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Rebby

Giovane Amico

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1

Friday, October 7th 2011, 9:38am

Sereupin

Salve. Ho preso mezza compressa di sereupin per 15 giorni e ora sto passando a una compressa al giorno.
All'inizio ho avuto un bel po' di disturbi tipo nausea, inappetenza, aumento dell'ansia ecc...
E' possibile che gli stessi disturbi possano ripresentarsi quando si aumenta la dose?
Sono praticamente 3 giorni che ho iniziato ad alzare la dose(seppur per due giorni ho preso 3/4 di pasticca e da oggi una) ma mi pare di risentire gli stessi sintomi dell'inizio e a volte una ansia di sottofondo che devo cmq prendere lo xanax (che cmq avevo diminuito ma mai smesso completamente di prendere).
E' possibile?

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Dr. Vassilis Martiadis

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2

Friday, October 7th 2011, 6:40pm

E' possibile avere gli stessi disturbi all'aumento della dose. Dovrebbero scomparire nell'arco di 7-10 giorni.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis

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3

Wednesday, October 12th 2011, 6:32pm

Mi scusi, un'altra info... Ormai sono più di 20 giorni che prendo il sereupin, come già detto, prima ho preso 1/2 compressa per 15 giorni e ora sono 5-6 giorni che ne prendo una.
I sintomi di ansia forte sono scomparsi...pero' cmq continuo ad avere un sottofondo di ansia che mi disturba, tanto che ancora non ho smesso di prendere lo xanax, che almeno una o due volte al giorno sono costretta a farne ricorso. Anche i disturbi ossessivo compulsivi mi paiono addirittura peggiorati...Cmq volevo sapere quanto tempo di norma si aspetta per avere certezza dell'efficacia di questo farmaco e nel caso dopo questo tempo, se si dovesse riscontrare che non fa completamente l'effetto desiderato, se si dovrà cambiare molecola o prima magari provare ad aumentare ulteriormente la dose di questo.
Grazie...

Dr. Vassilis Martiadis

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4

Wednesday, October 12th 2011, 10:10pm

Gentile utente,
prima di poter giudicare l'efficacia di un farmaco bisogna aver praticato la terapia per almeno 3-4 mesi e a dosaggi congrui. Quindi è possibile che lo specialista possa aumentare il dosaggio nel corso delle prossime settimane.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis

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5

Friday, October 14th 2011, 10:22am

Gentile utente,
prima di poter giudicare l'efficacia di un farmaco bisogna aver praticato la terapia per almeno 3-4 mesi e a dosaggi congrui. Quindi è possibile che lo specialista possa aumentare il dosaggio nel corso delle prossime settimane.
Cordiali saluti



Grazie della risposta...Ma mi chiedevo...un dosaggio "congruo" da cosa si stabilisce?.... Quale è il dosaggio oltre il quale si puo' dire che quel farmaco non ha fatto effetto?...io avevo letto che il dosaggio normale del sereupin fosse 20mg al giorno.... :wacko:

Dr. Vassilis Martiadis

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Saturday, October 15th 2011, 3:07pm

La paroxetina è registrata per dosaggi tra 20 e 60 mg. Non si può giudicare l'efficacia di un farmaco con questo range terapeutico usandolo solo a 20 mg. Ad ogni modo le ecisioni sulla posologia spettano allo specialista di fiducia.
Cordiali saluti
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Thursday, November 17th 2011, 4:56pm

Dottore scusi di nuovo. Ormai prendo il sereupin a 20 mg al giorno da quasi due mesi e devo dire che le crisi di ansia sono quasi sparite.. non sto proprio bene al 100% ma poichè sto facendo psicoterapia cognitivo comportamentale, sotto consiglio anche della psicoterapeuta ci eravamo lasciati questo piccolo "margine" di ansia per lavorarci su e capire le dinamiche mie interiori. Sono pero' quasi due giorni che ho strane sensazioni..leggerissime ma che ogni tanto si affacciano, tipo di depressione o leggerissima derealizzazione.
Oggi, avendo fatto una cosa nuova, mi è venuta una crisi (anche se non troppo forte ) di derealizzazione(come sempre quando faccio cose nuove) e sensazione di "nero" addosso (depressione forse) quasi come se mi venisse da piangere. Piano piano sta andando via..pero' mi chiedo...è normale che possano esserci piccole ricadute come queste anche facendo la terapia? Grazie mille per la risposta dottore.

