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loredana

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1

Monday, November 21st 2011, 1:16pm

Paura di fare del male

Ciao a tutti,
cercherò di essere più breve possibile, se non ci riesco scusatemi.
A me capita che se faccio qualcosa non completamente in modo corretto e non posso verificate tangibilmente che il mio errore non ha portato danni a nessuno comincio a pensare alle conseguenze più gravi e disastrose che la mia azione possa aver avuto, penso di aver danneggiato altri, di aver provocato gravi danni ad altre persone, addirittura che qualcuno possa averci rimesso la pelle per le mie azioni superficiali, e questo mi genera un attacco di panico.
Faccio un esempio per chiarire meglio, lo stesso che ho riportato oggi in chat.
Tempo fa dovevo gettare via il mio vecchio ferro da stiro, quindi ho preso una busta, ce l'ho messo dentro e l'ho gettato nel secchione dell'immondizia. Fin qui tutto normale. Due giorni dopo mi capitano sotto mano le istruzioni del ferro che dicevano di tagliare il filo se si intendeva disfarsene per renderlo innocuo. Da li ho cominciato a pensare che qualcuno avesse potuto recuperare il mio ferro da stiro rotto dal secchione e restarci fulminato, oppure che lo potesse aver usato e questo potesse aver preso fuoco e bruciato la casa, o gli potesse essere esploso in amno , ecc insomma conseguenze catastrofiche da un mio errore. Da li crisi di ansia tremenda ( mi sembra di impazzire) che mi ha genera attacchi di panico che durano il tempo normale di un attacco di panico ma resto in uno stato di ansia fortissima per giorni.
Se successivamente, anche a costo di fare cose assurde, riesco a verificare materialmente che non è accaduto niente, oppure il tempo in se mi prova che non è accaduto niente, mi calmo, se invece non è possibile verificare che il mio comportamento "manchevole" non ha danneggiato nessuno, come nel caso del ferro da stiro (mica posso sapere se qualcuno l'ha preso o no...), periodicamente mi riaffiora il pensiero e mi genera altri attacchi di panico.
Il fatto che tutte le volte che ho potuto verificare materialmente ho trovato che il mio comportamento non aveva danneggiato nessuno non mi è di alcun aiuto, finchè non tocco con mano che non è successo niente mi sento come una che ha ammazzato qualcuno.
Questo problema ultimamente si sta intensificando, prima stavo nell'ordine di uno ogni 3/4 anni circa ora, da un anno a questa parte, sono a uno ogni due mesi. Questo è molto strano perchè invece nell'ultimo anno si sono appianate molte situazioni della mia vita e potrei veramente stare tranquilla.
Vorrei andare da uno psicologo ma sono un pò sfiduciata perchè in passato quando ci sono andata per problemi di depressione, non mi hanno risolto (ne ho cambiati due) praticamente nulla e i miei problemi si sono risolti quando le situazioni oggettive della mia vita si sono risolte.
Vi prego di aiutarmi perchè questa cosa mi sta peggiorando e mi condiziona sempre di più la vita.
Grazie a tutti e scusate se sono stata lunga

linette

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Monday, November 21st 2011, 1:43pm

ciao loredana,
in sostanza le tue sembrano ossessioni. Un pensiero inizia a tornentarti, diventa ossessivo, e tu ti lasci spaventare al punto da avere attacchi di panico.

Forse quella tua depressione di anni fa c'entra... c'entra qualcosa di te che crede di poter fare del male a qualcuno, come dici nel titolo.
Che può essere fallibile, sbagliata, e che questo abbia un effetto catastrofico e di morte.
Direi che la depressione non se ne è andata magicamente, l'hai solo accantonata in spazi e luoghi nascosti dentro di te, e ora che stai bene, che hai le risorse, questi pensieri sono lì a ricordarti che è ora di mettere pace dentro di te.

