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Ombretta

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1

Wednesday, September 28th 2011, 1:03pm

vivere come un gambero

Salve a tutti,
questa è per me la prima volta che partecipo ad un forum, e lo faccio con la speranza di riuscire a gestire le problematiche delle quali ho preso coscienza......
Ho 33 anni, sono una persona molto sensibile, insicura e incostante, ma ho sempre cercato di reaggire a questi stati d'animo impegnandomi nelle cose che ritenevo importanti come il lavoro e le amicizie.
Ho cercato finchè vivevo con i miei di esternare le mie difficoltà, ma non essendo molti uniti in famiglia, mi sono sempre sentita molto sola. :dash:
Da un paio d'anni non riesco più a controllare la mia emotività: ho attacchi di ansia e depressione e momenti di panico che azzerano le mie capacità intellettive come potrebbe essere esprimere un'opinione.
Ho sempre svolto lavori modesti, cercando di migliorare, e ci sono anche riuscita! ma poi mi sono ritrovata in realtà impegnative per altri aspetti che mi hanno procurato tanto stress.....e sono tornata a valutare lavori di manovalanza generica pensando di gestire meglio le mie difficoltà.
Non ho risolto nulla. Ho sempre gli stessi problemi in più con un gran senso di fallimento......
Non provo più interesse in nulla, ed evito le poche amicizie rimaste.
Sono un disastro, anche nei confronti del mio fidanzato, che è una persona meravigliosa e mi è sempre vicino....ed io quando siamo insieme riesco solo ad estraniarmi
logorandomi nella mia angoscia....mi sento un verme perchè anche lui vive delle tristi situazioni in famiglia, ma si mette sempre da parte per me...
Possibile che pur capendo tutto questo io non riesco ad uscirne?

Grazie a tutti intanto per lo sfogo!
:sos:
Nessuno è felice senza un’illusione di qualche tipo. Per essere felici, le illusioni sono necessarie quanto la realtà.
(Christian Mestole Bove)
:blush:

Shithead

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2

Wednesday, September 28th 2011, 3:20pm

ti capisco molto bene...secondo me come dicono in tutte le terapie "capire di avere un problema è già un primo passo"....io purtroppo non ho nessuna soluzione da darti perchè mi trovo pressapoco nella tua stessa situazione...faccio passi avanti ma poi torno indietro e così via...a mio parere le cose da fare sono tre. Per primo si può semplicemente accettare questa condizione e non continuare a ripensarci e non sentirsi falliti, ma accettare solamente che è così e prenderla "con filosofia".
Secondo si può completamente farsi sopraffarre dalle ansie e dallo stress e cadere completamente.
Terzo si può lottare con tutte le proprie forze e concentrare gli sforzi nel ricercare la "felicità" o la guarigione.
Il primo punto sembra facile a dirsi ma difficile a farsi. Ci si può anche abituare ma prenderla con filosofia è dura. Infatti verranno precluse moltissime possibilità e non sempre si potrà facilmente dire "ma si son fatto così e doveva andare così". inoltre è difficile accettare di non poter cambiare, perchè se già si accetta di vivere così, è una rinuncia e quindi porterà inevitabilmente dei disagi ulteriori.
Il secondo punto da un lato è il più facile da eseguire (basta solo lasciarsi andare) ma è di sicuro il più pericoloso. Lasciarsi soffocare completamente dalle ansie e dalle paranoie potrà portare ad ulteriori casini non immaginabili, con un peggioramento della situazione globale. é il più facile ma il più dannoso senza ombra di dubbio.
Non rimane che la terza via. La terza via è indubbiamente la più difficile (anche se l'accettazione non è così easy). Cercando di guarire e di fare di tutto per avere una vita migliore bisognerà investire parecchio in termini psicologici e anche economici se si decide di affidarsi a un buon psicologo. Inoltre questa via comporta un continuo "stare in guardia" e controllare sempre le proprie azioni e la propria mente (non sempre è fattibile questo). Bisogna investire in se stessi e tralasciare molte delle cose che ci comportano, con il rischio anche di ritrovarsi a mani vuote dopo tutto. Ci si chiede "ma a che scopo lo faccio? tanto tornerò uguale..."...effettivamente il rischio c'è, ma c'è anche il rischio di stare bene prima o poi. è una scommessa con noi stessi.
Ora io mi trovo in una situazione tra la prima e la terza via. Non ho voglia di buttarmi giù, avrei voglia di guarire. Ma molto spesso mi ritrovo a pensare che dovrei solamente accettare i miei limiti e non pormi troppe aspettative. Peccato che così facendo mi sento una merda, perchè so che potrei dare di più di quello che do. Quindi non mi rimane la terza via, peccato che però di questi tempi le forze per combattere sono un pò scarse. Forse bisogna ottenere una buona "media" tra la prima e la terza via, cioè cercare di smussare un pò ciò che si vuole fare ma anche non abbassare la guardia e continuare a curarsi, che vuol dire sia da "autodidatta" che con esperti.
spero di esserti stata un minimo di aiuto. conta che i " 3 punti" son solo miei e sono frutto di mie congetture.
comunque mi accorgo che pressapoco l'hai già dette te nel tuo post queste cose.
non mollare perchè hai da perderci di più che almeno cercare di uscirne.
almeno potrai dire "CI HO PROVATO"!

