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31

martedì, 27 novembre 2018, 21:35

Caro Taigi, ti faccio un in bocca al lupo per tutto, sperando di avere altri interessanti confronti nel forum. Io per ora sono qui anche per raccontare la mia prima esperienza con SSRI contro il mio disturbo da panico, terapia iniziata esattamente 21 giorni fa). Credo che uno degli scopi di questo forum sia anche diffondere un po di ottimismo e condividere le proprie esperienze personali sia in termini di sofferenza e vita vissuta che come terapie intraprese.

A presto dunque!

Michele



Ciao Michele :)

Ti risponderò sul thread .

Il tuo post è molto importante, non solo per chi è in difficoltà, ma anche per una cosa che ritengo fondamentale: condividere sia la propria esperienza e dare la percezione chiara che da queste problematiche se ne viene fuori .
Chi scrive nel forum raramente rientra per scrivere: sto bene.
Alcuni lo hanno fatto.La gran parte no.
Un ragazzo ha scritto molti mesi di essere guarito dalla sua ansia e fobia sociale.
Lucas.
Ziràn

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32

martedì, 27 novembre 2018, 22:04

Il tuo post è molto importante, non solo per chi è in difficoltà, ma anche per una cosa che ritengo fondamentale: condividere sia la propria esperienza e dare la percezione chiara che da queste problematiche se ne viene fuori .

Caro Taigi, vorrei essere così ottimista e sperare di venirne fuori anch'io ma di fatto pur essendo di base un positivo con l'ansia ho avuto varie ricadute per cui rimango fiducioso ma coi piedi per terra nella speranza di star meglio.

33

mercoledì, 28 novembre 2018, 00:28

Il tuo post è molto importante, non solo per chi è in difficoltà, ma anche per una cosa che ritengo fondamentale: condividere sia la propria esperienza e dare la percezione chiara che da queste problematiche se ne viene fuori .

Caro Taigi, vorrei essere così ottimista e sperare di venirne fuori anch'io ma di fatto pur essendo di base un positivo con l'ansia ho avuto varie ricadute per cui rimango fiducioso ma coi piedi per terra nella speranza di star meglio.

Lo so Michele.
Ho letto dei tuoi trascorsi e ricadute.
E in quel thread rimasi scettico dalla descrizione di Lucas.
Scrivo sempre quello che penso, e per come avevo dedotto, il suo percorso a ma sembrava come irreale.
Invece non solo aveva ragione, e oltretutto non si può mettere indubbio una testimonianza di un utente sul suo percorso.
Compresi che avesse non solo ragione ,ma fosse una persona con una resilienza e una capacità immensa di lavorare su di se,e se non ricordo male con una straordinaria psicologa.
Pensa a un fobico sociale che in un anno di terapia (spero di non ricordare male le tempistiche),passa da uno stato di fortissima ansia, e un a forte fobia sociale,al laurearsi ed esultare davanti a tutti dopo la tesi di laurea (cioè davanti a tutti per un fobico sociale è come per chi ha terrore dell'acqua nuotare in alto mare).
Posso scriverti di aver vinto determinate problematiche, dalla fobia sociale, a quelle semplici.Immagina entrare in un bar a 16 anni con i i migliori amici e non riuscire a tenere in mano un bicchiere senza tremare in maniera evidentissima,all'inizio ebbi la prontezza di tenerlo con entrambe le mani, ma tutti guardavano questa situazione per loro strana, di cambiare tante di quelle cose di cui non hai idea Michele.Alcune relative a tic(nella Tourette sindrome poi la cosa è un po particolare poichè credo sia l'unica sindrome di carattere neurologico dimostrata di provenienza genetica), al Doc (ma anche in questo comorbile a molti autistici), al PSTD (Da Mobbing).
All'abituarmi a stimoli sensoriali che per alcuni sarebbero banalissimi: immagina il non riuscire a stare in stanze illuminate da luci al neon, o al sentire come fastidiosissimi rumori che per altri erano gestibilissimi (7 anni fa in una pizzeria seduto al tavolo ho piazzato mezzo casino perchè sentivo l'insieme delle voci dei clienti, anni fa ho letteralmente mollato in strada la mia ragazza perchè passando in una sagra del formaggio, li percepivo tutti quanti insieme quegli odori .Queste son solo una piccola parte delle cose da cui penso di essere migliorato/guarito.

