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franktielln86

Nuovo Utente

  • "franktielln86" ha iniziato questa discussione

Posts: 3

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Data di registrazione: giovedì, 22 maggio 2008

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1

giovedì, 25 settembre 2008, 23:31

Ciao a tutti... dopo tempo riscrivo. Nel mio percorso posso raccontarvi sicuramente di interessanti miglioramenti...rispetto l'ultima volta ero realmente attanagliato dall'ansia, adesso la situazione è migliore ma ancora tutto in salita. Il percorso terapeutico è stato ed è condizione necessaria e sufficiente, nonostante le resistenze che esercito ancora consciamente o meno. Tra le tante paure che mi si sono presentate davanti tutte (sembra) almeno in parte superate... ne rimangano ancora due abbastanza trivellanti nel cervello. Sono quella di essere pedofilo e/o killer. A prescindere che mi sembra veramente troppo per un ragazzo che fino ad aprile 2007 non aveva mai pensato di toccare nessuno con un dito ne tantomeno con un arma, e sopratutto punto di riferimento per nipotini e cugini che mi hanno sempre voluto bene per la mia apetura disponibilità nel gioco e nello studio. Pensate stavo per iscrivermi ad una associazione che faceva volontariato per i bimbi in ospedale. Ma adesso ogni volte ke vedo un bimbo non riesco nient'altro che pensare che potrei fargli del male. Come del resto quando vedo i miei genitori o gli amici, ho una grossa paura di poterli picchiare o uccidere.Ovviamente mi faccio tanto coraggio e vado avanti e vivo, nn m privo degli amici di nuove conoscenze e di stare anche con un bambino se capita.Stiamo cercando con la mia dott'sa di cercare di capire il perchè di questi pensieri tramite la storia della vita. Ma vorrei qua qualche parola di confronto e di confronto e chissà conoscere qualcuno che ha vissuto più o meno le stesse paure... Grazie

Francesco

Gilda

Utente Fedele

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Data di registrazione: venerdì, 15 agosto 2008

Località: SALERNO

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2

giovedì, 25 settembre 2008, 23:43

ciao , piacere Gilda ........ si io ho avuto paura di far del male a mia madre per esempio , di fare un gesto veloce e folle ...... avevo paura di non controllarmi

di non essere piu' padrona di me stessa , di perder il contatto con la realta' e magari non accorgermene neanche di quello che stessi facendo ....

oggi sono calma e serena da un anno , all'epoca stavo sulla soglia dell'esaurimento

a tutto cmq c'è un perchè ...... magari vorresti che loro s'accorgessero del tuo malessere , che sapessero cosa hai , forse hai rabbia perchè loro stanno cosi' bene

e il fatto dei bambini , sicuramente ci sara' un episodio , un perchè legato a qnd eri bimbo .... forse

non preoccuparti la testa fa strani scherzetti a molti , l'importante è il voler esser bravi ed equilibrati , l'importante è la volonta' ! kiss
Grazie Oliverb :°) Grazie raga :D AMORE MIO TI AMO :p

sono un Araba Fenicia attenti ho il FuooooOOOOOOOOOko negli Okki !
e la lingua a spada :P ma il cuore tenero :D

Annalisa

è guarita!

  • "Annalisa" è una donna

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Data di registrazione: sabato, 26 luglio 2008

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3

giovedì, 25 settembre 2008, 23:50

Io soffro come te, per questo tempo fa ho aperto una discussione sul forum, ricevendo tanto affetto e risposte che mi hanno aiutata. Ne riporto alcune sperando possano aiutare te:

(dama891).. prima avevo anch'io questa paura però ti posso dire che chi solitamente ha pauradi fare del male alle altre persone non ci pensa neanche lo fa e basta e soprattutto non se ne preoccupa!

