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mirtillissima

Nuovo Utente

  • "mirtillissima" ha iniziato questa discussione

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Data di registrazione: venerdì, 05 marzo 2010

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1

venerdì, 05 marzo 2010, 20:46

vorrei confrontarmi con voi..

ciao a tutti, mi chiamo martina e mi sono appena iscritta a questo forum.
ho 22 anni e da 7 anni soffro di ansia,DAP,depressione,depersonalizzazione,fobia sociale e chi più ne ha più ne metta.
ho provato tanti serotoninergici, a base sia di sertralina(zoloft) che di paroxetina(sereupin), ma non riesco mai a mettere fine alle cure: ogni volta che lo psichiatra cerca di diminuire il dosaggio del farmaco ho delle pesanti ricadute. quindi sono in terapia serotoninergica da quasi 7 anni, e nei periodi più pesanti ho usato anche benzodiazepine(tavor per gli attacchi di panico,xanax,lexotan etc).
da due anni sono in analisi, ed anche se non ho mai creduto molto alla psicoterapia devo dire che mi aiuta a gestire l'ansia in maniera migliore.... ma l'ansia rimane.
secondo voi dovrei passare ad antidepressivi triciclici,che magari potrebbero essere più efficaci nel mio caso?
il mio psichiatra è molto sottile nello sconsigliarmeli..dovrei insistere?
pure il mio analista sostiene che potrei farcela anche senza...ma io sono stufa di questa vita piena di limitazioni!
non riesco più a stare da sola, a guidare da sola, vivo sempre in uno stato di allerta e sto bene solo a casa mia,l'università va sempre peggio e ho perso la voglia di uscire con gli amici...
vorrei trovare una strada migliore per guarire..prima che qest'ansia mi uccida!

doctor Faust

Azzeccagarbugli

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2

venerdì, 05 marzo 2010, 21:09

RE: vorrei confrontarmi con voi..

ciao a tutti, mi chiamo martina e mi sono appena iscritta a questo forum.
ho 22 anni e da 7 anni soffro di ansia,DAP,depressione,depersonalizzazione,fobia sociale e chi più ne ha più ne metta.
ho provato tanti serotoninergici, a base sia di sertralina(zoloft) che di paroxetina(sereupin), ma non riesco mai a mettere fine alle cure: ogni volta che lo psichiatra cerca di diminuire il dosaggio del farmaco ho delle pesanti ricadute. quindi sono in terapia serotoninergica da quasi 7 anni, e nei periodi più pesanti ho usato anche benzodiazepine(tavor per gli attacchi di panico,xanax,lexotan etc).
da due anni sono in analisi, ed anche se non ho mai creduto molto alla psicoterapia devo dire che mi aiuta a gestire l'ansia in maniera migliore.... ma l'ansia rimane.
secondo voi dovrei passare ad antidepressivi triciclici,che magari potrebbero essere più efficaci nel mio caso?
il mio psichiatra è molto sottile nello sconsigliarmeli..dovrei insistere?
pure il mio analista sostiene che potrei farcela anche senza...ma io sono stufa di questa vita piena di limitazioni!
non riesco più a stare da sola, a guidare da sola, vivo sempre in uno stato di allerta e sto bene solo a casa mia,l'università va sempre peggio e ho perso la voglia di uscire con gli amici...
vorrei trovare una strada migliore per guarire..prima che qest'ansia mi uccida!


Cara,
E meglio che cerchi da uscire da quei farmaci, non andare a cercarne di peggiori.

Ti stati preparando una vita da alienata.

L'eta ti aiutera'. Piu vai avanti e piu l'umore si stabilizzera'. Vedi di fare un po di terapia con la voce, invece che con le pasticche.
Se non altro le controindicazioni sono minori, molto minori.

Hai bisogno di diventare adulta. Per ora sei ancora una bambina spaventata.
Per leggere questa storia clicca sul titolo.

