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domenica, 05 agosto 2018, 01:41

Non so in che direzione sto andando

Non voglio scrivere un testamento, cercherò di essere breve.
Sono nata e cresciuta in un paesino, poi mi sono spostata a Milano per l'università. Il cambiamento è stato duro e l'ho vissuto male, per un lungo periodo avevo una sensazione di "non appartenenza": casa mia non era a Milano e la vita nella mia casa nel paesino andava avanti anche senza di me.
L'università però era la mia strada e quindi, stringendo i denti, mi sono abituata a Milano e ho finito per sentirla la mia città: tornavo nel paesino per le vacanze, casa mia era sempre lì ad accogliermi, ma avevo un'altra casa (e un'altra realtà) che potevo definire mia ad aspettarmi al rientro a Milano.
Andando avanti di 7 anni, laurea presa, a Milano faccio fatica a trovare un posto di lavoro. Si palesa la possibilità di un lavoro all'estero, penso "ma si, facciamo l'esperienza" e mi trasferisco in un altro paesino in un altro Stato. E mi sembra di essere tornata indietro a 7 anni fa, con lo stesso senso di non appartenenza: casa mia non è più a Milano, ma non è neanche nel nuovo paesino dove sono da 6 mesi. E mentre 7 anni fa la convinzione del "l'università è la mia strada" mi ha fatto stringere i denti e tirare avanti, ora questa convinzione non ce l'ho per il mio lavoro. Mi sento confusa su tutti i fronti, non so in che direzione sto andando, se questa esperienza lavorativa vale veramente la pena farla o se ho solamente buttato via uno dei pochi punti fermi che avevo (cioè la mia vita a Milano)
Ho 27 anni e mi sento come se non avessi nulla in mano: non una relazione, non un lavoro in cui voglio investire, non un posto da chiamare casa.

A qualcun altro è mai capitato di sentirsi così?

Emotivanonima

Utente Attivo

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2

domenica, 05 agosto 2018, 07:45

Hai la mia stessa età e mi spiace percepire questo senso di confusione che provi dentro te stessa.
Partendo dal presupposto che la nostra generazione purtroppo non ha più sicurezze e per averle deve letterlamente fare a botte costantemente col mondo intero per ottenerne anche solo una briciola, la cosa che posso dirti è di vedere la tua situazione sotto un'altra prospettiva, cioè, guarda tutto ciò che ad oggi sei riuscita ad ottenere:
- ti sei trasferita, acquisendo maturità e indipendenza
- hai ottenuto una laurea, e sono sicura che sei una persona capace, determinata ed intelligente
- anche se non a milano, stai ottenendo molte opportunità a dimostrazione vali che ciò che hai fatto non è andato buttato
Se ti abbatti vai solo contro te stessa, quindi ricaricati di energia e cerca di gaurdare le nuove opportunità con positività: riuscirai anche in questo e probabilmente ti darà soddisfanzioni enormi!
Dall'altra parte tieni a mente che è un'esperienza e tu puoi decidere di farla durare il più possibile se vedi che va bene per te, o di terminarla se va in direzione contraria. Troverai la tua strategia, la tua forza, il tuo benessere.
Potrai decidere di restare all'estero o di tornare in italia: mantieni i contatti e non sai mai che si apra una possibilità da cogliere al volo.
Resisti, resisti e resisti.
Sii padrona del tuo destino.

Facci sapere, siamo qui
"Sono un'altra da me stessa, sono un vuoto a perdere, sono diventata grande senza neanche accorgermene.
E ora sono qui che guardo, che mi guardo crescere la mia cellulite, le mie nuove consapevolezze.
Ma non mi fermo più a cercare qualcosa, qualche cosa di più che alla fine poi ti tocca di pagare."

:music:

windrew

La vita è attaccata ad un filo sottile che va tenuto stretto.