(what kind of angel) ....la sua paura era strutturata intorno ad un carattere e ad un atteggiamento di eccessivo autocontrollo. Autocontrollo cortesia e gentilezza formale, associate ad una evidente incapacità di sfogarsi, di arrabbiarsi, di dire no e di dire basta. Un temperamento portato a subire, subire costantemente giorno dopo giorno. una ridotta capacità di ribellarsi.

(Mario) Già il fatto che temi questa cosa è una sorta di garanzia. Purtroppo al mondo ci sono tantissime persone che causano male ad altre nei modi più svariati e senza rendersene conto. Stai tranquilla, magari fossero tutti come te!
Sono una piccola goccia nell'oceano della vita

secretgarden

Semplicità

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Data di registrazione: domenica, 10 agosto 2008

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4

venerdì, 26 settembre 2008, 02:41

Ciao francesco, piacere, io sono Luca!

Io penso che quando si ha paura a fare del male è perchè si è subito qualche trauma... Hai voglia di parlarne? C'è un episodio della tua vita che ti ha particolarmente colpito e che ricollegheresti a questa paura?

alita

Utente Fedele

Posts: 511

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Data di registrazione: mercoledì, 21 maggio 2008

Località: Rimini

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5

venerdì, 26 settembre 2008, 06:07

Non può essere che questo tuo desiderio di fare del bene aglialatri, come iscriverti al volontariato ti porti a temere tanto che capiti agli altri qualcosa di male da arrivare a pensare che potresti essere tu a farlo?
Forse hai solo paura di non essere in grado di dare nel giusto modo questo aiuto e così il tuo sisitema mentale si capovolge ...
può essere.
* Non è il terrore d'avere sete quando il pozzo è colmo una sete che non si sazia? *

Aprikose

Forumista Incallito

  • "Aprikose" è una donna

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Data di registrazione: martedì, 05 giugno 2007

Località: il pianeta delle Fate

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6

venerdì, 26 settembre 2008, 08:19

E' una paura, appunto...non un desiderio. Già questo dovrebbe farti sentire più tranquillo...tu temi di incorrere in una situazione simile, ma sai che sei tu a decidere, che dipende da te...per questo ti invito a non metterti troppa ansia riguardo a questi pensieri.
Viviamo in un mondo in cui l'uomo è l'abito che indossa. Meno c'è l'uomo, più è necessario l'abito.

franktielln86

Nuovo Utente

  • "franktielln86" ha iniziato questa discussione

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Data di registrazione: giovedì, 22 maggio 2008

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7

venerdì, 26 settembre 2008, 12:41

Cercando di rispondere un pò a tutti....ci sono sicuro degli aspetti di trauma sopratutto legati alla morte per un passato un pò troppo sballoso e irregolare. Una infanzia ed una adolescenza nn facile, con madre ossesiva e petulante sullo studio e sui comportamenti, un padre dolcissimo e ancora di sicurezza quando ero piccolo ma che all'improvviso per una serie di motivi comprensibili o meno si è allontanato. Peggiore l'adolescenza quando mi sono dichiarato gay all'età di 14 anni (precoce voi direte) che potremmo sicuramente definire un periodo di forte negatività per tutto quello che ne è derivato, avendo i miei genitori accettato molto male la cosa. Ovviamente in un miscuglio di insicurezze, azioni coatte e azioni compensative, abuso di droga e di sesso..... m sono ritrovato difronte all'età adulta un pò scosso. Tutte le corazze che mi ero creato sono crollate, e sto rivivendo una seconda adolescenza....piena di insicurezza mai elaborate, poichè in quella età in cui dovevo essere elaborate ero troppo occupato ad affermare me stesso la mia sessualità e la mia libertà. Frustrante è anche l'università, faccio una facoltà che non mi piace e ke oramai non posso abbandonare (x la precisione economia ma ho delle grosse tendenze artistiche e umanistiche).Insomma.... il quadro non è dei migliori ma vi è anke del peggio.La dott'ssa è covinta che vi sia una forte carica aggressiva in me, e proprio nell'ultima seduta abbiamo analizzato come il distacco di mia padre in termini emotivi abbia giocato un ruolo fondamentale. Ancora però non capisco molte cose ed il significato di questi miei pensieri... cioè che tipo di allegoria perversa vi è dietro? in attesa di un felice riscontro con voi tutti vi ringrazio e a presto

