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bridget80

Utente Fedele

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1

venerdì, 27 marzo 2009, 15:31

i titoli di studio non contano niente????????????????????? è disgustoso!

ieri sono andata a fare una colloquio per uno stage in una casa editrice.
credevo di avere buone possibilità visto che ho una laurea in lettere con un massimo dei voti, e di recente ho anche terminato un Master in editoria.
senonchè all'inizio del colloquio ecco la batosta: il selezionatore mi dice: noi non guardiamo i titoli di studio, contano solo l'1%, ci interessa sapere i vostri hobbies. ed ecco che inizia una serie di domande sul mio colore preferito, il mio piatto preferito, la mia città preferita, il mio libro preferito, il mio film preferito ecc.
io dico: ma è possibile che anni e anni passati sui libri a cercare di dare il meglio di noi stessi, rinunciando anche al tempo libero e appunto agli hobbies non contano niente?
a saperlo prima avrei smesso in terza media e avrei passato tutto il tempo a vedere film, a leggere romanzi e ad ascoltare musica.
sono veramente delusa, credevo che l'impegno alla fine venisse premiato, che i meriti venissero riconosciuuti e invece è stato tutto inutile. scusate lo sfogo.

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2

sabato, 28 marzo 2009, 09:09

ecco la batosta: il selezionatore mi dice: noi non guardiamo i titoli di studio, contano solo l'1%, ci interessa sapere i vostri hobbies.


Ma non credo volesse intendere che il titolo di studio non conta!
Non so se sbaglio, ma penso volesse soltanto dire che , dando per ovvio che chi è lì per quello stage ha una laurea in lettere.... poco o niente conta l'aver già fatto uno o più master supplementari (che magari indicano soltanto determinazione) e contino molto di più la creatività, la curiosità, la vivacità intellettiva, che certo si vedono meglio dalla varietà di interessi e passioni di ogni persona!

Se così fosse (come penso che sia) non ci troverei nulla di frustrante o negativo, e anzi credo che sarebbe un criterio selettivo che - A PARITA' DI PREPARAZIONE DI BASE - premia l'intero complesso delle capacità di una persona, e non soltanto la sua capacità di acquisire e memorizzare ciò che studia. :)
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

pazzamentesana

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3

sabato, 28 marzo 2009, 15:47

La Gestione delle Risorse Umane è essenziale che avvenga dopo aver ottenuto una chiara immagine globale del candidato ad un certo incarico... se fossi io a ricercare personale, magari degli ingegneri (non mi occupo di editoria), sicuramente andrei oltre la laurea... poichè l'aspetto umano reputo sia fondamentale nell'inserimento nel gruppo di lavoro... del resto se cerco Ingegneri non si presenteranno ragionieri ! La mia domanda sarebbe: questi ingegneri sanno collaborare/interagire con gli altri comparti aziendali ?

Poi per quanto riguarda i vari Test... so che possono lasciare il tempo che trovano...

patrizia

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4

sabato, 28 marzo 2009, 17:54

Anche mia sorella è nelle tue stesse condizioni...ma quando da noi succede qualcosa del genere è solo perchè i posti sono già prenotati per i raccomandati, quindi qualsiasi titolo al mondo non serve a nulla
I giorni e le notti suonano in questi miei nervi di arpa, vivo di questa gioia malata di universo e soffro di non saperla accendere nelle mie parole.

5

sabato, 28 marzo 2009, 21:32

concordo con quello che dice Lea e immagino che l'80 nel nicksta a significare che sei del 1980, quindi laureata con master ma.....in cerca di primo impiego?

non so ho inteso bene, ma se fosse, il fatto di non avere esperienze induce il selezionatore a tralasciare gli studi di cui ne da per scontato l'esito positivo e cerca di valutare la personalità del candidato.

anche io agli inizi soffrivo molto i colloqui, che vertevano sulla mia persona e non sulle mie conoscenze

bridget80

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6

lunedì, 30 marzo 2009, 10:09

concordo con quello che dice Lea e immagino che l'80 nel nicksta a significare che sei del 1980, quindi laureata con master ma.....in cerca di primo impiego?

non so ho inteso bene, ma se fosse, il fatto di non avere esperienze induce il selezionatore a tralasciare gli studi di cui ne da per scontato l'esito positivo e cerca di valutare la personalità del candidato.

anche io agli inizi soffrivo molto i colloqui, che vertevano sulla mia persona e non sulle mie conoscenze
effettivamente a parte qualche ripetizione e una borsa di collaborazione all'università non ho avuto molte esperienze nel mondo del lavoro, purtroppo in questi anni oltre a studiare ho dovuto occuparmi anche dei miei che sono anziani e malati. proprio perchè non ho esperienza per il momento mi accontenterei di uno stage che mi permetta di imparare, ma forse sono troppo vecchia anche per questo, ad una ragazza di vent'anni si può perdonare di essere al primo impiego, ad una di trenta no.

MariaSud

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7

lunedì, 30 marzo 2009, 10:26

salve,salve,salvet

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "MariaSud" (24/04/2016, 23:44)


paciugo

°.....................°

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8

lunedì, 30 marzo 2009, 10:49

RE: i titoli di studio non contano niente????????????????????? è disgustoso!