Sai che non causerai la morte di nessuno, anche se sbaglierai e non sarai perfetta. Ma anche se razionalmente sai che è così, hai bisogno di convincerti , con calma, dentro di te e profondamente, che è così.

Che fai nella vita?
"L'intelligenza è data all'uomo per dubitare" Emilie Verhaeren (dal Pensiero del momento)

loredana

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Monday, November 21st 2011, 1:55pm

Purtroppo, neanche a farlo apposta, faccio un lavoro in cui devo fare cose materiali, il che aumenta ancora di più la mia ansia perchè se lavorassi pratiche di carta certo che queste non potrebbero essere svolte in modo da nuocere a qualcuno in maniera drammatica come penso io.
Per la depressione non so cosa dire, potrebbe esser giusto il tuo punto di vista, io da parte mia veramente ho solo pensato che ce l'avevo per problemi pratici e quando questi si sono risolti la depressione è passata.
Questo disturbo ricordo che ha avuto la sua prima manifestazione 15 anni fa. A quel tempo facevo un altro lavoro, avevo un altro compagno, vivevo ancora in famiglia, i miei ancora non si erano separati. Poi si è ripetuto ma con cadenza di ogni 3/4 anni. Imporvvisamente ora si scatena tutto.
Vorrei anche sapere se qualcuno soffre di disturbi simili.

Forse è una mia insicurezza perchè ora la domanda che mi verrebbe da porti sarebbe :"Tu credi veramente che io sappia che non faccio male a nessuno ma non riesco a metabolizzare questa cartezza?" e a volte riesce a calmarmi la mia amica che mi dice che non è niente e che sono solo mie convinzioni, ma me lo dice in modo tale che mi calma, non so perchè...

Morpheus88

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Monday, November 21st 2011, 5:15pm

Loredana il tuo senso di colpa e il tuo senso di responsabilità sono tarati male, anche perchè se fosse come dici tu per coerenza dovresti suicidarti immediatamente, anzi tutti dovremmo suicidarci per impedire di fare danni a qualcuno, ti faccio un pò di esempi per capire, il primo potrebbe essere che siamo esseri inquinanti e inquinando ci danneggiamo l'un altro anzi, e stiamo rovinando il mondo dei nostri figli, oppure tu hai comprato una casa la quale potrebbe crollare in un terremoto ed uccidere gli ospiti che potresti avere in quel momento e tu invece ti potresti salvare, in definitiva ciò che voglio dimostrarti è che con il ragionamento potremmo trovare diecimila ipotesi in cui tu puoi essere la responsabile di danni a qualcuno sia nel breve termine che a lungo. Cosa fai tu per fuggire da questo circolo vizioso? invece che ridefinire il senso di responsabilità vai a cercare tutta una serie di prove che ti possano dimostrare con certezza assoluta che tu non sei la responsabile, qual'è il problema? che queste prove sono difficili da trovare e la maggiorparte di loro sono comunque illusioni che tendono a cadere, lasciandoti in quello stato di senso di colpa che ti porta ad avere attacchi di panico. Probabilmente hai dentro di te delle credenze che ti hanno iper-responsabilizzata, oppure persone intorno a te che ti hanno portata ad essere così responsabile, ma è ora che tu ti liberi di questi elementi, che sviluppi una visione normale delle cose, non possiamo passare una vita a preoccuparci delle conseguenze delle nostre azioni, perchè non avremmo più il tempo per farle queste azioni, quello che voglio dire non è che devi annullare il tuo senso di responsabilità ma ridimensionarlo, in modo che tu possa convinverci senza logorarti dentro per possibili danni a cose o persone, è nell'ordine naturale dell'universo si chiama entropia http://it.wikipedia.org/wiki/Entropia, e per quanto tu nonostante tutto ti sforzerai di prevenire queste conseguenze essere arriveranno lo stesso, con l'unica differenza che tu ti rovinerai la vita con le tue mani, anzi per meglio dire con le tue convinzioni ed il tuo senso di colpa esagerato.

