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arabianeyes

NarcissaDandy

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domenica, 03 gennaio 2010, 10:43

Un argomento delicato: la "risata isterica"

Lo considero argomento delicato in quanto fortemente invalidante, almeno per me; nel bel mezzo di un funerale o di un racconto tragico o di una situazione di tensione in cui la reazione dovrebbe essere tutt'altro che ilare, ecco che inizio a ridere spasmodicamente e senza riuscire a fermarmi. È una risata di nervi ovviamente, ma mi crea un imbarazzo enorme perchè chi mi vede e mi scambia per sadica di certo non può sapere che la cosa non dipende dalla mia volontà, più cerco di trattenermi e peggio incalza. Forse sarà perchè ho difficoltà a piangere e quindi la lacrime che non vengono fuori col pianto lo fanno con la risata perchè durante questi fenomeni si presenta anche una lacrimazione a dir poco alluvionale! Certo è che per me non esiste cosa più imbarazzante di questa... Quanto è diffuso tra voi questo bizzarro fenomeno?
"In tutto io vivo tacito come la Morte. E la mia vita è divina." (G. d'Annunzio, Meriggio)

doctor Faust

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2

domenica, 03 gennaio 2010, 11:38

RE: Un argomento delicato: la "risata isterica"

Lo considero argomento delicato in quanto fortemente invalidante, almeno per me; nel bel mezzo di un funerale o di un racconto tragico o di una situazione di tensione in cui la reazione dovrebbe essere tutt'altro che ilare, ecco che inizio a ridere spasmodicamente e senza riuscire a fermarmi. È una risata di nervi ovviamente, ma mi crea un imbarazzo enorme perchè chi mi vede e mi scambia per sadica di certo non può sapere che la cosa non dipende dalla mia volontà, più cerco di trattenermi e peggio incalza. Forse sarà perchè ho difficoltà a piangere e quindi la lacrime che non vengono fuori col pianto lo fanno con la risata perchè durante questi fenomeni si presenta anche una lacrimazione a dir poco alluvionale! Certo è che per me non esiste cosa più imbarazzante di questa... Quanto è diffuso tra voi questo bizzarro fenomeno?



Non e' un fenomeno bizzarro.
In AT si chiama la "risata della forca", perche' viene nei momenti meno adatti, e socialmente inopportuni.

E' un rinforzo di copione.
In pratica e' una emozione parassita, cioe' falsa, ma che abbiamo imparato ad usare da piccini invece che l'emozione autentica. Che era disapprovata o comunque non gradita.

Noi percio' abbiamo costretto il nostro apparato emotivo a differrire l'emozione autentica non gradita alle nostre fonti di affetto, e cercarne una piu' accetata, e che ci desse l'impressione di soddisfare le aspettative.

Un carattere che ha la spinta:- Sii Forte!-, e, sotto, l'ingiunzione inibitoria:- Non mostrare i tuoi veri sentimenti-oppure:- Non fare la bambina- , o li reprime oppure li manifesta nel modo accettato da chi gli ha inviato questi messaggi. Anche se ormai la risposta e' incongrua alla situazione attuale.

E anche la manifestazione di una posizione di superiorita' rispetto agli altri e alla vita, Io Si e voi No, per cui si tratta di una svalutazione degli altri e della situazione, e di conseguenza si esprime una emozione che ha questo significato.
Tutto cio' a livello inconscio perche' generata dal Bambino interiore.
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domenica, 03 gennaio 2010, 22:08

Caro Faust, come al solito i tuoi interventi sono illuminanti. Dunque, secondo quanto dici, il fenomeno si verificherebbe in quanto da piccola mi è stato insegnato o sottilmente trasmesso che il pianto è sbagliato e/o sintomo di debolezza e quindi compenso col riso in situazioni in cui vorrei piangere per tristezza o tensione?
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4

lunedì, 04 gennaio 2010, 11:24

Caro Faust, come al solito i tuoi interventi sono illuminanti. Dunque, secondo quanto dici, il fenomeno si verificherebbe in quanto da piccola mi è stato insegnato o sottilmente trasmesso che il pianto è sbagliato e/o sintomo di debolezza e quindi compenso col riso in situazioni in cui vorrei piangere per tristezza o tensione?


