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Nemes

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1

lunedì, 23 gennaio 2012, 12:04

Decisione importante e difficile

Ciao a tutti,
venerdì sera mi è successa una cosa che mi ha messo davanti ad una scelta che potrebbe essere importante per il mio futuro.
Premetto che io svolgo tre "lavori": in settimana una piccola collaborazione con i servizi sociali e uno stage lavorativo al Sert (sono psicologa) inerenti al mio percorso di studi, che tuttavia mi danno molto poco a livello economico e con nullo sbocco professionale, vista la crisi e il blocco delle assunzioni. Per questo il weekend lavoro nella ristorazione in un'azienda enogastronomica. Insomma, mi faccio un mazzo così per arrivare a fine mese ad uno stipendio ridicolo.

Venerdì sera mentre lavoravo nella ristorazione, mi ha notata un gruppo di svizzeri tedeschi, anche loro nel campo della ristorazione, venuti per un convegno; gli è piaciuto come ho gestito la situazione e mi hanno proposto (anche con insistenza e mancia da 20 euro annessa :D ) di mandare il cv per lavorare da loro.
A me ha fatto molto piacere, soprattutto perchè loro in 10 minuti hanno mostrato di notare le mie qualità lavorative (e tra l'altro neanche del mio lavoro principale), mentre dove lavoro attualmente in molti mesi ho visto passare avanti gente anche con minori capacità delle mie ma perchè amici, lacchè, ragazze "molto disponibili" etc..

Detto questo, capirete che alla Svizzera sto pensando...
Penso che là potrei essere davvero presa in considerazione per le mie capacità, potrei iniziare con la ristorazione ma avere anche sbocchi diversi, magari anche più inerenti ai miei studi, là non c'è la crisi che c'è qui, inoltre la mentalità è differente.
Dall'altra parte a me piace stare in Italia, avrei voluto realizzarmi qui, e a 30 anni prendere e partire così non è più come a 20.
Qui ho degli affetti, sto costruendo delle cose anche con il mio ragazzo.
Il mio ragazzo e mia madre sono dell'idea che dovrei andare, lui in particolare mi ha detto di provare con una stagione e se l'esperienza si rivela interessante, lui sarebbe pronto a seguirmi lasciando il lavoro indeterminato che ha qui. Cavolo, mi ha fatto piacere ma è una bella responsabilità.

Questi sono i fatti, mi piacerebbe avere anche un vostro parere, da esterni, perchè sono davvero combattuta; grazie a chi risponderà :) .
Le persone sane si innamorano follemente, amano ardentemente, si arrabbiano furentemente, possono provare gelosie violente, lottare per la propria realizzazione o sacrificare tutto, fino a consumarsi, per i valori in cui credono, e giungere alla battaglia. (C. Albasi)

Svogliato

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2

lunedì, 23 gennaio 2012, 12:12

Per me ti converrebbe provare,se poi ci aggiungi che sei anche spalleggiata da tua madre ed il tuo ragazzo.
Ovviamente partendo con i piedi per terra,ma una prova non dovresti negartela..in futuro potresti davvero pentirtene.
Apatico,da smuovere con le granate.

Non ci sono femministe in una nave che sta affondando.
"Togliete dalla chiesa i miracoli, il soprannaturale, l’incomprensibile,
l’irragionevole, l’impossibile, l’inconoscibile, l’assurdo e non rimane
niente altro che il vuoto." Robert G. Ingersoll

Nemes

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3

lunedì, 23 gennaio 2012, 13:20

Sì, ho timore anch'io di potermi pentire se mi negassi questa possibilità..
Dall'altra parte ora che cercavo una certa stabilità (sono sempre stata un po' nomade), l'idea di andare in posto in cui non conosco la lingua, da sola e reinventarmi, un po' mi fa pensare...fosse stato qualche anno fa non ci avrei neppure pensato, adesso è più difficile.
Le persone sane si innamorano follemente, amano ardentemente, si arrabbiano furentemente, possono provare gelosie violente, lottare per la propria realizzazione o sacrificare tutto, fino a consumarsi, per i valori in cui credono, e giungere alla battaglia. (C. Albasi)

