Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  
Newsletter di psicologia


archivio news

You are not logged in.


sofy

Utente Attivo

  • "sofy" started this thread

Posts: 22

Activitypoints: 108

Date of registration: Jan 6th 2009

Location: VicinoRimini

  • Send private message

1

Tuesday, January 6th 2009, 2:44pm

Ciao a tutti! mi sono iscritta a questo forum vedendo che è piuttosto frequentato.
Sono una ragazza 21enne.
Tempo fa ho fatto ricerche su internet e sono rimasta molto angosciata/sollevata trovando un nome che racchiude i miei problemi (la descrizione di wikipedia sembra aver estrapolato il succo dai miei diari): "Disturbo evitante di personalità". Lo so che ancora non mi è stato diagnosticato da uno specialista, ma ovvio che non ho potuto non notare che ogni singolo punto di questo "disturbo" lo rispecchio nel mio carattere a un livello tale che mi porta ad avere una vita non normale e triste, addirittura dai tempi della pubertà.
Per riassumere io vivo una vita di auto isolamento e sofferta solitudine perchè tra la gente mi sento costantemente in imbarazzo (più ci tengo e peggio mi sento -_-) e provo una grande vergogna, con il chiodo fisso di fare brutte figure (che gli altri pensino che sono un cesso, che sono strana, che sono idiota). All'apparenza appaio quindi eccessivamente timida, strana, misteriosa, sempre zitta (sennò balbetto) e forse trasmetto ansia con la mia tensione e i miei sorrisini nervosi del cavolo -_-. Insomma sono esageratamente INIBITA (tinca&tremante al tempo stesso con un gran mal di stomaco). A causa di questo malessere che provo ogni volta che sono in mezzo alle persone (specie dove c'è maggior interazione), in pratica evito di fare quasi tutto, perdo tempo, rimando le occasioni...e quando mi prefiggo un appuntamento in una data prestabilita cominciano a venirmi l'ansia e il mal di stomaco da giorni prima, alla sola idea che dovrò trovarmi in quella situazione a breve. Faccio un esempio. Dovrei andare a trovare delle persone che mi piacciono molto con cui ho fatto un lavoretto tempo fa. Mi hanno invitato ad andare lì con una ragione. Ebbene sono settimane che continuo a rimandare inventando scuse su scuse a me stessa! E questo nonostante io tenga molto a queste persone, nonostante abbia voglia di vederle! Quando le ho riviste in passato poi lì per lì stavo abbastanza bene, ma appena tornavo a casa cominciavo ad andare in paranoia, ripensando negativamente ai minimi dettagli e convincendomi con molto fastidio di aver fatto brutte figure. Con questo carattere non riesco a esprimermi come vorrei, non riesco a vivere come vorrei. E intanto mi lamento di questa situazione, soffro di solitudine di oppressione e di noia, e vivo praticamente di sogni a occhi aperti e fantasticherie senza il coraggio di affrontare la realtà, questo anche ogni volta che mi innamoro idealizzando qualcuno, senza mai avergli espresso il mio interesse.
Mi sto dicendo ora che presto (quando finalmente prenderò la patente, che fatica sto facendo anche per quella..) comincerò ad andare dalla psicologa. Spero che quella della patente non sia solo una scusa che invento a me stessa per perdere ancora tempo. L'anno scorso ci ho provato una volta ma ho fatto scena muta. Ma da quando ho letto di questo "disturbo" su internet mi sento maggiormente stimolata perchè è come se avessi possibilità di essere compresa in modo più semplice (dato che alla fine tutti i problemi sono legati tra loro a catena, derivanti dall'insicurezza e mancanza di autostima).

