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iostobeneiostomale

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31

sabato, 09 ottobre 2010, 18:54

..importanti, il disturbo depressivo maggiore, il disturbo bipolare, il deficit da attenzione e iperattività, l'ansia da status, il diturbo ossessivo/compulsivo, il post traumatic stress disorder, avete proprio ragione, lea, iostobeneiostomale, questo sì che è scienza, e anche se non c'è, questo non deve impedire agli esperti di intervenire comunque.
Giusto iostobeneiostomale ?


Le patologie che ho elencato non sono scelte a caso, o citate 'a pappagallo', ma sono alcune delle tante dalla eziologia biologica e genetica comprovata, per le quali purtroppo non ci sara' mai alcuna psicoterapia o introspezione che le potra' curare.
Di deficit "da attenzione e iperattività, l'ansia da status, ecc.", di prescrizione di farmaci agli adolescenti ne ho parlato in un post indietro e non ho mai sostenuto che sia necessaria una medicalizzazione degli stessi, anzi, spiegandone anche brevemente i motivi per cui questo tipo di disturbi in alcune culture e societa' sono evidenziati mentre in altre no.
Se ti piace, fai pure retorica all'infinito, ma per cortesia non travisare volontariamente le parole degli altri.

Citato

Bè, questo è un caso meno grave, ma sai, "vittima di internet" mi fa un po' girare le scatole,


ah questo ti ha fatto arrabbiare? Perche' non pensi che siamo tutti 'vittime' della cultura del nostro tempo? Se vuoi puoi darmi, non saresti il primo a farlo, dello scientista, del credente nella scienza neopositivista, ecc. potrebbe anche essere vero. In fondo anche la scienza si comporta come una religione, una chiesa, anche se a differenza di queste ha in se' gli anticorpi adatti per superare propri i limiti (non voglio prendermi meriti, questa e' una citazione da la struttura delle rivoluzioni scientifiche di Kuhn).

Citato

detto da uno che ripete i nomi del DSM a pappagallo, e che si arroga il diritto di esprimere per primo giudizi personali su chi non conosce.


Per ripetere i nomi a 'pappagallo' ti ho risposto sopra, poi cortesemente potresti rispondere, quotando i miei post, dove ho espresso giudizi personali diretti?

Citato

Dicendo lui cose assolutamente assurde, oltretutto.


Saranno assurde ma documentate scientificamente in maniera ampia.
Tu continui a non rispondere ad alcuna domanda, anche la piu' semplice e tranquilla, come quella fatta in qualche post indietro:

Citato

conosci il nome di qualche farmaco, in qualsiasi specializzazione medica, che sia in commercio senza aver superato i trials clinici internazionali?
Se si, indica pure qualche nome. O anche quelli non sono validi? E se cosi', con cosa possiamo sostituirli?
Non e' ironia, se hai delle proposte, o se ne conosci fatte da altri, sentiamole.
La medicina tradizionale cinese, quella ayurvedica, l'omeopoatia, ecc. sono degli esempi con una visione sistemica. Quali sono i tuoi riferimenti? Alemeno proviamo a capirci.


oppure:

Citato

come aiuteresti uno schizofrenico, una persona affetta da disturbo biploare o da depressione maggiore? Disturbi la cui origine biologica e genetica e' ampiamente documentata


Citato da "Dave64_128"

a chi causa davvero dei danni a questo sito.


piu' del sito a me interessano i partecipanti con i quali condivido dei problemi di non facile soluzione.
Se leggo post e messaggi i cui riferimenti sono filmati di youtube i cui contenuti sono delle evidenti mistificazioni, provenienti da organizzazioni e pseudo religioni molto discutibili, o uno spezzone di intervento di Beppe Grillo sul Raitilin, condivisibile, ma male interpretato (perche' esteso arbitrariamente agli adulti e non limitato ai bambini e adolescenti come lo e' nei fatti), lo sottolineo e un commento argomentato lo scrivo.
Dire che tutti gli psichiatri sono dei criminali, che la psichiatria tutta non adotta metodi scientifici e' profondamente scorreto, perche' non vero, e soprattutto pericoloso per chi sta seguendo una terapia di questo tipo.
Curioso poi non si adotti lo stesso presunto 'rigore' alle altre specialita' mediche, oppure alla psicologia o alla psicanalisi.

