Ciao a tutti,
vorrei sapere cosa ne pensate su una questione della quale non riesco a farmene una ragione.
Da qualche anno a questa parte i media tendono a fenomenalizzare le tragedie che comportano delle vittime. L'accanimento mediatico è spesso nauseante ed occupa spazi molto ampi in molte trasmissioni televisive. A questo segue generalmente un fenomeno che proprio non riesco a capire e nemmeno a concepire: la visita sul luogo della tragedia.
In questi giorni sta accadendo all'isola del Giglio: masse di "turisti" che voglione vedere, essere presenti, scattare una foto e tornarsene a casa la sera per poi mettere la foto sui social network. Alcuni ci vanno con la scusa di lasciare dei fiori e magari dire una preghiera, molti dichiarano apertamente che è uno "spettacolo" che non vogliono perdere...già, anche il termine "spettacolare" è usato a sproposito: "spettacolare incidente", annunciano i giornalisti. Che c'è di spettacolare nella morte e nella tragedia?
Voi che ne pensate?
Personalemente credo che la "gente comune" (passatemi questa definizione) non si accontenta più di "vedere", ma vuole farne parte...non mi sorprenderei se qualcuno pensasse: "mi sarebbe piaciuto essere su quella nave per vedere cosa succedeva". Spettatori della vita, come se il mondo fosse un unico grande schermo da osservare.
ciao
dac