Siete molto cari.
Cosa posso dirvi? Dopo anni di una pseudo psicoterapia mutuabile, dove trascorrevo il tempo a fare lunghe chiacchierate e a interpretare le macchie di Rorscach.... non ho ancora capito perché soffro di crisi di panico.
Mi fu diagnosticata una grave depressione e una forte ansia da abbandono... 
Non ho lavorato per parecchi anni, sono stata chiusa tra le mura di casa, il mio panico è stato invalidante fino ad annullare la mia vita sociale e lavorativa.
Nel 2007 le cose sembravano sensibilmente migliorate, ho trovato il coraggio di vincere le paure e ho trovato un lavoro (seppur a termine, a settembre finirò). La soddisfazione di uscire al mattino, riuscire a prendere l'autobus da sola, lavorare 8 ore in un ambiente lontano dal mio "habitat domestico" era impagabile. Tutto questo però con l'ausilio di farmaci... senza lo Xanax nella borsetta mi sentivo persa... Per poter continuare l'attività lavorativa prendevo 1 mg di Xanax al mattino, uno a pranzo e mezzo la sera. Efexor coadiuvava il tutto.
Ma poi qualcosa si è rotto, non ce l'ho più fatta, è tornato il terrore, l'agitazione, le lacrime e il maledetto panico.
Come si capisce da cosa deriva? Ho incontrato medici sbagliati, che non hanno saputo indicarmi la chiave del dilemma? O sono io a non sapere perché rifiuto il problema?
In sintesi (dopo il papiro) il problema è:
Io sono a casa dal lavoro da martedì scorso, con un certificato medico. Oggi pensavo di poter andare ma dopo che la sveglia ha suonato son cominciate le lacrime angoscianti. NON CI RIESCO! Ho paura! Ho paura! Ho paura!
Sapete, ora prendo 3 mg di Xanax al giorno e il medico aumenterebbe anche la dose, ma io mi sento sempre più rimbambita da questa roba, non sono più io... non ho memoria, metto su peso, rimango inebetita....
Purtroppo ora sono dipendente da Xanax e non posso sospenderlo. Potrei, probabilmente, ma dovrei stare a casa dal lavoro per un mese o due. Gli effetti collaterali da sospensione di questa MMMMMM.... sono devastanti.
Ragazzi, io vorrei avere un'esistenza normale, accettare le cose brutte senza lasciarmi travolgere dall'emotività, la vita fa il suo corso e i problemi ci saranno sempre: la gente continuerà ad ammalarsi, a morire, a lasciare vuoti incolmabili. La mia eccessiva emotività mi ha rovinato la vita.
A rileggermi mi deprimo pure io, sono una vera lagna
insopportabile...
... e anche oggi MIA MAMMA (non io, MIA MAMMA, perché io MI VERGONGO, sono una CODARDA) ha chiamato l'ufficio per dire che non sto per niente bene. Non ho 16 anni, ne ho 34!!! Vivo ancora coi miei per vari motivi, ho vissuto da sola per qualche tempo in un altro paese, altra regione... sono dovuta tornare all'ovile perché son stata scaricata come un sacco di patate. Una depressa non è compagna gradita.
Pensavo di cominciare una vita col mio ragazzo ma ultimamente ci sono state tensioni forti, questo mio esaurimento l'ha impaurito, temo.
Non so più cosa scrivere, scrivo troppo e pure male.
Vorrei non prendere psicofarmaci.
Vorrei uscire di casa senza paura.
Vorrei lavorare senza timore.
Vorrei prendere un autobus in tutta tranquillità.
Vorrei perdere 10 kg.
Vorrei che 2 persone a me vicine guarissero da un male.
Vorrei troppe cose......
Papiro finito, sfogo terminato... quando mi passerà la fase egoistica comincerò a leggere dei vostri problemi, in questo momento faccio schifosamente pena, penso solo a me stessa.
Mi definisco CODARDA.
Ciao Forum, spero che Bellatrix potrà diventare più simpatica e propositiva....