:hmm: Il lungo viaggio di Anomimus alla ricerca dell'amore perduto... :thumbsup:

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "doctor Faust" (05/03/2010, 21:15)


Ginevra*

Giovane Amico

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3

venerdì, 05 marzo 2010, 21:34

Se hai trovato anche solo qualche minimo beneficio negli incontri con la psicoterapeuta continua su questa strada...ci vuole pazienza per uscire dal vortice di ansia e depressione, ma non è impossibile...se posso darti un altro consiglio comincia a riaffrontare la vita e la quotidianità gradualmente...non riesci a guidare da sola perchè le tue fobie ti bloccano? Fai prima 100mt in macchina da sola, poi passa a 200 per arrivare fino al panettiere, 3oo per arrivare dal farmacista...e così via...piano piano ti renderai conto che ce la puoi fare e acquisirai sicurezza in te stessa...per me è stato così e soffrivo di molte delle cose di cui soffri tu! Ora sono in un periodo di ricaduta per vari motivi, ma non è più come una volta, ora è comunque meglio!
Un saluto...

minci

...dov'è l'amore????....

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4

venerdì, 05 marzo 2010, 21:44

secondo voi dovrei passare ad antidepressivi triciclici,che magari potrebbero essere più efficaci nel mio caso?


cerca di lasciarli i farmaci sei tanto giovane e 7 anni fa avevi solo 15 anni....ma qual'è la causa di tutta questa paura di vivere che hai?situazione in famiglia?

L'uomo ama poco e spesso, la donna molto e raramente.

mirtillissima

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5

venerdì, 05 marzo 2010, 21:51

"obiettivamente" non ho nessun problema: è questo quello mi spaventa.
la mia paura è della vita stessa, a volte credo di non potere reggere il peso delle emozioni.
avete ragione a dire che sono una bambina spaventata.. spero solo che questa fase passi il prima possibile..

sì che provo a guidare da sola, a stare da sola,ad andare ai concerti etc..ma ogni tanto mi viene un attacco di panico ed entro in crisi. mi pare che più passi il tempo più abbia paura di fare qualsiasi cosa,collezionando tutti i brutti ricordi.
mi dicono che delle mie "crisi" dovrei ricordare il fatto che sono riuscita ad uscirne,che la paura di morire e di impazzire è solo una paura ingiustificata. eppure mi pare di ricordare solo il fatto che sono stata male, e che nulla sembra potermi aiutare!

SamsaraBoy

tutto scorre, e tu?

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6

venerdì, 05 marzo 2010, 22:59

Ricordi bene.
infatti è così.
Se stai male, niente ti può aiutare.
Perché - come dicono le tue parole - sei tu che vuoi star male.
Riconosci che obbiettivamente non ho nessun problema.
Razionalmente non c'è problema. Ma la tua mente (il tuo inconscio?) pensa che ce ne siano. Devi parlarti e metterti d'accordo.
Devi scoprire perché, con la psicoterapia, con i farmaci, con gli esperimenti, con il lancio dei dadi, con quello che vuoi... c'è qualcosa da risolvere e il tuo corpo lo dice, lo urla.

7

sabato, 06 marzo 2010, 01:53

come antidepressivo ho preso trittico per un paio d'anni, ma non ho avuto nessuna dipendena. diverso discorso sono gli ansiolitici (benzodiazepine) che come è noto causano dipendenza spicologica e fisica. Sia chiaro non te li stò sconsigliando, anzi a me hanno aiutato molto, semplicemente se li assumi fallo seguita da un buon terapeuta. e infine i farmaci da soli non servono a nulla, se manca la volontà di venire a capo dei propri conflitti.
Tutto ciò mi perplime

rocco smitherson

Licurgo

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8

sabato, 06 marzo 2010, 06:06

Se ti trovi bene con lo psichiatra che ti segue ascolta solo i suoi consigli farmacologici, soprattutto è importante che non prendi nulla al di fuori di ciò che prescrive. Esistono farmaci buoni e meno buoni ma nulla di miracoloso, è meglio concentrarsi sul percorso di analisi che stai facendo, i risultati arriveranno. Quello che mi sento di dirti è che spesso i grandi moti d'ansia si attenuano nel tempo, allentano un pò la cinghia, almeno a me è successo così, come se si fossero spenti a un certo punto. Ovviamente ha fatto tanto la terapia e la maturazione personale.
totus tuus

viaggio all'inferno e ritorno.
una testimonianza di conversione.