Ciao,
iostobeneiostomale

telometto

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32

sabato, 09 ottobre 2010, 19:15

perfavore iostobeneiostomale, smettila di scrivere minchiate. Gli attacchi personali, quando dai a qualcuno della vittima di internet ci sono, non è che facendone un discorso generico a posteriori tu annulli un giudizio che potevi bellamente risparmiarti.
Continua pure a fare le tue brillanti citazioni, ma non scadere come hai fatto nei tuoi precedenti interventi, per piacere.
Il discorso di intervenire sempre e comunque applicando il metodo scientifico senza sapere il perchè o il come è una emerita cazzata, su questo siamo tutti d'accordo a parte te. E quello l'hai scritto tu, non l'hai citato.

iostobeneiostomale

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33

sabato, 09 ottobre 2010, 19:38

perfavore iostobeneiostomale, smettila di scrivere minchiate. Gli attacchi personali, quando dai a qualcuno della vittima di internet ci sono, non è che facendone un discorso generico a posteriori tu annulli un giudizio che potevi bellamente risparmiarti.
Continua pure a fare le tue brillanti citazioni, ma non scadere come hai fatto nei tuoi precedenti interventi, per piacere.
Il discorso di intervenire sempre e comunque applicando il metodo scientifico senza sapere il perchè o il come è una emerita cazzata, su questo siamo tutti d'accordo a parte te.


Hai letto il mio post in risposta a Dave? o leggi solo quello che ti va bene? E' cosi' difficile capire di essere tutti noi 'vittime' della nostra cultura, di internet della tv, del nichilismo del '900, ecc.?
Discorso generico? In quello che ho scritto i riferimenti sono precisi, indicami cosa non ti e' chiaro o dubbio. Cerchero' di spiegarmi meglio.
Inoltre, tutti d'accordo chi? Di chi sei portavoce?
Ma perche' non rispondete a semplici domane, almeno si capisce il vostro punto di vista, tu e di Dave in questo caso. Per ora pare limitarsi all'affermazione che la psichiatria non e' scientifica e gli psichiatri sono tutti dei criminali collusi con le malvagie industrie farmaceutiche.

Citato

E quello l'hai scritto tu, non l'hai citato.


questo non mi e' chiaro, puoi citarmi esattemente in quale mio post ? Sono sempre disponibile a spiegarmi e se necessario a scusarmi.

Ciao,
iostobeneiostomale

Licurgo

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34

domenica, 10 ottobre 2010, 03:20

Avviso tutti che se non si abbassano i toni il thread verrà chiuso.
totus tuus

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doctor Faust

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35

domenica, 10 ottobre 2010, 14:21

Perche non ve le dite in privato queste cose?

Comunque...

Che la farmacologia psichiatrica sia una fonte di guadagno, non ci sono dubbi, visto l'esagerato consumo.

Del resto anche i farmaci antitumorali sono un businnes, o anche le apparecchaiture diagnostiche elettroniche. Non per nulla si fanno un mucchio di esami a vanvera.

Cio' non toglie che, se ustate correttamente e cum grano salis, non siano utili. La camicie di forza chimiche hanno fatto chiudere i manicomei, e restituito dignita' sociale a tante persone che, diversamente, ora sarebbero rinchiuse fra quattro mura. Da qualche parte succede ancora.

Ricordo quando chiusero i manicomi, con la legge 180. Fu veramente un sollievo generale, perche' tante persone, che oggi si domandano se andare o non dalla psichiatra o dallo psicologo, allora si domandavano se sarebbero finite in manicomio o no.

Per il resto, come gia' detto, l'uso dovrebbe essere direttamente proporzionale ai disagi personali e sociali.

Piu' una persona e' disfunzionale ed incapace di assolvere quei compiti che lo rendono autonomo psicologicamente,e pericoloso per gli altri, piu' il ricorso ad una medicazione psichiatrica dovrebbe essere previsto.

Le diagnosi, in psichiatria, servono a nulla. Il profano non dovrebbe neppure leggerle, perche' sono furovianti e spesso fonte di ulteriori problemi.
Cio' che conta e' la capacita di mantenere una autonomia sociale e la capacita' di convivenza.

