto . Purtroppo la vita è così , non può andare mai tutto liscio , è strana la vita a volte...

marco.a86

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Monday, October 17th 2011, 3:22pm

strana si ma prendi il mio caso...se due anni fa nn avessi accettato il lavoro che faccio ora (operaio semplice) ora non lavorerei e sarei senza 1€....pur troppo il lavoro che ho ora non mi da soddisfazioni....quello lo da il lavoro in proprio quando va bene o quelli di un certo rilevo.... Fatto sta che è difficile scegliere....io per ora credo di non tornare più indietro anche se vedo sprofondare tutto nel fallimento 1 per colpa della crisi 2. per errori fatti da mio padre che non mi ascolta.

6

Thursday, October 20th 2011, 2:32pm

Non è questione di famiglia o non famiglia....ma di lavoro dipendente e non. Chiunque mette su una propria attività è costretto ad unire vita privata e via lavorativa....anche l'elettricista. L'unica cosa che cambia tra ricevere un'azienda/impresa/attività/ecc e avviarla è la facoltà di scegliere.