Gentile dottore, ho il seguente problema: a settembre riprenderò ad insegnare presso un istituto e come ogni trimestre dovrò fronteggiare la grandissima tensione che mi provoca parlare in pubblico, di fronte a degli studenti in un contesto formale. Fino allo scorso aprile ho tentato di fronteggiare il problema assumendo 20 gocce di alprazolam 0.75 (il generico dello xanax) tutti i giorni in modo da evitare il senso d'imbambolamento, torpore e stordimento che provavo prendendolo all'occorrenza, e cioè un'ora prima di tenere la lezione.
Nonostante la cura (il corso è cominciato a gennaio ed è finito ad aprile ed io ho cominciato ad assumere il farmaco all'inizio di gennaio) i risultati non sono stati gran che. io cerco un farmaco che annulli completamente l'ansia e che, seppure in modo artificiale mi consenta di tenere la lezione in modo sciolto; esiste un rimedio di questo tipo?
Ovviamente continuo la mia -- irrinunciabile -- psicoterapia ma vorrei poter svolgere il mio lavoro in tranquillità per un motivo principalmente pratico: l'ansia e la tensione, gli attacchi di panico durante le lezioni (mi è capitato più volte di dover sospendere la lezione in corso ed andarmene in bagno a sciacquarmi la faccia e prendere altre gocce) non aiutano (per usare un eufemismo) il mio lavoro e la mia carriera. A vedermi dall'esterno uno direbbe che faccia di tutto per perdere il mio posto di lavoro, sembro svogliato, le lezioni sono "rattrappite" dall'ansia e pertanto molto meno interessanti che se fossero tenute in scioltezza (e parlare in scioltezza e a braccio è stato in passato e lo è ancora oggi in contesti informali, sempre il mio punto di forza, ma purtroppo tutto mi è esploso in mano); evito le riunioni con il corpo docente perché in quelle occasioni sarei costretto a parlare in pubblico; e per finire: preparare le lezioni è diventato un inferno, ogni volta che entro nel mio studio l'ansia mi assale, penso a cosa accadrà, penso alle imbarazzanti esperienze già vissute, percorro un micidiale ghirigoro di fantasie, ricordi ed ansia che mi fa evitare il lavoro e quindi è capitato che posso arrivare al giorno della lezione senza essere preparato adeguatamente. un macello insomma.
Questa situazione, come intuirà, si ripercuote su prospettive, progetti e possibilità della mia vita, del mio futuro. vorrei quindi poter mettere le mani su un farmaco che tamponi questa falla di emotività che strozza la mia natura e intanto proseguire a decostruire e costruire con la parola assieme al mio terapeuta.
che dice, consigli?
grazie in anticipo e buon lavoro