Se una persona non sa stare con gli altri, e' rabbioso, violento e minaccioso, andrebbe medicato, anche se non rientra in una diagnosi DSM.

Se una persona ha l' ansia perche' non sa se superera' l'esame o se riuscira' a pagare la rata del mutuo, non e' un sociopatico, un borderline o un ossessivo compulsivo e non ha nessun bisogno di uno psichiatra, con relativi farmaci.

Puo' bastare una pacca sulla spalla ed un assegno.
Per leggere questa storia clicca sul titolo.

:hmm: Il lungo viaggio di Anomimus alla ricerca dell'amore perduto... :thumbsup:

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36

domenica, 10 ottobre 2010, 14:28

Puo' bastare una pacca sulla spalla ed un assegno.



Magnifico e condivido.

Però non sono facili da trovare, nessuno dei due (e più la prima che il secondo).

In mancanza....cosa proponi? :)

P.s. (piccola rettifica in precisazione) : le pacche sulla spalla sono facilissime da trovare : pacche grossolane, pacche a buon mercato, pacche gratis, e pure pacche che si paga per darle (se si pensa che ci fanno bene alla salute.
La merce rara è quella delle pacche SINCERE E PARTECIPI SUL SERIO.
Chi sta male le distingue benissimo, le distingue a pelle, e quelle dell'ultima specie (molto acutamente) non le rinviene quasi MAI. O mai.
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "lea" (10/10/2010, 14:53)


telometto

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37

domenica, 10 ottobre 2010, 14:49

Iostobeneiostomale, siccome ho visto che racconti i fatti tuoi in altre discussioni e poi li cancelli, non potresti parlare a noi di quali sono state le esperienze che ti hanno portato ad essere a favore dello psicofarmaco?

doctor Faust

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38

domenica, 10 ottobre 2010, 15:00

La merce rara è quella delle pacche SINCERE E PARTECIPI SUL SERIO.
Chi sta male le distingue benissimo, le distingue a pelle, e quelle dell'ultima specie (molto acutamente) non le rinviene quasi MAI. O mai.


A volte una pacca sincera e' quella che fa piu' male, perche' risveglia l'amor proprio e riporta alla realta'.

Pero' c'e' sempre il rischio di essere bannato...[vedi Gesu']
Per leggere questa storia clicca sul titolo.

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39

domenica, 10 ottobre 2010, 15:07

A volte una pacca sincera e' quella che fa piu' male, perche' risveglia l'amor proprio e riporta alla realta'.

Pero' c'e' sempre il rischio di essere bannato...[vedi Gesu']


Lungi da me, Faust, mettere in discussione la sincerità delle tue.
(per quello che mi riguarda sei un Utente che stimo moltissimo, e lo sanno anche i sassi; non ti ho mai letto in ovvietà banali e mi sento in coscienza di dire che chi VUOLE trarre beneficio dai tuoi interventi...traqnuillamente PUO' e tanto, purchè solo VOGLIA).

Però la mia domanda era diversa, ed era questa : anche a coloro che potrebbero vedere sciogliersi i loro problemi come neve al sole, SE solo trovassero una parola veramente Amica...cosa consigli, quando sanno di non avere intorno chi potrebbe proferirla ?

Grazie, Faust. :)
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elettra

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40

domenica, 10 ottobre 2010, 15:24

Io ritengo che gli psicofarmaci possano essere d'aiuto, in quanto non vanno a rimpiazzare sostanze carenti, come qualcuno ha semplicisticamente affermato, ma si inseriscono nel complesso meccanismo che fa sì che squilibri anatomici/chimici/funzionali si manifestino con PATOLOGIE psichiatriche. Perché sì, oltre ad alterazioni genetiche, squilibri chimici, sono state evidenziate anche alterazioni anatomiche cerebrali corrispondenti a patologie. Come tutti i farmaci anche gli psicofarmaci non agiscono come bacchette magiche, ma possono essere di grande aiuto.
Questo non significa che io giustifichi l'abuso che si fa soprattutto negli Stati Uniti di alcuni psicofarmaci, dell'uso di psicofarmaci in età infantile o adolescenziale, quando ancora non si è concluso lo sviluppo, le prescrizioni sconsiderate talvolta effettuate da medici per niente specializzati in tale ambito, ma che si ritengono tali, l'utilizzo completamente al di fuori di ogni prescrizione medica, come a volte avviene soprattutto per i tranquillanti.
E naturalmente non ritengo adeguato affidarsi immediatamente ai farmaci anche per forme lievi, ma se il problema non si risolve da solo non trovo ragione per non affidarsi all'aiuto dei farmaci, visto che le motivazioni di sfiducia si sono rivelate essere solo dei pregiudizi.

