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Secondo voi quando si resiste e si combatte pur stando male pero non si prendono medicinali si puo considerare un "traguardo"?
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Secondo voi quando si resiste e si combatte pur stando male pero non si prendono medicinali si puo considerare un "traguardo"?
Non so se lo sia. So che , sotto sotto, io stessa lo condieravo un traguardo.
Poi mi sembra di aver appreso dal concreto alcuni dati di fatto :
il primo è che non tutti i livelli d'ansia sono uguali o assimilabili, nè tra una persona e l'altra, e neanche nella stessa persona, nei vari momenti della vita;
il secondo è che... per raggiungere 'sto "traguardo" (a seconda del grado di ansia) si rischia di comprometterne molti altri, di traguardi : l'ansia non è una "impressione": è uno status che ne condiziona molti altri, organici, a cominciare da quello cardiocircolatorio; per non dire di quanto distragga: questo pomeriggio, lavorando, mi sono resa conto di errori commessi nel mio lavoro due mesi fa (quando ero in preda all'ansia e agli attacchi di panico) e che non avevo mai commesso in vita mia e che oggi (infinitamente più tranquilla grazie a terapia farmacologica) ho visto senza alcuna difficoltà.
E' un traguardo?
Bah..... mi sembra un traguardo identico a quello di tenersi il mal di testa per non prendere un moment....
E' un traguardo?
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Per me 'sto traguardo, molto sentitamente, è solo il trionfo di un luogo comune. Potenzialmente anche dannoso per tutto il complesso della nostra salute.
Unendo i 2 post ne vien fuori un discorso piu`che sensato,intanto ci si cura e curandosi,si otterra` la tranquillita `giusta per poter arrivare ad un ragionamento "filosofico"ma indispensabile,poiche`l`ansia purtroppo o per fortuna nn la potremo mai togliere...purtroppo perche` se eccessiva o costante ci condiziona in negativo la nostra esistenza,per fortuna perche`nn avendone saremmo degli psicopatici,ed io preferisco averne sempre un po`ma in un quid giusto!Lo potresti considerare un traguardo, se raggiunto in un contesto generale di progressi effettuati a piccoli passi. Se l´atteggiamento non e´ quello di sfida ma di accettazione dell´ansia, secondo me potresti esserne veramente felice. Se invece si tratta di una forzatura, concordo con il parere Lea, potrebbe essere addirittura deleterio e generante maggior ansia.
Il discorso e´ovviamente soggettivo. Ma vale la pena di una riflessione. Sta a te capire, a che punto sei...![]()
) Ciao!Io penso che i farmaci ti possano aiutare ad affrontare situazioni che altrimenti nn riusciresti a superare in altri modi.Devi pensare che ripristinano uno squilibrio di alcuni neurotrasmettitori che agiscono su un complessissimo sistema neurochimico.Pero`il farmaco di per se nn ti "cura"ma ti aiuta ,nel caso con te funzioni(nel mio caso specifico nn ne ho trovato uno efficace o la cura e`stata impostata male da chi doveva conoscerne i tempi e i modi).Ma se nn segui una psicoterapia idonea,all`interruzione del farmaco sarai sempre al punto di partenza,cioe`nn avrai risolto un bel nulla!La terapia psicologica e` mirata ad individuare un modo"erroneo"di pensare ,ed a farcelo comprendere,e poi a migliorarci.Cosi`all`eventuale sospensione del farmaco,avremmo raggiunto un nostro obiettivo,che senza sarebbe stato ostico raggiungere se nn impossibile.Poi,sai,bisogna evitare di irrigidirsi sulle proprie posizioni,e considerare l`esperienza di chi ci cura,e anche le parole nn son altro che l`esplicitamento di pensieri che altro nn avvengono se nn con velocissime azioni reazioni neurochimiche,e percio``implicitamente ne sono sia mezzo che possibile terapia dei nostri problemi qual che siano!Piccola aggiunta che ieri non ho inserito per la fretta: ieri mattina (per quel che può valere) due emeriti Psichiatri sono stati ospiti di Unomattina nella rubrica medica curata dalla giornalista-medico di cui ora non riconrdo il nome.
Il tema specifico era proprio "ansia e attacchi di panico".
