Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  
Newsletter di psicologia


archivio news

You are not logged in.


Spee

Nuovo Utente

  • "Spee" started this thread

Posts: 8

Activitypoints: 31

Date of registration: Aug 25th 2010

  • Send private message

1

Wednesday, August 25th 2010, 12:44pm

Parlare in pubblico: ansia

Ciao a tutti,

vorrei sottoporvi una questione, sicuramente non originale - nel senso che mi sembra sia diffusa. Ma mi piacerebbe avere delle opinioni a riguardo.

Premetto che sono timido, molto insicuro di carattere. E con una tendenza a "pensare troppo".
Premetto poi che faccio un lavoro in cui il parlare in pubblico è essenziale. Infatti, nella maggior parte dei casi, mi agito tanto prima, ma poi nel momento del "bisogno" vado abbastanza bene. Perchè mi preparo nel dettaglio.

Ieri invece, ho provato ad improvvisare ad un convegno, facendo una domanda dal pubblico. Ho cominciato in tutta rilassatezza. Poi, ad un certo punto, mi sono sentito una voce tremula, e, visto che non passava, ho cominciato a pensare a quella piu che a quello che volevo dire, con il risultato che la mia domanda è risultata un po' confusa...diciamo...e che io ho fatto la figura del timido, imbranato.

Non avendo molta cognizione "psicologica", mi chiedo: ma che senso ha? insomma, non ero agitato prima di fare la domanda. Anzi, mi sentivo rilassato, ma poi del tutto inaspettatamente, ecco questa voce tremula e, poi un vortice, cervello disconnesso dalla domanda. e tutto è finito male.

Il problema poi è che ci sto su 3 giorni a rimuginare.

Sirio84

Utente Attivo

Posts: 27

Activitypoints: 109

Date of registration: Aug 12th 2010

  • Send private message

2

Wednesday, August 25th 2010, 1:04pm

...

Ciao. Uno dei miei tanti problemi è proprio la "sicurezza" e spavalderia in pubblico che purtroppo non ho. Ciò che più mi da fastidio è che quando mi sopravviene l'agitazione divento "rosso" in faccia e questo mi fa sentire ancor più a disagio perchè si vede. E chi vede a volte può non capire il mio comportamento. Il mio problema è spesso contrario al tuo. Se devo intavolare un discorso, fare un colloquio, parlare semplicemente con una persona anche conosciuta in talune situazioni parto imbarazzato, sudo e divento rosso...poi non so cosa succede..mi scaldo e tutto passa e mi sento come se potessi parlare davanti a 100.000 persone. Molto più raramente mi capita quel che succede a te. Di solito mi capita quando parto sicuro di me e poi mi viene posta una domanda che mi mette in imbarazzo.
Mi capita quando qualche amico/collega fa domande sul personale..o cose che non mi va di dire. Allora ecco che in me scatta qualcosa che inizia a farmi arrossire e agitare. Non sai quante volte ho dovuto fingere che mi cadesse qualcosa o mi vibrasse il cellulare per sfuggire per un attimo alla situazione? Una volta sfuggito poi ritorno più "deciso".
Questo ho notato mi capita molto di più quando sono da solo. Esempio pratico sul lavoro. Se devo interloquire con il mio responsabile che pur essendo una brava persona è molto autoritario anche per banali situazioni mi agito con conseguente sudorazione, rossore e cuore che batte. Se alla stessa banale domanda devo interloquire con ad esempio un collega vicino che bene o male si trova nella stessa situazione allora non mi succede nulla.
Disastroso invece è se devo nascondere qualcosa. :blush: Penso che non riuscirei a nascondere neppure di aver rubato una caramella. Se so di dover nascondere qualcosa e mi fanno delle domande vado in panico.
Be..ragazzi...sono un bel caso da studiare?! Ne ho di tutti i colori! :thumbdown: Potrei offrirmi come "cavia"..chissà quanti soldi mi farei....ma mi sa che gli studiosi scapperebbero prima!

A volte la timidezza è solo apparente...la mia è invece reale! Ho un'amico che, non per cattiveria, sembra il classico timidone, il classico "sfigato" (passatemi il termine) ma alla fine è quello che più volte è salito su di un palco ad esibirsi ad una sorta di Corrida che si tiene spesso qua in zona ed è quello che più di una volta ci ha provato con delle ragazze....
quindi non sempre le persone sono come appaiono.