L'ansia avrà delle ricadute.Forse anche gli attacchi di panico.
Nel mentre tu ne esci sempre vincente perchè se non erro sei 20 anni che superi queste fasi orrende.
Ecco: un attacco di panico so cosa sia,ma non vorrei provarlo mai, deve essere terrificante.
Un amica li aveva e me ne descriveva erano terribili.

Tu sei pragmatico, come lo sono io.
Certo con strutturazioni mentali differenti.
Tu cerchi una soluzione, non stai immobile senza reagire.
Anzi.
Per ora segui questa terapia, che a me pare ottima.
Poi cerca di cambiare qualcosa a livello psicologico, con una terapia adatta a te,pragmatica dove tu abbia riferimenti chiari sui quali lavorare.
In questa tua seconda parte del percorso sul forum i tuoi post mi appaiono differenti ,più "morbidi" della prima fase.
Questo a me non è sfuggito, e credo nemmeno a chi si è complimentata/o anche solo per questo thread.
Abbi fiducia ;)
Ziràn

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mercoledì, 28 novembre 2018, 11:46

All'abituarmi a stimoli sensoriali che per alcuni sarebbero banalissimi: immagina il non riuscire a stare in stanze illuminate da luci al neon, o al sentire come fastidiosissimi rumori che per altri erano gestibilissimi (7 anni fa in una pizzeria seduto al tavolo ho piazzato mezzo casino perchè sentivo l'insieme delle voci dei clienti, anni fa ho letteralmente mollato in strada la mia ragazza perchè passando in una sagra del formaggio, li percepivo tutti quanti insieme quegli odori .Queste son solo una piccola parte delle cose da cui penso di essere migliorato/guarito.

Finiamo per farci complimenti a vicenda ma io ammiro davvero la tua volontà, il tuo carattere, la tua tenacia perché ti sei praticamente ricostruito una vita. Ciò che dico io è che i medici e gli eventuali farmaci fanno molto ma il resto dobbiamo farlo noi come chi si frattura ma dopo se non fa terapia mettendoci del suo non recupererà mai.

Gli attacchi di panico sono terribili a parte la paura e i sintomi in se ma anche perché il panico ti porta poi a restringere sempre più la tua vita e ciò ti fa evitare cose del tutto normali di cui spesso non si può fare a meno (lavorare, essere d'aiuto a un parente anziano, guidare, fare la spesa, recarsi in banca etc. a parte cose più piacevoli come un viaggio o una vacanza).

nb: nonostante tutto io amo troppo la mia vita per mollare, voglio viverla fino all'ultimo da protagonista e non da spettatore.

35

mercoledì, 28 novembre 2018, 14:29

All'abituarmi a stimoli sensoriali che per alcuni sarebbero banalissimi: immagina il non riuscire a stare in stanze illuminate da luci al neon, o al sentire come fastidiosissimi rumori che per altri erano gestibilissimi (7 anni fa in una pizzeria seduto al tavolo ho piazzato mezzo casino perchè sentivo l'insieme delle voci dei clienti, anni fa ho letteralmente mollato in strada la mia ragazza perchè passando in una sagra del formaggio, li percepivo tutti quanti insieme quegli odori .Queste son solo una piccola parte delle cose da cui penso di essere migliorato/guarito.