La cosa positiva (spero lo sia) è che mentre negli anni del liceo ero praticamente rassegnata e in una schifosa depressione, da qualche tempo mi sta venendo un bagliore di speranza di cambiamento *_*, cioè ho voglia di cambiare!
Solo che mi chiedo: è davvero possibile? questo è il mio carattere timido e ansioso da quando sono piccola. Quale terapia può modificare davvero un carattere del genere alla mia età???

patrizia

Animo inquieto

  • "patrizia" is female

Posts: 5,514

Activitypoints: 18,439

Date of registration: Mar 13th 2008

Location: sicilia

  • Send private message

2

Tuesday, January 6th 2009, 3:22pm

Dovresti concederti qualche svago in più, vai dai tuoi amici, sforzati un pò, sicuramente ti farà bene.
Non devi pensare troppo alla tua timidezza, ma buttarti un pò nella mischia.
L'idea di parlare con uno psicologo mi sembra importante, potresti scoprire col suo aiuto molte cose del tuo carattere che sconosci.
I giorni e le notti suonano in questi miei nervi di arpa, vivo di questa gioia malata di universo e soffro di non saperla accendere nelle mie parole.

xanax

Utente Attivo

Posts: 85

Activitypoints: 325

Date of registration: Jan 24th 2008

  • Send private message

3

Tuesday, January 6th 2009, 3:36pm

Hai 21 anni. Datti da fare, non mi sembra sia giusto chiuderti a guscio. ma chissenefrega se gli altri vedono il tuo nervosismo. E' forse proibito.
Un giorno ero in ansia anticipatorio perchè dovevo vedere una ragazza, invece di rimandare al telefono le ho detto. Guarda appena ci incontriamo diventerò rosso e comincierò ad agitarmi. E allora disse lei.
Bene rassicurato dal fatto che la timidezza non è punita se non da noi stessi, sono andato tranquillo.
Sembra facile, lo so, ci vuole tempoò. Ti do un aiuto.
Cosa ti piacerebbe fare? immagina un momento ipoteticamente felice. In quell'istante cosa provi?
Piacere? allora c'è speranza. Già in antichità l'angoscia veniva proiettata altrove con specifici rituali. ora li camiamo strategie di coping, abilità cognitive. lascia che gli affetti fluiscano tranquilli. Non è giusto bloccarti.

Disturbo di personalità? lascia stare le etichette mediche. Ognuno ha una sua soggettività affettiva. comincia a lasciarti andare su questo forum, può servirti, dicci qualcosa di più, vedrea che troverai conforto.

sofy

Utente Attivo

  • "sofy" started this thread

Posts: 22

Activitypoints: 108

Date of registration: Jan 6th 2009

Location: VicinoRimini

  • Send private message

4

Wednesday, January 7th 2009, 2:53pm

grazie mille per le risposte! :)
mentre in passato erano gli altri a consigliarmi lo psicologo, adesso l'idea mi attrae in prima persona, se non fosse che credo che quasi sicuramente non riuscirei a parlare come è successo l'anno scorso (e non perchè ero prevenuta, ma è andata così..forse perchè c'erano le mie amiche lì di fuori e pensavo potessero sentire? non lo so..), anche lì forse potrei riuscirci un po' per volta.
sul forum se non dico molto è che sono un po' fissata con la privacy (tipo che vengo scoperta da qualcuno che mi conosce), quindi evito, anche se privatamente sono ormai abituata agli "sfoghi online"!! (e credo che sia una cosa veramente utilissima)

patrizia

Animo inquieto

  • "patrizia" is female

Posts: 5,514

Activitypoints: 18,439

Date of registration: Mar 13th 2008

Location: sicilia

  • Send private message

5

Wednesday, January 7th 2009, 2:57pm

La prima volta non hai parlato , ma non significa che anche le altre volte non parlerai.
Io, per prima ero convinta che non avrei parlato, o a volte credevo di non avere niente da dire...come oggi...ma poi il mio psicologo è così bravo che mi mette a mio agio e piano piano parliamo e anche molto, lui indirizza i miei discorsi con delle domande ed è come se aprisse dei rubinetti con molta precisione, e pertanto inizio a parlare e non la smetto più. ;)
I giorni e le notti suonano in questi miei nervi di arpa, vivo di questa gioia malata di universo e soffro di non saperla accendere nelle mie parole.

