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Fantasyme

Utente Avanzato

  • "Fantasyme" started this thread

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1

Wednesday, August 1st 2018, 8:03pm

Quando i brutti sogni ti influenzano la giornata...

Capita a tutti di fare dei brutti sogni. Onestamente io, da un bel periodo a questa parte, non faccio altro che sogni deprimenti, tristi, grigi, nostalgici.
Ho letto che questo accade quando si hanno ansie, paure, stress, situazioni passate non risolte.

Ora, il problema è questo: non è tanto il problema di fare sogni "brutti e strani" (perchè si sa, sono solo sogni, quindi fantasia) ma quanto il dover affrontare la giornata influenzati da questi.

Non so voi, ma questo per me è davvero invalidante....

Mi alzo stanco, demotivato, cupo: insomma, il non potersi nemmeno riposare in santa pace mi rammarica molto.

Anche a voi succede così?

*Dandelion*

Nuovo Utente

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2

Wednesday, August 1st 2018, 8:27pm

Mi è capitato proprio stanotte. Già ho faticato a dormire per il caldo, quando finalmente ci sono riuscita ho dormito pochissimo e ho avuto un incubo.
Incubo che poi mi ha fatto scattare l'ansia che mi sono portata dietro per tutta la giornata.

In pratica mi alzo già stanca e mi resta il pensiero per tutto il giorno.

E' dura, se uno non riesce neanche a riposarsi un po' la notte.

mayra

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3

Wednesday, August 1st 2018, 8:45pm

A me a volte capita di avere degli incubi ( per fortuna non mi capita spesso ), ma poi non mi influenzano negativamente la giornata.

PierangeloLopopolo

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4

Friday, August 3rd 2018, 11:16am

Che influenzino la giornata, che vogliano incidere è nelle intenzioni dei sogni, della parte profonda di se stessi che li produce. Incidere davvero significherebbe che i sogni siano compresi e acquisiti in ciò che intendono comunicare e dire, cosa non facile, poco probabile purtroppo per come vengono abitualmente intesi e letti. I sogni non sono fantasie, sono pensiero, di cui l'inconscio è capace, acutissimo e calzante, ben adatto a descrivere la situazione interiore di chi sogna, a porgli questioni di capitale importanza. Se si leggono i sogni in chiave concreta non li si comprende affatto. I sogni usano il linguaggio simbolico, ad esempio la presenza nel sogno di una persona vale a indicare ciò che caratterizza questa persona agli occhi del sognatore, la sua presenza nel sogno dà volto, illumina una modalità, un aspetto della personalità del sognatore. Per intero in tutti i suoi componenti, siano persone, animali, luoghi o cose, il sogno descrive simbolicamente parti vive del sognatore. I sogni non sono affatto caotici, non sono un insieme sparso e casuale di frammenti di ricordi, non sono affatto fantasiosi, sono organici nel pensiero che vogliono comunicare, nulla è inserito nel sogno, fin nei più minuti particolari, per caso. Tutto organicamente all'interno di un sogno compone un pensiero, un significato, che certamente non è omogeneo con ciò che il sognatore è abituato a pensare di se stesso, che viceversa gli apre gli occhi in modo nuovo, ma assai fondato e vero. Non c'è sogno che non sia capace di dare risalto a ciò che è più attuale e vivo per il sognatore, che non sappia porre al centro la riflessione su se stesso, i nodi fondamentali da chiarire e da sciogliere. Non c'è nulla di più vero, attuale, reale di un sogno in ciò che vuole rendere riconoscibile di se stessi, nelle questioni che va a rischiarare. Il percorso di avvicinamento a se stessi, di scoperta e di conoscenza di se stessi, di presa di visione del vero, di profonda trasformazione che ne deriva, come accade nel corso dell'esperienza analitica, è guidato, alimentato dai sogni che hanno un ruolo decisivo. Non ci sono sogni negativi o brutti in senso categorico, anzi incubi e sogni cosiddetti brutti hanno un alto potenziale comunicativo, racchiudono una capacità di illuminare, di dare consapevolezza, senza nulla tacere o addomesticare per comodo nella ricerca del vero, che non ha eguali, perciò, se compresi e fatti propri nel loro autentico significato, sono prezioso alimento per la propria crescita. Pierangelo Lopopolo

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