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Rebby

Giovane Amico

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1

Monday, July 25th 2011, 12:52pm

Simil derealizz quando faccio cose insolite.

Salve...
Volevo chiedere se a qualcuno di voi capita di avere tipo una sorta di derealizzazione quando cambia la sua routine.
Fin da piccola, ogni qual volta si faceva ad esempio un viaggio o anche solamente si andava in un posto in cui non ero mai stata,anche un negozio nuovo, ricordo che tornavo a casa e mi sentivo "strana"...avevo quel senso di estraneità all'ambiente che mi procura ora la sintomatologia della derealizz.
Faccio presente che è una vita che sono ansiosa...che ogni cosa, specie nuova, mi mette ansia. Sono una grandissima abitudinaria e appena mi cambia qualcosa alla mia routine vado in ansia...Anche il solo spostamento dei mobili da una parte all'altra della stanza, mi provoca ansia e mi mette in questo stato di "estraneità"...Certo poi dopo quando mi abituo mi passa...però ad esempio, quando vado in vacanza, quando torno sto stralunata e sento addosso questa sensazione sgradevole di vedere tutto diverso e non familiare. In genere quando non sono troppo ansiosa, il giorno dopo, riprendendo la normale routine, la sensazione sparisce. Ma in questo periodo che ho già la Dere e i disturbi ossessivo compulsivi di mio, che sono stra ansiosa come ogni maledetto agosto in cui mi ritrovo sola con me stessa senza avere impegni, ogni volta che faccio qualcosa di nuovo sto impallata e l'ansia mi sale.
Volevo sapere se a qualcuno altro di voi capita mai qualcosa del genere o se sono l'unica sciroccata in circolazione. :S

Bettyboop

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2

Monday, July 25th 2011, 5:04pm

Quando ne ho sofferto, anche a me capitava che mi venisse un senso di irrealtà con le cose nuove...o anche con le cose estremamente piacevoli (pensavo: Sarà reale?) o estremamente spiacevoli. Penso sia abbastanza comune!
"La Paura bussò alla porta...la Speranza andò ad aprire e .. non c'era nessuno" [M.L. King]

Rebby

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3

Monday, July 25th 2011, 6:25pm

Ciao Betty...
Grazie della risposta. Ma il fatto è che io di questi "stranimenti" post cose nuove, ne ho iniziato a soffrire sin da bambina..quando cmq non avevo ancora, per fortuna, le derealizz. Certo ero già ansiosa fin da piccola, ma avevo solo questi episodi sporadici. Ora diciamo che li ho ancora, ma rivolti a tutto in generale... E' come se quando faccio o vado in un posto nuovo, rimango con la sensazione del posto nuovo addosso, anche quando torno a casa...e la casa la vedo leggermente diversa. Ora, se è stata ansia anche da piccola, non so. Ma ora me lo continua a fare...e quando sono stra ansiosa, ancora di più... :wacko:
L'estate che mi cambia la ruotine perchè non lavoro e magari vado fuori qualche giorno, è una tragedia.. :wacko:
Ma si puo' campare così... :S

miss--simpaty

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Monday, July 25th 2011, 6:39pm

Ciao a me succede quando devo andare nei posti già conosciuti già visuti tipo strade , negozi ,persone ecc mi ricorda praticamente se ho avuto in quel momento e in quel posto il sintomo della derealizzazione ,allorapenso che potrebbe essere una specie di memoria selettiva, quindi cerco di evitare ma poi ci ripenso e dico a me stessa quanto è assurdo .E solo ansia .http://it.wikipedia.org/wiki/Derealizzazione

Bettyboop

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Tuesday, July 26th 2011, 11:55am

Da bambini non si ha la consapevolezza di certi tipi di sensazioni, quindi magari se sperimentavi il senso di irrealtà sporadicamente non gli davi peso e questo non si ripresentava anche per lunghi periodi. Da grandi si tende a informarsi, a leggere su internet e questo può alimentare la paura di avere disturbi "gravi" o "che non passeranno mai" (le paure + comuni degli ansiosi).
Può darsi che sia andata cosi anche nel tuo caso :)
Sei seguita da un terapeuta? Se queste sensazioni ti creano disagio, forse dovresti andarci!
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Rebby

