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doctor Faust

Azzeccagarbugli

  • "doctor Faust" is male

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Date of registration: Mar 28th 2009

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Occupation: Ex dirigente infermieristico, laureato in filosofia, counselor sociosanitario.

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16

Thursday, November 10th 2011, 11:27am

il tuo ragionamento potrebbe filare se lo psichiatra fosse onesto e non dovesse difendersi dalla psicoterapia, ma nella realtà odierna e citando anche vissik, posso dire con certezza che conviene andare prima da uno psicoterapeuta e poi cercare uno psichiatra "onesto"


Non ho detto che si debba andare prima da uno o dall'altro.

Ho detto che e' il medico curante, di famiglia, della mutua, del SSN, la persona deputata a dare informazioni in questo senso.

E' scorretto saltare il medico di base, perche' e' lui che fa l'impegnativa per una visita specialistica.
Come fa una persona ignorante di medicina a farsi una diagnasi e stabilire da chi andare a priori?

Quando lo fa e' perche o glielo ha detto l'amico o l'ha letto su qualche forum o su qualche giornale. E questa non e' informazione sanitaria, ma disinformazione.

In quanto a psichiatra onesti o no, iniziamo col dire che le cure farmacologiche, la dove venissero proposte, possono essere riiutate o concordate diversamente.

In secondo luogho l'onesta non e' una prerogativa delle psicoterapeuta, ne dello psichiatra, ma e' di quella persona che si chiama tal dei tali.

Infine, si parta dal presupposto che se un medico sta in una struttura pubblica non e' in conflitto di interesse, in quanto stipendiato, per cui e' più libero nella sua valutazione, che non un medico, psicologo, ecc. privati, che magari hanno la rata del mutuo che scade e a qualcuno i soldi li devono pur levare.

Morpheus88

Utente Fedele

  • "Morpheus88" is male

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17

Sunday, November 13th 2011, 12:37am

sarà che vivo in un paesino e conosco di persona i medici di base, e so quanto valgono, (già accordati tutti fra di loro su come spartirsi i clienti) ma allo stesso tempo non posso cadere nell'errore di generalizzare a sistema, ma della realtà italiana forse non farei un errore a generalizzare, comunque rimango della mia idea, psicoterapeuta e psichiatria possono collaborare, anzi a livello di efficacia terapeutica conviene che sia così, ma nella realtè è difficile che accada, quindi sono io che consiglio di andare prima all'uno poi all'altro scavalcando il medico di base, e facendo attenzione se la figura stia facendo i vostri interessi o i propri, puoi dirmi che faccio disinformazione, ma io sono onesto ed in questo sistema non ci credo nemmeno un pò, troppo corrotto, ciao!

kimberly

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18

Sunday, November 13th 2011, 3:05am

Lo psicoterapeuta puo' aver preso una laurea in medicina o una in psicologia.Entrambi hanno pero' seguito una scuola di psicoterapia che è di 4 anni,a seguito della laurea.Lo psicoterapeuta medico ha studiato 6 anni medicina piu' 4 nella scuola di psicoterapia.Chiaramente essendo medico puo' prescrivere i farmaci.
Lo psicoterapeuta psicologo ha una laurea in psicologia ( 4 anni ) piu' 4 anni di scuola di psicoterapia comune a quelli che hanno studiato medicina.Non puo' prescrivere farmaci
Lo psicologo ha studiato 4 anni
Lo psichiatra ha studiato 6 anni medicina piu' 4 anni di specializzazione in psichiatria.Egli puo' sia prescrivere i farmaci che fare la psicoterapia.E' la figura proffessionale piu' completa perchè ha un'ottima conoscenza sugli psicofarmaci e puo' effettuare la psicoterapia anche se alcuni di loro preferiscono delegare la psicoterapia a uno psicoterapeuta.
In prima battuta è meglio rivolgersi a uno psichiatra per una diagnosi.Un bravo psichiatra sa fare un ottima diagnosi, decide o meno di seguire il paziente nella psicoterapia e nel caso non la praticasse puo' delegare il paziente a uno psicoterapeuta, valuta se è il caso di assumere farmaci o meno, oppure collabora con lo psicoterapeuta o con il neurologo per seguire al meglio il paziente.
Un professionista competente, serio , che sa il fatto suo ,e non attaccato al denaro non ha bisogno di screditare un collega o un altra figura proffesionale che è in contrapposizione con la sua, anche perchè non è screditando il prossimo che poi i clienti ci vanno.
Mio zio psichiatra dice che è bene essere seguiti da uno psicoterapeuta insieme allo psichiatra e che sia bene per il paziente che questi collaborino tra di loro per seguire al meglio il paziente.
I farmaci quando si sta realmente male sono di aiuto a molte persone per cui non capisco come mai alcuni psicoterapeuti psicologi che non conoscono nemmeno la molecola del farmaco ne screditino tanto il loro uso.Inoltre ci sono alcune patologie che devono essere trattate con i farmaci come ad es :DOC,le psicosi, borderline etc
La prescrizione si puo chiedere al medico di base qual'ora si decida di rivolgersi a un professionista tramite asl ma c'è da dire che un medico di famiglia non sa veramente un tubo sui disturbi e problemi psicologici o psichiatrici ed è bene che ricetti farmaci prescritti dallo psichiatra lasciando fare a lui e/o lo psicoterapeuta il loro lavoro.

doctor Faust

Azzeccagarbugli

  • "doctor Faust" is male

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Occupation: Ex dirigente infermieristico, laureato in filosofia, counselor sociosanitario.