Finiamo per farci complimenti a vicenda ma io ammiro davvero la tua volontà, il tuo carattere, la tua tenacia perché ti sei praticamente ricostruito una vita. Ciò che dico io è che i medici e gli eventuali farmaci fanno molto ma il resto dobbiamo farlo noi come chi si frattura ma dopo se non fa terapia mettendoci del suo non recupererà mai.

Gli attacchi di panico sono terribili a parte la paura e i sintomi in se ma anche perché il panico ti porta poi a restringere sempre più la tua vita e ciò ti fa evitare cose del tutto normali di cui spesso non si può fare a meno (lavorare, essere d'aiuto a un parente anziano, guidare, fare la spesa, recarsi in banca etc. a parte cose più piacevoli come un viaggio o una vacanza).

nb: nonostante tutto io amo troppo la mia vita per mollare, voglio viverla fino all'ultimo da protagonista e non da spettatore.


Sai, io ero senza una diagnosi se non per comorbilità.
Sintomatologie che si affiancano.
Che, anche se orrende, non sono la diagnosi ma le si affiancano, ci sono, ma non sono il perno della problematica.
Ho capito nel corso del tempo.
I sintomi di altro alcuni li ho corretti da solo, con strategie tutte mie.Altri erano disastranti.
Dagli Small Talks,che prima non riuscivo a fare(immagina le commesse di cui hai scritto nel tuo thread,che usano un sistema comunicativo di prassi.
Non avendo capacità di capire la Teoria della mente (TOMM), era per me un disastro non capivo cosa pensassero gli altri (manco adesso).
Tu puoi scrivermi: nessuno lo sa.
In realtà esiste una comunicazione standardizzata, e una non verbale.
Ne l'una ne l'altra comprendevo.
Ora uso capacità razionali per relazionarmi.
Va bene direi.
Invece sul non verbale devo fare un casino di lavoro.
Magari ne scriverò in futuro.
Quando ero molto giovane 10 anni pensavo di essere molto forte psicologicamente.
In effetti mi ha aiutato moltissimo questo.
Ma son cosi tante le lacune che ancora oggi mi stupisco di dover imparare cose che per gli altri son istintive.
Il divertente della diagnosi fu il rispondere a domande assurde a livello matematico e non capire un bel nulla su "un gelataio che solamente si spostava di posizione ".
Su quelle sentivo i commenti "eccezionale", su domande normalissime un disastro!
Dalla diagnosi all'ulteriore miglioramento, perchè più conosciamo di noi ,più compriamo come colmare deficit di cui non ci rendiamo conto.Pensiamo siano connaturati in noi.
Cosi l'ansia: manco che meno!
Nemmeno gli attacchi di panico.
La base scientifica la conosco e saprei spiegarla nei dettagli(ci son motivazioni precise, molti qualunquizzano su dati assodati dalla ricerca).
Però non siamo la nostra ansia, non siamo i "nostri" attacchi di panico, l'evoluzione è in noi.Cosi come la loro involuzione è in noi.
Nulla di questo è non ridimensionabile.
Sappiate che non è vero che non si possano ridurre al minimo del minimo possibile.
Il nostro personalissimo minimo.
Tu pensa se un bimbo normodotato non si rialzasse mille volte dalle sue "cadute": lo fa e poi cammina, poi corre .
Ziràn

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36

mercoledì, 28 novembre 2018, 15:12

Purtroppo fatico a starti dietro nel cercare di comprendere tutte le cose di cui parli e descrivi nei dettagli. Vorrei poterti dire "ti capisco" ma in verità non è così, così come altra gente che non ne ha mai sofferto non potrà mai capire cosa sono gli attacchi di panico ed anche per questo, sbagliando spesso per superficialità e scarse conoscenze, mi bollerà o ci bollerà come malati psichiatrici o in generale preferirà cercarsi amici con meno problemi poiché il più delle volte la gente desidera una vita facile nella quale certe problematiche si accettano e si approfondiscono solo se ti riguardano direttamente o se ne soffre qualcuno in famiglia.