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41

domenica, 10 ottobre 2010, 15:29

naturalmente non ritengo adeguato affidarsi immediatamente ai farmaci anche per forme lievi, ma se il problema non si risolve da solo non trovo ragione per non affidarsi all'aiuto dei farmaci, visto che le motivazioni di sfiducia si sono rivelate essere solo dei pregiudizi.


Evviva!!!!!!!!!!!!! :beer:
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Licurgo

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42

domenica, 10 ottobre 2010, 15:30

Per adesso mi limito a spostare i post che non c'entrano con la discussione, se ne viene scritto anche solo un altro chiudo.
grazie per l'attenzione
totus tuus

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iostobeneiostomale

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43

domenica, 10 ottobre 2010, 15:44

Iostobeneiostomale, siccome ho visto che racconti i fatti tuoi in altre discussioni e poi li cancelli, non potresti parlare a noi di quali sono state le esperienze che ti hanno portato ad essere a favore dello psicofarmaco?


I miei post qua sul forum sono ancora tutti online, compresi quelli nei quali parlo degli psicofarmaci, sia nel bene che nel male.
Sarebbe vergognoso, come fa qualcuno, parlare a vanvera senza mettersi in gioco in prima persona, senza raccontare la propria storia, senza avere un minimo di esperienza diretta, senza nessuna cognizione di causa o peggio solo per trollare e perdere tempo.
Ho cancellato un solo post su 60, che per chiarezza posso anche rimettere online, perche' mi e' stato chiesto da una persona a me vicino in cui in quel messaggio era citata.

non aggiugno altro per decenza e accetto l'invito di Licurgo.

ciao,
iostobeneiostomale

Bettyboop

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44

domenica, 10 ottobre 2010, 16:06

Io ritengo che gli psicofarmaci possano essere d'aiuto, in quanto non vanno a rimpiazzare sostanze carenti, come qualcuno ha semplicisticamente affermato, ma si inseriscono nel complesso meccanismo che fa sì che squilibri anatomici/chimici/funzionali si manifestino con PATOLOGIE psichiatriche. Perché sì, oltre ad alterazioni genetiche, squilibri chimici, sono state evidenziate anche alterazioni anatomiche cerebrali corrispondenti a patologie. Come tutti i farmaci anche gli psicofarmaci non agiscono come bacchette magiche, ma possono essere di grande aiuto.
Questo non significa che io giustifichi l'abuso che si fa soprattutto negli Stati Uniti di alcuni psicofarmaci, dell'uso di psicofarmaci in età infantile o adolescenziale, quando ancora non si è concluso lo sviluppo, le prescrizioni sconsiderate talvolta effettuate da medici per niente specializzati in tale ambito, ma che si ritengono tali, l'utilizzo completamente al di fuori di ogni prescrizione medica, come a volte avviene soprattutto per i tranquillanti.
E naturalmente non ritengo adeguato affidarsi immediatamente ai farmaci anche per forme lievi, ma se il problema non si risolve da solo non trovo ragione per non affidarsi all'aiuto dei farmaci, visto che le motivazioni di sfiducia si sono rivelate essere solo dei pregiudizi.