Dr. Vassilis Martiadis

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Friday, November 18th 2011, 9:34pm

Gentile utente,
la sintomatologia residua che riferisce potrebbe essere indicatore di un dosaggio insufficiente di paroxetina. La situazione andrebbe sottoposta all'attenzione dello specialista psichiatra per verificare se occorra attendere ancora o pensare ad una variazione di dosaggio.
Cordiali saluti
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Tuesday, November 22nd 2011, 9:37am

Qu

Grazie della risposta. Il fatto è che poichè come le dicevo sto facendo psicoterapia cognitivo comportamentale, un minimo di ansia ce la stavamo tenendo per lavorarci.
Quindi lei mi sta confermando che se la dose fosse giusta, non potrebbe capitare di avere piccole ricadute?...

Dr. Vassilis Martiadis

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Tuesday, November 22nd 2011, 9:17pm

Non dovrebbe accadere. Non condivido la posizione di "mantenere" una sintomatologia residua per "lavorarci su". Si può fare un buon lavoro psicoterapeutico anche senza sintomi residui. Mantenere sintomi residui può rendere il disturbo più ostinato da trattare e può aumentare il rischio di successive ricadute.
Cordiali saluti
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Wednesday, November 23rd 2011, 10:24am

Le rispondo per chiarire il punto del mantenere un po' di ansia per lavorarci su.
Purtroppo il mio problema fondamentale non è tanto l'ansia di per se, che c'è e che deriva da una serie di vicissitudini negative della mia vita.
Quello che mi è capitato ora è stato un ingigantire il sintomo a causa della paura. Ormai ho notato che quando mi viene l'ansia, sono io con i miei pensieri distorti e le mie paure eccessive a far peggiorare il sintomo e scatenare la crisi che mi fa stare male, quasi a volermi volontariamente fare male. La mia psicoterapeuta sta cercando di "insegnarmi", devo dire anche con discreto successo, a lasciar correre l'ansia quando appare, e non ingigantirla...poi ovviamente a capire da cosa deriva ecc.....
Se io aumentassi la dose di sereupin, stando quindi totalmente bene, questi sintomi non li avrei più...quindi non potrei lavorare su questo mio maledetto meccanismo che è la principale causa dei miei mali. E' ovvio che se prendo il sereupin a dosi più alte sto bene...ma poi quando lo smetto, se la causa dell' attacco forte di ansia sono io, penso di non avere risolto nulla?...Pensa che non sia corretto come ragionamento?
Grazie

Dr. Vassilis Martiadis

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12

Thursday, November 24th 2011, 10:21am

Il ragionamento non è sbagliato in senso assoluto. Se si inizia una terapia farmacologica, si dovrebbe cercare di ottenere il massimo risultato, sia in termini di riduzione della sintomatologia attuale, sia in termini di riduzione del rischio di ricadute. Mantenere un dosaggio basso non aiuta in nessuno dei due obiettivi, poichè mantenere una sintomatologia residua non consente di ridurre il rischio di successive ricadute. Se il meccansimo con il quale lei amplifica l'ansia fino a stare male è soprattutto cognitivo, la psicoterapia cognitivo-comportamentale può insegnarlea gestire questo tipo di pensieri e non soccombere. I due discorsi filano parallelamente. Non condivido il fatto di mantenere basse le potenzialità della terapia farmacologica per avere un ipotetico vantaggio in termini di psicoterapia. Poichè i disturbi d'ansia sono spesso un mix di cause biologiche e psicologiche, in questo modo si sta privilegiando la terapia dal punto di vista delle "cause psicologiche"; il vantaggio reale sarebbe da verificare. Credo, ma non perchè lo dica io, che si possa invece fare tutte e due le cose cercando di ottenere il massimo dei risultati. Ad ogni modo il mio è un discorso generico e non vuole per nulla mettere in dubbio il percorso che lei sta affrontando con successo.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis

