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Penso che non riuscirei a nascondere neppure di aver rubato una caramella. Se so di dover nascondere qualcosa e mi fanno delle domande vado in panico.
, o mi blocca in ogni caso quando vorrei intervenire a lezione, ma finisco per rinunciare...devo dire che l'esperienza mi ha aiutata molto, però il problema di fondo persiste e a volte come anche tu hai verificato, si ripresenta quando meno ce lo aspettiamo, anche se in quel momento ci sembra di sentirci fiduciosi, è un meccanismo insidioso e subdolo
, possiamo però cercare di migliorarci sempre senza abbatterci anche se qualche volta ci capita di fare qualche brutta figura....quindi non stare a pensarci troppo, e non colpevolizzarti (questa è la cosa peggiore!!) perchè in fondo non hai nessuna colpa, anzi passaci sopra e vai avanti, altrimenti peggiori le cose, in modo particolare il tuo stato d'animo e la concezione che hai di te!
Grazie Lady,
concordo. è un meccanismo subdolo. totalmente out of control.
cmq, io il problema lo riscontro non in situazioni formali-istituzionali-importanti. cioè se devo relazionare in giacca e cravatta di fronte ad una platea sono agitato normalmente, ma espongo in relativa scioltezza (niente di eccezionale, si intende :-). mi trovo anche bene in colloqui di lavoro, esami orali. insomma, non ho un problema con le autorità.
ho un problema in situazioni piu informali, dove c'è piu incertezza sul mio ruolo. forse per il fatto che sono le situazioni in cui io espongo di piu, e in maniera piu diretta, le mie idee, la mia persona. es. una domanda dalla platea ad un relatore. boh..
ad ogni modo, hai perfettamente ragione: bisonga saper accettare come si è fatti e andare avanti. interessante il concetto del "non colpevolizzarsi": cosa su cui io sbaglio totalmente, offendendomi senza ritegno dopo situazioni di questo tipo![]()
ma a questo punto la domanda che mi pongo e vi pongo è: dov'è il confine tra timidezza, insicurezza, da un lato, e "complessi" irrisolti, dall'altro? c'è un confine o sono tutti fattori talmente interconnessi che si alimentano a vicenda?Grazie Lady,
concordo. è un meccanismo subdolo. totalmente out of control.
cmq, io il problema lo riscontro non in situazioni formali-istituzionali-importanti. cioè se devo relazionare in giacca e cravatta di fronte ad una platea sono agitato normalmente, ma espongo in relativa scioltezza (niente di eccezionale, si intende :-). mi trovo anche bene in colloqui di lavoro, esami orali. insomma, non ho un problema con le autorità.
ho un problema in situazioni piu informali, dove c'è piu incertezza sul mio ruolo. forse per il fatto che sono le situazioni in cui io espongo di piu, e in maniera piu diretta, le mie idee, la mia persona. es. una domanda dalla platea ad un relatore. boh..
ad ogni modo, hai perfettamente ragione: bisonga saper accettare come si è fatti e andare avanti. interessante il concetto del "non colpevolizzarsi": cosa su cui io sbaglio totalmente, offendendomi senza ritegno dopo situazioni di questo tipo![]()
ah ecco, capisco cosa intendi, per esempio impanicarsi quando in un modo o nell'altro "ci si deve mettere a nudo di fronte agli altri", quindi esprimere un'opinione personale, in generale quando si deve mostrare agli altri qualche lato di sè e comunque mettersi in discussione...sì anche a me capita spesso purtroppo, anche nelle situazioni di tutti i giorni...
sì, il fatto del non colpevolizzarsi è importante, sennò si entra in un vero e proprio circolo vizioso, e ci si danneggia, io ci sto lavorando tuttora su questo concetto![]()

Anch'io ai tempi del liceo parlavo sempre in classe. Poi con l'università mi sono chiuso. Poi ho fatto un master in cui mi sono riaperto. E poi un dottorato in cui mi sono richiuso. Cavoli...non ci avevo mai pensato a questa "apertura-chiusura" a intermittenza. Ho da pensare...
Io ero impossibile per i prof. Sempre a chiedere sempre a contraddire insomma ero insopportabile.![]()
Tanto che era arrivato di dirmi di stare zitta.![]()
Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. (San Francesco)
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Date of registration: Dec 5th 2008
Location: Modena
Occupation: impiegata
mi agito tanto prima, ma poi nel momento del "bisogno" vado abbastanza bene. Perchè mi preparo nel dettaglio
argomento mi sta a cuore cosi mi lascio portare dalla necessita di difendere le mie idee e non bado molto all'ansia.
Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. (San Francesco)
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l'ansia sparisce
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