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Titty87

Giovane Amico

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16

Sunday, July 31st 2011, 9:43pm

Ciao Rebby, mi dispiace che stai così perchè io e Betty ti possiamo capire benissimo.
Allora sul fatto di piangere davanti a tuo figlio io ti consiglio di evitarlo, no per vergogna ma perchè i figli vedono in qualche modo nel pianto del genitore una debolezza ed è come se poi si chiedessere "e ora chi può essere forte da aiutarmi?".Però piangere fa bene,e quindi pensavo, perchè credi che oltre tua mamma non possa aiutarti nessuno come ha fatto lei?

Ps.: una domanda per un'osservazione e confornto personale....ma quando derealizzi non avverti un modo di vedere diverso? Ti capita per esempio che la luce ti dia fastido (soprattutto quella artificiale?) oppure di vedere come in risalto le cose dell'ambiente circostante?

Rebby

Giovane Amico

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17

Sunday, July 31st 2011, 10:51pm

Ciao Rebby, mi dispiace che stai così perchè io e Betty ti possiamo capire benissimo.
Allora sul fatto di piangere davanti a tuo figlio io ti consiglio di evitarlo, no per vergogna ma perchè i figli vedono in qualche modo nel pianto del genitore una debolezza ed è come se poi si chiedessere "e ora chi può essere forte da aiutarmi?".Però piangere fa bene,e quindi pensavo, perchè credi che oltre tua mamma non possa aiutarti nessuno come ha fatto lei?

Ps.: una domanda per un'osservazione e confornto personale....ma quando derealizzi non avverti un modo di vedere diverso? Ti capita per esempio che la luce ti dia fastido (soprattutto quella artificiale?) oppure di vedere come in risalto le cose dell'ambiente circostante?
Ciao Titty...grazie... :)
Be si, davanti a mio figlio fino ad ora non ho mai pianto..Ho avuto una madre ansiosa, e so cosa vuol dire...non voglio far passare a lui quello che passo ora io...e forse per questo quando mi viene da piangere sto pure peggio perchè sento che devo nascondermi... :S cmq il discorso della mamma credo che sia che io fondamentalmente non accetto i cambiamenti...il crescere...e che avere mia madre è come avere meno responsabilità...e solo avendo lei mi sento sicura (anche se poi come ho detto mia madre era ansiosa anche lei come me... :( ).
Per quanto riguarda la dere, non ci ho fatto caso...La sensazione che più mi da fastidio è che ho la sensazione di estraneità di quello che mi circonda...Lo vedo diversamente...ma non come oggettivamente diverso..ma a sensazione... Mi sento come se stessi in un posto nuovo, pur conoscendo quello che ho intorno... :(

Rebby

Giovane Amico

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18

Sunday, July 31st 2011, 11:03pm

Cara Rebby, i tuoi pianti non sono "senza senso", sono l'espressione di un disagio che è giusto che venga fuori.
Ti ritrovi ad essere mamma , ad essere responsabile per tuo figlio ma sei tu ora ad avere bisogno di tua mamma, di una figura su cui appoggiarti. Non sentirti in colpa per questo, ognuno di noi ha i suoi periodi di fragilità.

