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Birilla83

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Friday, September 14th 2012, 11:37pm

Un periodo nero, non riesco più a capire chi sono :(

Ciao a tutti!sono una 30enne in crisi esistenziale, una crisi veramente grossa visto che mi sento come se fossi a un bivio e non riesco a muovermi...a scegliere una direzione. Vista dal di fuori alla mia vita non mancherebbe nulla...ho un lavoro (che non riesco a fare), una relazione da 5 anni (che ora è in crisi), sono socievole, famiglia tranquilla, viaggio molto, so fare tante cose ...la verità è che da sempre mi porto dietro un senso di inettitudine totale, che mio padre mi ha regalato (anche a mio fratello) all'inizio dell'adolscenza, quando ha deciso che non dovevo crescere ma rimanere una poppante di 8 o 9 anni. Negli anni sono riuscita comunque a fare qualcosa, ma sempre con un senso di incompletezza, sempre come se stessi facendo qualcosa di sbagliato a vivere provando a fare esperienze come le adolescenti fanno. Non ho mai avuto una storia prima di quella di ora, un colpo di fulmine, come se ci conoscessimo da sempre...ma in 5 anni non sono mai riuscita ad avere un rapporto sessuale completo. Ho un blocco che mi impedisce di riuscirci, è piu forte di me...credo sia perche non ho mai avuto piena consapevolezza della mia femminilità, perche non mi vedo come una donna ma come una che sta in un limbo, non è bambina, ha perso l'adolescenza, e ora non sa chi è!Ho sempre passato le giornate a pensare a quanto mi sarebbe piaciuto fare questo e quello o diventare questo e quello e ora che potrei continuo a fare lo stesso errore, a trarre piccoli momenti di soddisfazione dai miei sogni che svaniscono di fronte a questa sensazione di non poter fare niente, perche non servirà, perchè tanto saró sempre quella ragazzina che continua a sentirsi incapace, immeritevole... Sto andando da una terapeuta che dice che in me ci sono due persone, quella che vuole crescere e quella che mette i bastoni fra le ruote, che vuole farmi male, che mi blocca. Sono prigioniera di me stessa in pratica, e in effetti sento che c'è qualcosa che deve scattare per farmi sentire libera da quella parte...ma non so come fare. Compiuti i 30 anni, questi problemi mi si sono ripresentati con molta forza, facendo vacillare anche la mia relazione...anche riguardo la mia storia, sento che i miei sentimenti sono diversi, ma non so definire come siano...mi sento meno vicina, non riesco a condividere piu progetti con lui e mi rendo conto che non ne ho nemmeno con me. Appena mi dico che non lo amo piú la testa iniziare a impazzire, mi va in tilt il cervello e il cuore mi fa male... È come se stessi alzando bandiera bianca, e vorrei tanto uscire da questi miei schemi mentali, queste trappole che mi impediscono persino di stare in casa mia con i miei..non sopporto la presenza di mio padre, tutto mi sembra sempre uguale, sempre triste in questa casa, ma probabilmente sono io che rimango intrappolata dentro un'insoddisfazione totale. Durante l'ultima seduta la psic mi ha detto che sto sabotando in tutto e per tutto me stessa e la mia relazione...'è da quando è iniziata la crisi con lui che non faccio che pensarci, mi viene in mente lui a tutte le ore, come un ospite indesiderato, un'immagine che vuole per forza presentarmisi nel cervello, e da lì ho iniziato a pensare che nn lo amavo più, che non volevo stare con lui, che mi sentivo oppressa, che mi dà fastidio...vi giuro che in questi mesi MAI una volta durante il giorno ho avuto la capacità di pensare ad altro...sono arrivata persino a svegliarmi più volte la notte con l'ansia e l'angoscia dicendomi che non sono più innamorata, che non lo voglio...e dopo subentra l'attacco d'ansia, la tristezza infinita, qualcosa dentro di me che non mi fa muovere, che non mi fa decidere di chiedergli tempo o di lasciarci perché non voglio!e poi mi chiedo se in realtà sono una senza spina dorsale, un coniglio, che sta prendendo in giro una persona così importante...A volte non ho neanche ansia (soprattutto la sera) quando penso a lui, semplicemente, in maniera apatica, penso che non lo amo più e amen. però poi ci parlo al telefono come nulla fosse.
L'unica cosa che so è che : ho episodi anche continui di derealizzazione (o almeno quella è la sensazione), mi sento sempre moralmente giu, il cervello mi ripropone sempre lo stesso giro di pensieri su di lui o su di me e sul fatto che non cambierà mai niente nella mia vita perché io sarò imprigionata per sempre nei miei schemi mentali sbagliati, non ho facoltà di decidere nulla, non appena penso al fatto che non riuscirò mai ad essere una che si realizza professionalmente mi viene in mente il mio compagno e ricomincio a provare fastidio per lui (forse perché lui è realizzato, stimato e ammirato?), se lo penso troppo è in negativo e mi sento male, quando riesco a non avere questi pensieri ossessivi penso che se non lo sto pensando allora non mi interessa più e mi sento male.Mi sento sciocca, inferiore, una povera e patetica ragazza (non riesco neanche a definirmi una donna perché non mi ci sento...) che ha perso l'amore per l'unica persona importante della sua vita e che rimarrà per sempre a vivere una vita mediocre e piatta. mi sento spezzare il cuore in mille pezzi, non so come reagire. La testa sta ricominciando a farmi male