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6

Tuesday, July 26th 2011, 1:00pm

Da bambini non si ha la consapevolezza di certi tipi di sensazioni, quindi magari se sperimentavi il senso di irrealtà sporadicamente non gli davi peso e questo non si ripresentava anche per lunghi periodi. Da grandi si tende a informarsi, a leggere su internet e questo può alimentare la paura di avere disturbi "gravi" o "che non passeranno mai" (le paure + comuni degli ansiosi).
Può darsi che sia andata cosi anche nel tuo caso :)
Sei seguita da un terapeuta? Se queste sensazioni ti creano disagio, forse dovresti andarci!
Cara Betty...hai ragione...spesso la paura dei disturbi che "non passeranno mai" fa proprio male..Giusto domenica ero tornata dal paese dove ero stata per il week end e tornata a casa mi pareva tutto diverso....e ogni tanto mi veniva da dire "e se domani non passa?"...Insomma...sempre le solite cose...accentuate dalla maledetta ansia..
Di terapie ne ho fatte...la prima nel 1992....poi ho smesso e poi quando sono rimasta incinta ho ripreso...poi di nuovo smesso e ultimamente a causa di pressioni molto forti che riguardavano mio figlio, ho ripreso per un periodo. La terapia poi ho dovuto smetterla perchè il centro purtroppo a causa di un taglio ai fondi, chiudeva. Ma il prob è che io ho sempre fatto la psicoterapia tradizionale...che ho "forse" anche capito da che deriva tutto ciò...ma che fra aver capito e risolvere ci sta un oceano....Infatti volevo cmq provare nuovi tipi di terapie...da settembre...se è il caso..perchè a me questa terapia tradizionale mi sembra non aiutarmi proprio....Ormai sono anni che sto così.... sono troppo fragile...e vorrei invece diventare più forte....già sarebbe un passo avanti... :)

Titty87

Giovane Amico

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Tuesday, July 26th 2011, 1:51pm

Ciao Rebby, dirti che la derealizzazione sia normale (anche nel tuo caso) sinceramente non me la sento. La derealizzazione non è mai normale a meno che non ti trovi in una situazione di pericolo (tipo hai un incidente in cui sono coinvolti altri e devi reagire) allora in queste la derealizzazione è "utile" perchè permatte di mettere da parte il panico e le paure e reagire. è comune in chi vive appunto situazioni pericolose.
Il problema è quando la derealizzazione compare in situazioni che apparentemente non sono pericolose (tipo nel tuo caso) ma comunque si presenta. Probabilmente è una modalità che hai appreso fin da piccolina, d'altronde è una difesa.
Hai mai pensato cosa possa significare un cambiamento per te? Che sia dal più banale (cambiare appartamento) al più difficile (un cambiamento di se stessi)?
Inoltre io mi chiedevo come mai sei andata in psicoterapia? Quale sintomo hai portato lì?

Infine aggiungerei un'ultima cosa....se vuoi fare una psicoterapia sensata cerca di farti fare prima una buona diagnosi, perchè una valutazione iniziale è fondamentale per scegliere il percorso più idoneo per te.

