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FrancescaDS

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  • "FrancescaDS" started this thread

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1

Friday, June 11th 2010, 10:19am

Non so più come guarire..

Sono iscritta da due anni all'università, ed ho dato un solo esame. La settimana prossima dovrei darne un altro, la prova del nove per i miei genitori per mantenermi ancora iscritta. In questi due anni sono stata male, sono successe una serie di cose brutte, sono stata depressa, ho passato giornate intere sotto le coperte a piangere.. ora non sono più quella di prima. I miei non lo capiscono. ed io non so come spiegarglielo. Non ho mai avuto problemi a studiare tanto, al liceo. Ora.. la voglia di studiare c'è, mi metto con il libro davanti ma vedo solo tante parole confuse, mi metto d'impegno, leggo sottolineo,capisco. Ma quando vado ad imparare sono solo tante lettere e concetti e non riesco a memorizzare nè venirne a capo.
Prima pensavo che solo studiando sarei uscita dall'incubo, dal buco nero in cui ero caduta. Ora mi rendo conto che devo prima guarire io e poi dedicarmi con tutta me stessa allo studio e alla laurea, perchè io voglio laurearmi. Solo il fatto che la notte x me è terribile, non riesco più a dormire... se non con un piumone e almeno 3 plaid addosso. E c'è da dire che dormo con le finestre tappate in un sottotetto, si muore dal caldo, ma riesco a prendere sonno solo con la soluzione delle coperte. Non è normale questo. Come nn è normale che io non riesca a capire i concetti. Non sono stupida, anzi mi reputo intelligente, e lo so perchè ho sempre avuto ottimi voti studiando all'ultimo e in poco tempo al liceo. Adesso invece provo a studiare, nn ci riesco, rimando e arrivo all'ultimo con l'ansia e sto male, e così invento che sono stata bocciata o ho rifiutato il voto. Così tutti mi considerano una debole, una vigliacca, una ceppona... nessuno riesce a capire quello che ho veramente.
Scrissi una lettera ai miei, per chiedergli aiuto, gli dissi tutto questo, mesi fa.. gli confessai della bulimia nervosa... ma loro hanno fatto orecchie da mercante. Mi hanno detto 2 parole d'incoraggiamento del tipo che devo impegnarmi a studiare, che devo pensare solo a quello.. e basta. E io mi ritrovo dopo mesi a non aver smesso di vomitare, a non aver studiato, ed a continuare a pensare che solo facendola finita possa risolvere tutti i problemi.
Per i miei io nn ho nessun problema, non esiste che io stia male.. non vogliono vedere la verità. è sempre più forte in me il desiderio di farla finita, è l'unica via d'uscita dal casino in cui mi trovo. Che non riguarda solo gli esami, riguarda le amicizie, l'amore.. in ogni ambito o ho fatto un casino, o c'è qualcosa che non va, che mi provoca ansia...e nonostante abbia provato ad uscirne non ci riesco. Gli unici attimi di serenità sono quando mi metto con l'ipod e vedo persone immaginarie, che nella mia vita ci sono o ci sono state, e vivo come vorrei vivere, sono come vorrei essere. Ma poi torno su, e mi rendo conto che è tutto diverso. Non riesco a mandar via queste immaginazioni, come non riesco a capire la cosa giusta da fare. So solo che nn darò un altro esame e dovrò sopportare ancora lo sguardo arrabbiato e deluso dei miei, che tra l'altro mi mantegono all uni con non pochi sacrifici economici, la delusione delle mie amiche, la sensazione di fallimento.
vorrei scappare, andare lontano, ricominciare tutto da capo. Ma non posso, non posso. Ora come ora per me davvero l'unica soluzione è farla finita. La vita così non mi piace, nn è quella che voglio e non riesco a farla diventare, così.. nonostante mi sforzi.Vorrei confessare tutta la verità a mamma, delle bugie sugli esami, del fatto che mi provoco ancora il vomito, del problema con lo studio.Ho un rapporto meraviglioso con lei,ma già so che mi riderebbe in faccia e mi direbbe che è solo ansia da esame, che è solo una scusa per giustificare l'ennesima volta in cui nn lo do.
Cosa faccio?!