Aprikose

Forumista Incallito

  • "Aprikose" is female

Posts: 4,776

Activitypoints: 14,783

Date of registration: Jun 5th 2007

Location: il pianeta delle Fate

  • Send private message

6

Thursday, January 8th 2009, 7:42am

Hai la fortuna di abitare in una zona molto florida dal punto di vista della ricerca e della clinica psicologica...trovare uno psicoterapeuta non sarà difficile, affatto. La macchina ti serve davvero per raggiungerlo? O potresti farlo anche con i mezzi? Bisogna capire questo, per sapere se stai rimandando ancora oppure no. In ogni caso dalle tue parole mi sembra che tu abbia davvero la motivazione per cercare di cambiare le cose.
Viviamo in un mondo in cui l'uomo è l'abito che indossa. Meno c'è l'uomo, più è necessario l'abito.

Mclane85

Nuovo Utente

Posts: 1

Activitypoints: 3

Date of registration: Jan 8th 2009

  • Send private message

7

Thursday, January 8th 2009, 4:55pm

Ciao sofy! Mi sn appena registrato perchè sono rimasto colpito da quanto tu hai scritto. Devo dire che ritrovo molto di quei fastidi che fino a 4, 3 anni fa mi tormentavano. Anche io provavo molto imbarazzo tra la gente , non riuscivo a spiccicare una parola , soprattutto con le ragazze e soffrivo molto l'ansia, a tal punto da farmi venire mal di pancia e in qualche occasione anche il vomito. Non sapevo davvero cosa fare anche perchè tutti questi fattori ricadevano in una forte diffidenza verso il prossimo. Avevo molte paranoie, dall'aspetto fisico, al cibo che ingerivo che spesso pensavo mi facesse male, etc.. Avevo avuto anche una ragazza tra i 17 e 19 anni ma non sono mai riuscito a fidarmi e solo oggi mi rendo conto di quanto male le ho fatto! e del resto questo senso di diffidenza mi porta a non riuscire a mantenere una relazione stabile con nessuna ragazza e a diffidare degli amici (Loro ovviamente non le notano tutte queste cose anche perche' nel corso del tempo sono diventato bravo a fingere:D) Posso dirti che avevo pensato pure io di consultare uno psicologo ma alla fine ho trovato qualche spiraglio d'aria con l'iscrizione all'università: infatti mi sn trasferito nella grande Città ( sono originario di un paese a poche ore di distanza) e li mi sono potuto confrontare con persone che non conoscevo e che mi hanno permesso in fondo di cambiare molti aspetti interiori ed esteriori del mio io (mi permetto di parlare in questi termini anche se profanamente :D).
In sostanza nel corso di questi ultimi anni ho imparato a riconoscere alcuni lati di me stesso che spesso mi fanno soffrire parecchio : per esempio ho capito che soffro di una certa insicurezza ma che ora grazie a questa consapevolezza riesco a combattere e spesso a sopprimere. Ho anche capito che determinati ambienti sociali mi soffocano, altri mi incoraggiano ad essere molto "estroverso" , altri molto "introverso, etc..

Ti consiglio anche di non dprendere alla lettera tests o descrizioni di situazioni e patologie mentali con cui, si puoi identificarti , ma che spesso possono anche ingannare..

8

Thursday, January 8th 2009, 5:14pm

Quoted from "sofy"