luke

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Saturday, September 15th 2012, 5:27pm

Ciao a tutti!sono una 30enne in crisi esistenziale, una crisi veramente grossa visto che mi sento come se fossi a un bivio e non riesco a muovermi...a scegliere una direzione. Vista dal di fuori alla mia vita non mancherebbe nulla...ho un lavoro (che non riesco a fare), una relazione da 5 anni (che ora è in crisi), sono socievole, famiglia tranquilla, viaggio molto, so fare tante cose ...la verità è che da sempre mi porto dietro un senso di inettitudine totale, che mio padre mi ha regalato (anche a mio fratello) all'inizio dell'adolscenza, quando ha deciso che non dovevo crescere ma rimanere una poppante di 8 o 9 anni. Negli anni sono riuscita comunque a fare qualcosa, ma sempre con un senso di incompletezza, sempre come se stessi facendo qualcosa di sbagliato a vivere provando a fare esperienze come le adolescenti fanno. Non ho mai avuto una storia prima di quella di ora, un colpo di fulmine, come se ci conoscessimo da sempre...ma in 5 anni non sono mai riuscita ad avere un rapporto sessuale completo. Ho un blocco che mi impedisce di riuscirci, è piu forte di me...credo sia perche non ho mai avuto piena consapevolezza della mia femminilità, perche non mi vedo come una donna ma come una che sta in un limbo, non è bambina, ha perso l'adolescenza, e ora non sa chi è!Ho sempre passato le giornate a pensare a quanto mi sarebbe piaciuto fare questo e quello o diventare questo e quello e ora che potrei continuo a fare lo stesso errore, a trarre piccoli momenti di soddisfazione dai miei sogni che svaniscono di fronte a questa sensazione di non poter fare niente, perche non servirà, perchè tanto saró sempre quella ragazzina che continua a sentirsi incapace, immeritevole... Sto andando da una terapeuta che dice che in me ci sono due persone, quella che vuole crescere e quella che mette i bastoni fra le ruote, che vuole farmi male, che mi blocca. Sono prigioniera di me stessa in pratica, e in effetti sento che c'è qualcosa che deve scattare per farmi sentire libera da quella parte...ma non so come fare. Compiuti i 30 anni, questi problemi mi si sono ripresentati con molta forza, facendo vacillare anche la mia relazione...anche riguardo la mia storia, sento che i miei sentimenti sono diversi, ma non so definire come siano...mi sento meno vicina, non riesco a condividere piu progetti con lui e mi rendo conto che non ne ho nemmeno con me. Appena mi dico che non lo amo piú la testa iniziare a impazzire, mi va in tilt il cervello e il cuore mi fa male... È come se stessi alzando bandiera bianca, e vorrei tanto uscire da questi miei schemi mentali, queste trappole che mi impediscono persino di stare in casa mia con i miei..non sopporto la presenza di mio padre, tutto mi sembra sempre uguale, sempre triste in questa casa, ma probabilmente sono io che rimango intrappolata dentro un'insoddisfazione totale. Durante l'ultima seduta la psic mi ha detto che sto sabotando in tutto e per tutto me stessa e la mia relazione...'