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19

Sunday, November 13th 2011, 10:40am

Negli ultimi due post mi pare emerga una posizione che scredita il medico di famiglia.

Per anni mi sono battuto affinchè questa figura fosse rivalutata e riportata all sua funzione basilare ed essenziali.

Il medico di famiglia rappresenta la prima linea di intervento nel caso di problemi sanitari di qualsiasi tipo. E' lui il potenziale regista per ogni altro intervento, e non e' vero che non ha competenze per problemi di psico o sociopatologia, in quanto, l'eventuale richiesta di TSO [trattamento sanitario obbligatorio]parte da lui.

Non e' neppure vero che non abbia competenze nella farmacologia neurologica, perche' la prescrizione di un ipnotico o di un ansiolitico e' un gesto abituale. Non e' che se uno non soffre un periodo di insonnia o e' preoccupato per un problema famigliare debba andare da uno psichiatra, per farsi dare dieci gocce di valium alla sera.

Inoltre, il medico di base, e' il medico che, solitamente, conosce il soggetto e la famiglia e a cui si puo' presentare anche problemi che esulano strettamente dalla medicina.

Il fatto che i rapporti con ìl medico di base siano diventati formali e burocratici, o che il medico tenda a non fare visite cliniche, dipende anche dall'utente.

Se l'utente usa il suo medico solo per farsi dare il foglio di malattia, e farsi prescrivere l'esame di cui ha sentito parlare, o farsi prescrivere il Levitra e il maalox, non puo' poi lamentarsi che il medico non lo abbracci e non lo baci, non gli osculti cuore e polmoni, non gli prenda la pressione e non gli faccia l'esplorazione rettale.

Inoltre, se ci si convince che il proprio medico di famiglia non e' adatto alle nostre esigenze, basta andare all'uffio dell'Asl e scegliere dall'elenco un medico a piacere, senza fornire nessun tipo di spiegazione. Per cui se il servizio dato dalla "condotta" non e' soddifacente, proviamo a domandarci che responsabilità abbiamo noi, prima di addossare tutte le responsabilità al servizio stesso.

kimberly

Amico Inseparabile

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20

Sunday, November 13th 2011, 11:34am

Gli psichiatri e psicoterapeuti sono i primis nell'affermare che non è etico che un medico di base prescriva degli psicofarmaci di sana pianta,anche perchè bisogna avere le competenze non solo per ricettare ma anche per seguire il paziente in modo corretto.Gli ansiolitici non si possono prescrivere a chiunque, anche perchè si sa che possono prescrivere dipendenza ed i dosaggi mgli effetti collaterali e la riduzione dei farmaci vanno assolutamente monitorati da uno specialista.Gli psicofarmaci possono dare effetti collaterali anche seri per cui per me da semplice paziente cosi' come gli specialisti del settore, i medici di famiglia non dovrebbero ricettarli di sana pianta.Infatti, alcuni di loro si rifiutano anche di ricettare psicofarmaci se non prescritti da uno specialista.
Il TSO non lo fanno quasi a nessuno e comq sia non serve dato che una persona dopo una settimana o due se ne torna tranquillamente a casa come prima anche perchè capirete che non serve a niente essere ricoverati per un periodo cosi' breve.Comq mi sorprende che un medico di base possa partecipare a mandare un TSO date le scarse conoscenze in ambito psichiatrico,come per mandare un paziente ad un ricovero coatto ma d'altronde questa è l'Italia.
Francamente mi sorprenderebbe che un medico mi abbracciasse o baciasse anche perchè lo troverei assolutamente fuori luogo dato che per me non rientra nei suoi compiti.Personalmente il mio medico lo uso da "ricettaio " anche perchè non sa un emerito tubo e preferisco che non mi tocchi neanche,data la sua ignoranza.Ricordo ancora quando mia madre aveva un infarto incorso e disse " signora non penserà di avere un infart?,ridacchiando allegramente" Ricordo la volta in cui disse a me che avevo la Baricella,peccato l'avessi fatta da piccola e cosi' tante altre piccole stronxate finchè non mi sono stancata e da li in poi lo uso come ricettario dato che è un amico di famiglia,nonchè cliente.Nel mio paesino sento tanta gente che si lamenta dei medici di famiglia e non voglio generalizzare ma io per esperienza preferisco andare dallo specialista per qualsiasi dubbio.Inoltre non capisco come mai qui si debba avere un medico di famiglia.In altri paesi si puo' chiamare il medico che si vuole in ogni occasione,non deve essere necessariamente lo stessoInoltre nei paesini,come il mio, le liste dei pazienti dei medici della mutua piu' blasonati del paese sono già piene e non si accettano nuovi pazienti.