Non è proprio così o meglio contano ma non sono quelli che fanno la differenza, poi bisogna vedere in che ambito e per cosa li utilizziamo...
ieri sono andata a fare una colloquio per uno stage in una casa editrice.
credevo di avere buone possibilità visto che ho una laurea in lettere con un massimo dei voti, e di recente ho anche terminato un Master in editoria.
senonchè all'inizio del colloquio ecco la batosta: il selezionatore mi dice: noi non guardiamo i titoli di studio, contano solo l'1%, ci interessa sapere i vostri hobbies. ed ecco che inizia una serie di domande sul mio colore preferito, il mio piatto preferito, la mia città preferita, il mio libro preferito, il mio film preferito ecc. Magari il selezionatore è stato fin troppo basso con la percentuale di importanza dei titoli di studio, ma si presume che chi coloro che si sono presentati a questo colloquio abbiano già certi requisiti e quindi partendo dal fatto che tutti hanno grosso modo i medesimi titoli di studio, ecco che assumono importanza altre cose, poi è discrezione di chi assume scegliere e cercare in un determinato modo anzichè in un altro....
io dico: ma è possibile che anni e anni passati sui libri a cercare di dare il meglio di noi stessi, rinunciando anche al tempo libero e appunto agli hobbies non contano niente? contano ma devi considerare anche il fatto che un titolo di studio non necessariamente è sinonimo di conoscenze e capacità, oggigiorno dal mondo universitario esce di tutto di più e quindi entrano in gioco anche e soprattutto altri aspetti di una persona....
a saperlo prima avrei smesso in terza media e avrei passato tutto il tempo a vedere film, a leggere romanzi e ad ascoltare musica.
e perch mai? fare l'Università mica vuol dire non vivere e non avere hobbies e altri interessi oltre allo studio...
sono veramente delusa, credevo che l'impegno alla fine venisse premiato, che i meriti venissero riconosciuuti e invece è stato tutto inutile. scusate lo sfogo. secondo me sbagli a prenderla a questo modo, se te hai fatto gli studi nel modo migliore vedrai che ne sarai ripagata e questo a prescindere dal fatto che ti prendano per questo stage o meno, ma considera che non ci si può fermare agli studi ma bisogna ampliare le nostre conoscenze e capacità in modo continuo.

9

lunedì, 30 marzo 2009, 15:08



concordo con quello che dice Lea e immagino che l'80 nel nicksta a significare che sei del 1980, quindi laureata con master ma.....in cerca di primo impiego?

non so ho inteso bene, ma se fosse, il fatto di non avere esperienze induce il selezionatore a tralasciare gli studi di cui ne da per scontato l'esito positivo e cerca di valutare la personalità del candidato.

anche io agli inizi soffrivo molto i colloqui, che vertevano sulla mia persona e non sulle mie conoscenze
effettivamente a parte qualche ripetizione e una borsa di collaborazione all'università non ho avuto molte esperienze nel mondo del lavoro, purtroppo in questi anni oltre a studiare ho dovuto occuparmi anche dei miei che sono anziani e malati. proprio perchè non ho esperienza per il momento mi accontenterei di uno stage che mi permetta di imparare, ma forse sono troppo vecchia anche per questo, ad una ragazza di vent'anni si può perdonare di essere al primo impiego, ad una di trenta no.

dipende quando ti sei laureata.....se l'hanno scorso o 2 anni fa puoi sempre inventarti 2 anni di lavori saltuari.
so che non è bello a dirsi, ma in qualche modo devi farti perdonare di essere arrivata a 30 anni.....
un'altro modo è lo stage, imparare non fa certo male......acquisti sicurezza nei colloqui prorpio perchè incominci a capire come gira il fumo nelle aziende.

Wendy

una farfalla pronta ad uscire dalla crisalide

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10

martedì, 31 marzo 2009, 16:26

Ti racconto una breve storia degli anni settanta. Laureata in Storia e filosofia delle Religioni per
motivi personali smetto di insegnare presso un Istituto Religioso ove vivevo e vado alla ricerca
di un lavoro. La mia presenza era timida ed impacciata dato che per molti anni avevo vissuto in
un ambiente protetto. Nessuno mi degnava di considerazione,(c'era anche l'ostacolo che ero una ex suora
e a quei tempi era peggio che esser lebbrosi) e dopo le prime domande con un
sorriso mi salutavano dicendomi: La chiameremo noi. Ho fatto un mucchio di colloqui. ad alcuni
sono andata con la presentazione di qualcun altro....inutile, la mia presenza e la mia mancanza di
esperienza nel mondo lavorativo mi mettevano fuori.
Ma è finita bene, perchè ho accettato un lavoro da commessa e imparando il mestiere ho aperto
una mia attività.
Ora si dice che erano tempi diversi...ma i rischi c'erano anche allora e non si poteva dar per
scontato che sarebbe andata bene.
Inventati, Bridget, tira fuori le idee più strane che ti frullano per la testa e provaci.
Il mondo del lavoro è sempre lo stesso...per affrontarlo bisogna anche voler rischiare.

michi

Giovane Amico

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11

mercoledì, 01 aprile 2009, 16:47

Ciao Bridget,
posso regalarti la mia esperienza: anch'io sono laureata in lettere con il massimo dei voti e....faccio l'impiegata amministrativa!