Kublai

Moderatore

  • "Kublai" è un uomo

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Activity points: 25.186

Data di registrazione: martedì, 05 giugno 2007

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8

venerdì, 26 settembre 2008, 19:03

Forse adesso sta semplicemente venendo fuori l'aggressività che avevi tenuto ben celata dentro di te, fino a questo momento. Tutti noi abbiamo degli impulsi aggressivi, sarebbe anormale non averne. Quindi tu non devi sentirti un maniaco per questo motivo. Il vero problema è come questi impulsi si manifestano. C'è chi li sfoga facendo lavori manuali, chi li sfoga facendo attività fisica, chi picchiando la moglie e/o i figli, chi praticando violenza verbale e/o psicologica sugli altri, chi scrivendo canzoni o creando opere d'arte. Tu come hai intenzione di esprimere la tua parte aggressiva? Perché in qualche modo devi permetterle di venire fuori.... non devi, nel modo più assoluto, tentare di auto-convincerti di non avere impulsi aggressivi, e nemmeno pensare che averli sia da "malati".

Già il fatto di parlarne con noi e con la tua psicologa dovrebbe aiutarti ad alleggerire il peso delle tue pulsioni aggressive.
E' il tuo comportamento a qualificarti, non ciò che possiedi o dici di essere...

patrizia

Animo inquieto

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Data di registrazione: giovedì, 13 marzo 2008

Località: sicilia

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9

venerdì, 26 settembre 2008, 19:40

Devo dirti che in un periodo di forte stress emotivo e in cui all tv si parlava spesso di madri assassine, mi è passata per la mente l'idea che anche io, in teoria avrei potuto essere una madre del genere, ma era tutto legato al momento, poi è passata e non è più accaduta una cosa del genere.
I giorni e le notti suonano in questi miei nervi di arpa, vivo di questa gioia malata di universo e soffro di non saperla accendere nelle mie parole.

Aprikose

Forumista Incallito

  • "Aprikose" è una donna

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Data di registrazione: martedì, 05 giugno 2007

Località: il pianeta delle Fate

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10

sabato, 27 settembre 2008, 09:01

Il fatto che tu abbia capito molto in merito è ottimo...e di certo ti aiuterà sempre di più chiarirti con la psicologa.
Io penso che a volte questi pensieri siano un modo per "mettersi alla prova", come dire...sono così instabile da arrivare a fare questo e questo? E quando la risposta (cioè no) viene ripetuta sempre più spesso si acquisisce la consapevolezza della propria identità, dei propri limiti...insomma, questi pensieri potrebbero avere una funzione, esserti utili per capire ancora di più.
Viviamo in un mondo in cui l'uomo è l'abito che indossa. Meno c'è l'uomo, più è necessario l'abito.

lafatina

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Data di registrazione: sabato, 13 settembre 2008

Località: Toscana

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11

sabato, 27 settembre 2008, 18:37

Io vorrei capire se ti è mai successo di avere un contatto diretto con un bambino, o è un tuo desiderio, per il momento ben chiuso. Forse in questi casi dovresti rivolgerti ad un terapeuta o ad uno psichiatra anzichè ad una psicologa. Non so come possa essere la mente umana, forse hai subito degli abusi o li hai visti, e anche questo non è una giustificazione, oppure c'è qualcosa che non va, ma devi assolutamente capire cosa e far scomparire questi pensieri. So che è una malattia però ricordati che i bambini ne escono distrutti, anzi non ne escono mai più, il trauma resterà sempre presente negli approcci sentimentali e ci vuole tanta fiducia nell'altro per lasciarsi davvero andare. Gli condizionerai tutta la vita futura, li farai sentire sporchi e diversi dagli altri, li condannerai ad una sofferenza interminabile. Il bambino ti da la sensazione di potere perchè è piccolo, ma ricordati che lui non vuole!!!
Con la preghiera che tu esca da questi pensieri immediatamente ti saluto.
Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire

Paura!

