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Fénix Felix

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1

lunedì, 11 dicembre 2017, 12:01

Combattere contro un'ombra.

Una notte(per dire, perché penso fosse verso il mattino) feci un sogno: Combattere contro un'ombra.

Cercherò di spiegarlo al meglio possibile ed in sintesi:

sembrava fosse un porto, perché ad un certo punto del sogno misi un piede nell'acqua, che era profonda.

Il paesaggio era assente, era buio, ma non troppo e si distingueva un'ombra nel buio, un essere ombroso, dalle fattezze indefinite, sembianze umane, ma si mostrava del colore dell'ombra, ma più scuro. Aggredendomi mi buttava sempre a terra, io di tutta risposta mi rialzavo, ancora e ancora e ancora...
Ad un certo punto mi comparì fra le mani un martello carico della forza del fulmine(mi piacciono i fantasy, lo associo a quello del personaggio Thor).
L'ombra andò via, poco dopo, prima che contrattaccassi andò via. Poi in lontananza vidi un muro a mezz'aria(stranissimo), per rabbia lo andai a sfondare a martellate.

Non so descriverlo meglio di così.

MariaSud

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2

lunedì, 11 dicembre 2017, 13:18

Ciao, perché ti ga paura quest'ombra, è cattiva ti fa del male? Anch'io ho un ombra, ma le voglio bene e a volte vorrei cacciarla dai miei pensieri, ma non ci riesco, molte volte è la mia consolazione

Fénix Felix

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3

lunedì, 11 dicembre 2017, 14:02

La mia interpretazione l'ho usata per scriverci una breve poesia, molto prosastica.

Questa:

SCONFITTA

quanti giorni ad ignorare la stessa sconfitta

ma una notte feci un sogno
era un porto buio dove mi scontrai
in un'accesa battaglia contro un'ombra

Mi abbatteva ad ogni attacco
ed io mi rialzavo dopo ogni caduta
era l'ombra del mio rammarico
rappresentava il peggio di me

ad un certo punto fra le mani un martello
carico della potenza del fulmine
comparì e mi diede coraggio

l'amore è come un fulmine
illumina e lascia il segno
e con i fulmini distrussi
il muro della mia ignoranza

Mi abbatteva ad ogni attacco
ed io mi rialzavo dopo ogni caduta
era l'ombra del mio rammarico
rappresentava il peggio di me

l'ombra fuggì via
ed io rimasi col martello fra le mani
stupito del suo potere

- marzo 2017

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "Fénix Felix" (11/12/2017, 20:11)


MariaSud

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4

lunedì, 11 dicembre 2017, 22:47

Ciao, è bello poter trasformare alcuni sentimenti in poesia o racconti, rileggndoli riesci a farle sopravvivere quelle emozioni,almeno è questo che succede a me. Sono una persona fatta di pensieri che fanno lite con la realtà. Lo so ne parliamo da anni nel forum, eppure non sono riuscita ancora ad imparare a eliminare quei miei pensieri che si associano quando sento la mia a
Ombra. La mia ombra è sempre presente e molte volte mi deride, mi prende in giro e a volte mi offende, cosi le mie emozioni vivono susseguendosi, rabbia, offesa, poi sorriso e poi serenità. Cosi immagino la mia ombra come la parte mancante della mia vita, anche perché un giorno lontano l'ho conosciuta la mia ombra e fino ad oggi non c'è stato mai un momento che non l'ho sentita. È vero a volte mi fa paura,non mi fa concentrare nel reale, trovo tutto un controsenso vivere a metà. Però so che se non avessi la mia ombra non avrei più un motivo per dire che la vita è bella.con questo non dico che disprezzo ciò che ho, ma è ciò che mi manca che mi fa star male e la mia ombra mi fa compagnia. Le ombre nella vita non fanno bene, devono tornare da chi appartengono.

Fénix Felix

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5

martedì, 12 dicembre 2017, 05:31

L'ombra e la luce

La trasformazione, già... a parte quella data dalla percezione, ce ne sono varie interpretazioni, comunque le emozioni non sono come carte che ne peschi una e poi casomai scarti quella sbagliata, si generano... Ma se lo sai o non lo sai, io non ne sono sicuro...
Se c'è l'ombra c'è anche la luce che la genera, non che bisogna prendersela con qualcuno in particolare, senò sarebbe una lotta senza fine...
Basta saper "distinguere l'ombra e la luce" nella psiche(o anima), ma è puramente intepretativo. Io penso per esempio che i sogni li capisca meglio chi li fa...
Inoltre, per dire la mia, mi blocco in sciocchezze, spesso sono insicuro, è normale dico a me stesso, ma non è "necessario"... Posso dirne tante, pensarne tante, ma il succo della poesia che ho inviato è che "l'amore aiuta a capire meglio, lascia il segno", quindi non ti contraddico e non scrivo altro al riguardo; ne il Kybalion(un libro) vi è scritto il Principio del Mentalismo così descritto "Tutto è mente e l'universo è mentale"(non ricordo bene se sia la descrizione giusta).