Parli di 20 anni fa, quando sei stata male (stessi sintomi?) e dici che eri imbottita di neurolettici (quale?) e ansiolitici. Mi viene da chiederti allora qual era la diagnosi? Perchè neurolettici?
Se lo psichiatra ti ha consigliato una cura, adesso, non devi temere ad assumerla, se ti conosce conosce anche il tuo disagio e ti consiglia un farmaco a ragion veduta.
Farcela da sola non significa niente, tu puoi metterci la buona volontà nel pensare positivo, essere ottimista sul futuro ma soprattutto seguire la cura, xche la volontà da sola non conta niente!
Ciao Betty....grazie anche a te per le risposte.
20 anni fa iniziai a stare male con crisi di ansia improvvise a causa di una situazione pesante che stavo subendo , e all'inizio ho iniziato a derealizzare e ad avere paura di stare sola e di uscire. Poi con il tempo sono arrivate ansie come quello che ho ora, poi compulsioni ecc...Insomma diciamo che più o meno lo schema era quello che è uscito fuori di nuovo ora...I neurolettici non so perchè me li segnò, sempre il neuleptil, ma so che dopo che lo avevo iniziato a prendere vedevo le cose in modo ottimista... Lo psichiatra che mi ha visitato invece la volta scorsa, non mi conosce, ci ero andata la prima volta, e mi ha ridato il neuleptil, perchè trovandomi un po' diffidente a fare una cura con antidepressivi, ha preferito fare una prova iniziando con questo neurolettico per vedere come andava perchè lo conoscevo già...
In tutta questa sofferenza, pero', io penso di avere capito che c'è proprio un modus mio che si ripete...un non voler crescere, non voler accettare i cambiamenti (Vedi estate che non lavoro e tutti vanno fuori) ...e questo mi porta a conflitti che scatenano tutto ciò... Per quanto la medicina penso che sicuro aiuterebbe, pero' io penso che non mi "insegnerebbe" il giusto modo di rispondere o reagire a certe situazioni... Questa maledetta ansia da conflitto che mi si è presentata con questi pensieri invasivi continui, devo trovare il modo di combatterla personalmente...Al momento che prendo la medicina, sicuro starò meglio, ma forse non avro' imparato a gestire la cosa... Certo se uno poi deve stare proprio male male, a questo punto per salvarsi lo fa...pero' io vorrei davvero vedere se riesco...perchè a parte questa volta che sono entrate in ballo altre cose stressanti che mi sono capitate, io ogni estate sto con questa ansia da "cambio di routine" e non è possibile...Cmq non lo so ...sto andando a tentativi...Stasera sono riuscita a parlare con una mia conoscente psicologa che un po' mi ha tirato su...rassicurandomi sul fatto che a causa degli avvenimenti accaduti non da molto, sicuro questa è stata una ricaduta che mi ha fatto riaffiorare tutte le mie insicurezze e le mie parti buie... Mi ha detto che devo accettare il cambiamento in generale...quindi crescere...Solo che il prob è che non so proprio come diavolo si fa... :wacko:

dafi

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19

Monday, August 1st 2011, 12:14pm

si mi capita!

Ciao! mi sono iscritta da pochissimo al forum! devo dire che in tutte le domande che ho letto ho trovato una parte di me ,mi sono soffermata sulla tua xchè anch'io fin da bambina mi sentivo strana tutte le volte che alzandomi dal letto e andando in bagno ,sapevo che andavo a fare un qualcosa di nuovo ,non necessariamente un posto mai visitato, ma proprio una cosa che fosse diversa dal solito andare a scuola. Crescendo la cosa si è amplificata e ancora oggi provo stranezza con sensazioni di sbandamento e di testa altrove quando mi trovo in una realtà che non mi appartiene ,sia anche solo andare in un nuovo supermercato! altra cosa che mi capita è quando mi preparo x uscire ,provo un senso di disorientamento ! :hmm:

Titty87

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20

Monday, August 1st 2011, 1:33pm

Crescendo la cosa si è amplificata e ancora oggi provo stranezza con sensazioni di sbandamento e di testa altrove quando mi trovo in una realtà che non mi appartiene ,sia anche solo andare in un nuovo supermercato! altra cosa che mi capita è quando mi preparo x uscire ,provo un senso di disorientamento ! :hmm:


Questa sensazione mentre mi vestivo l'avevo sempre da piccola, eed era accompagnata da una strana tristezza. Oggi è derealizzazione al 100%

Rebby

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21

Monday, August 1st 2011, 2:57pm

Crescendo la cosa si è amplificata e ancora oggi provo stranezza con sensazioni di sbandamento e di testa altrove quando mi trovo in una realtà che non mi appartiene ,sia anche solo andare in un nuovo supermercato! altra cosa che mi capita è quando mi preparo x uscire ,provo un senso di disorientamento ! :hmm:


Questa sensazione mentre mi vestivo l'avevo sempre da piccola, eed era accompagnata da una strana tristezza. Oggi è derealizzazione al 100%
vabbè ma insomma sono sempre pero' manifestazione di ansia giusto?...
Nel senso...io ricordo che mi sentivo ansiosa sempre anche da piccola..Mia madre era ansiosa, ho vissuto situazioni che mi hanno messo un bel po' di ansia addosso...fra l'altro sono cresciuta con autostima zero...quindi anche la mia situazione di stranimento da piccola quando andavo in posti nuovi, è una specie di derealizz minore?... :wacko:

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22

Monday, August 1st 2011, 4:09pm

si probabilmente si. a maggior ragione che tua mamma era ansiosa...anche i problemi si apprendono perchè sono modi specifici di stare nel mondo!

