Ma scusa lea, forse io non conosco i fatti bene come te, ma una cosa non capisco. Che ha tutta questa gente contro le discariche? Da che mondo è mondo i rifiuti vanno nelle discariche. Senza le discariche i rifiuti vanno a finire lungo le strade. C'è qualcosa che mi sfugge, evidentemente. Me lo spieghi?
Ti ringrazio molto della domanda, perchè sembra approfondire il "fuori tema" e invece permette in modo egregio di tornare "al tema" (quello proposto da Reika).
Bene: io non sono una esperta di questioni ambientali nè di soluzioni ecologiche, e non ho nessuna competenza per entrare nel merito.
Come cittadina, invece, (quale che sia il problema) guardo il "metodo" applicato al "merito".
Ossia: le mie certezze di cittadina sono:
- che i Napoletani hanno creduto in Santi (o Dei, meglio Dei) e loro possibili MIracoli;
- che i Napoletani NON volevano la monnezza seppellita indiscriminatamente in ogni fosso casualmente esistente tra le loro case e i loro campi;
- che hanno protestato in tutti i modi possibili fin quando gli è stata data una telecamera e un microfono (qui ho sbgliato per eccesso di velocità: erano oltremodo incazzati, e fino un certo punto, siccome gli veniva dato un microfone e una telecamera, lo sapevamo anche noi; poi è successo che nessuno gli ha dato più voce, che al posto della loro voce ci sono state le immagini a tutto campo dei trentasei denti sorridenti del Silvio friero di sè e del proprio staff; che foto di Napoli ammonnezzata con tanto di date successive ai trionfalismi compaiono ancora SOLTANTO in Youtube e in Ok Notizie di Virgilio);
- che buona parte di quella monnezza è finita ESATTAMENTE fra le loro case;
- che fin quando avevano voce le ultime proteste.... ogni giorno si sapeva che il sito individuato, re melius perpensa, risultava OBIETTIVAMENTE NON idoneo nell'anche affrettata analisi comparativa delle caratteridstiche del sito e di quelle della monnezza indriscrimata destinata a finirci dentro;
- che ..... poi.......... non se ne sa proprio più niente!!!! Continua un carosello di trentasei denti esposti e di lecchini che ricordano quanto è bravo il proprietario di quei denti;
- che
la magìa che si aspettavano i napoletani NON e' quella realizzata, ma che tutto il mondo, grazie a telegiornali che trovano molto importante il bicipite di Corona o la forma fisica di Madonna Ciccone e tra programmi che culminano nella scelta delle prossime veline tra sgallettate di ogni provenienza, viene QUOTIDIANAMENTE paraculato ad illudersi che San Silvio abbia fatto o' miracolo ANCHE dal punto di vista dei napoletani.
Più che di monnezza, dunque, parlavo di informazione.
E' vero che ormai sono sinonimi, ma nello straziante ricordo di una informazione almeno tendenzialmente pluralista, il caso monnezza rende bene l'idea di come venga plagiato e plasmato ciò che resta del libero arbitrio dell'uomo comune, ormai privo di ogni ipotizzabile controcanto.
Ora, Kublai, questo martellamento subliminale NON è cominciato ad aprile del 2008!
Una informazione televisiva cosiddetta commerciale, che attraverso il gossip e la scemenza come costante è lo strumento voyeuristico di tanti "vorrei ma non posso"..... negli anni ottanta gabbava e ottundeva i sensi degli ignoranti e, al limite, suggeriva fervidi spunti di riflessione e anche qualche risata di simpatia a chi ignorante non era. Ma ti rendi conto che chi è nato dopo........ ha assorbito QUELLA E BASTA??????????
Quella informazione deformante non è stata "un caso": si sposa benissimo con tutto il craxismo rampante degli anni ottanta di cui è figlia iper-legittima e spaventosamente somigliante!
Nessuna voglia di trattati (e non ne sarei, anche volendo all'altezza), vado all'immagine rapida.
Quando io ero ragazzina... mamme e padri e insegnanti (disponendo di alternative) ti ficcavano CHIARO nella testa che leggere "Grand Hotel" o "Novella 2000" era qualcosa di ridicolo, squalificante, umiliante; qualcosa per cervelli da minus habens.
Bastava questo e... a 13 anni.... quelle due volte all'anno che andavi dalla parrucchiera... lo leggevi e pure con piacere, insieme al fotoromanzo inevitabile. Ma finiva lì. Poi a casa avevi la tv dei ragazzi e anche quella "per i più piccini".... e anche chi non aveva avuto genitori e nonni che potessero aprirgli la mente a cose belle e vive.... da quel poco avevano questa possibilità. Alla sera c'erano i telegionarli, quelli veri: egli attori nei telegiornali si parlava soltanto quando, essendo mostri sacri del cinema mondiale, erano morti! Di sgallettate e faccendieri di ogni genere.... non si parlava certo al telegionarle se non quando fossero al centro di casi di cronaca importanti e complessi. La programmazione televisa prevedeva tante cose STUPENDE (persino De Filipppo e il suo Teatro ho potuto conoscerli solo grazie a QUELLA televisione, e così tanti classici della letteratura mondiale sceneggiati da capolavoro, e poi, certo, anche il "varietà" del sabato sera! Ma lì avevi ospiti che DAVVERO ti rallegravano una normale serata domestica: il calibro era quello dei Sordi, dei Tognazzi, dei Chiari, dei Noschese! Le "ballerine" si chiamavano Raffaella Carrà, (da piccolissima) Gemelle Kesler (non so manco come si scrive ma erano un sogno!), Hether Parisi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!).
Oggi.... con la regola semplice che "non pensare e distrarsi" è la regola a cui la maggior parte è incline........... in qualunque casa entri la trovi sintonizzata su una rete mediaset (là per la nonna, qua per la mamma, lì per papà.... siam tutti LA')............ l'EQUIVALENTE ESATTO DI NOVELLA 2000 SI TROVA OGGI NEI TELEGIORNALI. SE NON BASTA CI SONO I LUCIGNOLI. QUANDO CI VIENE RICHIESTO DI FARE SCELTE... RIGUARDANO LA PERFORMANCE DELLA SGALLETTATA CHE CI SEMBRA PIU' IDEONA COME PROSSIMA VELINA. RASSERENA E SCHIARISCE IL TUTTO IL PASSAGGIO RITMICO E OSSESSIVO DI QUEI TRENTASEI DENTI CHE SORRIDONO!
E che puoi fare - tu da solo - per tirarti fuori un figlio che sia meno che imbecille????????????????
La sera che hai 38 di febbre e quindi fa tutto quello che vuoi tu.... riesci a tenere la Tv su Report che si occupa degli agricoltori di Vittoria (Ragusa) e della loro protesta senza voce.
Ti guarda allibito.
Credo che per salvarsi la coscienza debba persino dubitare chen si avero quel che vede e che sente.
Ti illudi che POSSA cominciare a riflettere che la realtà non siano soltanto le natiche e le dentiere di mediaset.
Ma l'influenza ti passa. Quindi non vai più assecondata. Quindi si va dove è più facile e "allegro".
E l'anestesia continua!