Spero di essere comprensibile,..

"Le ombre nella vita non fanno bene, devono tornare da chi appartengono." Ha un che di ombroso questa frase... 8)

MariaSud

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martedì, 12 dicembre 2017, 23:15

Sai dopo averla riletta ha fatto questa impressione anche a me la mia frase. Ma io intendevo qualche cosa di positivo, che l'ombra non dovrebbe rimanere solo ombra, ma ricongiungersi al corpo e diventare reale.

Fénix Felix

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giovedì, 14 dicembre 2017, 12:00

"ma ricongiungersi al corpo e diventare reale"

Speriamo che non si ricongiunga mai, sarebbe una disgrazia, perché ha già un suo posto, hai scritto proprio: "ma ricongiungersi al corpo e diventare reale."
L'ombra è già in un contesto di realtà... anche quando non si nota, nel senso che "l'ombra" deve rimanere "ombra", se io mi metto di fronte ad un fonte luminosa e vedo poi la mia ombra girandomi leggermente perdo di vista un po' la fonte luminosa. Adesso la sto facendo filosofica, ma in parole semplici e in senso realistico: l'ombra è solo il risultato di dove va a "scontrarsi" la luce, cioè i fotoni impattano contro la materia e vengono riflessi e spiegazioni varie. Quello che mi dici è praticamente dare vita all'ombra... Spero di aver capito male... perché adesso vorrei pensare che "se ti volti indietro a osservare la tua ombra - anche solo una volta - tutto il resto potrà sembrare meno luminoso"(con un po' di filosofia).

MariaSud

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8

venerdì, 15 dicembre 2017, 08:23

Non si scrive bene da un telefonino e con la pubblicità che sta davanti, ma provo a scrivere. Tu allora dici che l'ombra è il riflesso di se stessi? Io invece ho sempre pensato che sia il ricordo di una persona che non si è riusciti mai a dimenticare. Purtroppo ognuno di noi, che sia istruito o non ha il suo personale pensiero e fino a che rimane pensiero tutto può essere. Solo la voglia di sapere di più e oltre le apparenze può far capire meglio una persona e fino a che il pensiero è solo frutto di ricordi rimarrà per sempre un'ombra. Non si può dire di una persona che hai conosciuto sotto l'influenza del sentimento sincero che ti faceva vedere quella persona nella luce che avevi per guardarla. Ritenersi intelligenti per me varrebbe a dire solo fare delle voncetture o ipotesi sbagliate del reale. Certo ogni soggetto è un mondo tutto suo, però per capirlo ci devi entrare dentro e non è importante che tu studi psicologia o altro, ti basta essere sensibile e comprensivo. I saggi venivano chiamati tali perché avevano vissuto già tante cose e visto di tutto. Certo ritenersi saggi è offensivo verso chi non comprende le cose che non vanno mai bene, ma perché saggi non vuol dire perfetto. Concludo tornando all'ombra, la mia, è una sottile presenza che fa la differenza in questa mia strana vita, certo voluta da me in conseguenza delle mie scelte, ma che si sono resi pesanti da portare avanti perché. Privi di vie d'uscita, di risoluzioni. Oddio, di soluzioni ci sarebbero ma sono le più impensabili perché coinvolgerebbero altri. Preferisco essere giudicata falsa, bugiarda cattiva, provocatrice o altro che s affrontare certe soluzioni.ogni tanto scrivo qui rispondo qui, ma solo perché l'istinto di opinione sulle cose non riesco ancora a controllarlo del tutto, sono sempre sincera in quel che dico e a volte è un male perché ferisce senza volerlo. In questi giorni per esempio nel mio quotidiano sto affrontando un problema ma non riesco a esternarlo più qui con voi, è un problema di tutti e ci vorrebbe ro dei consigli, ma solo noi possiamo risolverlo perché certe cose vere appaiono fuori false. Comunque per me solo leggervi mi aiuta a sostenere i problemi del mio quotidiano e l'ombra so che resterà un'ombra.

fotonis

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9

domenica, 22 aprile 2018, 14:46

Da piccola era un sogno ricorrente, un'ombra nera che mi correva dietro e mi svegliavo sempre angosciata perchè mi affannavo tanto nel sogno pur di non farmi acchiappare, poi una notte invece di fuggire ho piantato i piedi per terra ed ho aspettato che mi si avvicinasse, alla fine anche l'ombra si è come bloccata e poi era tutto a viceversa: l'ombra scappava da me. Da allora non ho fatto mai più quel sogno. Nei sogni siamo noi che comandiamo i nostri personaggi, non di certo le ombre, meglio affrontarle e capire cosa sono e cosa vogliono farci capire.

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