Rebby

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Tuesday, August 2nd 2011, 9:32am

Stanotte una nottata da incubo... Mi sono messa a dormire, dopo essermi presa una pastiglia di plasil (lo prendo perchè a volte ho nausea e cmq mi rilassa), ma poi improvvisamente, non so che ore fossero, forse le 3...o le 4...mi sono risvegliata in preda ad un ansia da dimenticare....Vedevo tutto nero...La "paura" dell'estate e della solitudine si centuplicava...l'impossibilità di cambiare questi eventi che non vorrei venissero, mi ha fatto entrare in loop che veramente temevo di non riuscire più a uscire da quella situazione di ansia ad alti livelli... Mi sono rigirata ottomila volte nel letto sperando di riuscire a riprendere sonno e "dimenticare", ma niente....non c'è stato verso... Anzi che veramente pensavo non sarei più uscita da quello stato angosciante...Invece poi mi sono alzata e piano piano tutto è rientrato nella norma....ossia ..proprio norma no...nella norma del momento derealizzante che sto vivendo...
Alla fin fine mi sa che stasera dovrò cedere a prendere almeno il neuleptil... perchè un'altra nottata così non si può... :wacko:

Rebby

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24

Friday, August 5th 2011, 10:30am

Scusate, ma a qualcuno di voi succede che , causa la troppa ansia, quando arriva la sera e il sonno inizia a fari sentire, ha come dei momenti in cui "dorme" da sveglio...Ossia...io magari sto li davanti al pc e inizia a venirmi sonno, e la mente va per conto suo e improvvisamente mi accorgo che sto tipo quasi dentro un sogno dal quale pero' al momento che me ne accorgo, esco subito...Questa sensazione mi mette un'ansia incredibile..A me non pare che anche prima fosse così..Magari ora perchè sto di nuovo male mi focalizzo su tutto...E' un periodo infatti che ho paura quando vado a dormire, e devo sempre farlo con la televisione accesa, perchè mi spaventa il "pre-sogno"...quindi questa sensazione immediate di addormentamento parziale..
Insomma non so se mi sono spiegata bene..ma dubito...
Poi stavo leggendo in giro e sono incappata sui disturbi dissociativi e m'è preso un colpo..."e se mi venisse"?...già soffro questi giorni di dere...uff...
Poi ho sensazioni strane che in genere vengono verso sera...Ossia improvvisamente mente faccio qualcosa, sento come la sensazione di un pungo nello stomaco, mi viene da piangere e mi pare come se con i pensieri la testa mi va ad una situazione passata che non c'entra niente col presente...Ma sono attimi cmq...Boh....
Sarà tutta st'ansia che alla fine a forza di accumularla dà le peggio sensazioni... :S
Qualuno le ha mai provate?... :wacko:

Sirio84

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25

Friday, August 5th 2011, 5:15pm

...

Ciao Rebby. Rispondo con piacere alla tua domanda. Diciamo che quando sono davanti al Pc sono abbastanza concentrato e questo spesso mi aiuta a non pensare. Quando sono stanco e gli occhi cominciano a diventare pesanti allora smetto. Però comune al tuo disturbo è il vizio che ho di dovermi assolutamente addormentare con la Tv accesa! In verità mi è sempre piaciuto avere la Tv accesa a letto...ma negli ultimi anni non riuscirei assolutamente a mettermi li nel letto in silenzio ed aspettare di addormentarmi. Puntualmente inizio a pensare a brutte cose...ad agitarmi..a rigirarmi senza concludere nulla. Poi magari mi addomento...ma sinceramente preferisco la Tv.
La guardo finchè cado in un sonno profondo..poi ci pensa il timer automatico a farla spegnere!
Se per qualche motivo in passato è capitato di essere fuori casa ho il mio fidato portatile....metto su un film...o altro e via. Quindi..anch'io temo quello che tu chiami "pre-sogno".
Invece se chiudo gli occhi con la tv accesa mi sento più tranquillo...ed anzi...provo quasi una sensazione di benessere quando sono molto stanco.