muffo

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3

Wednesday, September 28th 2011, 6:41pm

cerca di dimostrare al tuo ragazzo che lui per te è importante... gli aspetti positivi, sono che potresti trovare uno sfogo in questo modo... quelli negativi, sono che se le cose con lui finiscono male ci rimetterai molto

Ombretta

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4

Thursday, September 29th 2011, 12:06pm

Grazie per l'attenzione dimostratami.....
Nel mio piccolo sono arrivata alle stesse conclusioni su come "prendere il toro per le corna", e se avessi la disponibilità economica tenterei anche la psicoterapia...ma la mia confusione ed insicurezza mi ha sempre fatto prendere le decisioni sbagliate anche in ambito lavorativo ritrovandomi oggi con una ben triste situazione economica.
Fino a qualche anno fa vivevo con più leggerezza, credendo di poter percorrere nuove strade,anche incoraggiata dagli amici ad evitare di vivere di rimpianti...
mi sono allineata con le loro aspettative, per poi scoprire che sostanzialmente non sono in grado di affrontare la vita nelle sue difficoltà.
Ero convinta di avere il tempo per fare tutto quello che volevo, e con questa convinzione scappavodalle situazioni per i motivi più diversi.....poi mi sono resa conto che se non si perseguita una strada con costanza, diventando forte grazie all'esperienza maturata, si arriva in un momento in cui si riducono le opportunità e ti devi adattare a quello che trovi....ci si ritrova costretti a farsi travolgere dalla mentalità lavorativa (se vuoi lavorare) che impone un sacrificio enorme in termini di tempo e dedizione, energie che vorresti riversare in casa ai tuoi cari invece di vederli appena.
Nelle mie continue riflessioni ho capito che non si può cambiare la propria natura caratteriale ....questo l'ho riscontrato anche nelle persone a me vicine, che come me, ritornando sui propri errori a distanza di tempo, si chiudono per la vergogna in se stessi e tendono ad isolarsi pensando di creare solo danno achi gli vuole bene.
Sono cresciuta credendo in dei valori quali la correttezza, la sincerità e l'altruismo; pensando prima agli altri e poi a me stessa provavo un senso di soddisfazione
che compensava i miei momenti di crisi esistenziali.
Ora non posso più permettermi questo proprio perchè prima di pensare agli altri avrei dovuto pensare alla mia tranquillità, ed anzichè aiutare devo essere aiutata.
Tutto questo ricade sulle spalle del mio fidanzato che continua a stravedere per me, ed io nella mortificazione continua, gli auguro di incontrare una persona diversa
con la quale lui possa sorridere più spesso....probabilmente questi pensieri sono il frutto della depressione nella quale mi croggiolo anzichè contrastare :punish: .
Conosco persone che nelle situazioni più nere hanno sempre il modo di farti sentire meglio e affrontano la vita con grinta ed inteliggenza....io le ammiro tanto e vorrei imparare ad essere come loro...ma poi quando tocca a me....riesco solo a piangere....
Nessuno è felice senza un’illusione di qualche tipo. Per essere felici, le illusioni sono necessarie quanto la realtà.
(Christian Mestole Bove)
:blush:

