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Alias

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1

Wednesday, December 26th 2018, 7:51pm

Rabbia, troppa rabbia

Ciao a tutti,
Mi sono appena iscritta e spero di essere nella sezione giusta e di poter trovare un pò di aiuto o almeno qualche consiglio ☺
Sono arrivata qui perché cercavo consigli per gestire la rabbia.
Negli ultimi 6 anni ho avuto una vita piuttosto "movimentata", dalla separazione all'ultima relazione appena conclusa definitivamente.
Quello che mi é rimasto è la tanta, troppa rabbia nei confronti del mio ex.
Ce l'ho con lui per come è, come è stato e mille altre cose.
Poi la rabbia evolve e mi rendo conto che molto ce l'ho con me, per aver permesso che mi fosse fatto sopportare tanto.
Perché alla fine sono io che ho sempre scelto di restare, di perdonare, di passare oltre.
Ho accettato di tutto, o meglio non lo accettavo ma restavo lo stesso. E da lì la mia rabbia perenne, infinita.
Da quando al secondo appuntamento mi disse che usciva con una ma non era niente di che, io pensai " vabbé se usciamo noi smetterà con l'altra " e invece quella era proprio una storia e sono stata un anno a sentirmi dire "domani la lascio". Avrei già dovuto mollare lì. Ho sbagliato in partenza. Ma io ferma della mia idea che il nostro era un amore grande e superiore sono rimasta.
Una volta lasciato dall'altra ne sono successe altre mille, dai suoi problemi psicologici che gli portavano ansia in tutto, anche uscire insieme una giornata, andare via un finesettimana, quell'ansia che ci rovinava giornate settimane mesi. Ma io lo ascoltavo, gli stavo accanto e soffrivo insieme a lui perché non stava bene.
Mi lasciava all'improvviso dicendomi che non ce la faceva, per poi dopo due ore dimmi che aveva parlato l'ansia e che mi amava. E io restavo, sempre. Una volta mi ha lasciato perché forse voleva stare con un uomo, ma poi si era sbagliato anche lì.
In tutto questo io avrei solo voluto avere una bacchetta magica e togliergli ogni sofferenza ma in tutto questo mi ero dimenticata di qualcuno: me.
Poi la storia è andata avanti ma in un modo diverso, stare insieme ma non del tutto. Tipo relazione quasi nascosta, non era una vera relazione insomma.
Un ultimo dell'anno mentre io ero in viaggio ci siamo sentiti il pomeriggio per promettersi amore e di ricominciare seriamente, la sera stessa ha baciato la sua ex.
Tutto questo casino, fra smetti e ricomincia, è durato altri 3 anni.
Nel frattempo lui per fortuna è stato molto meglio, ma forse avevamo compromesso troppo ormai. Ne avevamo passate troppe e io non mi fidavo più.
È stato logorante per entrambi, aggiungendo anche che abbiamo due vite completamente diverse e io non ho mai accettato quel suo modo infantile di vivere.
Io ho realizzato di aver bisogno di un uomo che sia un compagno, lui ha bisogno di una donna che gli faccia da mamma.
Io ho bisogno di una persona che sappia pensare almeno a se stessa, che a 40 anni sia quantomeno Indipendente sia economicamente che nelle cose pratiche della vita.
Un mese fa è tornato da me dicendomi che lui per me c'era sempre e io mi sono presa un pò di tempo per riflettere, per poi andare a dirgli che non potevo più esserci per lui.
Conoscere altre persone poi mi ha aiutato a capire che un uomo può offrire anche altro che del piagnucolare sulla sua vita e dare la colpa agli altri che non lo stimano, non lo ritengono affidabile ecc
Il problema ė che mi é rimasta una rabbia enorme, prima per come è lui, poi perché io mi sono fatta tutto questo. L'ho fatto alla mia vita.
Mi fa rabbia quel suo modo infantile di affrontare tutto, è pure andato a dire che mi ha lasciato lui dicendomi che non era più il caso (sono le parole mie).
Mi fa rabbia perché dopo qualche giorno gli ho chiesto come stava e mi ha risposto impermalosito.
Mi fa rabbia perché dà la colpa alla nostra relazione dei suoi malesseri. Quando ho cominciato a uscirci aveva attacchi di panico continui da 2 anni.
Mi fa rabbia perché ho sempre usato tanta accortezza, anche quando l'ultima volta gli ho detto che non c'era più possibilità, e invece non se la meritava.
Anch'io ho fatto molti errori, ero molto insicura e appena separata, l'errore più grande l'ho fatto a continuare gli ultimi due anni quando io già non mi fidavo più di lui.
E in tutto questo mi rendo conto che la mia rabbia però è troppa.
Alcune volte mi domando se dovrei levarmi qualche dente con lui ma lo ferirebbe, alimenterebbe la rabbia ad entrambi e non aiuterebbe me.
Spero di non aver sbagliato posto per parlare di questo e grazie a chi vorrà darmi un qualsiasi consiglio.