Invece ci sono alcuni momenti (ma non davanti al pc) che mi incanto a pensare...a qualcosa di bello....a qualcosa che mi piacerebbe....diciamo sogno un po' ad occhi aperti...ma penso sia un po' comune a tutti.
Tipo...sei seduto in un prato o davanti al mare (chiaramente non in pieno Agosto :punish: ) e lo sguardo punta all'orizzonte e ti tira fuori mille pensieri.....

Rebby

Giovane Amico

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26

Friday, August 5th 2011, 5:36pm

Ciao Sirio..
Be no la mia sensazione è un po' diversa... E' proprio paura di quel momento prima che ci si addormenta e ci si lascia andare e non si ha più il controllo di noi stessi....A me questo fa paura perchè mi capita tipo quando ancora non sto dormendo e me ne accorgo....Non so se è normale..magari capita a tutti ma prima non ci facevo caso perchè ero meno ansiosa...boh...
diciamo che da quando ultimamente ho avuto eventi stressanti (un bel po') e da quando mia madre ha l'alzheimer, ho il terrore di prenderlo anche io...E poichè lo stress (credo e spero) mi sta facendo scherzi di memoria e di non ricordare manco come si scrive una frase, abbastanza grandi, allora sto sempre li a fissarmi su ogni cosa che accade e che mi manda la mente per conto suo senza riuscire a gestirla...o che mi dimentico qualcosa...
Uff...certo agosto non migliora la situazione...anzi...a me l'ha proprio peggiorata... :thumbup:

kichibia

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Saturday, August 6th 2011, 1:38pm

Ciao Rebby, anche a me i cambiamenti mettono ansia e soprattutto quando sono sotto stress, proprio perchè non ce la faccio a sostenerli anche se sono minimi... figurati che pure uscire a fare due commissioni oppure andare a cena con gli amici mi crea ansia.... un abbraccio

NYC double H

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28

Saturday, August 6th 2011, 2:59pm

Ciao Rebby,credo che tu abbia un terrore folle di ogni minimo cambiamento = ti terrorizza tutto ciò che non riesci a controllare,il diverso,il non rituale.

Rebby

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29

Sunday, August 7th 2011, 11:16pm

Ciao Rebby,credo che tu abbia un terrore folle di ogni minimo cambiamento = ti terrorizza tutto ciò che non riesci a controllare,il diverso,il non rituale.
Credo che tu abbia ragione sai?...ma perchè pero' dovrei avere paura di cio' che non riesco a controllare?...Forse perchè vorrei che niente mai cambiasse...e allora sto li a "cercare" di tenere sotto controllo una situazione per farla rimanere sempre uguale...situazione che per forza di cose è difficile che avvenga....quindi esce fuori il conflitto...Forse potrebbe essere quello...

Stasera sono tornata dal paese e riecco sta maledetta dere accentuata....e quando mi viene poi, per quanto l'abbia già passata, mi viene sempre la paura che poi il giorno dopo non passi...Uff... :wacko:

NYC double H

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30

Monday, August 8th 2011, 3:42am

Ciao Rebby,credo che tu abbia un terrore folle di ogni minimo cambiamento = ti terrorizza tutto ciò che non riesci a controllare,il diverso,il non rituale.
Credo che tu abbia ragione sai?...ma perchè pero' dovrei avere paura di cio' che non riesco a controllare?...Forse perchè vorrei che niente mai cambiasse...e allora sto li a "cercare" di tenere sotto controllo una situazione per farla rimanere sempre uguale...situazione che per forza di cose è difficile che avvenga....quindi esce fuori il conflitto...Forse potrebbe essere quello...

Stasera sono tornata dal paese e riecco sta maledetta dere accentuata....e quando mi viene poi, per quanto l'abbia già passata, mi viene sempre la paura che poi il giorno dopo non passi...Uff... :wacko:
Non sarebbe estremamente monotona una vita sempre uguale? Descrivi la vita di un ergastolano come se fosse la tua massima aspirazione.Qui le sbarre e le gabbie sono però mentali prodotte dall'ipercontrollo e annesse ossessioni.La soluzione credo che stia nel risolvere ,insieme al terapeuta, l'illogicità che porta a contollare l'incontrollabile. ;)