http://www.santissimo.it/libri/GLORIA%20…o%20Patrizi.pdf

minci

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9

sabato, 06 marzo 2010, 10:11

la mia paura è della vita stessa, a volte credo di non potere reggere il peso delle emozioni.


chi è che non ha paura della vita?soprattutto alla tua età....e soprattutto in personalità più marcatamente sensibili...devi trovare dentro te stessa la forza per affrontare la quotidianeità con il minor carico di stress ed ansia...una buona psicoterapia e non psicanalisi a mio avviso ti potrebbe dare il giusto supporto con all'occorrenza qualche ansiolitico anche se io personalmente sono contraria ai farmaci ed a tutti gli effetti collaterali..in bocca al lupo :hi:

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doctor Faust

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10

sabato, 06 marzo 2010, 11:34

"obiettivamente" non ho nessun problema: è questo quello mi spaventa.
la mia paura è della vita stessa, a volte credo di non potere reggere il peso delle emozioni.
avete ragione a dire che sono una bambina spaventata.. spero solo che questa fase passi il prima possibile..


e allora raccontaci un po' di questa vita che tanto ti spaventa.
Da quando hai cominciato a sentirti cosi? a seguito di cosa? Cosa era successo in famiglia?

Dai che a noi piacciono le storie. Magari a te piace che qualcuno ti ascolti.
Per leggere questa storia clicca sul titolo.

:hmm: Il lungo viaggio di Anomimus alla ricerca dell'amore perduto... :thumbsup:

tani

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11

sabato, 06 marzo 2010, 11:40

Cara Martina..

potrei dirti molto ma vedo che sai già molto di farmaci e di altro,non si può dire di abbandonarli o altro solo le benzo come saprai sono subdole perchè danno assuefazione e dipendenza ma lo saprai e chiedi ai tuoi medici di diminuire il dosaggio se come sembra sono buoni medici lo faranno,conoscerai il magnesio e altri integratori che presi con costanza riducono l'ansia anche in casi di malattia vera.Poi sai che il tuo male è il vivere in se e non è vero che lo hanno tutti,non con la stessa intensità almeno..e non diventa malattia nella maggioranza di ragazzi e ragazze, alcuni e anche tanti sono ' predisposti' e devono capirlo in tempo, tu lo hai capito dirai e si..ma questo non lo fa passare...già ma neanche essere certi di avere predisposizione al diabete o ad altre possibili patologie scongiurano il fatto che si conclaminino..è vero per certe malattie (non genetiche,ma 'familiari) la prevenzione serve molto anzi spesso non si sviluppano.Anche le patologie della sfera psichica per fortuna non si sviluppano sempre e spesso si risolvono (non troppo spesso purtroppo)tu a parte i discorsi sull inconscio che starai affrontando devi fare solo ed esclusivamente ciò che ti piace fare ciò che riesce anche di poco a placare l'ansia e l'angoscia, se hai la fortuna di avere gente attorno che lo capisce bene se no fallo se hai energia suff.contro il parere di tutti.Fallo prima che ti passi del tutto la capacità di desiderare qualcosa..guidare si è importante e necessario ma se momentaneamente ti crea tanto disagio non farlo.Lo studio è importantissimo ma hai solo 22 anni se è motivo di stress non farlo..e non preoccuparti della laurea se potrai lo farai in seguito..cosa ti piace un pochino?Scrivere ,disegnare,la natura gli animali,non so,non sono passatempi per te sono parte della cura.Sei d accordo? parlane con i medici e con i tuoi

