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holden caulfield

Utente Attivo

  • "holden caulfield" started this thread

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1

Monday, August 16th 2010, 1:01pm

ingabbiato al lavoto

Salve... sono nuovo del forum

sono un ragazzo di 30 anni, sposato, lavoro da 4 anni e sono l'unico reddito della mia famiglia.
ho sempre lavorato serenamente ma ultimamente non riesco più a esser sereno sul posto di lavoro
mi sento in gabbia, vorrei alzarmi dalla sedia e scappare, eseguo i miei compiti a fatica e controvoglia
sto raggiungendo un punto di criticità.
ho fatto 2 sett di vacanze veramente felici e appaganti, ma quando sono tornato dopo un solo giorno mi son ritrovato nella stessa situazione.
inoltre odio il fatto di esser pendolare e di perder 2 ore e mezza al giorno tra andata e ritorno
ma purtroppo non posso avvicinarmi (costo case troppo alto), non si trova nulla se non a Milano...

penso che avrei bisogno di parlare con uno psicologo ma non me lo posso permettere (inoltre torno a casa tardi dal lavoro)

a volte sento che sto per scoppiare, vorrei solo chinarmi sulla mia scrivania e piangere...

aiuto.

LunaX

Pilastro del Forum

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2

Monday, August 16th 2010, 8:42pm

Cosa ti turba in particolare? La ripetitività del lavoro, i rapporti con i colleghi... cerca di definire bene la natura del tuo problema.
« Se uno trova uno
Che avanza tra la segale,
Se uno bacia uno
Bisogna che qualcuno pianga? »"
[...] Seem unwell - Look like hell - But i don't care.

ognivoltache

Utente Attivo

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3

Tuesday, August 17th 2010, 2:03am

penso che avrei bisogno di parlare con uno psicologo ma non me lo posso permettere (inoltre torno a casa tardi dal lavoro)

se vai al CSM della tua città paghi solamente il ticket e certe volte neanche quello. lo psicologo dell'Usl che mi segue riceve anche al sabato se non ce la si fa durante la settimana, oppure ci potresti andare appena stacchi dal lavoro,direttamente lì a milano, senza passare da casa

cl

Amico Inseparabile

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4

Tuesday, August 17th 2010, 3:49pm

ciao , secondo me ti senti cosi perchè sei impossibilitato a cambiare la tua situazione lavorativa , sapendo che sei l unico che puo portare a casa lo stipendio e senti sulle tue spalle tutto il peso della responsabilita .... purtroppo in questo momento la vita ti chiede questa sorta di sacrificio , abbastanza pesante visto anche il tragitto che devi fare per andare al lavoro .... comunque visto che hai trascorso delle belle vacanze non hai nulla di patologico ..... non potrebbe semplicemente essere che questo lavoro non ti soddisfa piu ? perchè farne una patologia andando in psicoterapia ? ... solo tu puoi sapere cosa è meglio per te ! ...

holden caulfield

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5

Wednesday, August 18th 2010, 8:52am

più che altro è la sensazione di mancanza assoluta di tempo x me da dedicare a me stesso e alla mia famiglia...
stando fuori casa 12 ore al giorno... ci son tante cose che ancora si devono fare una volta tornati a casa
e tante cose che vorrei fare ma che non ho mai tempo di fare...
mi sembra di vivere solo per lavorare
:dash:

è come se la mia vita esistesse solo per 3 settimane l'anno... poi buio.

holden caulfield

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6

Wednesday, August 18th 2010, 10:59am

" ci potresti andare appena stacchi dal lavoro,direttamente lì a milano, senza passare da casa"

odio Milano, non ci voglio stare nemmeno un decimo di secondo in più di quanto già sono obbligato a starci x lavoro. Vorrei non vedere mai più questo posto grigio e maleodorante.

Mamyblue

Unregistered

7

Wednesday, August 18th 2010, 12:21pm

Mio marito era arrivato ad un punto di rottura con il suo lavoro e l'ambiente in cui si trovava. Tornava a casa sempre più sclerato.