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3

domenica, 05 agosto 2018, 14:08

Riesci comunque a superare le difficoltà. Sembra che tu possa ricadere in situazioni di disturbo da stress di difficoltà nell'adattamento. Ma io non sono un medico e ti consiglio, mentre decidi di fare scelte importanti per il tuo futuro di chiedere al medico di base consigli per un supporto psicologico per un poco di tempo. Buon proseguimento.
se vi è un problema, in quanto tale, ha una soluzione, altrimenti è un dato di fatto con cui convivere

Longobardo

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4

domenica, 05 agosto 2018, 14:56

Cambiare citta' , andare da un posto che si conosce e dove ci si trova bene per andare altrove , in un altro Paese addirittura è una cosa traumatica .
Un trauma che purtroppo molti giovani italiani devono affrontare , come quelli che lasciano il Sud per cercare lavoro al Nord o quelli come te che addirittura devono lasciare l Italia
L unica cosa che non devi pensare è quella di " non avere nulla "
Sei giovane , hai una laurea , hai un lavoro ( spero buono )
Non è poco credimi

Psycho Mantis

Mago/Guerriero

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5

domenica, 05 agosto 2018, 15:44

Hai 27 anni con una laurea in mano. Sei addirittura abbastanza intraprendente da cambiare stato. Chi ha il pane... Si dice!

Comunque puoi tornare nel tuo paese d origine! Magari ti manca semplicemente un po' stare a casa.

We live in the moment. That's our only purpose.


6

martedì, 21 agosto 2018, 07:20

Hai la mia stessa età e mi spiace percepire questo senso di confusione che provi dentro te stessa.
Partendo dal presupposto che la nostra generazione purtroppo non ha più sicurezze e per averle deve letterlamente fare a botte costantemente col mondo intero per ottenerne anche solo una briciola, la cosa che posso dirti è di vedere la tua situazione sotto un'altra prospettiva, cioè, guarda tutto ciò che ad oggi sei riuscita ad ottenere:
- ti sei trasferita, acquisendo maturità e indipendenza
- hai ottenuto una laurea, e sono sicura che sei una persona capace, determinata ed intelligente
- anche se non a milano, stai ottenendo molte opportunità a dimostrazione vali che ciò che hai fatto non è andato buttato
Se ti abbatti vai solo contro te stessa, quindi ricaricati di energia e cerca di gaurdare le nuove opportunità con positività: riuscirai anche in questo e probabilmente ti darà soddisfanzioni enormi!
Dall'altra parte tieni a mente che è un'esperienza e tu puoi decidere di farla durare il più possibile se vedi che va bene per te, o di terminarla se va in direzione contraria. Troverai la tua strategia, la tua forza, il tuo benessere.
Potrai decidere di restare all'estero o di tornare in italia: mantieni i contatti e non sai mai che si apra una possibilità da cogliere al volo.
Resisti, resisti e resisti.
Sii padrona del tuo destino.

Facci sapere, siamo qui


Ciao e grazie mille per le parole! (e scusa per il ritardo nella risposta, ma ho potuto mettere mano su un pc solo ora)
Credo che una forte base di bassa autostima contribuisca al mio stato d'animo: so cosa ho fatto e cosa ho passato, ma non mi sembra poi un così grande risultato perchè vedo molta altra gente intorno a me che ha ottenuto le mie stesse cose o di più. E lo so che confrontarsi con gli altri non è mai una cosa saggia da fare, perchè non esisteranno mai due situazioni perfettamente identiche da poter paragonare, però inevitabilmente mi viene da guardare a chi, alla mia età, sembra aver ottenuto tanto. O semplicemente sa cosa vuole ottenere.
E in aggiunta a tutto ciò, il mio bisogno di controllo su quello che mi circonda peggiora la situazione: vivere nell'incertezza del "sto facendo la cosa giusta? avrei dovuto fare qualcosa di diverso? quali saranno le conseguenze di quello che sto facendo?" mi tormenta.

E infine, per quanto stupido possa sembrare, mi viene l'ansia degli anni che passano. Vedo altre ragazze della mia età che si sposano oppure comprano casa, o che hanno trovato il loro lavoro e si concentrano sul fare carriera. E mi sembra di arrivare in ritardo su tutto questo, perchè di certo non sono nemmeno vagamente vicina ad un matrimonio, o allo stabilirmi permanentemente in una città o in una posizione lavorativa. E mi sento come se a questo punto della mia vita almeno una certezza DOVESSI averla. Ma niente.