Ce

doctor Faust

Azzeccagarbugli

  • "doctor Faust" is male

Posts: 8,840

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Date of registration: Mar 28th 2009

Location: Italia

Occupation: Ex dirigente infermieristico, laureato in filosofia, counselor sociosanitario.

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2

Thursday, December 27th 2018, 10:33am

Ecco. scrivi molto. E' una terapia catartica. Dì tutto quello che faresti ed avresti fatto con lui eppoi, una volta gustata tutta la vita immaginata, chiudi il libro e passa oltre, libera da zaini superflui.
Per leggere questa storia clicca sul titolo.

:hmm: Il lungo viaggio di Anomimus alla ricerca dell'amore perduto... :thumbsup:

Scorpio1963

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3

Thursday, December 27th 2018, 10:52am

Da come descrivi, la tua rabbia è figlia della consapevolezza di in INVESTIMENTO sbagliato

Non si "sopporta" per spirito di sacrificio, ma seguendo un proprio disegno preciso, che sembra appunto essere un investimento

Ciò mi pare emergere da molti passaggi che scrivi: " usciva con un'altra, epperò VEDRAI che uscendo con me un bel giorno non ci uscirà più"

Quanto lui ti abbia "convinta" della bontà di questo investimento è relativo, ciò che conta è che hai fatto tua questa convinzione e hai perseverato

Perché ciò?

(Perché lo amavo come risposta non vale :)
È un modo di spiegare tutto senza spiegare nulla.. :) )

4

Thursday, December 27th 2018, 10:57am

Ciao: altro che rabbia,si è comportato malissimo nei tuoi riguardi.

Ora non glielo consenti più.

Purtroppo indietro non puoi tornare.

Credo tu abbia fatto bene adesso.

Prima non riuscivi, ci credevi.

Cerca di pensare al presente e costruire un futuro Con la nuova relazione, spero valida.

Non puoi che pensare di aver fatto le cose in maniera sincera.

Lui no.
La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica.
(Ignazio Silone)

5

Thursday, December 27th 2018, 11:03am

Da come descrivi, la tua rabbia è figlia della consapevolezza di in INVESTIMENTO sbagliato

Non si "sopporta" per spirito di sacrificio, ma seguendo un proprio disegno preciso, che sembra appunto essere un investimento

Ciò mi pare emergere da molti passaggi che scrivi: " usciva con un'altra, epperò VEDRAI che uscendo con me un bel giorno non ci uscirà più"

Quanto lui ti abbia "convinta" della bontà di questo investimento è relativo, ciò che conta è che hai fatto tua questa convinzione e hai perseverato

Perché ciò?

(Perché lo amavo come risposta non vale :)
È un modo di spiegare tutto senza spiegare nulla.. :) )
Ciao :)

"perchè lo amava " credo di si Scorpio.

Forse in un passaggio del post lo scrive: non pensava a se.

Non è facile da capire perchè è consueto a molte donne, e decisamente di meno agli uomini.

Adesso si è come svegliata da un brutto sogno, su quello penso si basasse, sul tutto cambia, tutto si risolve.