è da quando è iniziata la crisi con lui che non faccio che pensarci, mi viene in mente lui a tutte le ore, come un ospite indesiderato, un'immagine che vuole per forza presentarmisi nel cervello, e da lì ho iniziato a pensare che nn lo amavo più, che non volevo stare con lui, che mi sentivo oppressa, che mi dà fastidio...vi giuro che in questi mesi MAI una volta durante il giorno ho avuto la capacità di pensare ad altro...sono arrivata persino a svegliarmi più volte la notte con l'ansia e l'angoscia dicendomi che non sono più innamorata, che non lo voglio...e dopo subentra l'attacco d'ansia, la tristezza infinita, qualcosa dentro di me che non mi fa muovere, che non mi fa decidere di chiedergli tempo o di lasciarci perché non voglio!e poi mi chiedo se in realtà sono una senza spina dorsale, un coniglio, che sta prendendo in giro una persona così importante...A volte non ho neanche ansia (soprattutto la sera) quando penso a lui, semplicemente, in maniera apatica, penso che non lo amo più e amen. però poi ci parlo al telefono come nulla fosse.
L'unica cosa che so è che : ho episodi anche continui di derealizzazione (o almeno quella è la sensazione), mi sento sempre moralmente giu, il cervello mi ripropone sempre lo stesso giro di pensieri su di lui o su di me e sul fatto che non cambierà mai niente nella mia vita perché io sarò imprigionata per sempre nei miei schemi mentali sbagliati, non ho facoltà di decidere nulla, non appena penso al fatto che non riuscirò mai ad essere una che si realizza professionalmente mi viene in mente il mio compagno e ricomincio a provare fastidio per lui (forse perché lui è realizzato, stimato e ammirato?), se lo penso troppo è in negativo e mi sento male, quando riesco a non avere questi pensieri ossessivi penso che se non lo sto pensando allora non mi interessa più e mi sento male.Mi sento sciocca, inferiore, una povera e patetica ragazza (non riesco neanche a definirmi una donna perché non mi ci sento...) che ha perso l'amore per l'unica persona importante della sua vita e che rimarrà per sempre a vivere una vita mediocre e piatta. mi sento spezzare il cuore in mille pezzi, non so come reagire. La testa sta ricominciando a farmi male

ciao birilla....purtroppo le nostre storie hanno alcuni(se non parecchi)punti in comune...se ti va possiamo parlarne...contattami pure se vuoi:)

This post has been edited 1 times, last edit by "luke" (Sep 15th 2012, 10:00pm)


Birilla83

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Sunday, September 16th 2012, 10:30am

Ciao luke!la tua storia l'ho letta prima di iscrivermi e mi ci sono ritrovata un bel po'....forse è anche questo che mi ha spinta a entrare qui. Non posso scriverti in pvt, c'è un avviso che dice che non posso 8| Ma non capisco perche!mi piacerebbe molto parlare di questa cosa con chhi vive le mie stesse sensazioni/paure :hi:

luke

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Monday, September 17th 2012, 11:08am

Ciao luke!la tua storia l'ho letta prima di iscrivermi e mi ci sono ritrovata un bel po'....forse è anche questo che mi ha spinta a entrare qui. Non posso scriverti in pvt, c'è un avviso che dice che non posso 8| Ma non capisco perche!mi piacerebbe molto parlare di questa cosa con chhi vive le mie stesse sensazioni/paure :hi:

ah giusto giusto,sei appena iscritta,è normale che ci sia quel blocco...comunque l'unico modo è parlarne qui nel thread,oppure parlarne in chat:)