Io non posso che quotare quanto detto in questo post e vorrei aggiungere una cosa che ho già detto + volte, a costo di essere ripetitiva, ma è xche ci credo profondamente: ci sono ancora tanti pregiudizi sui farmaci xche ce ne sono tanti sulla "malattia mentale", + o meno grave.
Vedo molte persone prendersela con figli/parenti schizofrenici o psicotici quando delirano, quando parlano delle voci che sentono..ma non xche le famiglie sono "cattive", ma xche nella nostra società occidentale, seppur la crediamo tanto avanzata per certi versi, ci sono ancora moltissimi pregiudizi ed errate convinzioni che portano a stigmatizzare il "malato mentale", e a trattarlo in maniera diversa rispetto ad altri malati di malattie croniche.
Sembra quasi che la malattia mentale o i problemi relativi alla salute mentali (e qui mi riferisco al DAP, DOC, GAD e quant'altro) siano una questione di mancato impegno da parte del paziente nel provare a farcela con le sue forze, o di atteggiamento "esagerato". Molti la pensano ancora cosi, non per cattiveria ma per ignoranza. E finchè è cosi, non ci si deve poi stupire della crociata contro gli psicofarmaci (qui parlo in generale, non mi riferisco in particolare alle persone del forum).
Io sono dell'opinione che la prima cosa da fare sia sempre quella di parlarne col proprio medico di base e sarà poi lui (si spera) a indirizzare la persona dallo psichiatra o dallo psicoterapeuta. E' vero che la persona decide se fare o meno una cura ma è altrettanto vero che nel 90% dei casi, per qualsiasi altra cura il paziente non si permetterebbe di dire, del medico, che "gli dà i farmaci per avvelenarlo" o "per intontirlo" o cose del genere.
"La Paura bussò alla porta...la Speranza andò ad aprire e .. non c'era nessuno" [M.L. King]

iostobeneiostomale

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45

domenica, 10 ottobre 2010, 16:59

Citato

Del resto anche i farmaci antitumorali sono un businnes, o anche le apparecchaiture diagnostiche elettroniche. Non per nulla si fanno un mucchio di esami a vanvera.


Il problema e' che a partire da questa motivazione, commistione tra industria-ricerca-terapie, qualcuno criminalizza la psichiatria e gli psichiatri in generale, sconsigliandone il ricorso in ogni caso.

Citato

Per il resto, come gia' detto, l'uso dovrebbe essere direttamente proporzionale ai disagi personali e sociali.


Condivido, a patto pero' sia chiaro cio' che e' disagio e cio' che e' patologia.
Dato che non tutti siamo degli specialisti, a mio avviso, la distinzione puo' essere fatta solo da un professionista.

Citato

Piu' una persona e' disfunzionale ed incapace di assolvere quei compiti che lo rendono autonomo psicologicamente,e pericoloso per gli altri, piu' il ricorso ad una medicazione psichiatrica dovrebbe essere previsto.


se usi questa terminologia, 'disfunzionale', 'assolvere compiti', qualcuno potrebbe accusarti di ricorrere ad un pensiero materialista in cui, seppure inconsciamente, pensi l'essere umano come ad uno dei tanti prodotti industriali di questa societa', in cui e' richiesta omogeneita' (i prodotti *buoni* sono quelli identici al progetto iniziale, le variazioni non sono accettate) e integrazione sociale (non devi creare problemi).
Io penso che con gli stessi termini invece si possa voler dire molto altro, ma se rileggi dall'inizio questo thread quanto sopra e' una delle ragioni per cui alcuni pensano gli psicofarmaci siano da rifiutare.

Citato

Le diagnosi, in psichiatria, servono a nulla. Il profano non dovrebbe neppure leggerle, perche' sono furovianti e spesso fonte di ulteriori problemi.


Su questo invece non condivido e mi trovo d'accordo con chi, seppur pensandola in maniera molto diversa da me, invita ad approfondire le origini e le motivazioni del proprio disagio.
Ovviamente dovrebbe essere una indagine mediata da un esperto; l'autodiagnosi e' una pericolosa tentazione.

Citato

Se una persona ha l' ansia perche' non sa se superera' l'esame o se riuscira' a pagare la rata del mutuo, non e' un sociopatico, un borderline o un ossessivo compulsivo e non ha nessun bisogno di uno psichiatra, con relativi farmaci.


Ma se quell'ansia, la cui origine puo' apparire banale, causa attacchi di panico, disturbi d'ansia generalizzata con il corollario di tutte le somatizzazioni del caso, penso che 'la pacca sulla spalla e l'assegno' non siano piu' sufficenti. L'incontro con uno psicoterapeuta potrebbe essere utile, come magari l'uso di qualche banale tranquillante per superare i primi momenti piu' difficili.

Ciao,
iostobeneiostomale