Da un punto di vista razionale non è comprensibile, da quello di una persona che ama l'altro in maniera assoluta si.
La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica.
(Ignazio Silone)

Scorpio1963

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6

Thursday, December 27th 2018, 11:10am

Da come descrivi, la tua rabbia è figlia della consapevolezza di in INVESTIMENTO sbagliato

Non si "sopporta" per spirito di sacrificio, ma seguendo un proprio disegno preciso, che sembra appunto essere un investimento

Ciò mi pare emergere da molti passaggi che scrivi: " usciva con un'altra, epperò VEDRAI che uscendo con me un bel giorno non ci uscirà più"

Quanto lui ti abbia "convinta" della bontà di questo investimento è relativo, ciò che conta è che hai fatto tua questa convinzione e hai perseverato

Perché ciò?

(Perché lo amavo come risposta non vale :)
È un modo di spiegare tutto senza spiegare nulla.. :) )
Ciao :)

"perchè lo amava " credo di si Scorpio.

Forse in un passaggio del post lo scrive: non pensava a se.

Non è facile da capire perchè è consueto a molte donne, e decisamente di meno agli uomini.

Adesso si è come svegliata da un brutto sogno, su quello penso si basasse, sul tutto cambia, tutto si risolve.

Da un punto di vista razionale non è comprensibile, da quello di una persona che ama l'altro in maniera assoluta si.


Ciao.. :)

Il punto è che in "nome dell'amore" si butta anche l'acido in faccia, o si sterminano interi nuclei familiari, come a volte purtroppo si sente alla TV

Ti chiederei se anche a fronte di questi gesti la spiegazione:" l'ho fatto perché la amavo" sarebbe assolutamente da comprendere, e ben spiegherebbe senza ulteriori approfondimenti ciò che si è determinato

7

Thursday, December 27th 2018, 1:02pm

Da come descrivi, la tua rabbia è figlia della consapevolezza di in INVESTIMENTO sbagliato

Non si "sopporta" per spirito di sacrificio, ma seguendo un proprio disegno preciso, che sembra appunto essere un investimento

Ciò mi pare emergere da molti passaggi che scrivi: " usciva con un'altra, epperò VEDRAI che uscendo con me un bel giorno non ci uscirà più"

Quanto lui ti abbia "convinta" della bontà di questo investimento è relativo, ciò che conta è che hai fatto tua questa convinzione e hai perseverato

Perché ciò?

(Perché lo amavo come risposta non vale :)
È un modo di spiegare tutto senza spiegare nulla.. :) )
Ciao :)

"perchè lo amava " credo di si Scorpio.

Forse in un passaggio del post lo scrive: non pensava a se.

Non è facile da capire perchè è consueto a molte donne, e decisamente di meno agli uomini.

Adesso si è come svegliata da un brutto sogno, su quello penso si basasse, sul tutto cambia, tutto si risolve.

Da un punto di vista razionale non è comprensibile, da quello di una persona che ama l'altro in maniera assoluta si.


Ciao.. :)

Il punto è che in "nome dell'amore" si butta anche l'acido in faccia, o si sterminano interi nuclei familiari, come a volte purtroppo si sente alla TV

Ti chiederei se anche a fronte di questi gesti la spiegazione:" l'ho fatto perché la amavo" sarebbe assolutamente da comprendere, e ben spiegherebbe senza ulteriori approfondimenti ciò che si è determinato
Non in nome dell'amore, ma per amore assoluto SANO .Di persone "normali" mentalmente.
I casi che citi son pochi stasticamente e troppi affinchè se ne verifasse seppur solo uno al mondo.
Mi dai una scelta non scelta cosi: certo che non sarebbe da comprendere assolutamente no (ma questo io non l'ho scritto nemmeno implictamente nel discorso).
Il suo non contempla questo accadimento,lui non ha patologie.
Ne ha mai manifestato intenti ascrivibili a comportamenti estremi e vili del genere.
Oltre che penalmente rilevanti.

*****Lei l'ha fatto perchè l'amava .
Lei si è sacrificata per lui.
Lei ha preso ogni conseguenza psicologica di un rapporto *****da quel punto di vista non malato.
Lei non descrive di violenze di quel tipo in alcun modo: penso avrebbe tratto ben altre conclusioni in tal caso.