Birilla83

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Monday, September 17th 2012, 11:12am

Ciao luke!la tua storia l'ho letta prima di iscrivermi e mi ci sono ritrovata un bel po'....forse è anche questo che mi ha spinta a entrare qui. Non posso scriverti in pvt, c'è un avviso che dice che non posso 8| Ma non capisco perche!mi piacerebbe molto parlare di questa cosa con chhi vive le mie stesse sensazioni/paure :hi:

ah giusto giusto,sei appena iscritta,è normale che ci sia quel blocco...comunque l'unico modo è parlarne qui nel thread,oppure parlarne in chat:)
non trovo la chat ^^ comunque...tu come stai ora in merito a quella fase che hai passato?stai risolvendo qualcosa?

freemind

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Monday, September 17th 2012, 4:52pm

ciao...
ma tu vorresti che lui facesse parte della tua vita futura oppure no?

suninthenight

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Monday, September 17th 2012, 7:40pm

Birilli... Trent'anni e stessa storia! Stessa ansia... Io nn so più come fare...

Birilla83

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Monday, September 17th 2012, 11:56pm

ciao...
ma tu vorresti che lui facesse parte della tua vita futura oppure no?
Se ti rispondo che non riesco nemmeno a pensare a domani perche mi angoscia la mia vita?:(

luke

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Tuesday, September 18th 2012, 10:17am

Ciao luke!la tua storia l'ho letta prima di iscrivermi e mi ci sono ritrovata un bel po'....forse è anche questo che mi ha spinta a entrare qui. Non posso scriverti in pvt, c'è un avviso che dice che non posso 8| Ma non capisco perche!mi piacerebbe molto parlare di questa cosa con chhi vive le mie stesse sensazioni/paure :hi:

ah giusto giusto,sei appena iscritta,è normale che ci sia quel blocco...comunque l'unico modo è parlarne qui nel thread,oppure parlarne in chat:)
non trovo la chat ^^ comunque...tu come stai ora in merito a quella fase che hai passato?stai risolvendo qualcosa?

purtroppo no,questa famosa fase della mia vita non ha ancora trovato una via di risoluzione...sono sempre dominato da una certa insoddisfazione,insofferenza di fondo che non capisco da dove provenga...naturalmente ci sono periodi in cui essa è piu forte e periodi minori,momenti in cui so da che dipende e momenti di totale mistero...per esempio ora so che l'insoddisfazione deriva dal fatto che dovrei studiare ma non lo faccio....sto naturalmente meditando di intraprendere nuovamente un percorso di psicoterapia,anche se non ne sono certo...tu invece?:)

guido843

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Tuesday, September 18th 2012, 1:36pm

Quoted

Sto andando da una terapeuta che dice che in me ci sono due persone,
quella che vuole crescere e quella che mette i bastoni fra le ruote, che
vuole farmi male, che mi blocca.
Ciao,
mi rivolgo a te, ma anche gli altri utenti con lo stesso problema: notate anche una certa malinconia del passato?

Perché io mi accorgo che, spesso e volentieri, mi ritrovo a pensare a quanto fossero belli i vecchi tempi. Sono dei pensieri che fortunatamente non mi provocano delle forti ansie ma solo dei momenti di "mal di stomaco", ma che sono abbastanza ricorrenti.

Tipica scena che mi si presenta: sento una vecchia canzone alla radio mentre guido e la prima cosa che penso è "ma questa canzone sarà dell'anno 2000", poi controllo sullo schermo e vedo che ho ragione (o magari che sbaglio di 1-2 anni massimo).

A quel punto mi metto a pensare ai "vecchi tempi" che, per me, sono sempre e solo quegli anni attorno a quando avevo 17-18 anni...