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Thursday, November 24th 2011, 11:52am

Il ragionamento non è sbagliato in senso assoluto. Se si inizia una terapia farmacologica, si dovrebbe cercare di ottenere il massimo risultato, sia in termini di riduzione della sintomatologia attuale, sia in termini di riduzione del rischio di ricadute. Mantenere un dosaggio basso non aiuta in nessuno dei due obiettivi, poichè mantenere una sintomatologia residua non consente di ridurre il rischio di successive ricadute.


Mi scusi dottore, non ho capito il discorso del "mantenere una sintomatologia residua non consente di ridurre il rischio di successive ricadute"...
Forse non ho molto ben chiaro io il meccanismo di azione di questi farmaci..Ossia se io aumento la dose di sereupin e sto perfettamente bene senza alcun sintomo ansioso, in che modo questo potrebbe in futuro, al momento che smettero' il farmaco, evitare il rischio di ricadute?

E poi, poichè come le dicevo, sono in verità io che "creo" la crisi ansiosa, come faccio a lavorare su un sintomo che non ho più e quindi cambiare il pensiero disfunzionale che mi provoca ansia?.... Io credo che, stando bene, la terapia cognitivo comportamentale forse serva a poco, magari mi sbaglio. Devo sicuramente imparare a gestire l'ansia, più che altro a non ingigantirla, perchè è ovvio che l'ansia nella vita c'è...specie per me che sono una persona super sensibile, ma imparare a non darle troppa importanza è un conto, ingigantirla come faccio io è un altro... Come farei a disimparare questo meccanismo se stessi bene?

Scusi il lungo post ma vorrei veramente capire il funzionamento di questi farmaci che sto prendendo.

Grazie mille.

Dr. Vassilis Martiadis

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Friday, November 25th 2011, 9:31am

E' dimostrato da diversi studi internazionali pubblicati si rivista scientifiche, che uno dei principali fattori predittivi di una ricaduta nei disturbi dell'umore e verosimilmente anche nei disturbi d'ansia, è la presenza di una sintomatologia residua all'uscita dall'episodio acuto.
In pratica, per semplificare molto il discorso, è come se si dovesse rifare l'intonaco di un muro perchè si presenta danneggiato dall'umidità: se la parete è di 10 m quadri, e ne riparo solo 8, è possibile che l'umidità che resta infiltrerà presto anche gli altri già riparati, ritornando alla situazione iniziale.
Questo è solo un esempio, anche molto banale, per semplificare un discorso che è in realtà estremamente complesso. Tuttavia, gli studi al momento disponibili rinforzano questo punto: la sintomatologia residua è uno dei principali fattori di rischio per successive ricadute nei disturbi dell'umore.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis

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Friday, November 25th 2011, 4:13pm

Si credo di avere capito. Ma allora mi chiedo, considerato che sono io che creo poi la crisi "importante" di ansia, come posso riuscire a guarire se non mi "rieduco" e non attuo una specie di "igiene mentale"?
Sono convinta che se aumento il sereupin starò bene, ma allora la terapia comportamentale quando la affronterò?...Devo attendere di smetterlo e poi vedere come va?
Io sono certa che quando lo smetterò, la mia testa ricomincerà a spianare la strada ai miei pensieri distorti che mi faranno stare male..quindi è questo meccanismo che si innesca che devo eliminare. Non credo che si eliminerà (purtroppo) per sempre solo prendendo per un tot la medicina. :(