Mi son spiegato male allora.

AMORE non altro.
Non PATOLOGIA: lei non descrive nulla di tutto ciò.

Ne io contemplo assolutamente giustificazioni psicologiche di alcun tipo e MAI, modo , ordine accadimento, in ogni ambito alla violenza sia ben chiaro questo

La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica.
(Ignazio Silone)

finally

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8

Thursday, December 27th 2018, 1:33pm

Ho accettato di tutto, o meglio non lo accettavo ma restavo lo stesso. E da lì la mia rabbia perenne, infinita.


che cosa ti ha spinto ad accettare di tutto?
paura di perderlo e di restare sola?

Scorpio1963

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9

Thursday, December 27th 2018, 1:47pm

Da come descrivi, la tua rabbia è figlia della consapevolezza di in INVESTIMENTO sbagliato

Non si "sopporta" per spirito di sacrificio, ma seguendo un proprio disegno preciso, che sembra appunto essere un investimento

Ciò mi pare emergere da molti passaggi che scrivi: " usciva con un'altra, epperò VEDRAI che uscendo con me un bel giorno non ci uscirà più"

Quanto lui ti abbia "convinta" della bontà di questo investimento è relativo, ciò che conta è che hai fatto tua questa convinzione e hai perseverato

Perché ciò?

(Perché lo amavo come risposta non vale :)
È un modo di spiegare tutto senza spiegare nulla.. :) )
Ciao :)

"perchè lo amava " credo di si Scorpio.

Forse in un passaggio del post lo scrive: non pensava a se.

Non è facile da capire perchè è consueto a molte donne, e decisamente di meno agli uomini.

Adesso si è come svegliata da un brutto sogno, su quello penso si basasse, sul tutto cambia, tutto si risolve.

Da un punto di vista razionale non è comprensibile, da quello di una persona che ama l'altro in maniera assoluta si.


Ciao.. :)

Il punto è che in "nome dell'amore" si butta anche l'acido in faccia, o si sterminano interi nuclei familiari, come a volte purtroppo si sente alla TV

Ti chiederei se anche a fronte di questi gesti la spiegazione:" l'ho fatto perché la amavo" sarebbe assolutamente da comprendere, e ben spiegherebbe senza ulteriori approfondimenti ciò che si è determinato
Non in nome dell'amore, ma per amore assoluto SANO .Di persone "normali" mentalmente.
I casi che citi son pochi stasticamente e troppi affinchè se ne verifasse seppur solo uno al mondo.
Mi dai una scelta non scelta cosi: certo che non sarebbe da comprendere assolutamente no (ma questo io non l'ho scritto nemmeno implictamente nel discorso).
Il suo non contempla questo accadimento,lui non ha patologie.
Ne ha mai manifestato intenti ascrivibili a comportamenti estremi e vili del genere.
Oltre che penalmente rilevanti.

*****Lei l'ha fatto perchè l'amava .
Lei si è sacrificata per lui.
Lei ha preso ogni conseguenza psicologica di un rapporto *****da quel punto di vista non malato.
Lei non descrive di violenze di quel tipo in alcun modo: penso avrebbe tratto ben altre conclusioni in tal caso.

Mi son spiegato male allora.

AMORE non altro.
Non PATOLOGIA: lei non descrive nulla di tutto ciò.

Ne io contemplo assolutamente giustificazioni psicologiche di alcun tipo e MAI, modo , ordine accadimento, in ogni ambito alla violenza sia ben chiaro questo


Da come descrivi, la tua rabbia è figlia della consapevolezza di in INVESTIMENTO sbagliato

Non si "sopporta" per spirito di sacrificio, ma seguendo un proprio disegno preciso, che sembra appunto essere un investimento

Ciò mi pare emergere da molti passaggi che scrivi: " usciva con un'altra, epperò VEDRAI che uscendo con me un bel giorno non ci uscirà più"

Quanto lui ti abbia "convinta" della bontà di questo investimento è relativo, ciò che conta è che hai fatto tua questa convinzione e hai perseverato

Perché ciò?