Quando ho conìminciato a fare colloqui mi sono immediatamente resa conto che la mia laurea più che un aiuto stava diventando un ostacolo, ho dovuto addirittura omettere dal curriculum che il mio indirizzo era EDITORIA E GIORNALISMO perchè puntualmente tutti mi chiedevano: MA SE LEI VUOLE FARE LA GIORNALISTA PERCHè SI PRESENTA COME COMMESSA? ..Vai a spiegare che quell'indirizzo l'avevo scelto solo perchè costituito da materie più interessanti e fresche rispetto al solito greco e latino!!!!!!

Alla fine mi sono adattata e cimentata a fare un lavoro al di fuori delle mie competenze e soprattutto delle mie aspettative e sai una cosa?? Mi piace un sacco!!

Quindi non ti fossilizzare su una professione e soprattutto non ti arrabbiare perchè durante i colloqui ti capiterà ancora di prendere PESCI IN FACCIA da persone spesso senza alcun titolo di studio!!!

In bocca al lupo
Michela

bridget80

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12

mercoledì, 01 aprile 2009, 18:07

grazie a tutti per i vostri consigli. tra un po' di giorni inizierò uno stage, un po' lontano dal mio campo, però è un occasione che non voglio perdere, voglio cercare di dare il massimo, male che vada mi farà curriculum. :)

cambi24

Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. (San Francesco)

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13

lunedì, 31 agosto 2009, 16:58

sì è vero i titoli di studio e i voti non contano

;( ;( ;( ;( ;(

E' tristissimo, ma è così.
Mio padre si incavola sempre quando lo dico (visto che vuole obbligare mio fratello a fare l'università :dash: :dash: :dash: ?( 8| :cursing: ), ma è così.
Poi tu hai fatto pure un master! ;( ?( 8| :cursing:

Io sono diplomata in turismo e faccio l'impiegata (lavoro al pc, fatturazione elettronica).

Vorrei lavorare anche io come giornalista o in una casa editrice (visto che amo scrivere). :P :D
Però avevo studiato turismo perchè mi piace anche giografia e storia dell'arte. :love: :love: :love:
Altrimenti avrei duvuto fare i licei classici, dove, come è già stato detto, c'era greco e latino! :thumbdown: :thumbdown: :thumbdown: :S
E poi avrei dovuto fare per forza l'università, che non mi andava.... (avrei scelto storia dell'arte o psicologia, se l'avessi fatta... che paura l'università!!! :blush: :blush: :blush: ;( ;( :dash: ).

Lo stage è finito? Com'è andato?

doctor Faust

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Lavoro: Ex dirigente infermieristico, laureato in filosofia, counselor sociosanitario.

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14

lunedì, 31 agosto 2009, 19:13

grazie a tutti per i vostri consigli. tra un po' di giorni inizierò uno stage, un po' lontano dal mio campo, però è un occasione che non voglio perdere, voglio cercare di dare il massimo, male che vada mi farà curriculum. :)


se vuoi fare la giornalista trovati un giornalino di provincia e offriti gratis. Prentare un certo numero di articoli, enche se fatti gratuitamente, serve piu dello stage. Sono esperienze dirette, sul campo, quelle che insegnano di piu'.
E cosi puoi anche vedere se hai la stoffa della giornalista.
Per leggere questa storia clicca sul titolo.

:hmm: Il lungo viaggio di Anomimus alla ricerca dell'amore perduto... :thumbsup:

saphira79

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lunedì, 31 agosto 2009, 19:37

sono un pò d'accordo cn tutti,ma soprattutto ke nella vita ci vuole fortuna oltre che capacità.perchè io mi son ammalata di depressione perchè la mia vita è alla stregua del fato e le mie capacità valgono ma nn sono capite.
lavoro da quando avevo 20 anni,un curriculum lungo 6 pagine e...andate a vedere il mio topic lavoro l'ansia continua. :(
tnt volte miè successo quello che è capitato a te,solo che oltre a nn essere prima esperienza,ho fatto corsi,volontariato,dipingo,scrivo(o meglio tutto questo prima d un anno fa che nn ce l ho fatta più e ne sto uscendo spero)penso di essere una persona ricca...ma poi sai dove paravano?LA BELLA PRESENZA.
anche per lavorare nel call center. :huh: :huh: :huh:
lei è bassa,lei è troppo rotonda,lei ha i capelli rossi che nn ispirano fiducia nel cliente.... ;(
questo tra il 2004 e il 2005 e 2006.poi nn ne ho voluti fare +.troppo triste.
negli unici posti dove ho lavorato mi han preso a furia d rotture ogni sei mesi di curriculum...però son contratti a progetto,se lo studnete c'è si lavora,se nn ce ne sono nn si lavora.anche per un anno.già successo.e per 200 euro che ti arrivano dopo 6 mesi anche 1 anno.

mi chiedo:ma di dove sei?

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