Rebby

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8

Wednesday, July 27th 2011, 4:54pm

<br><blockquote username="Titty87" linkhref="'index.php?page=Thread&amp;postID=397340#post397340'" class="wysiwygQuote container-4">Ciao Rebby, dirti che la derealizzazione sia normale (anche nel tuo caso) sinceramente non me la sento. La derealizzazione non è mai normale a meno che non ti trovi in una situazione di pericolo (tipo hai un incidente in cui sono coinvolti altri e devi reagire) allora in queste la derealizzazione è "utile" perchè permatte di mettere da parte il panico e le paure e reagire. è comune in chi vive appunto situazioni pericolose.<br>Il problema è quando la derealizzazione compare in situazioni che apparentemente non sono pericolose (tipo nel tuo caso) ma comunque si presenta. Probabilmente è una modalità che hai appreso fin da piccolina, d'altronde è una difesa.<br>Hai mai pensato cosa possa significare un cambiamento per te? Che sia dal più banale (cambiare appartamento) al più difficile (un cambiamento di se stessi)?<br>Inoltre io mi chiedevo come mai sei andata in psicoterapia? Quale sintomo hai portato lì?<br><br>Infine aggiungerei un'ultima cosa....se vuoi fare una psicoterapia sensata cerca di farti fare prima una buona diagnosi, perchè una valutazione iniziale è fondamentale per scegliere il percorso più idoneo per te.</blockquote><br>

Cara Titty..io odio i cambiamenti...Odio ogni cosa che muta...Non a caso stavo dicendo che ogni estate mi sento male quando vado in vacanza e smetto di lavorare...anche perchè non avendo soldi per fare mai nulla, rimango con le mani in mano...e quindi l'ansia mi va a duemila perchè rimango sola con i miei negativissimi pensieri... <br>Quando feci per la prima volta, nel 1992, la psicoterapia, me la consigliò una psichiatra dalla quale ero andata perchè ero in preda a crisi ansiose che mi faevano quasi impazzire... Ricordo che già soffrivo di ansia di mio...poi passai un momento di conflitto troppo forte (praticamente mi era venuta una sorta di indifferenza per il mio fidanzato con il quale stavo già da un anno e dall'altra parte invece sentivo che non volevo perderlo..insomma mi ha creato un conflitto molto forte) che mi portò a prendere ansiolitici (prescritti dalla psichiatra) e quindi ad andare in terapia...<br>Solo che io sento che fondamentalmente quello che spesso mi blocca, è il terrore di andare fuori di testa o di non "riprendermi" più...e quindi ogni qual volta devo intraprendere una azione per sconfiggere l'ansia che sento, sto li e penso "oddio..e se facendo così è peggio è poi peggioro?..e se resisto ai sintomi che accade?..e se invece mi lascio andare?....ma sarà la scelta giusta?...eccc.".... Io invece sento che avrei bisogno proprio di qualcuno esperto del campo che, sentendo quello che provo, i miei disagi ecc, mi dicesse le azioni che devo fare per migliorare la mia ansia...e invece non mi è mai capitato così..mi dicevano sempre che dovevo decidere io il da farsi davanti a qualsiasi scelta che ponevo e mi provocava ansia... Ecco invece, se me lo dicesse un medico, mi fiderei di più che non a farlo di testa mia... Insomma un bel casino... :wasted:

This post has been edited 1 times, last edit by "Rebby" (Jul 28th 2011, 10:19am)


Titty87

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Wednesday, July 27th 2011, 10:08pm

Però chi meglio di te può conoscere te stessa? chi meglio di te sa cosa ti rende felice?

Rebby

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Thursday, July 28th 2011, 10:36am

