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nigredo

Utente Attivo

  • "nigredo" started this thread

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Activitypoints: 71

Date of registration: Jun 22nd 2010

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1

Saturday, August 7th 2010, 1:04pm

che fare?

Gentile dottore, ho il seguente problema: a settembre riprenderò ad insegnare presso un istituto e come ogni trimestre dovrò fronteggiare la grandissima tensione che mi provoca parlare in pubblico, di fronte a degli studenti in un contesto formale. Fino allo scorso aprile ho tentato di fronteggiare il problema assumendo 20 gocce di alprazolam 0.75 (il generico dello xanax) tutti i giorni in modo da evitare il senso d'imbambolamento, torpore e stordimento che provavo prendendolo all'occorrenza, e cioè un'ora prima di tenere la lezione.

Nonostante la cura (il corso è cominciato a gennaio ed è finito ad aprile ed io ho cominciato ad assumere il farmaco all'inizio di gennaio) i risultati non sono stati gran che. io cerco un farmaco che annulli completamente l'ansia e che, seppure in modo artificiale mi consenta di tenere la lezione in modo sciolto; esiste un rimedio di questo tipo?
Ovviamente continuo la mia -- irrinunciabile -- psicoterapia ma vorrei poter svolgere il mio lavoro in tranquillità per un motivo principalmente pratico: l'ansia e la tensione, gli attacchi di panico durante le lezioni (mi è capitato più volte di dover sospendere la lezione in corso ed andarmene in bagno a sciacquarmi la faccia e prendere altre gocce) non aiutano (per usare un eufemismo) il mio lavoro e la mia carriera. A vedermi dall'esterno uno direbbe che faccia di tutto per perdere il mio posto di lavoro, sembro svogliato, le lezioni sono "rattrappite" dall'ansia e pertanto molto meno interessanti che se fossero tenute in scioltezza (e parlare in scioltezza e a braccio è stato in passato e lo è ancora oggi in contesti informali, sempre il mio punto di forza, ma purtroppo tutto mi è esploso in mano); evito le riunioni con il corpo docente perché in quelle occasioni sarei costretto a parlare in pubblico; e per finire: preparare le lezioni è diventato un inferno, ogni volta che entro nel mio studio l'ansia mi assale, penso a cosa accadrà, penso alle imbarazzanti esperienze già vissute, percorro un micidiale ghirigoro di fantasie, ricordi ed ansia che mi fa evitare il lavoro e quindi è capitato che posso arrivare al giorno della lezione senza essere preparato adeguatamente. un macello insomma.
Questa situazione, come intuirà, si ripercuote su prospettive, progetti e possibilità della mia vita, del mio futuro. vorrei quindi poter mettere le mani su un farmaco che tamponi questa falla di emotività che strozza la mia natura e intanto proseguire a decostruire e costruire con la parola assieme al mio terapeuta.
che dice, consigli?
grazie in anticipo e buon lavoro

Dr. Vassilis Martiadis

Utente Avanzato

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Date of registration: Jun 29th 2010

Occupation: Specialista in Psichiatria - Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale

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2

Saturday, August 7th 2010, 5:39pm

Gentile utente,
la sua situazione sembrerebbe entrare a far parte di quel disturbo d'ansia che prende il nome di fobia sociale, o ansia sociale. Se questa diagnosi dovesse essere confermata da una visita dal vivo, allora la terapia farmacologica può dare risultati brillanti, purchè adeguata.

Le benzodiazepine (nel suo caso xanax, alprazolam) esplicano solo un effetto sintomatico, temporaneo e sono accompagnate da possibilità di assuefazione e dipendenza nel lungo termine. La terapia causale dei disturbi d'ansia, e anche della fobia sociale quindi, si fonda sugli SSRI. Mi meraviglia che il suo terapeuta e il medico che le prescrive lo xanax, non le abbiano mai indicato questa possibilità.
Cordiali saluti
Dott. Vassilis Martiadis

Specialista in Psichiatria

www.studiomartiadis.it