Ecco perché (forse) la malattia può a volte rendere le persone speciali almeno che queste davanti alla propria sofferenza non si incattiviscano.

Ad ogni modo (magari non saranno tutti d'accordo) ma io ritengo che in certe problematiche l'aiuto farmacologico rappresenti un buon 80% della soluzione, logicamente basandomi sulla mia esperienza personale ma spesso leggendo anche quelle di altri.

37

mercoledì, 28 novembre 2018, 16:05

Purtroppo fatico a starti dietro nel cercare di comprendere tutte le cose di cui parli e descrivi nei dettagli. Vorrei poterti dire "ti capisco" ma in verità non è così, così come altra gente che non ne ha mai sofferto non potrà mai capire cosa sono gli attacchi di panico ed anche per questo, sbagliando spesso per superficialità e scarse conoscenze, mi bollerà o ci bollerà come malati psichiatrici o in generale preferirà cercarsi amici con meno problemi poiché il più delle volte la gente desidera una vita facile nella quale certe problematiche si accettano e si approfondiscono solo se ti riguardano direttamente o se ne soffre qualcuno in famiglia.

Ecco perché (forse) la malattia può a volte rendere le persone speciali almeno che queste davanti alla propria sofferenza non si incattiviscano.

Ad ogni modo (magari non saranno tutti d'accordo) ma io ritengo che in certe problematiche l'aiuto farmacologico rappresenti un buon 80% della soluzione, logicamente basandomi sulla mia esperienza personale ma spesso leggendo anche quelle di altri.

Un elogio Michele!
Hai scritto un post molto vero.
Ed hai compreso più di quanto pensi aver compreso: anzi, facessero anche solo in parte il tuo ragionamento !
No: assolutamente, non si è malati psichiatrici ne per disturbi (che non sono malattie), ne per sindromi che hanno a che fare con ben altro.
Ci son problematiche serissime.
Guarda in Italia abbiamo avuto Franco Basaglia, gigantesco nel suo innovare la psichiatria ,purtroppo mori troppo presto.
Qualcosa cambiò rispetto al peggio assoluto per le persone sofferenti ricoverate.
Abbiamo avuto Alda Merini: mai ricordata abbastanza, un Nobel mancato per la letteratura, e che ha vissuto l'inferno.Nell leggere della sua produzione poetica si rimane estasiati.
"Vorrei poter dire ti capisco":è verò quello che dici.
Nemmeno io capisco gli attacchi di panico, li ipotizzo ma devono essere tremendi (ricordo i racconto della mia amica, oltre i vostri), e una cura non la si inizia se non si sta malissimo.
Non si ha "una scelta diversa" quando si sta di m.
Poi dopo si possono integrare terapie nel massimo dello stare male non si ha scelta che curarsi.
Ecco perchè ho scritto che fai benissimo ed il mio post era contrario a molti di quelli che hanno scritto diversamente.
Si: vero mi son interessato di argomenti anche io dei quali non avrei nemmeno iniziato a studiarli se non ci fossero stati casi a me molto prossimi (famigliari).
Adesso non riesco tanto ad aprire un libro su determinati argomenti.
Prima trascorrevo intere ore (anche 8 al giorno) per cercare di capire il massimo possibile.
Certo che determinati farmaci qualora.si abbia la fortuna di essere responsivi CAMBIANO l'esistenza delle persone.
Cosi capitò a mia madre che da uno stato di inerzia totale riprese a vivere ed uscire, pensare al suo massimo di quel momento.
Prima non riusciva manco a mangiare dal terrore del solo alzarsi dal letto.
Poi quel terrore si spense.
Grazie a un farmaco adatto a lei.Altri erano deleteri ma quel deleterio indicativo !
Mi spinse a cercare una dottoressa magnifica competentissima.
Che le regalò anni di vita.
Ziràn

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38

giovedì, 29 novembre 2018, 11:54

Guarda in Italia abbiamo avuto Franco Basaglia, gigantesco nel suo innovare la psichiatria

Per questo è importante che il medico sappia far sua la grandissima umanità del Prof. Bisaglia, il quale diceva "Bisogna curare il malato, non la malattia".