loredana

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Monday, November 21st 2011, 10:44pm

Morpheus credo che tu abbia capito il mio problema perfettamente, perchè è la stessa cosa che dicono i miei amici e che, nei rari momenti di lucidità che riesco ad avere nei miei momenti di ansia, riesco a dirmi anch'io.
Purtroppo quando vado "in trip" come dico io non ce la faccio e l'ansia si autogenera, più sto in trip e più sono in ansia, più sono in ansia e più vedo conseguenze catastrofiche ai miei errori e più vado in trip ed il senso di colpa è talmente grane che non mi permette di staccarmi dal trip perchè è come se mi dicesse "che fai ti diverti? non lo vedi che hai combinato?".
Vivo male così, lo so...Come posso uscirne? E' consigliabile uno psicologo? Come ho già detto ci credo poco dopo le mie esperienze.
Se hai/avete qualche consiglio da darmi lo accetto volentieri perchè farei qualsiasi cosa per uscirne e migliorare la mia vita

loredana

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Monday, November 21st 2011, 10:51pm

il primo potrebbe essere che siamo esseri inquinanti e inquinando ci danneggiamo l'un altro anzi, e stiamo rovinando il mondo dei nostri figli, oppure tu hai comprato una casa la quale potrebbe crollare in un terremoto ed uccidere gli ospiti che potresti avere in quel momento e tu invece ti potresti salvare, in definitiva ciò che voglio dimostrarti è che con il ragionamento potremmo trovare diecimila ipotesi in cui tu puoi essere la responsabile di danni a qualcuno sia nel breve termine che a lungo.

Solo una precisazione, ci tengo perchè mi sembra che tu abbia centrato il problema e ci tengo ad avere un parere il più possibile preciso. Io ho questi "sensi di colpa" legati essenzialmente a miei errori, non al vivere comune che, anche se comporta errori, sono errori che definirei "socialmente accettati". IO entro in ansia quando sono io a commettere errori per una mia negligenza, una sbadataggine, un momento si superficialità. Ed è a questi che lego conseguenze catastrofiche, non brutte o poco belle ma "catastrofiche"
Grazie mille

Morpheus88

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Monday, November 21st 2011, 10:59pm

non ho centrato gli esempi perchè è difficile capire le tue convinzioni solo leggendo alcune righe da te scritte, ma devi fare uno sforzo per capire che sono comunque le tue convinzioni che ti portano a giudicarti responsabile, ovviamente non ti giudicherai responsabile su tutto, ma se inizi ad andare in paranoia, usciranno comunque molti elementi ansiogeni che ti manderano in tilt con il senso di colpa, l'esempio era generale e non particolare, comunque rispondendo alla tua domanda; si, è super preferibile uno psicoterapeuta, e ti rispondo anche sulle brutte esperienze, un mese fa ho discusso di questo, se hai voglia vai a leggere i miei vecchi post, comunque ho affermato che secondo me uno figura professionale su cento è valida in questo campo, per questo l'unica soluzione è cambiare, cambiare e cambiare ancora fino a quando non trovi quella persona che ti capisce e ti aiuta nel cambiamento già dai primi 5 minuti di seduta, senza sperare o illudersi che dopo mesi e mesi arriverà il momento magico, quello o scatta subito o non scatta mai, perchè di persone oneste, brave e disposte a lasciare il portafoglio del cliente ad altri sono poche, e nessuno ti dirà mai guarda io non posso aiutarti, ma piuttosto ti farà stare male basta che gli darai i soldi!

loredana

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Monday, November 21st 2011, 11:23pm