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12

mercoledì, 08 ottobre 2008, 15:27

Ciao Franktielln86, sono di Napoli e ho 25 anni... ti ho scritto una mail... ti è arrivata?

Paura!

Nuovo Utente

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Data di registrazione: mercoledì, 08 ottobre 2008

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13

venerdì, 14 novembre 2008, 13:03

Sono i una situazione molto simile alla tua... magari è utile conoscerci... anchee se questo è il terzo tentativo che faccio per metterti in contatto con te. Fa' che non sia vano...

armutto

Utente Attivo

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Data di registrazione: mercoledì, 15 ottobre 2008

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14

sabato, 15 novembre 2008, 12:36

sono d'accordo con lafatina.
da come racconti di te stesso, franktielln86, sembri un tipetto un tantino troppo egocentrico, un cincinin...
magari è il caso di iniziare a pensare che esistono anche gli altri, che dici? gli altri nel senso che le persone intorno a te, bambini o adulti che siano, esistono con le loro identità, i loro bisogni, le loro personalità. e tu non sei più importante di quelli che ti stanno attorno, della gente che incontri, di noi del forum, ecc...
dici che vuoi fare volontariato... ma dipende sempre da come lo fai.
per mitigare il proprio egocentrismo penso sia molto più efficace concentrarsi su quelli che hai normalmente attorno, quelli che normalmente ignori. o, meglio, che prendi in considerazione solo in funzione del tuo ego.
sei dell'86? quindi hai 22 anni? credo che ti servirebbe andare a lavorare, più che il volontariato, così vedi un po' com'è il mondo reale e inizi a crescere.
molti di quei bambini ai quali fantastichi di voler fare del male sono molto più adulti di te.

Arwen89

Giovane Amico

  • "Arwen89" è stato interdetto da questo forum

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Data di registrazione: lunedì, 26 maggio 2008

Località: Perugia

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15

sabato, 15 novembre 2008, 18:00

Citato da "armutto"

sono d'accordo con lafatina.
da come racconti di te stesso, franktielln86, sembri un tipetto un tantino troppo egocentrico, un cincinin...
magari è il caso di iniziare a pensare che esistono anche gli altri, che dici? gli altri nel senso che le persone intorno a te, bambini o adulti che siano, esistono con le loro identità, i loro bisogni, le loro personalità. e tu non sei più importante di quelli che ti stanno attorno, della gente che incontri, di noi del forum, ecc...
dici che vuoi fare volontariato... ma dipende sempre da come lo fai.
per mitigare il proprio egocentrismo penso sia molto più efficace concentrarsi su quelli che hai normalmente attorno, quelli che normalmente ignori. o, meglio, che prendi in considerazione solo in funzione del tuo ego.
sei dell'86? quindi hai 22 anni? credo che ti servirebbe andare a lavorare, più che il volontariato, così vedi un po' com'è il mondo reale e inizi a crescere.
molti di quei bambini ai quali fantastichi di voler fare del male sono molto più adulti di te.

Vorrei solo precisare che lui dice di aver paura di essere pedofilo e killer....Credo che ci sia una bella differenza tra aver paura di diventarlo e volerlo essere....Magari e' una cosa inconscia che non riesce nemmeno a controllare...
Dirgli che e' immaturo non so se puo' servire a qualcosa....
Che cosa ti avevo detto? C'è un mondo intero ai nostri piedi. E chi lo vede così, a parte le stelle, gli uccelli e gli spazzacamini?(Bert-Mary Poppins)