(Perché lo amavo come risposta non vale :)
È un modo di spiegare tutto senza spiegare nulla.. :) )
Ciao :)

"perchè lo amava " credo di si Scorpio.

Forse in un passaggio del post lo scrive: non pensava a se.

Non è facile da capire perchè è consueto a molte donne, e decisamente di meno agli uomini.

Adesso si è come svegliata da un brutto sogno, su quello penso si basasse, sul tutto cambia, tutto si risolve.

Da un punto di vista razionale non è comprensibile, da quello di una persona che ama l'altro in maniera assoluta si.


Ciao.. :)

Il punto è che in "nome dell'amore" si butta anche l'acido in faccia, o si sterminano interi nuclei familiari, come a volte purtroppo si sente alla TV

Ti chiederei se anche a fronte di questi gesti la spiegazione:" l'ho fatto perché la amavo" sarebbe assolutamente da comprendere, e ben spiegherebbe senza ulteriori approfondimenti ciò che si è determinato
Non in nome dell'amore, ma per amore assoluto SANO .Di persone "normali" mentalmente.
I casi che citi son pochi stasticamente e troppi affinchè se ne verifasse seppur solo uno al mondo.
Mi dai una scelta non scelta cosi: certo che non sarebbe da comprendere assolutamente no (ma questo io non l'ho scritto nemmeno implictamente nel discorso).
Il suo non contempla questo accadimento,lui non ha patologie.
Ne ha mai manifestato intenti ascrivibili a comportamenti estremi e vili del genere.
Oltre che penalmente rilevanti.

*****Lei l'ha fatto perchè l'amava .
Lei si è sacrificata per lui.
Lei ha preso ogni conseguenza psicologica di un rapporto *****da quel punto di vista non malato.
Lei non descrive di violenze di quel tipo in alcun modo: penso avrebbe tratto ben altre conclusioni in tal caso.

Mi son spiegato male allora.

AMORE non altro.
Non PATOLOGIA: lei non descrive nulla di tutto ciò.

Ne io contemplo assolutamente giustificazioni psicologiche di alcun tipo e MAI, modo , ordine accadimento, in ogni ambito alla violenza sia ben chiaro questo



Lei descrive una "rabbia"

È il titolo del 3d (rabbia troppa rabbia)

E temo che, anche lasciando da parte i casi estremi da prima pagina di giornale, la "rabbia" sia esattamente la premessa di una serie di agiti, tra i quali può anche ascriversi il fare gesti verso l'altro, magari non estremi, magari non eclatanti, ma mossi dalla rabbia.

Ovviamente non va sempre così, si può anche "scaricare" la rabbia sibse stessi, oppure scrivendo in un forum..

Ma la "rabbia" è il risultato, che può essere un punto di arrivo o di partenza per qualche gesto fuori dalle righe (senza citare casi estremi), o anche di stasi

Io continuo a ritenere che "l'ho fatto per amore" non sia una spiegazione , dato che è una spiegazione che viene data a quasi tutti i comportamenti innestati dentro una relazione.

Anche chi venisse a sapere che il compagno esce con altre donne e lo lasciasse all'istante, darebbe infatti la stessa identica motivazione:

"Me ne fosse importato poco, potevo pure continuare a uscirci, ma se lo amo, non posso accettare che frequenti altre donne a parte me."

Quindi.. quello che volevo dire è che "per amore" si può fare tutto e il contrario di tutto (vedi esempio di sopra), e quindi "l'ho fatto per amore" non la ritengo una spiegazione attendibile.

Se te ad esempio venissi a sapere che il tuo compagno che ami, uscisse Anche con altre donne, te che faresti?

