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Meninblack

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1

lunedì, 11 febbraio 2019, 23:40

Sto per scappare di casa

Buonasera, vi scrivo perché questi giorni ho avuto dei ripetuti attacchi di ansia e tuttora non sto bene...la causa è la mia ossessione per la possibile presenza di amianto in ogni luogo in cui vado. Nella casa dove vivo siccome non è prioprio nuovissima e credo costruita ancora prima che L amianto fosse bandito, anzi sicuramente risale a prima, ho la fobia che qualche elemento dentro casa lo contenga.
Ho letto che in passato veniva usato ovunque, dall eternit al pvc al linoleum alle cinghie ai tessuti ignifughi ai tubi ecc...allora mi sono accorto prima che c erano delle parti sospette bei caloriferi che poi ho capito si tratta di plastica, poi ora ho visto le cinghie delle tapparelle tutte sfilacciate perché evidemtemte mai cambiare, e dei residui di questi materiali vicino alle finestre quindi da lì panico. Oggi mi sono sentito male, avevo gli occhi sbarrati ed ero in evidente stato catatonico...ho chiamato una Società di analisi ambiente per fare dei sopralluoghi e ho deciso che sarò disposto anche a spenderci una cifra notevole pur di avere la certezza che quelle cinghie non contengono nulla...ho il terrore che quelle siano fibre di amianto e che la mia casa ne sia piena. Infatti oggi sono scappato a casa di un mio parente perché a casa stavo per sentirmi male. Sono pensieri che non ho mai fatto prima, ma ormai la mia testa se ne è convinta.
Non so se riuscirò più a stare qua, forse me ne andrò da qualche parente per qualche giorno perché ho un ansia micidiale...cosa ne pensate ? È L ennesima fobia?? Oppure potrebbe essere un pericolo reale ? Sto tremando dalla paura, non so se riuscirò più a dormire e mangiare qua dato che la finestra con questa cinghia è vicina alla cucina e temo che tutto sia stato contaminato

Meninblack

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2

lunedì, 11 febbraio 2019, 23:45

Qualcuno sa dirmi cosa mi sta accadendo? Non mi sento al sicuro da nessuna parte , mi sento in pericolo ovunque

kaimano656

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3

martedì, 12 febbraio 2019, 00:24

Semplicemente sono pensieri osessivi, non ti sentirai sicuro da nessuna parte se non riesci a razionalizzare ciò che ti sta succendendo, tranquillo non sei in pericolo, parlane con qualcuno e quei soldi usali anzi per uno psicoterapeuta.

perchè ok puoi controllare tutto in casa tua,ma andando in giro tipo supermercato etc etc ti sentiresti minacciato ugualmente e rischi di rinchiuderti in casa.

crobatus

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4

martedì, 12 febbraio 2019, 00:39

è amianto, lo sento fino a qui...

scappa finchè sei in tempo..

pino33bis

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5

martedì, 12 febbraio 2019, 08:38

hai bisogno di un terapeuta che ti dia una mano, ne hai già uno?

cmq tranquillo si tratta solo di pensieri ossessivi che bisogna

imparare a moderare con la psicoterapia cognitivo-comportamentale

6

martedì, 12 febbraio 2019, 12:35

Ovviamente è una tua errata convinzione; oltretutto, tecnicamente, l'amianto è pericoloso solo quando viene spezzato o tagliato, non se è inerte.
In ogni caso devi porre rimedio a questi pensieri disfunzionali perché oggi è l'amianto e domani sarà qualcos'altro a mandarti in paranoia.
Consultando abbastanza esperti puoi trovare conferma a qualsiasi opinione.

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7

mercoledì, 13 febbraio 2019, 07:59

Gentile Meninblack,

le esperienze che ci descrivere sembrano effettivamente ossessioni, ossia pensieri negativi che intrudono nella nostra mente perdurandovi a lungo e portandoci a sforzi estremi (es., compulsioni) pur di allontare l'angoscia con cui si presentano o i pericoli che ci prospettano.