L'ho aiutato per mesi a cercare un nuovo lavoro (io setacciavo internet e lui vagliava e inviava curriculum). E' vero quello che dici: la maggior parte delle cose erano a Milano ma noi, di opinone concordante, ci saremmo tagliati le vene per lungo piuttosto che trasferirci nel casino e nell'inquinamento di quella città. Così abbiamo ampliato gli orizzonti: ha trovato lavoro all'estero e ci siamo trasferiti.
Io sto male, ma probabilmente starei male ovunque perchè il mio problema sono due bambini piccoli che mi soffocano, lui ora è felice. Il lavoro gli piace e gli sta permettendo anche una crescita professionale. Spero, quando i bambini andranno a scuola, di mettermi in pace con il mondo anch'io :)

limbo

Giovane Amico

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8

Wednesday, August 18th 2010, 11:38pm

più che altro è la sensazione di mancanza assoluta di tempo x me da dedicare a me stesso e alla mia famiglia...
stando fuori casa 12 ore al giorno... ci son tante cose che ancora si devono fare una volta tornati a casa
e tante cose che vorrei fare ma che non ho mai tempo di fare...
mi sembra di vivere solo per lavorare
:dash:

è come se la mia vita esistesse solo per 3 settimane l'anno... poi buio.


Quant'è vero...il lavoro ci ruba la vita...pensa se tu fossi obbligato a fare una cosa bella con l'amore tutti i giorni otto ore al giorno: dopo due giorni impazziresti! Figurati allora a fare cose ben meno divertenti come il lavoro...la verità è che siamo tutti i schiavi..
Non a caso "il lavoro rende liberi" era scritto all'ingresso si un campo di concentramento...

giovanni79

Giovane Amico

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9

Thursday, August 19th 2010, 11:23am

Anch'io mi sento così. Da quando ho iniziato a lavorare, 6 anni fa, mi sento in prigione. Faccio un lavoro che non mi piace e che non mi dà nessuna soddisfazione, oltre ad essere pagato poco. 40 ore alla settimana in un ufficio davanti ad un pc, senza alcun contatto con il mondo esterno e pochissimi contatti con i colleghi. Ho un lavoro a tempo indeterminato, che per molti è un sogno e rappresenta al giorno d'oggi il bene più prezioso, ma per me significa solo "ergastolo", perchè non troverò mai il coraggio di licenziarmi e so che morirò qui dentro. A volte spero che mi caccino loro per qualche motivo, ma per ora non sembra esserci pericolo. E' paradossale lo so, ma si sa che chi ha il pane non ha i denti e viceversa.
Vorrei viaggiare, vivere qualche mese all'estero, fare nuove esperienze per potere almeno sperare di avere un briciolo di felicità, ma non posso fare nulla perchè ho questo lavoro a tempo INDETERMINATO. E' una parola che mi mette angoscia e mi toglie ogni speranza.

holden caulfield

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10

Thursday, August 19th 2010, 3:26pm

esatto Giovanni, proprio così! uguale a te al 100%... 8 ore (minimo) di fronte a un pc in ufficio.
in più io rappresento l'unico reddito della famiglia e quindi non posso nemmeno permettermi di fare cazzate, se venissi licenziato chi porta a casa il pane?
il problema è che non posso chiedere consigli in giro perchè tutti rispondono che sono fortunato, ho l'indeterminato ecc...
ma chi mi risponde così è in pensione, o fa orari diversissimi e non capiscono...
..mi fanno sentire uno svogliato quando non è vero...
ho solo voglia di una fettina di tempo libero al giorno tutto x me e x la mia famiglia