Ad ogni modo, grazie ancora

silverwing

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7

martedì, 21 agosto 2018, 09:15


E infine, per quanto stupido possa sembrare, mi viene l'ansia degli anni che passano. Vedo altre ragazze della mia età che si sposano oppure comprano casa, o che hanno trovato il loro lavoro e si concentrano sul fare carriera. E mi sembra di arrivare in ritardo su tutto questo, perchè di certo non sono nemmeno vagamente vicina ad un matrimonio, o allo stabilirmi permanentemente in una città o in una posizione lavorativa. E mi sento come se a questo punto della mia vita almeno una certezza DOVESSI averla. Ma niente.


Perché, esiste un "orario" predefinito? No.
A certi "traguardi" (che poi tali non sono, ma semmai punti di nuova ripartenza) ci si arriva ognuno coi propri tempi. Semmai siamo noi a non conoscerli in anticipo, e magari prenderemo pure colossali cantonate quando crederemo di averli trovati. Le tappe di ognuno sono differenti dalle tappe altrui e non esiste una regola generale. Semmai quella "regola" ci viene fatta credere tale da altri (magari dai genitori prima di tutti), ma a mio parere non ha alcun senso perché ognuno ha le proprie esperienze, i propri tempi e non esiste una regola generale.

A 27 anni sei stata così matura da fare delle grandi scelte per te stessa e per il tuo futuro, e non è da tutti.
Capisco la tua insoddisfazione data dalla scarsa autostima, ti sembra di non aver fatto abbastanza, capita spesso anche a me che ho un lavoro, due figlie e quasi 53 anni. Ma intanto l'hai fatto, altri ci provano e non ci riescono, altri non ci provano nemmeno.
Ti posso solo augurare che le certezze arrivino preso, ma le troverai in te, solo cerca di non appoggiarle sugli altri perché il rischio che l'appoggio altrui manchi facendo crollare tutto c'è.

Per il resto sai che adattarti ad una nuova situazione ti costa più fatica del normale, ma i risultati poi arrivano e sono buoni.
ciao

silverwing

Those nights we had and the trust we lost
The sleep that fled me and the heart I lost
It all reminds me
Just how callous and heartless the true cowards are
And I write this for the loveless
And for the risks we take
I'll take my love to the grave
As tired and worn it is
I'll take my love to the grave.

(Converge - The broken vow)

Bobdella1

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8

mercoledì, 22 agosto 2018, 10:03

Hai la mia stessa età e mi spiace percepire questo senso di confusione che provi dentro te stessa.
Partendo dal presupposto che la nostra generazione purtroppo non ha più sicurezze e per averle deve letterlamente fare a botte costantemente col mondo intero per ottenerne anche solo una briciola, la cosa che posso dirti è di vedere la tua situazione sotto un'altra prospettiva, cioè, guarda tutto ciò che ad oggi sei riuscita ad ottenere:
- ti sei trasferita, acquisendo maturità e indipendenza
- hai ottenuto una laurea, e sono sicura che sei una persona capace, determinata ed intelligente
- anche se non a milano, stai ottenendo molte opportunità a dimostrazione vali che ciò che hai fatto non è andato buttato
Se ti abbatti vai solo contro te stessa, quindi ricaricati di energia e cerca di gaurdare le nuove opportunità con positività: riuscirai anche in questo e probabilmente ti darà soddisfanzioni enormi!
Dall'altra parte tieni a mente che è un'esperienza e tu puoi decidere di farla durare il più possibile se vedi che va bene per te, o di terminarla se va in direzione contraria. Troverai la tua strategia, la tua forza, il tuo benessere.
Potrai decidere di restare all'estero o di tornare in italia: mantieni i contatti e non sai mai che si apra una possibilità da cogliere al volo.
Resisti, resisti e resisti.
Sii padrona del tuo destino.

Facci sapere, siamo qui


Il discorso di Emotivanonima , è giustissimo secondo me; considera quello che hai fatto e i risultati ottenuti .

Vai avanti con passione ed energia e vedrai che tutto andrà stra-bene.

In bocca al lupo.

Roberto

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ansia, futuro, lavoro