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Fabrizio 55

Non registrato

1

sabato, 12 gennaio 2019, 16:27

Paroxetina o cipralex

Ciao.
Avevo già posto il quesito ma senza avere una risposta.
Per una situazione e di ansia generalizzata e ipocondria e atteggiamenti ossessivi ho iniziato un percorso da uno psicologo. Due anni fa per gli stessi mortivi ho fatto una cura a base di paroxetina. Direi con ottimi risultati e punto effetti collaterali.
Adesso l'ansia la combatto con il lexotan.
Stiamo con la dottoressa cercando di rompere il cerchio di ipocondria etc. Ove no riuscissi secondo lei è per acquisire più tranquillità ritornare ad usare la paroxetina. Ma dovendo prendere il lobivon ho visto che i due farmaci non vanno d'accordo. Su un sito dedicato alle interazioni farmacologiche ho visto che il cipralex non sRenne controindicato. Volevo sapere se qualcuno ha fatto uso del cipralex e come si è trovato.

2

domenica, 13 gennaio 2019, 14:50

Ciao Fabrizio,
La sezione in cui hai scritto è quella in cui il dott.Vasillis risponde alle domande sugli psicofarmaci.
Visto che il tuo interesse è quello di confrontarti con altre persone che assumono i tuoi stessi farmaci
sposto il tuo thread nella sezione "Ansia,paura,panico e stress"dove potrai confrontarti con altri utenti.
Sara per lo staff
[email protected]
### ### ### ###
*sara swarovsky*

3

domenica, 13 gennaio 2019, 16:56

Ma dovendo prendere il lobivon ho visto che i due farmaci non vanno d'accordo. Su un sito dedicato alle interazioni farmacologiche ho visto che il cipralex non sRenne controindicato. Volevo sapere se qualcuno ha fatto uso del cipralex e come si è trovato.

Ciao Fabrizio e benvenuto nel forum,
Personalmente credo che solo il medico che ti segue, conoscendoti, possa stabilire una terapia strutturata per il tuo problema e che non vada altresì ad interagire con altri eventuali farmaci da te assunti.

Nb: anch'io sto assumendo il Cipralex in una terapia strutturata per il mio problema (attacchi di panico). Tale terapia è stata decisa dal mio psichiatra il quale apporta poi le opportune variazioni per ciò che concerne i farmaci impiegati, i dosaggi e la rispettiva durata delle assunzioni. Aggiungo che non ho nemmeno domandato di eventuali interazioni affidandomi totalmente alla sua esperienza e infatti fino ad oggi non ho avuto alcun problema se non piccoli sides iniziali nei primi giorni di terapia.

Se sei interessato c'è una discussione apposita dove ci confrontiamo sull'uso e l'efficacia di farmaci antidepressivi ed ansiolitici per combattere e risolvere i fenomeni ansiogeni (siamo attualmente al post n.52), dove si parla molto del Cipralex in particolare:

Gli antidepressivi guariscono l'ansia?

mademoiselle_moi

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4

domenica, 13 gennaio 2019, 19:01

non scendo nei dettagli tecnici perchè non ne ho le competenze, ma da utilizzatrice ti dico che io ho iniziato un anno fa a prendere il cipralex dopo un periodo di forte ansia e soprattutto ipocondria, e lì'ipocondria mi è passata del tutto, quasi subito addirittura. Ora mi guardo indietro e non mi riconosco nemmeno se penso alle paranoie che mi facevo per qualsiasi malattia.

Fabrizio 55

Non registrato

5

giovedì, 17 gennaio 2019, 13:42

Grazie.
É confortante avere persone con cui confrontarsi.
Io ho preso per cura un anno la paroxetina senza particolari effetti collaterali.
Proverò con il cipralex.
Un abbraccio virtuale a tutti.

mademoiselle_moi

Amico Inseparabile

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6

giovedì, 17 gennaio 2019, 21:16

Grazie.
É confortante avere persone con cui confrontarsi.
Io ho preso per cura un anno la paroxetina senza particolari effetti collaterali.
Proverò con il cipralex.
Un abbraccio virtuale a tutti.

quel "proverò" mi fa molta paura.
Sei seguito da un medico, vero? mi raccomando, non fare di testa tua!

7

giovedì, 17 gennaio 2019, 21:31

Credo di si Mademoiselle.
Anche solo per le prescrizioni...
Il "proverò"forse intende che essendo in terapia (con un ansiolitico?) e in terapia psicologica,proverà a rivolgersi a una/o specialista in psichiatria.Solo che quel passaggio non è facilissimo (Ma tu lo sai ovviamente, ricordo i tuoi post, anche i primi)
si pensa basti una terapia , ma poi non basta affatto, o le si debbono seguire entrambe.
Comunque il fai da te sarebbe oltre assurdo, controproducente.Va gestito.
Poi non capisco il perchè cambiare con Il Cipralex se già il farmaco performante era la Paroxetina.Ok: stessa classe...
Mi chiedo: ma se hai un medico specialista (spero non il medico di base), perchè non rivolgi a lei/ lui le domande invece che a un forum, medico/noi?