Secondo me questa sorta di timidezza a parte il fattore "ansioso" è da ricercare nel passato. Per anni e anni ho frequentato un amico vicino di casa ed eravamo sempre noi due...non volevamo mai nessuno intorno e tutto quello che abbiamo fatto è sempre stato fatto insieme. Ora per via dell'età, del lavoro, del periodo che io ho avuto la ragazza e lui pure (ma lui tuttora) ci siamo un po' persi ma forse è stato anche questo che mi ha di fatto chiuso un po' in una "bolla". Anche lui bene o male era così. Ora è un pochino più cambiato...ma ricordo da ragazzini ci vergognavano perfino ad entrare in un negozio.

Spesso i problemi che abbiamo sono da ricercare nel passato....e spesso qualche sbaglio o qualche situazione non sembra ma lascia un segno indelebile che poi è difficile da rimuovere. D'altronde una persona la puoi cambiare da ragazzino...da bambino..ma dopo una certa età si resta come si è.

Ciao.

ladyofdark

Utente Fedele

  • "ladyofdark" is female

Posts: 516

Activitypoints: 1,667

Date of registration: Aug 12th 2010

Occupation: studentessa

  • Send private message

3

Wednesday, August 25th 2010, 1:41pm

anche io ho questo problema purtroppo, dovuto come hai detto al tipo di carattere che ci appartiene (l'essere timidi e un po' insicuri...): essendo ancora studente, questo mi ha sempre penalizzata e ancora mi penalizza purtroppo, per esempio quando devo sostenere un esame orale, e in particolar modo se c'è un pubblico nutrito :( , o mi blocca in ogni caso quando vorrei intervenire a lezione, ma finisco per rinunciare...devo dire che l'esperienza mi ha aiutata molto, però il problema di fondo persiste e a volte come anche tu hai verificato, si ripresenta quando meno ce lo aspettiamo, anche se in quel momento ci sembra di sentirci fiduciosi, è un meccanismo insidioso e subdolo :(
secondo me, in ogni caso, è qualcosa con cui purtroppo dobbiamo imparare a convivere, io almeno la vedo così, sono consapevole che non potrò mai cambiare radicalmente, ci vorrebbe un miracolo :) , possiamo però cercare di migliorarci sempre senza abbatterci anche se qualche volta ci capita di fare qualche brutta figura....quindi non stare a pensarci troppo, e non colpevolizzarti (questa è la cosa peggiore!!) perchè in fondo non hai nessuna colpa, anzi passaci sopra e vai avanti, altrimenti peggiori le cose, in modo particolare il tuo stato d'animo e la concezione che hai di te!
in bocca al lupo ;)


Spee

Nuovo Utente

  • "Spee" started this thread

Posts: 8

Activitypoints: 31

Date of registration: Aug 25th 2010

  • Send private message

4

Wednesday, August 25th 2010, 1:49pm

Sirio,

grazie della risposta.

Anch'io ho il tuo stesso problema. mi sono trovato spessissimo in situazioni simili a quelle che dsecrivi tu. Cioè, in contesti informali, dove è richiesto, magari all'improvviso, che io esponga cose mie personali, oppure quando emerge che non ho fatto qualcosa nel migliore dei modi, o non ho capito bene, etc..insomma: bagno di sudore e panico. ho monitorato queste mie reazioni con sistematicità negli ultimi mesi. si sono verificate meno frequentemente, ma non so perchè: cioè, ho affinato capacità di evitare situazioni critiche o ho migliorato effettivamente il mio comportamento e la mia capacità di fronteggiarle, boh? Spero, almeno un po' di tutte e due.