Mad_the_mith

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4

lunedì, 23 gennaio 2012, 13:47

Prova. Sono sicura ti troverai bene.
A tornare in questo paese infelice per guadagnare poco si fa sempre in tempo.
Il vostro mestiere, inoltre, è fra i meno retribuiti in assoluto e fra i più precari, cosa che reputo assai ingiusta visto che lavorate con "materiale umano delicato".
A tutta manetta in vespa e in lambretta!

stradablu

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5

lunedì, 23 gennaio 2012, 13:59

Uh Nemes che situazione. Cara io ti posso dire cosa ho fatto io al tuo posto, non cosa dovresti o non dovresti fare...
io sono stata in giro tra l'Inghilterra e la Spagna per tre anni. Poi sono venuta a lavorare in Italia per una azienda inglese che mi sta dando molto valore sia a livello lavorativo che a livello economico. Prima ero single, e finche' lo ero non avevo problemi a spostarmi a destra e a sinistra. Ora che sono innamorata di un uomo molto radicato alla sua terra (da cui non si sposterebbe mai), ti dico che piuttosto che spostarmi di nuovo mi licenzio e vado a fare la contadina.
Questa e' una questione delicata. Io nel tempo ho capito che a questo punto della mia vita e' piu' importante l'affetto del lavoro. Ma non deve esser cosi' per forza ne' per tutti.
L'unico consiglio che mi sento di darti e' una cosa molto molto pratica: vai a vedere la zona in cui dovresti eventualmente trasferirti e vedi se ti piace. E poi immagina di essere li' da sola per tot tempo. E poi immagina di starci col tuo ragazzo. E vedi come ti senti.
Un bacio

gabriel777

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6

lunedì, 23 gennaio 2012, 14:06

io proverei

la situazione in italia mi sembra davvero poco incoraggiante.

non è che poi certe opportunità capitano ogni 5 minuti.
“In Rock you play 3 chords and have 1000 people listening, but in Jazz you play 1000 chords and have 3 people listening!”
~ Frank Zappa on differences between Jazz & Rock music

7

lunedì, 23 gennaio 2012, 18:02

Sinceramente Nemes capisco che la tua scelta non sia facile, la voglia di "stabilità" e il cercare una meritata realizzazione lavorativa...
Anni fa mi proposero di trasferirmi in Canada grazie ad amici di mio padre, ma vi rinunciai perchè la distanza era troppa.
Ora sono con un lavoro che "non si sa" se avrà un futuro, potrebbe come no, ho deciso che se andrà bene, bene... altrimenti coglierò l'occasione per trasferirmi da un'altra parte ;)

Ora la tua situazione è diversa, e quoto il consiglio di Stradablu, se fosse possibile la cosa migliore sarebbe fare un periodo di prova nel periodo estivo, in modo tale che se non funzionasse non ti bruci i ponti qui. Se invece funzionasse tanto di guadagnato.

ad ogni modo :beer:
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karim

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8

lunedì, 23 gennaio 2012, 18:44

Sono daccordo con chi ha scritto prima di me.Provare non ti costerebbe tanto anche perchè hai avuto anche il consenso di tua madre e il tuo ragazzo.Conosco la Svizzera,ci lavorano molti dei miei parenti.Potresti iniziare con un permesso di 6 mesi,poi dipende tutto da chi ti stipula il contratto!In bocca al lupo per ogni tua decisione tu prenda!

Simona C.

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9

lunedì, 23 gennaio 2012, 19:30

Sei ancora qui ??? 8o o già nel canton tedesco? ;)
senza far disquisizioni sul noto fatto che l'Italia purtroppo non incentiva i meritevoli,ti dico anch'io prova...certo per il licenziamento del boy meglio aspettare ;) magari un 'aspettativa sarebbe meglio.
In bocca al lupo S. Nemes ;)
una parola è poco,due sono troppe

Marco_maldipancia

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10

lunedì, 23 gennaio 2012, 19:42

Attenzione! La Svizzera è un Paese che, ovviamente, ti da molte più possibilità rispetto alla nostra Italia.