Le ossessioni sono fenomeni normali e non patologici, in quanto si stima che oltre l'80% della popolazione mondiale abbia questo tipo di esperienze in almeno un momento della vita. Il problema può sorgere quando tali normali esperienze vengono giudicate anormali da chi le vive, in quanto questo predispone a comportamenti di controllo di questi vissuti mentali ed emotivi che spesso mantengono, anzichè ridurre, il disagio e la ricorrenza di queste esperienze.

Come giustamente le hanno sottolineato nel forum, quando sono presenti fattori che mantengono le nostre esperienze ossessive, il contenuto di tali esperienze può variare nel tempo; ciò significa che se oggi il tema allarmante di questi pensieri è il possibile contagio tossico da amianto, fra non molto potrebbe assumere caratteristiche diverse, ad oggi imprevedibili. Il problema non risiederebbe dunque nel contenuto di tali pensieri, ma nel meccanismo psicologico che la starebbe portando a vivere in modo costante queste esperienze angosciose, come pure nell'intensità dello stesso vissuto emotivo negativo.

Pe riassumere, il mantenimento di questo meccanismo la porta a prospettarsi quelli che per la sua vita sono considerati tra i peggiori scenari che potrebbero verificarsi, predisponendola a ridurre al minimo il rischio della minaccia preventivata. Parte dei motivi per cui scrive all'interno di questo forum potrebbe rientrare tra i comportamenti che mantengono il problema (es., ricerca di rassicurazione), motivo per il quale mi trovo concorde con gli altri utenti che le hanno risposto nel suggerirle di prendere contatto con uno specialista.

8

mercoledì, 13 febbraio 2019, 12:11

La sezione specifica di risposta esiste : l'area del medico che ti ha risposto.

Hai avuto un'ottima risposta
Tutto è stato detto.
Senza dubbio.
Se le parole non avessero cambiato significato, e i significati non avessero cambiato parole.

J.P S.

pino33bis

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9

mercoledì, 13 febbraio 2019, 12:52

il dottore ti ha dato un'ottima risposta,

"quando sono presenti fattori che mantengono le nostre esperienze ossessive, il contenuto di tali esperienze può variare nel tempo; ciò significa che se oggi il tema allarmante di questi pensieri è il possibile contagio tossico da amianto, fra non molto potrebbe assumere caratteristiche diverse, ad oggi imprevedibili. Il problema non risiederebbe dunque nel contenuto di tali pensieri, ma nel meccanismo psicologico che la starebbe portando a vivere in modo costante queste esperienze angosciose"

significa che va sradicato il meccanismo che ti porta a drammatizzare questi pensieri, perchè non possiamo impedire al cervello di pensare, ma possiamo ridimensionare il significato
tragico che diamo a questi pensieri

sono d'accordo anche che la continua ricerca di rassicurazioni non fa che abbassare l'autostima e tenere in vita il problema.

Longobardo

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10

mercoledì, 13 febbraio 2019, 19:42

Meninblack, tutti ti abbiamo detto la stessa , cosa , ora la scelta è solo tua , o continuare con le ossessioni o curarti
Vedi un po' tu , la vita è tua ed a 30 anni devi essere in grado di gestirla da solo

11

mercoledì, 13 febbraio 2019, 22:06

Meninblack: quanta voglia hai di riuscire a vincere tu piuttosto che le ossessioni su di te?

Te lo scrivo da (credo) ex ossessivo compulsivo.

Considera che ho vinto io sulla problematica.

E senza farmaci.

Il problema era serissimo,occupava gran parte delle mie giornate.

Amianto : falso problema.

Perchè non il benzene?

I fitofaramci?

L'inquinamento elettromagnetico: ci pensi che possa distruggerti letteralmente il dormire in letto prossimo a un impianto elettrico sotto tensione?

Pensa: 8 ore vicino a pochi centimetri da qualcosa di certamente presente in camera tua, ma ovunque, cosi come l'amianto, è ovunque.Inizia a farti un elenco delle sostanze pericolose con le quali vieni a contatto ogni giorno e lo pubblichi: noi te lo integreremo con diecimila.


Nell'elenco metti anche il grado di pericolosità, la frequenza con la quale ne potresti essere sottoposto ogni minimo dettaglio,non dimenticarti alcun dettaglio

E le vernici?In casa...ma ci hai mai pensato che servano ben 10 anni per smaltirne gli effetti?

Dovresti dormire fuori casa per 10 anni, ma respireresti oltre diecimila altri inquinanti , ne toccheresti altri diecimila...
ne berresti chissà quanti: anche nell'acqua...
nulla ne è esente...

Una mia conoscente, oncologa della scuola di Veronesi ,mangia il minimo indispensabile: sa che tutto potrebbe provarle un tumore...

Magrissima.

Alternative?
Tutto è stato detto.
Senza dubbio.
Se le parole non avessero cambiato significato, e i significati non avessero cambiato parole.

J.P S.

Meninblack

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12

sabato, 16 febbraio 2019, 16:10

Vi scrivo a qualche giorno di distanza. Purtroppo sì penso sia una forma ossessiva ma specifico penso che ci sia un fondo di verità...guardo queste cinghie delle tapparelle ovvero la corda per tirarle su e giù e vedo che hanno dei pezzi sfilacciati che sembrano proprio fibre in amianto, contando che so che anni fa realizzavano anche corde e cinghie con amianto anche se ho letto che erano più materiali ignifughi, potrebbero benissimo essere fatte di questo maledetto materiale. In caso sarebbe gravissimo, pensate a quante volte si tirano su e giù delle tapparelle e a quante fibre possa aver potuto aver disperso ogni volta...un disastro! Sarebbe tutto contaminato in casa mia in quel caso, infatti non riesco più a stare in casa, cerco di starci il meno possibile. Vedo queste cinghie con terrore, sono andato in casa di un mio vicino per parlare di alcune cose relative alla via dove abitiamo e ho notato che anche in casa sua ci sono queste cinghie ma non sono rovinate e ne sfilacciate....L unica soluzione sarebbe chiamare una società di rilevazioni ambientali e capire se c’è amianto o meno...ma dovrebbero smontare tutte le cinghie penso e poi mi costerebbe non so quanto...scusate ma secondo voi è possibile una cosa del genere??

13

sabato, 16 febbraio 2019, 16:35

Quindi che le cinghie siano in amianto è una tua ipotesi, peraltro mai verificata.
Che avrebbe poco senso, dato che l’utilizzo dell’amianto aveva lo scopo soprattutto di ridurre il peso o di proteggere da fuoco e calore.
Consultando abbastanza esperti puoi trovare conferma a qualsiasi opinione.

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "Acronimo" (16/02/2019, 16:42)


Longobardo

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14

sabato, 16 febbraio 2019, 16:53

Le cinghie per le tapparelle costano pochi euro , se sono sfilacciate le devi sostituire perche' potrebbero rompersi e cadrebbe la tapparella rovinandosi , le sostituisci personalmente con l aiuto di un amico o chiami un falegname etc che lo faccia per te

Meninblack

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15

sabato, 16 febbraio 2019, 18:37

Si è una mia ipotesi, non ho nessun dato scientifico che me lo dimostra.
Per averne la certezza dovrei fare un rilievo di laboratorio ma non so quanto mi costerebbe, la casa non è mia e non vorrei spenderci tutti questi soldi. Ho paura che cambiandole si possano sprigionare fibre ovunque!! Per piacere se sapete qualcosa potete dirmi con che probabilità si possa trattare di amianto?
A questo punto ho pensato che come a casa mia a casa di un sacco di gente potrebbero esserci queste cinghie no??

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