Io amo molto questa disciplina, per cui potrei andare avanti per molto....ma mi fermo quì per non farti venire un'indigestione
[style=monotype corsiva]per favore puoi continuare?
avrei bisogno di cambiare strade........rivango molto........e questo mi fa stare molto male
grazie
[/style]
E' innegabile, essere, che "la lingua batta dove il dente duole"; è così che la nostra attenzione viene "rapita" e portata dove, apparentemente, sembra ci serva (se scopro tutti i particolari di ciò che mi fa star male, riuscirò ad uscirne!...è la motivazione che ci spinge a farlo). Ci si impantana nell'emozione spiacevole, torturandosi mica poco (il solco del passaggio neuronale diventa più profondo)!!!
La pnl parte dal presupposto che ognuno "sceglie" un canale rappresentazionale (Visivo-auditivo-cenestesico) dal quale "far entrare" il mondo esterno (da neonati siamo totalmente cenestesici...poi....per evitare di star troppo male, ci spostiamo sul canale visivo o auditivo). Attraverso questo canale si formano le rappresentazioni interne del mondo esterno, cioè, più che ciò che accade veramente, come noi ci rappresentiamo gli eventi.
Oltre a ciò, intevengono tre operazioni mentali per facilitare l'ingresso dei dati ed evitare che le informazioni ci "travolgano": la cancellazione, la generalizzazione, la deformazione. Nel tempo, succede che molta dell'esperienza venga filtrata sia dai canali d'ingresso dell'informazione, sia dalle operazioni, con il risultato di una mappa del mondo PARZIALE.
Quindi, ad esempio, se quando la maestra se la prendeva con me a scuola (sbeffeggiandomi davanti ai compagni) e io mi concentravo solo sul suo viso (sgardi, bocca...capelli), magari mi perdevo la vista gratificante di qualche compagno/a che, con lo sguardo, mi sosteneva (il mio focus si restringeva....come una zoomata al cinema, facendomi perdere tante informazioni inportanti sul contesto)...ecco che la mia emozione cambia....nel primo caso mi sento sola con il "mostro", nel secondo caso c'è qualcuno con me....forse, posso affrontarlo. Con l'andar del tempo, utilizzerò sempre più spesso questo modo di "guardare il mondo", focalizzandomi su un punto, CACELLANDO il resto. e così con la generalizzazione e la deformazione.
Ho usato termini visivi perchè io sono visiva, anche se non in tutti i contesi! Un primo importante passo è RICONOSCERE attraverso quale canale le cose del mondo esterno ci entrano dentro...da lì, puoi scoprire e trasformare tante cose.
Esempio di
"sintassi" di pensiero secondo Antony Robbins.
Mi accade una cosa che mi sconvolge....metto per un po da parte l'emozione e comincio a scomporla nelle modalità sensoriali V (visione esterna/visione interna- immaginazione) -A (udito esterno/udito interno - dialogo interiore) -K (tatto, olfatto, sensazioni viscerali/percezioni corporee)
La cosa che VEDO (Ve) mi fa torcere le budella (Ki) vedo me stesso piccolo e indifeso (Vi) mi sento incapace di affrontare la situazione (Ki) e una voce interna mi dice: "non puoi farcela" (Ai).
Apportando delle modifiche nella sintassi la mia esperienza emozionale può cambiare:
La cosa che vedo (Ve) mi fa torcere le budella (Ci) vedo la rabbia che monta in me aumentando le mie dimensioni, mi trasformo...in ciò che per il mio inconscio è credibile (Vi) mi sento in grado di affrontare la situazione (Ki) vedo la differenza di espressione sul volto delle persone - Ve (si capisce che sono, perlomeno, sorpresi da un'energia diversa che percepiscono e dalle mie espressioni che vedono) mi sento a mio agio nell'affrontare la situazione (Ki)
Quando per un certo numero di volte quest'esperienza si ripete, entra a far parte del mio vissuto...ho fiducia nel fatto che posso affrontare determinate cose...l'autostima sale, e
sono stata io a farla crescere.
Questo è solo uno dei moltissimi modi per intervenire su di sé con le modalità sensoriali.
Un altro concetto fondamentale è che una persona è il risultato di qlmeno tre fattori: l'ambiente familiare, l'ambiente culturale e SE STESSO (quindi parte attiva, non passiva)...se sugli altri due non ha alcun potere...su se stesso SI.
C'è tantissimo da dire, essere. Un pochetto alla volta, e,come ha detto oliver, in effetti, ci sono molti testi sui quali apprendere almeno i concetti fondamentali della disciplina, ti do il titolo di uno che io ho trovato eccezzionale: "PNL programmazione neurolinguistica La tecnica del dialogo e del cambiamento" di Roderich Heinze, Sabine Vohmann-Heinze edizioni red E' suddiviso a livelli successivi di apprendimento, semplice e pieno di esempi dai quali imparare.
alla prox


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misteryo, non è proprio come dici tu.
Comunque, a volte, le cose semplici sono proprio quelle che ci sfuggono perché siamo troppo "focalizzati" sulle cose che ci fanno soffrire (e molte, anche se non tutte, psicoterapie si concentrano sulle cause, sui dettagli del quando come e perché certi eventi della nostra vita hanno avuto luogo...ma non sul come uscirne...e soprattutto, in tempi brevi!!!...non posso stare in terapia 8 anni per un evento che forse è durato 2!!! Ovviamente, ripeto, non tutte son così!!!)
La nostra mente è anche un pò "ingenua"!....come spesso mi accade, ma poi mi riprendo, frequentando il forum mi son detta "caspita...le persone stanno sempre più male"....poi mi sono corretta!!! è ovvio che se vado all'ospedale, vi trovo persone che stanno male!!!....( a seconda del reparto, poi....in ortopedica, le ossa rotte...ecc! magari ci sono anche quelle che stanno molto bene...ovviamente, frequentano altri posti

Tra le une e le altre ci sono molti gradi diversi di malessere o benessere

Ocio

a non farci ingannare da deduzioni erronee, sarebbe una gran perdita di tempo :red:...e il nostro tempo è la nostra Vita
Oliver...magari non tutti sono come te

:shock: