Personalmente odio i farmaci: eliminano i sintomi am le cause restano. Ho sempre avuto il terrore di prenderne perchè mi danno l'impressione di farmi perdere di più la testa e di farmi dimenticare perchè si comincia a prenderli e ci si ritrova in un circolo vizioso. Questa ovviamente è una mia paranoia e la psicologa lo ha ribadito più volte, ma è la mia opinione...
Parlando sulla base della mia esperienza ti (e vi) dico come la vedo:
Cure psichiatriche/farmaci: effetti benefici quasi immediati, anche se i problemi non vengono eliminati i sintomi si attenuano o addirittura inizialmente scompaiono, più utile se si vuole mantenere la capacità di svolgere le proprie mansioni (se i farmaci non stordiscono e rallentano). Non vedo però come i farmaci possano rimuovere i traumi e lo stress, come possano far crescere, come possano rafforzare il nostro Io. Quindi vedo le cure psichiatriche coem un modo di prendersi una pausa dai problemi che al 90% torneranno peggio di prima quando meno ce lo aspettiamo.
Cure psicologiche/senza farmaci: effetti benefici solo dopo parecchio tempo, vari peggioramenti e ricadute dovute alla psicanalisi che porta a far riaffiorare i problemi e i ricordi. Si sta molto male, si passa da un sintomo ad un altro, sembra di non venirne mai fuori, ma non è cosi. Ogni volta che si sta peggio in realtà si è più vicini a stare meglio, stare male significa affrontare i problemi e quindi eliminarli e non reprimerli. E' un metodo lungo e difficile ma rafforza la personalità e rende adulti (ance un ottantenne può avere bisogno maturare un aspetto della sua personalità).
Cure psicologiche associate a cure farmacologiche: come detto precedentemente non mi attirano i farmaci per questo non ne ho mai usato, ma associati alla psicoterapia dovrebbero dare molti benefici, quindi permettere sia di estirpare i problemi, sia di mantenere una certa efficenza lavorativa.
Queste tre spiegazioni sono frutto di miei ragionamenti personali, non sono basati su nulla di scientifico. Sono basati sulla mia esperienza e sui miei pensieri, quindi non vanno presi come verità o dati di fatto.
In conclusione, fossi in te, lascerei perdere il lavoro e mi concentrerei un po' salla mia salute (soldi permettendo). Ma se hai bisogno di lavorare, e hai bisogno di quel lavoro nonostante sia evidentemente logorante per il tuo stato d'animo attuale, ti consiglio di associare l'uso di una terapia farmacologica alla psicoterapia e alla terapia di gruppo (a me è servita e serve tuttora tantissimo). Se hai difficoltà economiche puoi sempre rivolgerti a un CSM (centro di igiene mentale) dove ci sono psicologi e psichiatri non a pagamento, ci sono in quasi tutti i comuni, io vado al CSM e mi trovo benissimo.
Comunque non ti allarmare, ti passerà