"Siccome lo amo.. allora farei.... (???) :)

fran235

Esperto del Forum

  • "fran235" is male

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10

Thursday, December 27th 2018, 1:53pm

gli amori sbagliati degli altri sono sbagliati e incomprensibili....finchè capitano agli altri
The sound of waves in a pool of water
I'm drowning in my nostalgia

11

Thursday, December 27th 2018, 2:11pm

A prescindere dalle ragioni, dal temperamento, dai torti subiti, dalle delusioni e via dicendo la rabbia resta comunque un atteggiamento deleterio in primis verso se stessi. Ci si fa il sangue amaro per niente, capisco arrabbiarsi sul momento, ma il passato è passato e al di la di come la si veda se una storia è finita ne usciamo comunque vincenti perché se è finita è appunto perché non poteva durare, quindi giriamo pagina e cerchiamo di far si che il dolore dei sentimenti infranti non ci rovini anche il presente e il futuro.

Sta per iniziare un nuovo anno, anno nuovo...vita nuova.

Alias

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12

Thursday, December 27th 2018, 8:29pm

Intanto grazie a tutti per le vostre risposte.
È vero c'è stato tanto, tantissimo, investimento da parte mia.
Sia il primo anno quando ogni giorno doveva lasciare l'altra, ma ancora di più quando lui non stava bene e aspettavo con lui che stesse meglio. Sia per lui che, egoisticamente, anche per me.
Perché l'ho fatto? Sicuramente anche per amore (ma come dici giustamente non può essere solo quello), poi perché sono una persona molto tenace, troppo, quando mi metto in testa una cosa la perseguo ad ogni costo, senza nemmeno rendermi conto quanto mi sta costando.
Ero molto convinta del nostro amore, in realtà eravamo entrambi molto convinti. Insieme avremmo superato qualsiasi cosa.
Mettici un pò di sindrome da "io posso salvarti", aggiungi sicuramente una dose di insicurezza mia, mi ero appena separata dal mio compagno dopo 15 anni con una figlia di 3 anni. Lui era l'amore che volevo, la persona che mi faceva provare emozioni mai provate, non potevo mollare così. Sicuramente anche poco amore per me stessa. Credevo più a lui che a me. Ci dicevamo che eravamo una cosa sola e io ci credevo più di ogni altra cosa.
Purtroppo quando si sta accanto a una persona che non sta bene succede che l'equilibrio sia che l'altro è quello che ha bisogno, tu puoi aiutare e hai meno diritto di lamentarti..
Non so spiegare bene questo ma quando una persona soffre diventa anche egoista e le sue sofferenze sono al centro di tutto.
Io in quegli anni non avevo gli strumenti per rendermi conto di tutto questo, ero solo pienamente convinta che noi avremmo superato tutto.
Vorrei chiarire che per " troppa rabbia" non intendo nessun tipo di violenza che citate, intendo che la tengo dentro me e rimugino.
Il massimo che mi passa per la testa è mandargli un messaggio dove gli dico alcune cose che gli ho risparmiato. E invece per ora la sfogo scrivendo qui.
So benissimo che sono stata io a scegliere ogni giorno di restare, come di tornare da lui dopo. Infatti la rabbia passa da lui a me stessa continuamente.
Comunque la rabbia verso lui non è solo per quel periodo nero, ma per come si è comportato anche ultimamente, dimostrando continuamente di essere immaturo mentre raccontava di cambiare e crescere.
Il vero problema è che la rabbia è comunque un'emozione che mi aggancia a lui e fino a che non la supero non potrò dire di esserne veramente libera.

Alias

Unregistered

13

Thursday, December 27th 2018, 8:35pm

gli amori sbagliati degli altri sono sbagliati e incomprensibili....finchè capitano agli altri

gli amori sbagliati degli altri sono sbagliati e incomprensibili....finchè capitano agli altri

capitano

gli amori sbagliati degli altri sono sbagliati e incomprensibili....finchè capitano agli altri


....questo è verissimo.. :D

Alias

Unregistered

14

Thursday, December 27th 2018, 8:40pm

A prescindere dalle ragioni, dal temperamento, dai torti subiti, dalle delusioni e via dicendo la rabbia resta comunque un atteggiamento deleterio in primis verso se stessi. Ci si fa il sangue amaro per niente, capisco arrabbiarsi sul momento, ma il passato è passato e al di la di come la si veda se una storia è finita ne usciamo comunque vincenti perché se è finita è appunto perché non poteva durare, quindi giriamo pagina e cerchiamo di far si che il dolore dei sentimenti infranti non ci rovini anche il presente e il futuro.

