Ciao a tutti!
Prima di tutto vorrei fare una piccola introduzione. Lo scopo del mio nuovo thread è capire e scoprire se c'è qualcun'altro su questo forum che ha lo stesso problema che ho io. No, avere lo stesso problema è impossibile, simile si' che può essere.
Allora inizio.
E' già da un bel po' che soffro d'ansia e depressione. Dirrei che più spesso mi sento anioso che depresso ed a volte il contrario. Cioè, quando vinco per un tempo l'ansia, mi avvolge la depressione. Spesso le mie giornate passano in una maniera brutta, perchè penso quasi sempre a qualcosa fuori dal presente e quindi non riesco a vivere il momento che c'è qui ed ora. Presuppongo che la mia tensione continua che ho quasi sempre è dovuta sia dallo stress che ricevo nella vita quotidiana, sia dai pensieri che ho in testa. Una volta il mio psichiatra mi ha detto che sono un "pensatore" e che questa mia caratteristica mi fa a volte guarire, ma anche peggiorare. So che è una cosa difficile da capire. A volte quando i miei pensieri iniziano a dominare su di me, mi sembra di essere pazzo, ma per fortuna dopo passa e torno nel mondo in cui vivo. Ho paura di dire 'ste cose, ho paura di pensare e di vivere.
Ieri sera quando ho avuto di nuovo uno stato pazzesco, pensavo al suicidio ed a un altro mondo dove potrei vivere senza soffrire. Con l'espressione "soffrire" intendo: essere sempre in tensione, non vedere la via d'uscita, non sapere cos'è la felicità e la serenità, sentirsi isolato e diverso dagli altri, sentire che tutto il mondo va contro di te, in più non avere più speranza di vivere. So che adesso, ma proprio adesso quando scrivo tutto questo non mi sento come mi sentivo ieri e mi sembra che tutto quello che c'è stato ieri non è successo con me, ma con qualcun altro. Può darsi che questo è un meccanismo di diffesa, per non sentirmi pazzo. Ma, io non so se lo sono o no...chissa?...spero di no.
Non so se a qualcuno interressa quello che ho scritto in questo thread, ma so perfettamente che si troverà qualcuno che inizerà a criticarmi e dire che sono in colpa per quello che succede. Dirrei che non ho bisogno che qualcuno me lo dica, perchè me lo faccio io a me stesso nella maggiorità delle volte inconsapevolmente, cioè mi sono abituato a sentirmi in colpa per quello che a volte mi sento felice. Mma, vi sembra davvero possibile che una persona si senta in colpa perchè a volte si sente felice?...
Scrivete se volete il vostro parere, ma non scrivete le critiche perchè mi critico da solo.
Grazie in anticipo per l'attenzione!
Spero che qualcuno vedrà 'sto thread!