*****Chiedete queste cose a chi ve li prescrive o prescriverà: poi qui potrete confrontarvi con chi li utilizza.
Scrivere di come va la terapia.
Avere supporto ulteriore....
Tutto è stato detto.
Senza dubbio.
Se le parole non avessero cambiato significato, e i significati non avessero cambiato parole.

J.P S.

Fabrizio 55

Non registrato

8

venerdì, 18 gennaio 2019, 22:49

Il mio problema sta che adesso per via di ricorrenti extrasistoli sto assumendo il Lobivon che è un betabloccante che non sembra si accompagni molto bene con la paroxetina. O meglio toccherebbe fare dei calcoli per sapere le dosi dell'uno e dell'altra.
Il cipralex sembra invece non avere interazione con il lobivon.
Chiaramente non faccio da solo ma ne sto parlando con il medico che mi segue. E per questo che chiedevo se qualcuno lo avesse già usato e come si era trovato. Sto provando a vincere la mia ansia e paura delle malattie senza ssri ma non è facile. Ogni volta che mi vengono le extrasistoli, è cioè ogni giorno, vado in crisi. Ed è per questo che stiamo valutando un supporto farmaceutico per ora rappresentato dal solo ansiolitico.
Saluti a tutti

9

domenica, 20 gennaio 2019, 10:12

Ciao Fabrizio,
La sezione in cui hai scritto è quella in cui il dott.Vasillis risponde alle domande sugli psicofarmaci.
Visto che il tuo interesse è quello di confrontarti con altre persone che assumono i tuoi stessi farmaci
sposto il tuo thread nella sezione "Ansia,paura,panico e stress"dove potrai confrontarti con altri utenti.
Sara per lo staff


Si :puoi porre la domanda anche a lui.Ottimo consiglio
§
Se riesci a far colloquiare tra loro la/lo specialista che ti ha prescritto il betabloccante è meglio.
Comunque tu porta il referto allo/a psichiatra in modo che sappia esattamente tutto.
E nel caso di dubbi sarà lui a chiamarlo/a per valutare la tua situazione.
§
Magari hai scritto di problematiche di cui hai diagnosi .
Ma nel caso invece derivate dall'ansia magari un farmaco che lavora esattamente su quella te le riduce.
Poi se esattamente quello per te fosse un problema assumerlo possono valutare loro per un altro.
Intendo il betabloccante o viceversa, anche perchè non esiste solo "il Cypralex" o quello specifico betabloccante...
La domanda ha molto senso
Tranquillo che nel caso di potenziali interazioni troveranno la combinazione che non ne possa creare
Tutto è stato detto.
Senza dubbio.
Se le parole non avessero cambiato significato, e i significati non avessero cambiato parole.

J.P S.

10

domenica, 20 gennaio 2019, 10:44

La cosa importante oltre a questo è che tu sia responsivo agli SSRI.
E lo sei.
Dipende da varie ipotesi.
Magari puoi anche chiedere il perchè abbia cambiato farmaco visto che ti sei trovato cosi bene con la paroxetina se non erro.
La classe comunque è identica,il farmaco noto dalle interazioni anche qui che funzioni molto bene in tantissimi casi,quindi non preoccuparti, unica cosa che puoi fare è chiedere 1 volta e basta (eh! :) ) dei tuoi dubbi.
Vedo che poni dei dubbi fondati, ma senza essere ossessivo nel cercare risposte, questo è molto positivo.

Fondamentale è che tu sei in cura per evitare circoli viziosi dai quali devi cercare di star fuori il più possibile mentalmente.
Quindi dopo aver evidenziato il tuo dubbio, loro valuteranno la situazione in maniera ottimale.
*Pensa sempre che stai facendo tutto nel migliore dei modi, dalla psicoterapia alla futura cura psichiatrica.
Quindi scarica psicologicamente su di loro questa ansia.
Inizia (ma lo stai già facendo,lo noto dai tuoi post molto equilibrati ,seppur abbia la tua problematica, quindi continua cosi).
Scaricando quest'ansia su di loro nel senso che ti cureranno, inizierai a starci meno male.
Fino allo star sempre meglio .
*Non cercare altre spiegazioni : in caso di dubbi chiedi a medici.
La sensazione è che tu sia ià sulla buona strada per star bene
Poi sai anche come è la fase iniziale dell'SSRI :)
Quindi non avrai paure immotivate: inizialmente può accadere di doversi adattare, ma anche in questo ti sei trovato benissimo anni fa!
Tutto è stato detto.
Senza dubbio.
Se le parole non avessero cambiato significato, e i significati non avessero cambiato parole.

J.P S.