Sta per iniziare un nuovo anno, anno nuovo...vita nuova.


Grazie Michele, è esattamente quello che devo fare.
Da quando gli ho detto che io non c'ero più sono passate solo 2 settimane...ma hai ragione anno nuovo, vita nuova..e soprattutto lasciarsi dietro il passato :)

15

Thursday, December 27th 2018, 9:04pm




Lei descrive una "rabbia"

È il titolo del 3d (rabbia troppa rabbia)

E temo che, anche lasciando da parte i casi estremi da prima pagina di giornale, la "rabbia" sia esattamente la premessa di una serie di agiti, tra i quali può anche ascriversi il fare gesti verso l'altro, magari non estremi, magari non eclatanti, ma mossi dalla rabbia.

Ovviamente non va sempre così, si può anche "scaricare" la rabbia sibse stessi, oppure scrivendo in un forum..

Ma la "rabbia" è il risultato, che può essere un punto di arrivo o di partenza per qualche gesto fuori dalle righe (senza citare casi estremi), o anche di stasi

Io continuo a ritenere che "l'ho fatto per amore" non sia una spiegazione , dato che è una spiegazione che viene data a quasi tutti i comportamenti innestati dentro una relazione.

Anche chi venisse a sapere che il compagno esce con altre donne e lo lasciasse all'istante, darebbe infatti la stessa identica motivazione:

"Me ne fosse importato poco, potevo pure continuare a uscirci, ma se lo amo, non posso accettare che frequenti altre donne a parte me."

Quindi.. quello che volevo dire è che "per amore" si può fare tutto e il contrario di tutto (vedi esempio di sopra), e quindi "l'ho fatto per amore" non la ritengo una spiegazione attendibile.

Se te ad esempio venissi a sapere che il tuo compagno che ami, uscisse Anche con altre donne, te che faresti?

"Siccome lo amo.. allora farei.... (???) :)
Ciao : )

Non mi sembra il suo caso.

Scrive qui di una storia che Lei ha deciso di terminare.

Prima aveva dato un sacco di chances ad una persona che ha sfruttato il suo senso di amore illimitato, e la sua buona fede.

Anche il volerlo aiutare a stare meglio,poi è diventata parte di una relazione che stava esaurendosi.

Permetti Scorpio che una reazione umanissima la debba avere quantomeno "rabbia".

Penso non si possa passare da un infinito amore a una fine cosi brutta, alla quale lei stessa aveva derogato per mantenerla in essere (nonostante tutto).
Per amore si può fare "tutto e il contrario di tutto": credo che lei abbia fatto anche cose umilianti per chi nutra un senso d'amore puro, tentava di adeguarsi pur di non perderlo .

Non è che "non va sempre cosi": lo squallore dei gesti ai quali ti riferisci è di tot "persone" su milioni , non di una su cento ad esempio.

Il che è privo di giustificazione : la violenza non ha mai giustificazione,e anche un solo caso è troppo(purtroppo sappiamo a cosa ci stiamo riferendo e nel mondo non solo in Italia).

*) 9 su 10 volte faccio presente che le donne ne son vittime non carnefici.*

Tra rabbia e l'agire violento in maniera psicopatologica esiste un abisso.

La rabbia come hai scritto può aver sfoghi anche prevedibili: in genere a danno di chi subisce la sua situazione.

Quindi va scaricata:lei lo fa qui scrivendo, che è tutto meno che un gesto violento,ma relativo a una sensibilità ferita .

Non ho un compagno che amo.

Non ho mai provato un sentimento cosi elevato.

Alcuni sentimenti non li provo affatto, nemmeno l'odio,ne la felicità.

Son anche una persona alessitimica, quindi fatico a comprendere tante dinamiche, sono una persona autistica.


Quindi non saprei cosa farei in tal senso.

Ritengo una spiegazione logica la sua e il narrato di un utente non lo possiamo mettere in dubbio
La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica.
(Ignazio Silone)