Sono veramente impaurita all' idea di spendere di nuovo denaro e tempo per ritrovarmi con uno psicologo che non riesce a capire neanche cosa dico, però devo assolutamente uscirne. Giornate come oggi mi uccidono E quando poi arrivo , come stasera allo sfinimento, comincio a vedere in parte l'assurdità dei miei pensieri e da una parte mi rendo conto di quanto siano sballati dall'altra ho paura perchè so che in una situazione di stress ci ricadrei molto molto facilmente.
Non mi spiego perhcè ora, che le cose della mia vita si appianano , questo problema venga fuori così prepotentemente, c'è un nesso?

vissik

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Tuesday, November 22nd 2011, 12:09pm

Ciao Loredana. Hai già colto quanto possa essere importante un approccio "pratico" ai problemi, che come vedi spesso si appianano quando rimuoviamo cause oggettive esterne a noi che aggravavano il quadro. Quello che c'è da fare è un duplice approccio: da un lato indagare i motivi per cui questo disturbo si è ingenerato (eccessiva responsabilizzazione ecc.ecc. come già diceva giustamente Morpheus) e perchè sta rispuntando fuori adesso, dall'altro adottare delle misure concrete che ti possano difendere da questi attacchi nel momento in cui si verificano.
Adesso ti propongo una tecnica che opera in campo cognitivo per dare una mano durante un attacco d'ansia di questo tipo.
Tu hai le tue precauzioni pratiche che prendi per impedire che un tuo gesto faccia del male, ma a volte se non lo fai o ti accorgi che questo non è sufficiente scatta l'attacco d'ansia.
Bene. Considera con cura qual è la conseguenza più grave che può verificarsi per il tuo gesto, e pensa a come è possibile risolverla. Se ti fermi alla conseguenza, come fai ora, fai solo il gioco dell'ossessione e rimani bloccata, porta il gioco fino in fondo, ed rivolgi le sue regole contro il disturbo stesso.
Il ferro da stiro prende fuoco? Ok, è una vampata, lo si copre con un panno che sicuramente chi sta stirando ha sotto mano e si soffocano le fiamme, al massimo si rovina una camicia. Parte una scarica dal cavo elettrico? Hai mai preso la scossa a 220 volt? Ti fa fare un saltello ma nulla di più, le prese che abbiamo nelle nostre abitazioni sono del tutto sicure. Figurati poi se come è logico la persona non sta stirando scalza, ma con un paio di scarpe che la isolano dal suolo.
Chiaro il sistema? Allenati a trovare soluzioni. A parte che ti serve comunque nella vita sapere "cosa fare se...", in questo modo il disturbo dovrebbe risultare contenuto fino a quando non finirai di sistemare quello che resta probabilmente ancora in sospeso nella tua vita.
Vite a 64 bit - Caosfera edizioni

linette

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Tuesday, November 22nd 2011, 1:52pm

ma

quando vedi dei film horror come stai? perchè magari potrebbe funzionare cercare vedere qualcuno che fa davvero del male, che uccide davvero...
"L'intelligenza è data all'uomo per dubitare" Emilie Verhaeren (dal Pensiero del momento)

loredana

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Tuesday, November 22nd 2011, 3:27pm

Non lo so come starei vedendo un film horror perchè non ne vedo mai, come evito i film che parlano di morte o simili percè mi aumentano l'ansia. Anche vedere troppi telegiornali mi fa lo steso effetto. Infatti io non guardavo la televisione finchè non ho iniziato a convivere . Fra l'altro lui vede sempre Rai News, la tiene accesa in continuazione e io ogni tanto gli abrocco e gli dico di cambiare che lo sa che sentire tutte queste cose mi mette ansia.

linette

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Tuesday, November 22nd 2011, 4:13pm

ah

allora c'è proprio un bel po' di cose che ti danno fastidio...
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loredana

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Tuesday, November 22nd 2011, 6:12pm

Bene. Considera con cura qual è la conseguenza più grave che può verificarsi per il tuo gesto, e pensa a come è possibile risolverla. Se ti fermi alla conseguenza, come fai ora, fai solo il gioco dell'ossessione e rimani bloccata, porta il gioco fino in fondo, ed rivolgi le sue regole contro il disturbo stesso.