Questo è un problema un po' piu intricato di quello del parlare in pubblico, es. convegni o confenreze. Per me la causa credo sia piu o meno correlata al fatto che penso troppo, e penso troppo alla mia immagine, all'idea che gli altri hanno di me. ci penso costantemente, penso a me stesso "ideale", al me stesso che voglio che gli altri vedano. questo comporta rigidità nei rapporti con gli altri, e in alcune occasioni basta un niente a far saltare la maschera. poi parte un vortice che è difficile frenare: dando cosi tanto peso all'imagine, se percepisco che gli altri si accorgono del mio imbarazzo (sudore, voce, etc.), allora la situazione precipita. Perchè, quello che piu mi interessa è che gli altri abbiano una buona immagine di me! Credo che sia un fatto anche collegato all'auto-stima. L'insicurezza e la timidezza spesso fanno il paio con poca autostima. Quindi, io a volte mi ripeto come un mantra: "ricordati che quella volta hai fatto la tal cosa, quindi vali, ce la puoi fare!".

L'ansia di parlare in pubblico mi sembra piu normale. Boh, mi sembra che una possibile soluzione potrebbe essere quella di forzarsi ad esporsi il piu possibile a situazioni tipo queste e mano a mano abituarsi.

entrambe sono situazioni che non riesco ad accettare, perchè le vedo come handicap che mi impediscono di "dimostrare" il mio vero valore. sono due cose che mi fanno arrabbiare tantissimo, e mi deprimono. quindi ci penso su all'infinito,con la pretesa di risolverle con il ragionamento. A volte aiuta, ma forse non fino in fondo. Perchè in certe situazioni, anche se sei consciamente tranquillo, nel subconscio ti scatta qualcosa. E rimani fregato. C***o di sub-conscio.

Spee

Nuovo Utente

  • "Spee" started this thread

Posts: 8

Activitypoints: 31

Date of registration: Aug 25th 2010

  • Send private message

5

Wednesday, August 25th 2010, 2:02pm

Grazie Lady,
concordo. è un meccanismo subdolo. totalmente out of control.

cmq, io il problema lo riscontro non in situazioni formali-istituzionali-importanti. cioè se devo relazionare in giacca e cravatta di fronte ad una platea sono agitato normalmente, ma espongo in relativa scioltezza (niente di eccezionale, si intende :-). mi trovo anche bene in colloqui di lavoro, esami orali. insomma, non ho un problema con le autorità.

ho un problema in situazioni piu informali, dove c'è piu incertezza sul mio ruolo. forse per il fatto che sono le situazioni in cui io espongo di piu, e in maniera piu diretta, le mie idee, la mia persona. es. una domanda dalla platea ad un relatore. boh..

ad ogni modo, hai perfettamente ragione: bisonga saper accettare come si è fatti e andare avanti. interessante il concetto del "non colpevolizzarsi": cosa su cui io sbaglio totalmente, offendendomi senza ritegno dopo situazioni di questo tipo :minigun:

ladyofdark

Utente Fedele

  • "ladyofdark" is female

Posts: 516

Activitypoints: 1,667

Date of registration: Aug 12th 2010

Occupation: studentessa

  • Send private message

6

Wednesday, August 25th 2010, 3:12pm

Grazie Lady,
concordo. è un meccanismo subdolo. totalmente out of control.

cmq, io il problema lo riscontro non in situazioni formali-istituzionali-importanti. cioè se devo relazionare in giacca e cravatta di fronte ad una platea sono agitato normalmente, ma espongo in relativa scioltezza (niente di eccezionale, si intende :-). mi trovo anche bene in colloqui di lavoro, esami orali. insomma, non ho un problema con le autorità.

ho un problema in situazioni piu informali, dove c'è piu incertezza sul mio ruolo. forse per il fatto che sono le situazioni in cui io espongo di piu, e in maniera piu diretta, le mie idee, la mia persona. es. una domanda dalla platea ad un relatore. boh..

ad ogni modo, hai perfettamente ragione: bisonga saper accettare come si è fatti e andare avanti. interessante il concetto del "non colpevolizzarsi": cosa su cui io sbaglio totalmente, offendendomi senza ritegno dopo situazioni di questo tipo :minigun:

ah ecco, capisco cosa intendi, per esempio impanicarsi quando in un modo o nell'altro "ci si deve mettere a nudo di fronte agli altri", quindi esprimere un'opinione personale, in generale quando si deve mostrare agli altri qualche lato di sè e comunque mettersi in discussione...sì anche a me capita spesso purtroppo, anche nelle situazioni di tutti i giorni...