Pulmino73

Bischero virtuale

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2

Friday, June 11th 2010, 11:32am

L´infinita pazienza di cercare se' stessi

Cara Francesca,



credo che hai gia' fatto un BUON PASSO AVANTI. Sei venuta da noi, hai aperto il libro dei pensieri, e ti sei confidata con te stessa e con degli amici che hanno MILLE E PIU' ragioni per comprenderti.



Comprenderti perche' le tue sensazione sono state comune a tutti noi e devo dire che quanto mi riguarda mi accompagnano sovente. Si chiamano sensi di colpa, li abbiamo, ci tormentano, ci rendono ansiosi ed dunque infelici.


Tu li hai per lo studio, io li ho avuto per una vita che mi sembrava all´improvviso vuota e senza motivazioni. Senza tante disquisizioni in merito, ti dico che:



1. Da questa situazione si puo' uscire. Adesso diciamo che sei in un momento di maggiore difficolta'. Ci vuole pazienza, costanza e meticolosita'.

Non credo penserai che la vita e' solo successi, risultati, conferme etc Non lo e' GRAZIE AL CIELO! Siamo di carne ossa e sentimento! Lo sei, Francesca. Lo sei. ^^ ^^

2. Dunque pretendere, sentirsi obbligati, sfianca alla lunga (te lo dice uno che ha avuto lo stesso problema, con il quale adesso ci convive- fra alti e bassi- come un grande fratello :)

:blush:

3. Dedica tempo per te stessa. Il sonno, la testa vuota, etc sono segnali che il tuo corpo vuole benessere. Sono solo segnali. Ascoltali, assecondali e semplicemente considerali per quello che sono. Sono segnali FISICI, che persino i piu' razionali come me hanno faticato e faticano a riconoscerli come tali. Prenditi la tua tranquillita'. Prenditi il tuo tempo. Annuncia a tutti che della TUA VITA, della tua cultura, della tua persona, devi prendirti cura prima di tutto il resto. La vita e' tua ed hai tutto il diritto di goderti i tuoi risultati con i tuoi tempi, non con quelli degli altri.

:punish:

4. Da questo sfogo dimostri che sei una persona intelligente e sensibile. Soprattutto una persona generosa perche' paradossalmente pensi a quello che altri si aspettano da te. Lasciali perdere.

:minigun:

5. Abbi la forza di prenderti il tuo tempo.

:clap:



Se vuoi ti posso raccontare che ho 36 anni, sono reduce da un divorzio, un figlio che non riesco a vedere, una seconda compagna ed una seconda figlia. Nonostante tutti i miei casini, la vita e' andata avanti. Nel frattempo gestistico una azienda di importazione e con l´economia come va adesso, torno a casa sfracellato fra preoccupazioni e sensi di responsabilita'.

Prima di andare a casa pero' cerco di fare quello che mi rilassa e mi piace. Una bella passeggiatina rilassante ad osservare, tutto quello che si muove attorno. A casa, cerco di tornare dunque sereno, pronto a godermi un attimo di felicita' nell´abbracciare la mia compagna e vedere la mia piccola.

Sai quante volte mi sento un padre inadeguato perche' sono molto indaffarato con il lavoro. Una scusa? Forse, ma se non vado a lavoro, alla lunga crolla tutto. Compreso la famiglia. Dunque con le responsabilita', sia lo studio o il lavoro, occorre conviverci. Nel miglior modo possibile.

Un abbraccio. Quando vuoi parlare sono sempre a tua disposizione.

Marco

Dalena

Forumista Incallito

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3

Friday, June 11th 2010, 8:07pm

Thread chiuso perché doppio.