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Edmea

Giovane Amico

  • "Edmea" ha iniziato questa discussione

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Data di registrazione: venerdì, 21 dicembre 2012

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1

sabato, 07 aprile 2018, 01:11

sono stanca.....

Sono stanca di "vivere" in questo modo. Con questo peso sulle spalle e senso di fallimento.Eppure dall'esterno nessuno lo capisce. Mi giudicano. Mi danno ansie. Al massimo ti chiedono se va tutto ok o dicono che sei pallida o sembri stanca. E nessuno mi crede nella mia sofferenza perché sorrido e a loro sembro così disinvolta. Io invece mi sento come Virginia Wolf nel suo letto in preda alle sue malattie mentali o come Emily Dickinson che ha voluto vivere reclusa per tutta la fine della sua vita. Ed ho "solo" 34 anni . Me ne sento 80. Il corpo non risponde ai miei comandi perché la mente non mi accompagna. Vivo intrisa di fobie. Che ormai sono normali rituali di sottofondo. Ho voluto io questa vita. La mia storia. I miei tanti animali. La casa grande. Mi son sempre sbattuta per lavorare anche portandomi il lavoro a casa quando non riuscivo del tutto a uscire ma questo non lo possono capire. Non mi rassegno a sentirmi invalida e accetto lavori stancanti perché servono soldi per non deludere me stessa e gli altri. In primis chi mi sta accanto che vorrebbe potersi poggiare a me e che fossi più forte io per una volta. E allora anche se sto male tiro la corda ma a volte non ce la faccio. E crollo. Sto farmaco nuovo non so se fa per me oppure è troppo presto o la dose deve essere aumentata. Ma a volte mi sento poco poco più positiva e cerco di far più cose possibili. La maggior parte delle volte dormo male. O poco o con bruschi risvegli. Incubi. Premonizioni del cazzo. Figurati che bello per una cartomante con la dannazione del sesto senso. Non ho quasi mai fame. Ciò mi rende ancora più debole e la mia astenofobia è alle stelle. La pressione scende e mi sento svenire più del solito. Canticchio canzoni in mente in modo compulsivo. Ho mille sintomi e non posso smettere di cercare diagnosi su internet. Il fisico è debilitato e i dolori che sento sono reali. Le mie fisse si trasmettono anche sulle cose che amo. Come vedere film. Cerco il pallore sui volti le occhiaie e vene strane sporgenti alle tempie come le mie. Vedo le mie vecchie foto e non mi pare vero che fossi io. Quella ragazza che cambiava spesso colore di capelli che vestiva alternativa e cantava sui palchi. Ora insegno canto tra mille problemi. Tra cui allievi che perdo perché innamorati di me. "Non ti rendi conto del fascino che emani". Mi rendo solo conto che tranne le rare volte in cui sto presa bene se canto mi stanco troppo. Non ce la faccio. Non sto più cercando serate e al massimo suono a casa per i fatti miei. È meno stancante con le mani. Mi chiedo come sia possibile. Aver lavorato tutta notte fino a mattina due settimane fa. Persino quasi spensierandomi. La scorsa settimana ero li con i giramenti di testa i dolori al collo e la paura che il collo bloccato fosse meningite. Oggi ho bidonato invece. Non mangio decentemente da giorni e mi sentivo svenire. La mia metà con cui stava andando tutto a gonfie vele ha storto il naso a dir poco. Perché sono adulta. Non posso perdere questo lavoro. E rimproveri vari. E già sento il chiacchiericcio degli amici. Che si chiedono perché non ci sono. Sul perché sto sempre male..sul non capire. Sulla bugia enorme sul fatto che non voglia lavorare. Dio solo sa quanti lavori ho sul curriculum. Malore prima e dopo essere andata in auto. Nonostante tutto volevo provare ad andare a lavorare ma celando il malessere ho detto al mio amico di andare a mangiare una pizza. Mi son ficcata a forza due fettine. Ora sono da mia madre. In questa stanzetta vorrei restarci per giorni. Ma non posso. Ho una casa e cose da fare a cui badare. Magari starci finché non starò meglio. Se e quando stavolta starò meglio. Ammesso che la mia sia "solo" ipocondria ansiosa e non abbia davvero qualcosa di fisico o il corpo e i suoi valori a puttane. Scoprire la risposta mi terrorizza quasi più di questo dubbio eterno. Mi sento così debole a volte quasi sempre come oggi che anche camminare e parlare mi affatica. Mi sento così svenire da dover star stesa. Il silenzio è bello. Ma porta a pensare a tutte le cose successe. Ai rapporti finiti. Per scelta o no. Il corpo non dimentica. La mente ti punisce. Sei sempre più sola e nessuno ti capisce in pieno per cui ti isoli. E ti ci lasciano. Sola. Nessuno sa quanta forza ci metti nel combattere te stessa minuto dopo minuto.