Shithead

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5

Thursday, September 29th 2011, 6:49pm

posso chiederti l'età? non c'è che dire mi ritrovo completamente in ciò che dici...soprattutto la storia della strada, la penso così...cavolo però quanto è difficile trovare la strada giusta? ce ne sono troppe e imboccarne una non è facile. ci penso spesso a questo. per questo vorrei veramente impegnarmi anima e corpo in qualcosa, ma poi come sempre non ce la faccio. non è facile. anche io penso che sarebbe bello vivere come chi affronta con grinta il mondo, ma purtroppo non siamo tutti uguali...io non lo so sto a terra soprattutto oggi. io vado da uno psicologo gratis. ce ne sono. ho deciso di iniziare una terapia con i farmaci. magari qualche periodo sereno potrò pure farlo. bo..

Ombretta

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Thursday, September 29th 2011, 11:58pm

Ciao Shithead!
ho 33 anni, ma ti assicuro che me ne sento tanti di più.
Quest'anno sono scappata da ben 3 lavori e non ho avuto la scaltrezza neanche di valutare 2 proposte ricevute.
Nella piena confusione ho creato un gran casino....quando vado a fare dei colloqui di lavoro non chiedo neppure le cose più importanti tipo le condizioni economiche, gli orari....esco dagli uffici come un'ebete informato solo su cosa consiste la mansione proposta.....e la vergogna di rientrare a chiedere il resto mi fa scappare subito via. Per la metà di ottobre dovrei iniziare in una pizzeria...il lavoro non mi piace, ma di questi tempi riconosco di essere una privileggiata nel trovarne.
Diciamo anche che mi accontento delle proposte in termini economici, perchè non ho il coraggio di impormi, così mi ritrovo sempre ad essere sfruttata.
Ho cercato di studiare per non svolgere più lavori generici e di bassa manovalanza, che solitamente ti relazionano con ambienti, diciamo "terra terra" dove le persone intorno a te sanno scherzare solo in modo volgare...ed io odio la volgarità.
Non sono una persona acculturata,ma mi piacerebbe tanto esserlo.... cerco di leggere, di memorizzare...ma finisco sempre in un sonno profondo quando ci provo, ed il risultato è che non riesco a sostenere delle conversazioni di nessun tipo...questo mi fa stare male.
Dalla mia ultima esperienza lavorativa in un' ufficio mi sono convinta di soffrire dislessia, perchè ho grande difficoltà nel capire quello che mi si dice o leggo.
Forse è la solita ansia/panico che mi svuota il cervello e mi paralizza la lingua. :wasted:
Ho provato ad andare da uno psicologo presso la ASL della mia zona...ma per quanto possano essere economici, per un pacchetto di sedute mi hanno chiesto sugli 80euro....ci tornerò in un momento più florido...
Buonanotte!! :hi:
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muffo

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Saturday, October 1st 2011, 1:52am

hai un fidanzato ? lui ti vuole? se lui ti vuole anche se tu sei in queste condizioni hai fatto bingo.

Ombretta

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Saturday, October 1st 2011, 5:34pm

e si.....sono fortunatissima in questo.....anche se spesso penso che lui non capisca bene come mi sento...altre invece che faccia finta di nulla ma in realtà è molto deluso di me...speriamo che riprendendo a lavorare allievo almeno uno dei tanti problemi che ho creato......
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(Christian Mestole Bove)
:blush:

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