Bettyboop

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12

sabato, 06 marzo 2010, 11:54

Ciao mirtillissima la derealizzazione è la fuga per eccellenza (inconscia ovviamente) da qualcosa. Pensa a cosa vorresti cambiare della tua vita, e non dire tutto xche è come dire niente.
Pensaci bene, con calma. La terapia ti dà gli strumenti per capire, i farmaci sedano temporaneamente i sintomi, ma sei TU che devi trovare la forza x cambiare. Se c'è gente che corre senza gambe, con le protesi, noi ansiosi dobbiamo trovare la causa della nostra infelicità..e magari noi riusciamo pure a risolverla con tantisforzi e sacrifici!!! Forza! Un abbraccio
"La Paura bussò alla porta...la Speranza andò ad aprire e .. non c'era nessuno" [M.L. King]

mirtillissima

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13

domenica, 07 marzo 2010, 12:40

grazie dell'attenzione.. mi fa piacere constatare che c'è qualcuno che mi capisce :)
questi stati d'ansia li ho sempre avuti,anche da piccola, ma sono diventati dei problemi seri ed invalidanti dai 15-16 anni... quando mi chiedo cosa mi fa stare male, mi do tante risposte diverse..perchè cambiano i miei ragazzi,i miei amici,le mie passioni,i miei impegni..ma l'ansia mi segue comunque! quindi ho cercato di trovare cosa non va nel rapporto coi miei genitori, con mio fratello etc : l'analista mi ha aiutata a guardare a fondo le mie emozioni.
ma capire che alcune situazioni io possa averle vissute in maniera problematica(anche se in sè non lo erano), non risolve.piuttosto devo imparare a gestite l'ansia che proviene da tutto ciò che mi accade.. e mi sembra troppo difficile.
momentaneamente mi trovo a dividere la mia vita tra due città: quella dove sono nata e quella dove studio.. e viaggiare quasi ogni settimana mi da un carico di ansia eccessivo. eppure non posso stabilirmi da nessuna delle due parti in maniera definitiva! infatti, dove sono nata ci sono i miei genitori e lo psichiatra,mi muovo meglio e mi rilasso. la città dove studio, invece, ospita la mia terapia psicoanalitica e il mio ragazzo. quindi rappresentano due aspetti di me che non posso escludere: le mie radici/il grembo materno ..e la mia autonomia/il mio futuro...
ho paura di sdoppiarmi..ho spesso desideri contrastanti e non riesco a capire ciò che voglio.
a volte vorrei mollare tutto e farmi chiudere in una clinica riabilitativa!!!

14

domenica, 07 marzo 2010, 12:50

ho paura di sdoppiarmi..ho spesso desideri contrastanti e non riesco a capire ciò che voglio.
a volte vorrei mollare tutto e farmi chiudere in una clinica riabilitativa!!!


So che vuol dire essere in conflitto/contrasto con se stessi, ma ti chiedo: se "ti vai a far rinchiudere" (espressione becera), risolvi? torni ad essere in pace con te stessa?

Se lo fai e funziona, avvertimi che ti raggiungo di corsa!... ma ne sono fortemente scettico che sia questa la tua risposta.
Tutto ciò mi perplime

rocco smitherson

silviabolle

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15

domenica, 07 marzo 2010, 12:56

si soffre d'ansia quando si ha una bassa autostima e si fanno pensieri cattivi che uccidono la serotonina nel nostro cervello e di conseguenza arriva l'attaco di panico che ci avverte che non stiamo bene.
pensa positivo e la serotonina ti aumenta senza l'aiuto dei farmaci.
è molto difficile mi rendo conto ma è l'unica strada di salvezza.
non caricarti di grosse responsabilità, non pensare che l'università sia troppo difficile e che ti stressa il viaggio che fai per tornare a casa tua oggni settimana.
prendi la vita con leggerezza è l'unico modo per non morire.