Però chi meglio di te può conoscere te stessa? chi meglio di te sa cosa ti rende felice?
Diciamo che così dovrebbe essere...ma che così non è..Non so cosa mi renda felice...Ossia in questo momento mi renderebbe felice non avere più questa maledetta ansia...questi disturbi ossessivi...questa derealizzazione che va e viene...
Mi piacerebbe avere ancora qualcuno su cui contare vicino...tipo una madre (che ormai ha l'alzheimer e sono io a dover curare lei)...Ci ho provato con gli uomini, ma poi alla fine al solo pensiero che la cosa diventi "seria", inizio a sentirmi male...l'ansia cresce a dismisura e improvvisamente mi "distacco" dalla persona che ho accanto...come se non me ne importasse niente...
Il fatto è che fino a 10 anni fa dipendevo dagli ansiolitici e ogni cosa mi uccideva...ora che invece sono tanti anni che non li prendo, sono riuscita ad affrontare situazioni che se fossero capitate quando ci davo di medicine, sarei morta... (mi hanno sfrattato...mio padre è morto dopo lunghe sofferenze fra un ospedale e l'altro, mio figlio ha iniziato ad avere prob di comportamento, ....chissà da chi avrà ripreso... :S )...Quindi dovrei essere felice per quello che sono riuscita a fare senza medicine...ma ora invece forse lo stress accumulato mi sta presentando il conto... Non ultima cosa, qualche mese fa mi è morto un gatto che avevo da 16 anni, al quale volevo un bene enorme e con il quale avevo tanti ricordi, e che è morto dopo un calvario di 10 giorni, e questa cosa mi ha finito di destabilizzare. Mi ha fatto capire quanto sono fragile....quanto avessi bisogno di avere vicino qualcuno che mi dicesse come fare o cmq mi desse parole di conforto...Non sono riuscita a dare una dolce morte a quel povero gatto, perchè mi sentivo male...non riuscivo a prendere quella decisione...mi pareva di fargli un torto...Mi sono sentita di stare gestendo una situazione che andava ben oltre le mie forze psicologiche... e alla fine in 10 giorni ho perso 5 kg.....Insomma...sono davvero fragile...alla continua ricerca di punti di riferimento..di qualcuno che mi sostenga...che mi dica cosa fare (vedi psicoterapia di cui parlavo sopra)... Ripenso spesso a quando stavo nella mia vecchia casa adorata (ora sto in un quartiere con un ambiente che meglio non dire ) con mia madre e sento proprio nelle viscere che vorrei tornare indietro...Quando passo vicino casa mia vecchia, sento proprio un dolore enorme ma allo stesso tempo un senso di beatitudine perchè mi sento come di essere tornata a casa dove nessuno può farmi niente e mi sento protetta......Invece per quanto riguarda prendere le decisioni, Non riesco mai a prenderle da sola perchè ho sempre paura di sbagliare....e poi siccome cmq sono costretta a farlo alla fine, fin quando non le prendo, sto in conflitto con me stessa su quale sia la scelta giusta...quale non lo sia...e l'ansia mi va a duemila... Poi quando succede qualcosa che mi fa star male, tipo una notizia non proprio bella, prima che metabolizzo, sto con la nausea e due giorni con la testa fra le nuvole e non capisco niente.....Ma si può?....C'ho proprio confusione...la memoria è ormai out....scordo le cose un'ora per l'altra..non riesco a trovare più le parole quando devo fare un discorso....io che ricordavo pure le cose di secoli fa...Anche questo post che sto scrivendo mi sa che è di una confusione totale....che poi è mi sa quella che sta ora nella mia mente... :(

Titty87

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Thursday, July 28th 2011, 2:15pm

Ti sei spiegata benissimo....:)

La confusione è normale quando si è stressati, perchè le cose ci passano
sotto mano e nemmeno ce ne accorgiamo talmente siamo immersi nella
nostra sofferenza.


Comunque volevo evidenziare due passaggi...

Mi piacerebbe avere ancora qualcuno su cui contare
vicino...tipo una madre (che ormai ha l'alzheimer e sono io a dover
curare lei)...Ci ho provato con gli uomini, ma poi alla fine al solo
pensiero che la cosa diventi "seria", inizio a sentirmi male...l'ansia
cresce a dismisura e improvvisamente mi "distacco" dalla persona che ho
accanto...come se non me ne importasse niente...




Mi ha fatto capire quanto sono fragile....quanto avessi bisogno di avere
vicino qualcuno che mi dicesse come fare o cmq mi desse parole di
conforto...


Mi sembra come se uno annullasse l'altro! Poi è solo una sensazione

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Thursday, July 28th 2011, 3:50pm

Se vuoi provare una psicoterapia diversa che è considerata efficace sui disturbi ossessivi potresti provarne una di stampo Cognitivo-comportamentale... baci
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Rebby

Giovane Amico

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13

Thursday, July 28th 2011, 4:52pm

Ti sei spiegata benissimo....:)

La confusione è normale quando si è stressati, perchè le cose ci passano
sotto mano e nemmeno ce ne accorgiamo talmente siamo immersi nella
nostra sofferenza.