Tuttavia, oltre a prendere una decisione solamente in base alla tua vita privata (famiglia, ragazzo...), ti consiglio vivamente di informarti meglio sul lavoro e sulla città/Paese in cui dovresti, teoricamente trasferirti.

La Svizzera che gli italiani conoscono è molto diversa dalla realtà, cerca di informarti bene e soprattutto, pensa se un lavoro nel mondo della ristorazione "a vita" faccia davvero a caso tuo (in altre parole "addio psicologia").

Ci sono lati positivi, queste occasioni capitano una volta sola nella vita, ma cerca di valutare anche i lati negativi, ripeto, la Svizzera non è tutta rosa e fiori come sembrano dire tutti :).

In bocca al lupo per la tua scelta ;)

garofano

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11

lunedì, 23 gennaio 2012, 22:59

Nemes, penso che se hai ricevuto bella proposizione del lavoro, allora potresti accettarla. Ma anche penso che dovresti essere sicura in queste persone chi ti danno il lavoro, cioè penso è meglio venire a sapere più su quelle persone prima di accettare la decisione definitiva.
Ti auguro bel lavoro piu preferito a te! :hi:
Il sorriso sincero è più prezioso di tutti i soldi.

Nemes

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12

martedì, 24 gennaio 2012, 00:41

Sì sì Simona, sono ancora qui :D

Grazie a tutti per le risposte anzitutto ^^ ! Rispnderò in generale perchè non vorrei perdermi qualcuno..

Avete ragione quando dite che a tornare qui per guadagnare una miseria ci metto poco e in effetti quello che mi fa molto pensare è proprio la mancanza di prospettive e la poca valorizzazione della professionalità che c'è qui. Sia il fatto che di psicologi ci sarebbe tanto bisogno (e parlo non solo a livello clinico) ma sempre più spesso si tende ad una deprofessionalizzazione, sia in senso lato, nella mancanza di riconoscimento delle capacità del singolo in favore di una mentalità clientelare e favoritismi vari.

Un aspetto che però mi frena un po' è però il rischio di restare bloccata nella ristorazione, non mi dispiace ma l'ho sempre preso come impiego secondario...

Un'ulteriore dubbio resta a livello personale. Sono sicura della solidità del rapporto con il mio ragazzo, credo che un periodo di distanza non metterebbe in crisi il rapporto e il fatto di andare sarebbe per ampliare le prospettive di un futuro insieme (indipendentemente dalle scelte future di una vita qui o là). Sono però io che non so se mi sento di rimettermi così tanto in gioco, se ci penso a livello ideale lo stimolo della novità mi entusiasma, ma se rifletto sull'eventuale quotidianità di un'esperienza così, beh sarebbe quasi un ripartire da zero...

Sono davvero confusa, passo da momenti in cui penso "parto!!" ad altri in cui vorrei restare sperando che prima o poi arrivino i frutti di ciò che sto seminando.
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dora

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13

martedì, 24 gennaio 2012, 11:02

Ti consiglio di partire questo Paese sta diventando invivibile e purtroppo si continuano ad umiliare i giovani lavoratori in tutti i modi. Inoltre al di là del fatto di andare all'estero una esperienza che esula anche dalla propria formazione è paradossalmente più pertinente: si torna nel proprio ambito arricchiti di stimoli nuovi, secondo me.

gabriel777

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14

martedì, 24 gennaio 2012, 20:21

in italia si vive male.

in svizzera non ci sono mai stato,ma ogni volta che sono stato in qualche città europea e poi sono tornato a casa ,mi sembra di tornare in un paesone di villici pettegoli e provinciali.
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Nemes

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15

giovedì, 26 gennaio 2012, 12:02

Ho deciso di mandare il cv e vedere cosa mi offrono, pensare senza avere tutte le informazioni è piuttosto inutile...magari poi la proposta non mi soddisfa a prescindere e sono stata qui a farmi una sacco di paranoie.
Vedremo cosa esce fuori....

Sì, sono stanca anch'io della mentalità italiana, io amo l'Italia però neppure la crisi riesce a scardinare questo modo di vivere subdolo e distruttivo.. che tristezza.
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