Ho cercato di capire come mai penso sempre e solo a quei vecchi tempi e la conclusione è che probabilmente a quei tempi avevo la mia vita sotto controllo al 100% e vivevo forse come in un film: - abitavo in una piccola cittadina -tutti i miei amici erano li -andavo a scuola ed, essendo portato, mi divertivo parecchio e non mi pesava -avevo un sacco di tempo libero - il weekend andavo sempre negli stessi locali, dove vedevo sempre la stessa gente... insomma potevo fare quello che volevo!
Ora non dico che la mia vita sia cambiata tanto, abito sempre nella stessa cittadina e ho, grosso modo, gli stessi amici di allora... ma il fatto è che, tra lavoro, impegni, ecc non vivo più un vita così semplice e spensierata come prima.

Forse capita anche a voi? Non so, magari dovreste riuscire a capirlo e nel caso superare il problema.

Saluti a tutti,
Guido :)

Birilla83

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Wednesday, September 19th 2012, 10:10pm

Ciao luke!la tua storia l'ho letta prima di iscrivermi e mi ci sono ritrovata un bel po'....forse è anche questo che mi ha spinta a entrare qui. Non posso scriverti in pvt, c'è un avviso che dice che non posso 8| Ma non capisco perche!mi piacerebbe molto parlare di questa cosa con chhi vive le mie stesse sensazioni/paure :hi:

ah giusto giusto,sei appena iscritta,è normale che ci sia quel blocco...comunque l'unico modo è parlarne qui nel thread,oppure parlarne in chat:)
non trovo la chat ^^ comunque...tu come stai ora in merito a quella fase che hai passato?stai risolvendo qualcosa?

purtroppo no,questa famosa fase della mia vita non ha ancora trovato una via di risoluzione...sono sempre dominato da una certa insoddisfazione,insofferenza di fondo che non capisco da dove provenga...naturalmente ci sono periodi in cui essa è piu forte e periodi minori,momenti in cui so da che dipende e momenti di totale mistero...per esempio ora so che l'insoddisfazione deriva dal fatto che dovrei studiare ma non lo faccio....sto naturalmente meditando di intraprendere nuovamente un percorso di psicoterapia,anche se non ne sono certo...tu invece?:)
io stasera sto malissimo...sono a casa col mio compagno, casa nostra..e dopo settimane di relativa calma ho di nuovo questa forte ansia e mi sembra di impazzire perché voglio dirgli che non voglio più stare con lui.ma poi se ci penso è come se avessi la certezza che c'è qualche problema di fondo in me. Oggi sono stata a lavoro, un lavoro che mi ha trovato lui diciamo, che non volevo neanche fare e dove mi sento inferiore sempre (mi viene anche la nausea certe volte...)stasera ne parlavamo e io ero arrabbiata, mi veniva nervoso nei suoi confronti... Poi a tratti invece stavo bene e pensavo a quant'era bello essere tornati qui. Prima eravamo sul divano, stretti a guardare la tv e ho avuto un momento di tranquillità che non provavo da tempo, serenità con lui...e ora sono ripiombata nell'ansia più nera. In questi momenti mi sembra di fingere, di prenderlo in giro e se penso alle giornate che ci aspettano insieme mi si stringe lo stomaco, mi viene da impazzire e da piangere. La psic dice che questa cosa del lavoro mi ha messo ancora più nella posizione di sentirmi inferiore (lui è una persona estremamente brillante) ed essendo stata una scelta non mia mi fa stare così con lui. Non so, so solo che stasera sto male e non so come fare...ma so anche che non voglio allontanarmi da lui!oddio, mi sembra di avere davvero due persone dentro...non ce la faccio più!mi sento irrealizzata, triste, completamente incapace di provare emozioni positive nei confronti di chiunque..ma cos'ho???!

luke

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Thursday, September 20th 2012, 4:23pm

capita anche a me di provare certe emozioni ambivalenti...e purtroppo non ho ancora trovato il bandolo della matassa...mi sento di dirti solo che deve esserci una causa dietro tutto ciò,e devi lottare con tutta te stessa per trovarla...

