il giorno prima faccio in modo di avere una copia cartacea del CV, una stampa del percorso da fare per arrivare al luogo del colloquio (ho un navigatore ma mai affidarsi a un apparecchio elettronico), copie dei titoli di studio, dei contratti precedenti, delle ultime buste paga, più carta di identità, codice fiscale, ecc... chi più ne ha più ne metta... e metto tutto nella mia cartellina da battaglia (nera, di plastica e un po' graffiata, usata tra l'altro in volantinaggi, colloqui, promozioni, concorsi, viaggi turistici, ecc...), scelgo come vestirmi e pianifico la giornata successiva.
mi organizzo quindi per arrivare in zona mezz'oretta prima. mi è capitato di arrivare molto prima. a quel punto ci si può andare a prendere un caffè, o farsi una passeggiata se il clima non è troppo malvagio.poi mi presento con 10 o 15 minuti di anticipo.
l'importante secondo me è mettersi in testa queste cose:
* la mia vita non dipende da questo colloquio
* per quanto bene possa fare, potrei essere scartato
* per quanto male possa fare, potrei essere scelto
* molto dipende non dal colloquio in se ma da una serie di coincidenze (urgenza dell'azienda di trovare qualcuno, magari qualche peculiarità che ha fatto in modo di far rinunciare molti candidati, fortuna, ecc...)
* bisogna puntare sui numeri: magari un colloquio va male, ma facendone 10 uno andrà probabilmente bene
se hai tempo cercati su internet le domande standard di un colloquio, non vorrai cadere su stupidaggini come "dimmi un tuo pregio e un tuo difetto" o cose del genere.
comunque io i pochi colloqui con selezionatori dal background in psicologia non li ho mai passati, anzi sono stati fonte di stress. mentre colloqui con gente dal background tecnico sono sempre andati bene e poi mi sono sempre dimostrato all'altezza del lavoro.
che dire parti dal presupposto che il colloquio non sia una sede per valutare te, ma piuttosto è un incontro per valutare la compatibilità tra te, la mansione e l'azienda. se va bene hai trovato un lavoro, se va male ti sei risparmiata un'inutile perdita di tempo ed energia, è una situazione in cui non puoi che vincere.
cerca solo di non farti mettere sotto dal selezionatore, ci sono alcune selezionatrici bast*rde che non valgono un c*zzo nella vita e si sfogano sulla prima persona in posizione di svantaggio che gli capita, sii sempre sicura di te, e se ti capita una di queste persone tieni bene a mente che non sono che merdacce patetiche e non hanno alcuna capacità di giudicarti, a quel punto si fott*ssero loro e l'azienda, non vorresti comunque lavorare in quel posto.
del resto ti può anche capitare di fare un colloquio con persone piacevoli, e te lo auguro. non partire terrorizzata, ma parti pronta a tutto, a fare un'esperienza piacevole ma anche a dover schiacciare qualche topo di fogna che approffitta della propria posizione e dello stato di necessità degli altri.