Ciao a tutti! mi sono iscritta a questo forum vedendo che è piuttosto frequentato.
Sono una ragazza 21enne.
Tempo fa ho fatto ricerche su internet e sono rimasta molto angosciata/sollevata trovando un nome che racchiude i miei problemi (la descrizione di wikipedia sembra aver estrapolato il succo dai miei diari): "Disturbo evitante di personalità". Lo so che ancora non mi è stato diagnosticato da uno specialista, ma ovvio che non ho potuto non notare che ogni singolo punto di questo "disturbo" lo rispecchio nel mio carattere a un livello tale che mi porta ad avere una vita non normale e triste, addirittura dai tempi della pubertà.
Per riassumere io vivo una vita di auto isolamento e sofferta solitudine perchè tra la gente mi sento costantemente in imbarazzo (più ci tengo e peggio mi sento -_-) e provo una grande vergogna, con il chiodo fisso di fare brutte figure (che gli altri pensino che sono un cesso, che sono strana, che sono idiota). All'apparenza appaio quindi eccessivamente timida, strana, misteriosa, sempre zitta (sennò balbetto) e forse trasmetto ansia con la mia tensione e i miei sorrisini nervosi del cavolo -_-. Insomma sono esageratamente INIBITA (tinca&tremante al tempo stesso con un gran mal di stomaco). A causa di questo malessere che provo ogni volta che sono in mezzo alle persone (specie dove c'è maggior interazione), in pratica evito di fare quasi tutto, perdo tempo, rimando le occasioni...e quando mi prefiggo un appuntamento in una data prestabilita cominciano a venirmi l'ansia e il mal di stomaco da giorni prima, alla sola idea che dovrò trovarmi in quella situazione a breve. Faccio un esempio. Dovrei andare a trovare delle persone che mi piacciono molto con cui ho fatto un lavoretto tempo fa. Mi hanno invitato ad andare lì con una ragione. Ebbene sono settimane che continuo a rimandare inventando scuse su scuse a me stessa! E questo nonostante io tenga molto a queste persone, nonostante abbia voglia di vederle! Quando le ho riviste in passato poi lì per lì stavo abbastanza bene, ma appena tornavo a casa cominciavo ad andare in paranoia, ripensando negativamente ai minimi dettagli e convincendomi con molto fastidio di aver fatto brutte figure. Con questo carattere non riesco a esprimermi come vorrei, non riesco a vivere come vorrei. E intanto mi lamento di questa situazione, soffro di solitudine di oppressione e di noia, e vivo praticamente di sogni a occhi aperti e fantasticherie senza il coraggio di affrontare la realtà, questo anche ogni volta che mi innamoro idealizzando qualcuno, senza mai avergli espresso il mio interesse.
Mi sto dicendo ora che presto (quando finalmente prenderò la patente, che fatica sto facendo anche per quella..) comincerò ad andare dalla psicologa. Spero che quella della patente non sia solo una scusa che invento a me stessa per perdere ancora tempo. L'anno scorso ci ho provato una volta ma ho fatto scena muta. Ma da quando ho letto di questo "disturbo" su internet mi sento maggiormente stimolata perchè è come se avessi possibilità di essere compresa in modo più semplice (dato che alla fine tutti i problemi sono legati tra loro a catena, derivanti dall'insicurezza e mancanza di autostima).

La cosa positiva (spero lo sia) è che mentre negli anni del liceo ero praticamente rassegnata e in una schifosa depressione, da qualche tempo mi sta venendo un bagliore di speranza di cambiamento *_*, cioè ho voglia di cambiare!
Solo che mi chiedo: è davvero possibile? questo è il mio carattere timido e ansioso da quando sono piccola. Quale terapia può modificare davvero un carattere del genere alla mia età???

Anche io avevo caratteristiche del disturbo evitante di personalità... ma credo fosse "solo" ansia e un pizzico di fobia sociale.
Mi sono curata, ho frequentato uno psicologo e gruppi d'auto-aiuto per i disturbi d'ansia.
Quale terapia ha modificato il mio "carattere" alla tenera età di 28 anni (praticamente una megera)?
Io ho fatto psicoterapia Gestalt, più i gruppi, come ho già detto.
Non è che il mio carattere si sia radicalmente modificato, però non ho più i sintomi del disturbo di personalità evitante, che poi l'evitamento è una conseguenza dell'ansia non per forza un disturbo di personalità.
L'evitamento lo mettono in atto tutti gli ansiosi!!!
Forza!!!
Se ne esce eccome!
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche