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eb

Nuovo Utente

  • "eb" ha iniziato questa discussione

Posts: 6

Activity points: 25

Data di registrazione: mercoledì, 06 agosto 2008

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1

mercoledì, 06 agosto 2008, 18:46

Perche' Desidero Stare A Casa Da Sola Poi Quando Ci Riesco Sto Malissimo. Quando C'e' La Mia Famiglia Mi Sento Soffocare E Adesso Che Sono Sola Perche' Devo Lavorare E Loro Sono Via, Mi Piango Addosso. Non Sto Male Perche' Mi Sento Sola, Sto Male Perche' Penso A Tutti I Miei Fallimenti. Ciao

oliverb

Non registrato

2

mercoledì, 06 agosto 2008, 18:55

le persone hanno paura di stare sole perchè si trovano a faccia a faccia con loro stesse.
C'è bisogno di continuare a piangere sul passato?
E' come piangere su un morto: se ci piangi non risorge.
Il presente invece è fresco ad ogni attimo, è libero da ogni ricordo del passato: siamo noi che avveleniamo il presente con il continuo ricordare.

alessandrac

Utente Attivo

Posts: 97

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3

mercoledì, 06 agosto 2008, 19:34

Ciao invece di pensare ai tuoi fallimenti passati, pensa ai tuoi successi futuri. Quando stai da sola puoi pensare a cosa puoi realizzare di nuovo, di bello, di importante, sai mi hanno detto che il fallimento è una medaglia e dall'altro lato c'è scritto opportunità, fai in modo di cogliere al volo l'opportunità di dare un nuovo slancio alla tua vita. Decidi cosa vuoi fare, poi fallo! Ci sono strumenti, corsi, libri e figure professionali che potrebbero mutare in un attimo la tua vita attuale, per poterti portare lontano, rivoluzionare la tua vita per farla diventare come vuoi, per rendarla fantastica, renderla da Dio!

Dott.ssa Caralla Alessandra
Psicologa e Coach
pert una consulenza professionale gratuita vai su www.ViviuDaDio.com
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romina

Utente Fedele

  • "romina" è una donna

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4

mercoledì, 06 agosto 2008, 19:45

Citato da "oliverb"

le persone hanno paura di stare sole perchè si trovano a faccia a faccia con loro stesse.
C'è bisogno di continuare a piangere sul passato?
E' come piangere su un morto: se ci piangi non risorge.
Il presente invece è fresco ad ogni attimo, è libero da ogni ricordo del passato: siamo noi che avveleniamo il presente con il continuo ricordare.

Meglio di oliverb non saprei consigliarti...aggiungo solo che io ci sono passata e sono stata anche peggio.. Ma credo di starne uscendo. se ne può uscire
E poi seduta in mezzo ai vostri arrivederci ...... mi sentivo meno stanca di voi.... Ero molto meno stanca di voi.....

micione

Giovane Amico

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5

mercoledì, 06 agosto 2008, 20:09

noi siamo essere sociali, e stare con gli altri è fondamentele, ma è piacevole anche imparare a rimanere da soli con i nostri pensieri.
la vicinanza con l'altro non dovrebbe essere spinta dal vuotoe dalla paura di stare soli ma dal piacere di interagire, e ricordati che "il fallimento non esiste"

sabi71

Utente Attivo

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6

mercoledì, 06 agosto 2008, 20:48

E' una sensazione che capita alle volte anche a me, ma io la interpreto come un conflitto interiore. Nel senso che quando sono in compagnia sto male e penso che starei meglio sola, poi quando mi sposto e mi metto sola, mi sento inadeguata e penso che stavo meglio in compagnia, in pratica non trovo rilassamento, non "ci sto dentro" per dirlo terra-terra.

Io cerco di rilassarmi e penso solo al momento che sto vivento, senza stare tanto a rimurginarci sopra, un pò mi aiuta, ma non sempre. E' una sensazione di inquietudine fastidiosa, e in quei momenti non trovo conforto con nient'altro. Aspetto nel modo che ti ho detto finchè non passa, magari potrebbe aiutarti distraendoti, prova semmai a leggere.

Con affetto Sabrina

eb

Nuovo Utente

  • "eb" ha iniziato questa discussione

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7

mercoledì, 06 agosto 2008, 21:54

Pensare al presente non aiuta, per conseguenze di errori fatti da me. Progetti per il futuro mi spaventano temo di non riuscire o proprio non ho la forza per affrontarli.
Leggerezza è quello che vorrei.
Ho avuto l'aiuto di uno psicologo per un anno e mi ha aiutato molto a capire miei desideri e come sono e non pensare come vorrei essere. Ma ogni tanto la crisi torna.
I fallimenti non esistono...non so è difficile crederci.
I miei sono errori di comunicazione, passività, mancanza di coraggio forse non sono fallimenti ma hanno causato delle situazioni non buone.
D'estate leggo ma stasera mi distraggo con un bel film.
Grazie mi avete fatto compagnia

micione

Giovane Amico

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Data di registrazione: venerdì, 27 giugno 2008

Località: roma

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8

mercoledì, 06 agosto 2008, 23:12

no non è la legerezza la risoluzione, già il fatto che ti crei con te stesso dubbi o domande è la dimostrazione che vuoi crescere, ok avrai fatto errori di comunicazione ma è inutile ripensarci, anche l'inquietudine del futuro l'abbiamo un po' tutti, ed esiste un solo modo per sconfiggerla "agire";)

Kublai

Moderatore

  • "Kublai" è un uomo

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Data di registrazione: martedì, 05 giugno 2007

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9

mercoledì, 06 agosto 2008, 23:39

Utilizza il tempo che hai a disposizione per riflettere sui tuoi errori e progettare strategie future migliori. Hai intenzione di piangere tutta la vita per qualche errore commesso nel passato? Sono certo di no... Gli errori servono per insegnarci come evitarli in futuro. Ora sta a te farne tesoro. E poi ricorda: un successo dopo un fallimento è un enorme successo. Riflettici... Auguri.
E' il tuo comportamento a qualificarti, non ciò che possiedi o dici di essere...