sì, il fatto del non colpevolizzarsi è importante, sennò si entra in un vero e proprio circolo vizioso, e ci si danneggia, io ci sto lavorando tuttora su questo concetto ;)


Dream

Utente Fedele

  • "Dream" is male

Posts: 445

Activitypoints: 1,384

Date of registration: Aug 3rd 2008

Location: Roma

  • Send private message

7

Wednesday, August 25th 2010, 3:35pm

si...è una questione di carattere....anche io non amo parlare in pubblico e come voi sono un ragazzo timido....
ma non penso si possa cambiare.....bisogna solo accettare le cose cosi come sono magari cercando di imparare meglio a gestire le situazioni ^^
Hope to change...

Spee

Nuovo Utente

  • "Spee" started this thread

Posts: 8

Activitypoints: 31

Date of registration: Aug 25th 2010

  • Send private message

8

Friday, August 27th 2010, 3:18pm

Grazie Lady,
concordo. è un meccanismo subdolo. totalmente out of control.

cmq, io il problema lo riscontro non in situazioni formali-istituzionali-importanti. cioè se devo relazionare in giacca e cravatta di fronte ad una platea sono agitato normalmente, ma espongo in relativa scioltezza (niente di eccezionale, si intende :-). mi trovo anche bene in colloqui di lavoro, esami orali. insomma, non ho un problema con le autorità.

ho un problema in situazioni piu informali, dove c'è piu incertezza sul mio ruolo. forse per il fatto che sono le situazioni in cui io espongo di piu, e in maniera piu diretta, le mie idee, la mia persona. es. una domanda dalla platea ad un relatore. boh..

ad ogni modo, hai perfettamente ragione: bisonga saper accettare come si è fatti e andare avanti. interessante il concetto del "non colpevolizzarsi": cosa su cui io sbaglio totalmente, offendendomi senza ritegno dopo situazioni di questo tipo :minigun:

ah ecco, capisco cosa intendi, per esempio impanicarsi quando in un modo o nell'altro "ci si deve mettere a nudo di fronte agli altri", quindi esprimere un'opinione personale, in generale quando si deve mostrare agli altri qualche lato di sè e comunque mettersi in discussione...sì anche a me capita spesso purtroppo, anche nelle situazioni di tutti i giorni...

sì, il fatto del non colpevolizzarsi è importante, sennò si entra in un vero e proprio circolo vizioso, e ci si danneggia, io ci sto lavorando tuttora su questo concetto ;)
ma a questo punto la domanda che mi pongo e vi pongo è: dov'è il confine tra timidezza, insicurezza, da un lato, e "complessi" irrisolti, dall'altro? c'è un confine o sono tutti fattori talmente interconnessi che si alimentano a vicenda?

LupaNera

In cerca di me stessa

  • "LupaNera" is female
  • "LupaNera" has been banned

Posts: 197

Activitypoints: 647

Date of registration: Jul 10th 2010

Occupation: Addestro computer ed educo i due zampe dei cani

  • Send private message

9

Friday, August 27th 2010, 6:23pm

Io sono esperta di figuracce... e spesso devo parlare alle conferenze etc. Diciamo che ho sviluppato un mio metodo più o meno personale parlo di più delle cose che mi piacciono ed ho visto che anche chi mi ascolta viene catturato.
Per esempio delle motivazioni che stanno dietro ad uno studio etc e di solito funziona anche se vado un po fuori presentazione :D
Per il resto cerco di intervenire solo quando un argomento mi sta a cuore cosi mi lascio portare dalla necessita di difendere le mie idee e non bado molto all'ansia.
Non sopporto che mi tocchino la libertà!
di essere, pensare, dire

"chi non ha mai posseduto un cane non sa cosa significa essere amato"
(Arthur Schopenhauer)

Dream

Utente Fedele

  • "Dream" is male

Posts: 445

Activitypoints: 1,384

Date of registration: Aug 3rd 2008

Location: Roma

  • Send private message

10

Friday, August 27th 2010, 8:52pm

a io non oso fare domande mentre il prof spiega all'università :D
Hope to change...