Certo che determinati farmaci qualora.si abbia la fortuna di essere responsivi CAMBIANO l'esistenza delle persone. Cosi capitò a mia madre che da uno stato di inerzia totale riprese a vivere ed uscire, pensare al suo massimo di quel momento.
Prima non riusciva manco a mangiare dal terrore del solo alzarsi dal letto. Poi quel terrore si spense. Grazie a un farmaco adatto a lei

Parole sante! ed è per questo che credo nella medicina ma la differenza oltre al farmaco la fa il medici con la sua bravura nel riuscire a capire quale sia il farmaco o i farmaci idonei per il paziente che ha di fronte.

39

giovedì, 29 novembre 2018, 20:35

Era una persona oltre che superdotata mentalmente ,umanissima.
Ricordo di aver visto ore del girato con lui a fianco dei pazienti di quelle strutture dell'orrore di allora.
Persone rarissime nel panorama medico organizzativo.
Credo sia rimasto un punto di riferimento e lo rimarrà nella storia della psichiatria mondiale, non solo Italiana.
Al Pini son passato ed ho pensato alla Merini.
Non son entrato.
Forse una piccola parte fa parte della ASL di zona, ma non ricordo di cosa si occupi adesso.
Si, la mia sensazione è che ti abbia capito come persona.
Ziràn

40

giovedì, 29 novembre 2018, 20:44

Infatti una categoria di farmaci che non funzionava con lei era rivelatrice di un evidenza .
E quell'evidenza era una potenziale appartenenza a un altro genere di Demenza (DLB),solo che per prescrivere ciò che le faceva male (antipsicotici) non serviva alcun esame.
Via e fatta.
Per un inibitore dell'acetilcolinesterasi (scusa termine stracomplicato),serviva una Spect Con Dat Scan,che nellla mia Regione funzionava solo in un delle tre strutture dove allora era presente.
In pratica la lista d'attesa era infinita per cosa? Prescrivere un farmaco normalissimo?
Lo prescrisse e con attenzione dimezzando pure il dosaggio a 5 mg.Poiche bradicardica .
Funzionò stupendamente.
Quella è umanità.
Ziràn

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41

giovedì, 29 novembre 2018, 21:04

Caro Taigi, di fatto non dovremmo neanche stupirci davanti a quella professionalità ed a quella umanità che talvolta riteniamo una surplus poiché tra le nobili parole presenti nel ben noto "Giuramento di Ippocrate" vi sono, non a caso, "La tutela della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza".

42

giovedì, 29 novembre 2018, 21:15

Hai ragione , a diventa sempre più rara l'umanità nelle persone.Lo vedono solo come un lavoro quasi meccanicistico.In tanti ci credono ancora, ma bisogna avere la fortuna di trovare quelli validi.Lei di tanti ne trovò solo due,Una demandò perchè a sua detta "non competente ".
Ricordo il suo nome e la ringrazio per la sua correttezza:demandò ad un centro specializzato .Rivisse!Come in "Awakenings " con Robin Williams e De Niro (Oliver Sacks)
Ziràn

43

giovedì, 29 novembre 2018, 21:18

Robin Williams si ammalò di DLB !Caso strano.Attore fantastico; unico, insstituibile, perchè nessuno può sostituire una Stella cosi Brillante come lui
Ziràn

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44

giovedì, 29 novembre 2018, 21:23

Sono totalmente d'accordo, hai fatto bene a ricordarlo.

45

venerdì, 30 novembre 2018, 22:28

Strawow!Un attore unico Robin!
Ne ho postato ne "La nostra impronta".
Ziràn