Snoopy

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Thursday, September 20th 2012, 6:03pm

alcune persone hanno paura di non amare più il partner solo perché ci tengono molto...e quando una cosa è importante, si ha automaticamente paura di perderla. in una persona molto ansiosa può scattare questo meccanismo, che quindi crea dubbi dal nulla riguardo all'amore (ma sono sicura di essere innamorata? come faccio a saperlo? ecc.)
non deve necessariamente essere il tuo caso, però è un'opzione da considerare...specialmente data la situazione generale. secondo me il punto fondamentale è capire se stai bene con lui oppure se ci stai per abitudine e comodità (non devi iniziare un nuovo rapporto, non devi stare da sola) oppure per interesse vero.
un'idea potrebbe essere considerare la cosa dal punto di vista opposto: non "ma sto bene con lui? lo amo?" e via dicendo, bensì "come starei senza di lui?"
immaginati senza il tuo partner, pensa a come staresti tu e come sarebbe la tua vita in generale. non dovrebbero volerci più di 3 secondi per capire se sei innamorata...se lo sei, il solo immaginare che lui non c'è più ti fa sprofondare nell'abisso =)
poi è anche vero che esistono dei periodi di crisi per tutte le coppie, che si può cercare di superare insieme. lui non sa niente di quello che ti passa per la testa, dico bene?

doctor Faust

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Thursday, September 20th 2012, 7:19pm

Ciao a tutti!sono una 30enne in crisi esistenziale, una crisi veramente grossa visto che mi sento come se fossi a un bivio e non riesco a muovermi...a scegliere una direzione. ...la verità è che da sempre mi porto dietro un senso di inettitudine totale, che mio padre mi ha regalato (anche a mio fratello) all'inizio dell'adolscenza, quando ha deciso che non dovevo crescere ma rimanere una poppante di 8 o 9 anni.

Negli anni sono riuscita comunque a fare qualcosa, ma sempre con un senso di incompletezza, sempre come se stessi facendo qualcosa di sbagliato a vivere provando a fare esperienze come le adolescenti fanno. Non ho mai avuto una storia prima di quella di ora, un colpo di fulmine, come se ci conoscessimo da sempre...ma in 5 anni non sono mai riuscita ad avere un rapporto sessuale completo.

...tanto saró sempre quella ragazzina che continua a sentirsi incapace, immeritevole......anche riguardo la mia storia, sento che i miei sentimenti sono diversi, ma non so definire come siano...mi sento meno vicina, non riesco a condividere piu progetti con lui e mi rendo conto che non ne ho nemmeno con me. Appena mi dico che non lo amo piú la testa iniziare a impazzire, mi va in tilt il cervello e il cuore mi fa male...

È come se stessi alzando bandiera bianca, e vorrei tanto uscire da questi miei schemi mentali, queste trappole che mi impediscono persino di stare in casa mia con i miei..non sopporto la presenza di mio padre, tutto mi sembra sempre uguale, sempre triste in questa casa, ma probabilmente sono io che rimango intrappolata dentro un'insoddisfazione totale. ... mi viene in mente lui a tutte le ore, come un ospite indesiderato, un'immagine che vuole per forza presentarmisi nel cervello, e da lì ho iniziato a pensare che nn lo amavo più, che non volevo stare con lui, che mi sentivo oppressa, che mi dà fastidio...vi giuro che in questi mesi MAI una volta durante il giorno ho avuto la capacità di pensare ad altro...sono arrivata persino a svegliarmi più volte la notte con l'ansia e l'angoscia dicendomi che non sono più innamorata, che non lo voglio...e dopo subentra l'attacco d'ansia, la tristezza infinita, qualcosa dentro di me che non mi fa muovere, che non mi fa decidere di chiedergli tempo o di lasciarci perché non voglio!... il cervello mi ripropone sempre lo stesso giro di pensieri su di lui o su di me e sul fatto che non cambierà mai niente nella mia vita perché io sarò imprigionata per sempre nei miei schemi mentali sbagliati, non ho facoltà di decidere nulla, non appena penso al fatto che non riuscirò mai ad essere una che si realizza professionalmente mi viene in mente il mio compagno e ricomincio a provare fastidio per lui (forse perché lui è realizzato, stimato e ammirato?),

.... stasera sto malissimo...sono a casa col mio compagno, casa nostra..e dopo settimane di relativa calma ho di nuovo questa forte ansia e mi sembra di impazzire perché voglio dirgli che non voglio più stare con lui.ma poi se ci penso è come se avessi la certezza che c'è qualche problema di fondo in me.