Gia', senza escludere che tu gia' naturalmenete sei portata ad avere un certo tipo di atteggiamento, in sintonia con l'atteggiamento del genitore di riferimento, cioe' quello a cui somigli di piu' caratterialmente. Il rinforzo e' avvenuto su questa base.
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VanessaB

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lunedì, 04 gennaio 2010, 11:31

A me la risata isterica viene quando ho più paura e in contesti sociali (da sola mi è capitato solo nei periodi in cui le cose negative capitano tutte insieme come si suol dire). Devo averla prodotta perché a casa mia non c'era nessuno a cui affidare le proprie emozioni, credo che nello sforzo di autoproteggermi mi siano saltati un po' di nervi!

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lunedì, 04 gennaio 2010, 12:46

Allora caro Faust, date le premesse ci sarebbe un modo per cercare di fare qualche figura di niente in meno? :S
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lunedì, 04 gennaio 2010, 19:01

Allora caro Faust, date le premesse ci sarebbe un modo per cercare di fare qualche figura di niente in meno? :S


be...non e' facile, ma ci puoi provare, visto che sei giovane e bella.
Si tratta di ritrovare le emozioni autentiche e darsi il permesso di lasciarle defluire. Il che vuol dire uscire dalla spinta:- Sii forte!-, ma anche dalle ingiunzioni sottostanti, ripescando il bambino adattato e permettendogli di essere libero.

Questo lo fa l'Adulto, mentre si dovrebbe portare l'accento sul genitore amorevole. Quiello che dice:- Ti vorro bene anche quando sei fragile e insicura, anche quando manifesti i tuoi sentimenti, le tue paure a la tua tristezza. Non hai piu' necessita' ti tenrti indosso questa maschera, puoi lasciar defluire le tue emozioni cosi' come vengono sentite nell'immediatezza, con spontaneita'-

Darsi questo permesso non e' facile, perche vuol dire rinunciare alla nostra immagine dura, forte, imperturbabile, decisa e risoluta.
La Bambina ha paura di lasciarla, perche si sentirebbe nuda e vulnerabile.

Ma se veramente lo vuoi fare perche' ti farebbe piu' piacere, e non semplicemente per evitare imbarazzi [altro atteggiamento da bambina adattata] allora prova a fare ripetutamente gli esercizi n° 6- 7- 15 soffermandoti nelle prime fasi visualizzando le situazioni in cui potevi decidere se piangere o meno, ma hai deciso di essere forte e cinica - 16 - 18 cercando di mettere a fuoco il permesso di essere te stessa- 19- 22- 23- 25- 26- 33

calma pazienza e ripetitivita'. Come lo studio della danza del ventre.
Mi saprai dire.

PS gli esercizi sono nel tred Analisi transazionale, in Riflettiamo insieme.
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arabianeyes

NarcissaDandy

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martedì, 05 gennaio 2010, 10:34

grazie mille, mi metterò all'opera e poi ti aggiornerò!! :)
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stephen

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mercoledì, 20 ottobre 2010, 00:25

ciao, io soffro dello stesso problema: la risata nervosa. Più mi trattengo, più dico a me stesso "non ridere, non ridere, non fare l'idiota", più mi scappa da ridere. Il luogo in cui più di tutti mi scappa è a casa con i miei, soprattutto quando siamo a tavola e ci sono momenti di silenzio, o si parla di qualcosa per cui tutto si potrebbe fare fuorchè ridere!!Ho una considerazione bassissima di me in quei momenti!

Non mi perseguita sempre, è un qualcosa di ciclico che si presenta nei momenti di maggiore stress (sto stud per un concorso pubblico e sono stressatissimo) e, ripeto, si manifesta soprattutto in famiglia...fuori con gli altri più riesco a trattenermi e quando proprio mi scappa tiro fuori una scusa per giustificare la mia inopportuna ilarità.

Ho bisogno di risolvere questo problema perchè fortemente invalidante...più ci penso e più mi scappa!tra l'altro mi accingo a fare un lavoro per cui dovrò stare sempre in contatto con qualcuno e devo assolutamente risolverlo1

vi prego di darmi una mano, ve ne sarei molto grato!

ps: nn sn riuscito a trovare gli esercizi che lei ha consigliato alla mia "collega"!

Grazie mille a chiunque mi desse un aiuto!