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  • "pollicino" è un uomo

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31

martedì, 10 giugno 2008, 15:43

Arcobaleno...io credo sia solo una questione di opinioni alla fine.

Che tu ritenga fuori luogo l'avatar ci sta tutto.....
Io la rispetto la tua opinione, e lo faccio anche andando controcorrente dicendo la mia.

Penso che non ci sono problemi se ci esprimiamo. Non credi?

RIZOMA

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32

martedì, 10 giugno 2008, 15:50

Caro Simone, le aziende non hanno pietà per nessuno, purtroppo. E se tu fai un colloquio non li freghi quelli lì. Se hanno dei dubbi sul tuo "benessere dell'anima" non ci mettono un attimo a fare la croce sul tuo questionario e... avanti un'altro. Solo davanti ad uno schermo puoi distaccarti dal comportamento socialmente indotto dalla MEGAAZIENDA ma anche lo schermo stesso ne è una diretta emanazione!!

  • "pollicino" è un uomo

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33

martedì, 10 giugno 2008, 16:09

Sai Rizoma? io in fondo in fondo non colpevolizzo nemmeno più di tanto l'azienda nel suo insieme essendo spesso società a scopo di lucro.
Il punto è che un depresso è visto solo in chiave negativa, ma oltre alle aziende ci sono anche i familiari e gli amici.
Anche loro non sanno cosa vuol dire essere depressi o ansiosi. A volte mi sembra di avere la lebbra.
Poi magari è solo una questione di saper bene rompere il ghiaccio, ma nel momento in cui stetti male per 2 anni, non riuscivo prorpio a socializzare senza stare male. Come avrebbero potuto accettarmi?
Credo che attualmente è già tanto che ci ha passato queste disavventure ti capisca lui.
E una questione culturale che deve ancora raggiungere il suo equilibrio.

Credo che i tempi non siano ancora maturi per la piena accettazione ed integrazione della "categoria", che categoria ancora non è.

Mi infuria alquanto vedere le stesse persone che tanto si prodigano in aiuti per il prossimo non capire che si può veramente stare male per un problema psicologico.

arcobaleno

Utente Avanzato

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34

martedì, 10 giugno 2008, 16:11

Ok pollicino........
Piuttosto, anche se è fuori argomento, volevo riallacciarmi all'argomento lavoro, di chi non è sempre al top, sicuro di sè, spavaldo.
Io ho patito, per questo, tutta la vita. Ho fatto una fatica da ragazza con la mia timidezza, mi sentivo sempre inadeguata, invece il mondo del lavoro ama che sorride sempre, spigliato, raccontaballe, veloce; io invece ero il contrario eppure sul lavoro pretendevano questo, così dovevo fingere sempre di esere quello che non ero e alla fiine il tuo corpo, la tua mente, si stressano, si ribellano ad una finzione di 8/9 ore al giorno e ti ammali.

  • "pollicino" è un uomo

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35

martedì, 10 giugno 2008, 16:22

Quanto è vero quello che hai detto Arcobaleno.

Credo che una delle cause maggiori dell'ansia sia stato quello di fingermi quello che non ero.
Pensa che adesso ho un lavoro dove mi stressano molto, ma non si poretende da e di essere più di quello che sono, se non un programmatore.
Davanti allo schermo mi trovo bene e sono apprezzato.

Vorrei cambiare per via dello stress, ma in fin dei conti chissà dove finirei....
Ho già avuto troppe esperienze negative in passato, in ambienti squallidi e senza valori.
Altro che meritrocrazia......