LupaNera

In cerca di me stessa

  • "LupaNera" is female
  • "LupaNera" has been banned

Posts: 197

Activitypoints: 647

Date of registration: Jul 10th 2010

Occupation: Addestro computer ed educo i due zampe dei cani

  • Send private message

11

Friday, August 27th 2010, 9:41pm

Io ero impossibile per i prof. Sempre a chiedere sempre a contraddire insomma ero insopportabile. :assi:
Tanto che era arrivato di dirmi di stare zitta. :roftl:
Non sopporto che mi tocchino la libertà!
di essere, pensare, dire

"chi non ha mai posseduto un cane non sa cosa significa essere amato"
(Arthur Schopenhauer)

Spee

Nuovo Utente

  • "Spee" started this thread

Posts: 8

Activitypoints: 31

Date of registration: Aug 25th 2010

  • Send private message

12

Friday, August 27th 2010, 11:49pm


Io ero impossibile per i prof. Sempre a chiedere sempre a contraddire insomma ero insopportabile. :assi:
Tanto che era arrivato di dirmi di stare zitta. :roftl:
Anch'io ai tempi del liceo parlavo sempre in classe. Poi con l'università mi sono chiuso. Poi ho fatto un master in cui mi sono riaperto. E poi un dottorato in cui mi sono richiuso. Cavoli...non ci avevo mai pensato a questa "apertura-chiusura" a intermittenza. Ho da pensare...

LupaNera

In cerca di me stessa

  • "LupaNera" is female
  • "LupaNera" has been banned

Posts: 197

Activitypoints: 647

Date of registration: Jul 10th 2010

Occupation: Addestro computer ed educo i due zampe dei cani

  • Send private message

13

Monday, August 30th 2010, 9:41pm

Sai che se ci penso e successo anche a me. Anche se magari i cicli sono un po diversi...
Al liceo ero abb chiusa, all'università ero fuori di testa, poi al master cosi cosi ed al dott sono ritornata ad essere parecchio chiusa anzi spesso mi fa schifo parlare con i prof anche perché ormai ho capito che quasi tutti stanno solo dietro ai soldi... bleah.
Non sopporto che mi tocchino la libertà!
di essere, pensare, dire

"chi non ha mai posseduto un cane non sa cosa significa essere amato"
(Arthur Schopenhauer)

cambi24

Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. (San Francesco)

  • "cambi24" is female

Posts: 4,280

Activitypoints: 14,765

Date of registration: Dec 5th 2008

Location: Modena

Occupation: impiegata

  • Send private message

14

Monday, August 30th 2010, 10:01pm

io sono una persona introversa ma che se è su un palco diventa estroversa.
il pubblico mi dà energia e l'ansia sparisce... almeno sono state così le altre volte (per le presentazioni del mio libro di poesie e il corso di narrazzione teatrale).
anche tornando indietro alle scuole elementari, alle recite, ero rilassata e la voce mi usciva forte e mi ricordavo a memoria 2 pagine di copione (per la memoria ora non riuscirei però)

mi agito tanto prima, ma poi nel momento del "bisogno" vado abbastanza bene. Perchè mi preparo nel dettaglio


uguale.... a volte vorrei improvvisare ma poi è più forte di me

argomento mi sta a cuore cosi mi lascio portare dalla necessita di difendere le mie idee e non bado molto all'ansia.


anche io faccio così.... parlo quando me la sento....

cambi24

Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. (San Francesco)

  • "cambi24" is female

Posts: 4,280

Activitypoints: 14,765

Date of registration: Dec 5th 2008

Location: Modena

Occupation: impiegata

  • Send private message

15

Monday, August 30th 2010, 10:06pm

l'ansia sparisce



come consigli posso darti quelli che mi aveva dato la mia psicoterapeuta: fai finta che il pubblico non ci sia, guarda le persone da sopra le teste, immagina un prato fiorito, non pensare che se qualcuno del pubblico sbadiglia lo faccia perchè sei noioso.
per quando riguarda fare le domande al pubblico credo che ti viene l'ansia perchè in quel momento interagisci con loro e hai paura dei guidizi, ma non pensare a quello che pensano di te... pensa che, se ti fanno domande, significa che hanno apprezzato ciò che hai detto fin ora.
poi prova a rispondere come riesci.