giovanni79

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11

Friday, August 20th 2010, 11:45am

Ma forse il tuo problema è solo trovare un posto di lavoro migliore, cioè più affine con i tuoi desideri e stili di vita: più vicino a casa, meno stressante... Credo che perserverando nella ricerca e con qualche piccolo sacrificio come trasferirsi, sia una cosa fattibile. Anche perchè dici che all'inizio lavoravi serenamente quindi credo che il tuo lavoro, se fatto in condizioni migliori, possa ancora piacerti.
Nel mio caso invece mi sono accorto troppo tardi di avere sbagliato completamente ramo di studi, avrei dovuto occuparmi di tutt'altro. Io per fortuna (si fa per dire) non ho una mia famiglia e non penso che ce l'avrò mai, quindi "in teoria" sarei libero di fare quello che voglio, ma purtroppo non so cosa fare! Le cose che mi piacerebbe fare ora richiedono anni di studio, lauree ed esperienza e io ormai sono vecchio.
Sono quindi due punti di vista diversi: tu ti senti ingabbiato perchè vorresti semplicemente avere più tempo per te e la tua famiglia, io invece mi sento ingabbiato perchè sto sprecando la gran parte della mia vita a fare una cosa che non mi interessa nè mai mi interesserà, ma non posso mollarla perchè non saprei che altro fare.

holden caulfield

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12

Friday, August 20th 2010, 12:32pm

nemmeno a me interessa minimamente qualcosa del mio lavoro
e sento sempre di aver sbagliato studi ecc...
quando ho scelto informatica credevo che sarebbe stato un mondo tutto diverso da quello che è...
non mi piace affatto... ma anche io ormai non posso cambiare facilmente...

per quanto riguarda trovare un lavoro più vicino NON ESISTE... il lavoro c'è solo in Milano
una volta ne ho trovato uno a BG 8e ero contentissimo, dopo 2 mesi hanno trasferito di nuovo tutto a Milano
non posso trasferirmi più vicino perchè col mio stipendio a Milano ci pago a malapena l'affitto di un monoloculo e non mi basterebbero i soldi x arrivare a fine mese.
e i paesi limitrofi sono troppo malfamati (e costosi anch'essi)

Milano... :minigun:
Milanesi... :minigun:

mi trasferirei volentieri a Lecce... ma dove lo trovo un lavoro a Lecce? :dash:

holden caulfield

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13

Wednesday, September 8th 2010, 9:08am

mi son svegliato 3 ore fa per venire al lavoro,
sono in ufficio da 36 minuti,
già non ce la faccio più...

...vorrei potermi alzare da questa sedia...
più ci penso e più sento "le catene" che si stringono.
stringo i denti, non posso campare senza lavoro.

ma questa sedia mi opprime.

guardo un attimo fuori dalla finestra, ma devo stare tutta la giornata qui.
quando potrò alzarmi dovrò andare a casa a dormire e aspettare domani che sarà ancora come oggi.

This post has been edited 1 times, last edit by "holden caulfield" (Sep 9th 2010, 9:28am)


Giacinta

Utente Fedele

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14

Saturday, October 9th 2010, 4:25pm

Secondo me una cosa che psicologicamente ti farebbe bene a sopportare il tuo lavoro attuale è darti l'obiettivo di cambiarlo. Non è detto domani, o fra una settimana. Per trovare un lavoro ci vuole molto tempo. Però devi pensare che lo cambierai.
Tu ti senti come in prigione, e l'unica cosa che puoi fare è pensare al fatto che un giorno uscirai.
Come dicevano poco sopra, dici di essere sposato e di essere l'unico che lavora: allora fai in modo che tua moglie cerchi su internte o sui giornali ecc. tutte le proposte di lavoro, te le sottoponga e si occupi dell'invio del tuo cv ( è un lavoro anche quello!). Da adesso in poi. per mesi o per anni, per il tempo necessario a cambiare.

milonet

Stanco & Cinico

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Saturday, October 9th 2010, 6:57pm

Ciao, sebbene mi considero Milanese io ho molltato Milano appena o potuto. Anche io perito informatico, tempo indeterminato, sempre davanti al pc, sono sclerato. Ho molltato tutto lavoro, auto, casa, famiglia e mi sono preso del tempo. Se c'é l'ho fatta io tu non avrai problemi. Cerca, cerca e cerca. Non smettere finché non trovi una soluzione, la perseveranza nella ricerca é essenziale. Io prima di potermene andare ho speso tre mesi alla ricerca. Ed un'altra cosa, non porti limiti nella ricerca. Parlane con i tuoi familiari e comincia a guardarti in giro, che sia Lecce o che sia estero...

P.S. Non andare in Francia
Ci sono cose di cui nessuno dovrebbe mai andare fiero, tipo nascere.