Comunque volevo evidenziare due passaggi...

Mi piacerebbe avere ancora qualcuno su cui contare
vicino...tipo una madre (che ormai ha l'alzheimer e sono io a dover
curare lei)...Ci ho provato con gli uomini, ma poi alla fine al solo
pensiero che la cosa diventi "seria", inizio a sentirmi male...l'ansia
cresce a dismisura e improvvisamente mi "distacco" dalla persona che ho
accanto...come se non me ne importasse niente...




Mi ha fatto capire quanto sono fragile....quanto avessi bisogno di avere
vicino qualcuno che mi dicesse come fare o cmq mi desse parole di
conforto...


Mi sembra come se uno annullasse l'altro! Poi è solo una sensazione
Ma infatti è questa la cosa tragica...E' che sono sempre in perenne conflitto su ogni cosa...Infatti la cosa ideale sarebbe avere ancora mia madre....ma questa è una pretesa infantile...e spesso mi sento dentro una voce che mi dice disperandosi "ma io la voglio...io la voglio.." ...Ed ecco allora che entro in conflitto e sto male...perchè vorrei ardentemente una cosa che è Impossibile.... :S
Sono davvero strana...apposta chiedevo se qualcuno avesse i miei stessi sintomi...A volte mi pare che solo io stia così..
Oggi per esempio, sto malissimo...Stamane ero abbastanza positiva (sto in apprensione per il discorso estate, come dicevo prima), poi invece vicino casa mia hanno aperto un nuovo supermercato e prima di andare a pranzo a casa ci sono passata per comperare delle cose...Mi sono messa a girare la dentro, ma essendo nuovo, mi sentivo un po' spaesata... Quando sono uscita con tutta la roba, non l'avessi mai fatto...mi è tornata quella bruttissima sensazione di "estraneità" che mi saliva dentro e mi faceva vedere tutto diverso...Sono arrivata a casa che vedevo anche casa diversa...ossia un po' estranea...tanto che quasi quasi volevo prendere le cose che avevo comperato dentro quel supermercato e buttarle, come a voler cancellare di esserci entrata....come se poi la vera causa del mio malessere fosse il supermercato...E' ovvio che c'è altro sotto...Solo che ora sto male...non voglio farmi vedere da mio figlio che sto male, ma sento tutto estraneo intorno...e ho una voglia incredibile di piangere...e la paura che questo non passi mi fa agitare...Insomma...non lo so....
Forse dovrei decidermi, almeno per questo mese che per me è così ostico, di prendere qualche medicina...ma l'altra volta sono riuscita a sentirmi male (per l'agitazione) dopo aver ingurgitato solo 3 gocce di lexotan....Mi viene come un rifiuto alle medicine...
Mamma mia a me l'estate uccide...Per fortuna che ogni tanto, in tutto questo delirio, sento affacciarsi una vocetta (che dura poco pero'... :S ) che mi pare positiva e sembra come mi trasmetta fiducia che passerà...

Rebby

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Sunday, July 31st 2011, 2:50pm