Oggi sono stata a lavoro, un lavoro che mi ha trovato lui diciamo, che non volevo neanche fare e dove mi sento inferiore sempre (mi viene anche la nausea certe volte...)stasera ne parlavamo e io ero arrabbiata, mi veniva nervoso nei suoi confronti... Poi a tratti invece stavo bene e pensavo a quant'era bello essere tornati qui.

Prima eravamo sul divano, stretti a guardare la tv e ho avuto un momento di tranquillità che non provavo da tempo, serenità con lui...e ora sono ripiombata nell'ansia più nera. In questi momenti mi sembra di fingere, di prenderlo in giro e se penso alle giornate che ci aspettano insieme mi si stringe lo stomaco, mi viene da impazzire e da piangere......, mi sembra di avere davvero due persone dentro.....ma cos'ho???!


Visto che lo domandi, ti do la mia impressione.

Sei femmina, per cui di rango inferiore. Questo e' cio' che ti hanno imposto tuo padre e i tuoi fratelli. Probabilmente questo ha portato dei vantaggi e degli svantaggi, per cui se da una parte volevi anche tu essere libera come loro, e farti avanti, dall'altra trovavi comodo pensare che eri protetta e c'era qualcuno che vegliava su di te e ti levava le castagne dal fuoco.

Ad un certo punto hai voluta emanciparti e cambiare la situazione, e ti sei scelta la stessa situazione che avevi in casa. Un marito [padre?] brillante, che ti prova anche un posto di lavoro[pensa lui a te] e non ti fa mancare nulla [a te ci penso io. Tu non sei capace. Sei una femmina, una bambina].

Il risultato e' che non riesci nemmeno ad avere rapporti sessuali da amanti con lui. Sarebbe, nella tua mente, una specie di incesto. Ma d'altra parte, appena pensi di lasciare la situazione, e lasciar emergere la tua parte che vuole essere libera e autonoma, ecco l'angoscia. L'angoscia di chi non si è mai sentita veramente libera.La paura dell'ignoto.

Infatti tu sei passata da una gabbia ad un'altra, e e' solo cambiato il nome della persona che ti tiene nella tua gabbietta dorata, come un usignolo.

Da qui il conflitto fra la bambina che vuole essere libera, e la bambina adattata, che non riesce nemmeno ad inmmaginare la libertà, perche' e' un miraggio che tocca solo ai maschi. Infrangere il tabu' sarebbe come ribellarti al tuo totem, il tuo padre-compagno-dio, e per fare questo non hai il permesso.

Il permesso tu non te lo puoi dare, perchè donna, perche' incapace e succube, e quindi vorresti che te lo dessero loro:Il padre-compagno. Ma da li non arriva, perchè la tua debolezza fa pensare loro che hanno ragione: -Vedi? ha le crisi esistenziali...va dalla psicologa...se non ci fossimo noi a pensarci...lei deve stare sotto tutela, per la sua salute-.

Ecco l'impasse, il conflitto fra le due bambine gemelle. L'una che vuole fuggire e l'altra che vuole restare al sicuro, e sopra di loro l'ombra rassicurante e motificante di una figura paterna, che cambia corpo e nome, ma non la sua presenza ossessiva e soffocante.

Che fare?

Decidilo tu, se sei capace. Se non sei capace, vuol dire che hanno ragione loro, per cui rassegnati e convinciti che questo e' il mondo migliore che c'è, per te.