fran235

Esperto del Forum

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2

sabato, 07 aprile 2018, 07:32

Coraggio Edmea, non smettere di cantare e mi raccomando cerca di mangiare decentemente. Se debiliti il fisico fai solo il gioco dei fantasmi che agitano la tua anima.
Un abbraccio
Volevo dirti tante cose ma non so da dove
Iniziare, ti vorrei viziare

repcar

Amico Inseparabile

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Località: reggio calabria

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3

sabato, 07 aprile 2018, 09:09

ciao.....la sofferenza interna la puoi vedere solo tu e basta. Per citare una frase """il dolore mentale è meno drammatico del dolore fisico, ma è più comune e anche più difficile da sopportare. Il tentativo di nascondere i frequenti dolori mentali ne aumenta il peso: è più facile dire “Il mio dente fa male” che dire “Il mio cuore è spezzato”. (CS Lewis)""" Il mondo esterno vede la sofferenza in termini di malattia che sia visibile, di fisico, senza prestare attenzione alle sofferenze interne. Da quello che scrivi sembri una persona che ti sei sovracaricata di compiti, che sicuramente riesci a portare a termine, ma con quale risvolto di medaglia? Il risvolto è la ritorsione trasformata in dolore emotivo che è sempre quella ferita interna che, se non viene gestita in modo adeguato, può trasformarsi in malattia. Per esperienza personale ed in questi anni credo di averne accumulato tanta, più la gestione delle stress si prolunga. più il nostro stato mentale ne risente, è come andare a mille per tanti anni per poi fermarsi di colpo. Non conosco la tua situazione ma devi cercare di fermarti un attimo e dare senso a tutto quello che fai, razionalizzare i tuoi compiti, dandone una priorità. Lo so capisco...... non è facile, ma da un punto devi iniziare. Il farmaco ricorda sempre è una stampella per rialzarsi, ma la vera cura è dentro di noi, il farmaco non potrà mai cambiare la situazione in cui vivi, con cui affronti le tua quotidianità. Così facendo vivi in uno stato di perenne stress lavorativo ed emotivo portandoti alle conseguenze da te descritte, che sono normali credimi, tutti ne abbiamo o stanno soffrendo, cambiano i termini di sofferenza, da lieve, moderata o severa. Ipocondria ansiosa scrivi, quindi sei stata da uno specialista che ti dato una cura. Non conosco i termini della cura, ma ricorda devi dare tempo ed in questo frangente proprio perchè sei ipocondriaca non andare su internet a trovare risposte alle quali non puoi dare un senso se non sei una specialista in materia........scrivi un banale sintomo e ti ritrovi con la classica frase "tumulazione della salma". Per risalire la china ci vuole tempo e come scrisse il sommo poeta........uscimmo fuori a veder le stelle......sempre a disposizione per qualsiasi scambio di pareri ......... :thumbup:

doctor Faust

Azzeccagarbugli

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Data di registrazione: sabato, 28 marzo 2009

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Lavoro: Ex dirigente infermieristico, laureato in filosofia, counselor sociosanitario.

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4

venerdì, 13 aprile 2018, 11:02

Hai ereditato un'indole romantica, che presenta dei sintomi maniaco depressivi. Ma ti bei di te stessa e ti garberebbe essere una scittrice come quelle che hai nominato. Magari ce la farai. Allenati. Non a fare la depressa, ma a scrivere.
Per leggere questa storia clicca sul titolo.

:hmm: Il lungo viaggio di Anomimus alla ricerca dell'amore perduto... :thumbsup:

NakedInThedark

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  • "NakedInThedark" è una donna

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Data di registrazione: giovedì, 12 aprile 2018

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5

martedì, 17 aprile 2018, 16:09

In fondo penso che le persone come "noi", con tutti questi disturbi, con tutte queste fragilità, siano speciali. Perché devono combattere quotidianamente con tutti questi fantasmi. Mi è capitato di caricarmi, -oltre i miei- i problemi degli altri, per star vicino, perché capisco cosa si prova, e alla fine quando ho avuto bisogno io sono stata lasciata sola. Le persone sono irriconoscenti, non perdere tempo a domandarti cosa pensino. Piuttosto qui tra noi puoi trovare un'ottima valvola si sfogo, qualcuno che realmente ti capisce e non finge di farlo.
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Nella mia testa, c'è sempre stata una stanza vuota per te
quante volte ci ho portato dei fiori
quante volte l'ho difesa dai mostri

Adesso ci abito io
e i mostri sono entrati con me.