Mamma mia...sto davvero combattendo una battaglia che avevo dovuto combattere già 20 anni fa circa...
Gli ultimi fatti accaduti da qualche mese a questa parte e di cui avevo già accennato (la morte del mio amato gatto e i prob con mio figlio), mi hanno fatto arrivare ad un agosto (che è sempre ostico per me per il discorso che non lavoro più,cambio abitudini e resto sola perchè i miei parenti vanno fuori) in preda a crisi di ansia...e questa ansia a forza di lavorare e stressarmi, oltre alla derealizz e a mille compulsioni, mi ha fatto uscire fuori una continua voglia di piangere... Ho nuovamente paura a stare sola... ho paura che posso sentirmi male e i miei sono via... ho paura anche a piangere a volte perchè non voglio che mio figlio mi veda così... La mia testa va da sola...Cerco magari di impegnarmi nelle faccende di casa, ma la testa va cmq da sola e entra in loop...inizia con discorsi " ..e mo' se mi sento male?..come faccio?...mia sorella sta fuori?...oddio non voglio che sta fuori...io voglio che sta qui...ma non è possibile...come faccio allora?...non voglio che venga agosto e cambi la mia routine..." ...e alla fine l'ansia mi diventa ingestibile, mi sento la testa esplodere e mi viene come di scappare in preda alla confusione mentale...Stessa sensazione che mi veniva 20 anni fa....ma 20 anni fa quando stavo così c'era mia madre che mi aiutava a tirarmi su e ridimensionare la cosa....e ora invece devo fare conto davvero solo su me stessa... Penso che potrebbe essere un modo finalmente di crescere...se non fosse che quando ho queste crisi sto male.... e poi sfogo con pianti senza senso.. Mi rendo perfettamente conto di quanto io sia fragile...di quanto HO bisogno di una persona sulla quale contare...di una mamma...Mi rendo conto anche che è impossibile...che non sarà più così...e questa cosa mi fa stare malissimo... Come diavolo si esce da questa situazione maledetta?...Questo maledetto cervello che parte da solo e va.... Ho letto spesso in alcuni libri di che il pensiero negativo che ci prende la testa è la maggior parte delle volte involontario e si ripropone secondo un certo schema ormai imparato nel passato...e che invece il pensiero positivo VA ricercato e usato per contrastare l'altro ..e che quindi imparare a fare questo cambiamento comporta fatica...Io ci credo che è così...perchè a me capita esattamente così...I pensieri negativi di cui sopra, mi escono da soli...vengono dal profondo e lavorano e riesco poco a controllarli... STo cercando di applicare il metodo del guardare il proprio pensiero con distacco...quando arriva prepotente e nero, cerco di respirare lentamente e lo guardo come da fuori....e facendo così cerco di ripetermi che il pensiero da solo non puo' nulla...che è una cosa che come nasce muore.... E' difficile ma sto cercando di farlo...
Spero davvero a settembre di riuscire a trovare uno psicoterapeuta che mi aiuti veramente...Cavolo voglio imparare a venirne fuori...perchè così si sta male cane...In 4 giorni sono dimagrita 2 kg perchè mangio pochissimo... Lo psichiatra mi aveva segnato il Neuleptil ma io ho paura a riprenderle ste medicine, perchè anni fa, ero arrivata al punto di essere più "forte" di loro non mi facevano niente...
Una cosa positiva forse in tutto questo c'è...e cioè che 20 anni fa, avevo queste sensazioni ed ero imbottita di ansiolitici e neurolettici....ora sto combattendo da sola con le mie forze.... Vorrei non dover prendere medicine...ma ho davvero tanto bisogno di qualcuno che mi instradi nella giusta direzione...mi dica da dove cominciare per sconfiggere queste maledette ansie... :S

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Sunday, July 31st 2011, 4:58pm

Cara Rebby, i tuoi pianti non sono "senza senso", sono l'espressione di un disagio che è giusto che venga fuori.
Ti ritrovi ad essere mamma , ad essere responsabile per tuo figlio ma sei tu ora ad avere bisogno di tua mamma, di una figura su cui appoggiarti. Non sentirti in colpa per questo, ognuno di noi ha i suoi periodi di fragilità.

Parli di 20 anni fa, quando sei stata male (stessi sintomi?) e dici che eri imbottita di neurolettici (quale?) e ansiolitici. Mi viene da chiederti allora qual era la diagnosi? Perchè neurolettici?
Se lo psichiatra ti ha consigliato una cura, adesso, non devi temere ad assumerla, se ti conosce conosce anche il tuo disagio e ti consiglia un farmaco a ragion veduta.
Farcela da sola non significa niente, tu puoi metterci la buona volontà nel pensare positivo, essere ottimista sul futuro ma soprattutto seguire la cura, xche la volontà da sola non conta niente!
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