Ecco qui è il problema che incontro. Per le piccole cose io faccio questo ragionamento e rimetto tutto a posto. Quando però sono cose che potrebbero remotamente, fantasticamente, portare conseguenze molto gravi, io entro nel panico e non ne esco.
Faccio un esempio del mio primo attacco di panico che mi venne tanti anni fa .
All'epoca non sapevo neanche che fosse un attacco di panico, poi non si è più ripetuto fino ad un anno e mezzo fa.
In quel caso scoprii che un farmaco che avevo preso anni prima, se in quel periodo in cui lo prendevo, fossi rimasta incinta, mi avrebbe fatto abortire. Da li sono è iniziata l'ansia perchè secondo me ero rimasta incinta e mi aveva fatto abortire spontaneamente. Ho consultato il ginecolo per sapere se, nel caso questo fosse successo, avrei avuto modo di accorgermene e lei mi disse di no, da li il mio attacco di panico. Il primo che riesca a ricordare, non so se ne ho avuti altri nella mia vita, non riesco a ricordarmi, tanto che riconosco che quello era un attacco di panico solo ora che ce li ho e so cosa sono.
E di esempi così ce ne sono tantissimi, tipo una volta ho visto una buca per strada sul ciglio del marciapiedi. Li per li niente, poi tornata a casa ho cominciato a pensare che qualcuno avrebbe potuto inciampare su quella buca, cadere in strada e in quel momento passare una macchina che lo investe e muore. Da li mi ha preso una crisi di ansia pazzesca perchè mi sentivo responsabile del fatto di non aver fatto del tutto per avvertire che c'era quella buca pericolosa e a causa di una mia mancanza qualcuno era morto. In questi casi non mi aiuta pensare alla conseguenza più grave che il mio errore possa aver portato perchè sonoconseguenze disastrose.
Magari riuscissi a trovare anche un paliativo per il momento, perchè ci sto malissimo. Puoi aiutarmi?

Hallomarc

Per vivere ogni tanto bisogna dar ragione al diavolo

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Tuesday, November 22nd 2011, 6:23pm

Cara Lory

Come ti capisco!

Anch'io vivo questi brutti momenti. Sai come li chiamo?
Oddìo che ho detto!!! Oddìo che ho fatto!!!.

Mi sembra di aver detto o fatto una caxata, che nella mia mente diventa un'enormità. E non trovo pace finché non vado a controllare.
Per esempio, per una piccola gaffe, mi pare d'aver ferito e turbato una persona. Pazzesco!

Io penso che per evitare questo gran dispiacere bisogna obiettare la paura mediante pensieri razionali e vedere anche il contesto.
Se tu avessi percorso razionalmente il destino del tuo ferro da stiro, ti saresti resa conto che un ferro da spazzatura non se lo piglia nessuno. Poi lo hai buttato nel cassonetto, da dove viene prelevato da un camion che ha una potente pressa compattatrice che il tuo ferro da stiro lo spatascia. E potevi pensare che TUTTI quelli che buttano un ferro da stiro non tagliano il cavo.

Ricorda: OBIEZIONI RAZIONALI, VEDERE IL CONTESTO PIU' AMPIO POSSIBILE.
Hallomarc has attached the following file:
  • SPAZZ.jpg (5.47 kB - 59 times downloaded - latest: Apr 17th 2012, 2:12pm)
La deprex a volte torna, ma mi trova preparato.

Hallomarc

Per vivere ogni tanto bisogna dar ragione al diavolo

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Tuesday, November 22nd 2011, 6:29pm

Oltretutto la paura t'ha chiuso gli occhi sull'unico vero errore:

un vecchio ferro non va nel cassonetto, ma in piattaforma ecologica.

Agire facendosi guidare dalla paura non è mai un vantaggio.
La deprex a volte torna, ma mi trova preparato.