I due Professionisti hanno spiegato tante delle cose che già sappiamo un po' tutti, concludendo per la opportunità di trattamento farmacologico e psicoterapia (particolarmente cognitivo comportamentale).
Ma un dato è stato esplicitato chiaramente, ed è questo, detto chiaro chiaro da uno dei due: quando si va in ansia e panico c'è qualcosa (io non sono medico e non sono in grado di ripetere fedelmente) nel nostrato cervello che, a livello fisico-chimico NON sta funzionando come dovrebbe.
Io non sono nessuno per escludere che quel qualcosa possa essere ripristinato anche con la Filosofia.
Però..molto pragmaticamente....mi chiedo : e quanto tempo ci vorrebbe (mentre crepo) ...prima di incontrare la "persona giusta" ?
La mia esperienza dal vero mi insegna che cinque gocce di qualcosa ..............fan molto meglio di tutte le filosofie (per le quali sono pure particolarmente portata!) e MOLTO PRIMA!
E poi c'è un aspetto a cui penso e ripenso.
Io non mi sono mai rivolta a psicologi, pur avendone per conoscenti-amici.
Ho sempre preferito, per qualunque cosa che riguardasse il mio mondo, rivolgermi a Psichiatri (anche quando non amici, da semplice cliente).
In tutti gli anni passati , per varie vicissitudini familiari, non mi era mai capitato di rivolgermi allo Psichiatra "per me stessa". Lo avevo sempre fatto per essere aiutata a decodificare situazioni che mi erano intorno.
E, in quegli anni passati, una volta capitò anche che - per il rapporto di fiducia e simpatia ormai instauratosi con lo Psichiatra - chiedessi IO per me un semplice ansiolitico e che questo mi venisse bellamente negato, con un sorrisone sulle labbra.
Forse ero abbastanza lucida, no?
Bene.
Voglio andare a parare sul "potere" della psicoterapia.
Io penso che , come per tutte le cose della vita, siamo tutti molto simili e poi nessuno è uguale all'altro.
E conosco TANTE persone come me.....a cui......non è , ma proprio non è, non è , non è , non è assolutamente che.....il primo che passa e dice due cose "uguali per tutti" mi convince.
Un po' lo fa il carattere, un poì la formazione, un po' il nostro cervellino nella sua globalità....ma è mica vero che tutti....vanno da uno che , per il fatto di titolarsi "psic-qualcosa" ci convince di sicuro e lo beviamo come oro colato!
In questo piacevolissimo e per molti versi utilissimo mio rapporto con Psichiatri di cui avevo piena fiducia.....sicuramente loro da DMS avranno inquadrato le mie pochezze.
Solo che....senza falsa modestia....pure io ho OTTIME ragioni per dire che ho inquadrato le loro.
Ora: quanto è imporobabile una psicoterapia per tutti querlli come me (che sono TANTI TANTI TANTI) ????????????????
A me...se uno mi scivola su una buccia di banana che la vede anche un non vedente... per me è finito e non lo seguo più, non gli credo più.
Volete mettere due benedette gocce (nel mio caso prescritte dal Superlativo mio Medico di Base)....che la piscoterapia manco l'ha nominata per niente, e che sono certa certissima abbia capito (visto che gliel'ho spiegato) il momento NO NO NO....e che non ha alcuna velleità di farmi da maestro di vita?
Cara Lea e Elo
aggiungo qualcosa di molto PRAGMATICO:
- Obiettivo breve-medio periodo (da una settimana in poi)
Specialista e medicinali, funziona
- Obiettivo medio-lungo
Filosofie, tecniche di rilassamento etc etc
Bando alle ciance.
) Messaggio sacrosanto. Mi permetto solo di approfonidre questo punto: le tecniche di rilassamento, le "filosofie" non guariscono. Guarisce un profondo viaggio alla conoscenza di se stessi e del perchè ci stiano succedendo queste cose. Capito quello (e sfido chiunque a capirlo senza un'adeguata preparazione o l'aiuto di qualcuno molto capace), si può risalire la china e "ricostruirsi", prima è praticamente impossibile.
- Obiettivo medio-lungo
Filosofie, tecniche di rilassamento etc etc
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