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mpoletti

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1

lunedì, 14 maggio 2018, 15:41

Non mi emoziono da molto tempo

Avevo già affrontato questo stesso argomento in una precedente discussione, ma la cosa sta cominciando a crearmi molta noia, nel vero senso del termine.
Ieri ho approfittato del tempo libero per fare una lunga passeggiata: è una cosa che mi rilassa e che riesce a farmi smaltire lo stress accumulato. Fin qui, tutto bene. Il punto è che non ho trovato NULLA che potesse farmi suscitare una qualsiasi emozione, che fosse una lacrima o una risata.
Forse è difficile emozionarsi a 39 anni...chi lo sa? Il fatto di non provare emozioni profonde mi sta creando disagio...

fran235

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2

lunedì, 14 maggio 2018, 16:27

Ma non eri innamorato?
Guarda che a parole non si può gestire a mani nude le intenzioni
Stando al posto mio contraddirai quei simboli che sono le emozioni

mpoletti

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3

lunedì, 14 maggio 2018, 16:29

Ma non eri innamorato?


Belfalas

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4

lunedì, 14 maggio 2018, 16:57

Parli di emozioni profonde, e questo complica la situazione, nel senso che io personalmente non sono sicuro di cosa sia un'emozione profonda, non so cosa sia a dare profondità ad un'emozione, a pensarci bene non so nemmeno se un'emozione possa essere profonda, ma profonda in che senso poi? Io riguardo alle emozioni tenderei a parlare più di intensità che di profondità, categoria quest'ultima che preferisco associare al pensiero/intelletto. A parte questo non saprei dirti, io sono un tipo piuttosto emotivo, tendo in generale ad essere molto reattivo agli stimoli, di qualsiasi natura essi siano e questa reattività non dipende dall'intensità dello stimolo esiste un po' a prescindere e una mia caratteristica personale. Ora nel tuo caso sarebbe utile capire se sei sempre stato poco reattivo agli stimoli o se la tua capacità di sentire si sia un po' ottusa nel tempo, e se si perchè. Comunque se ci rifletti il disagio che descrivi è a sua volta, benchè diciamo così un po ' di seconda mano, un'emozione.

mpoletti

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5

martedì, 15 maggio 2018, 10:05

Ora nel tuo caso sarebbe utile capire se sei sempre stato poco reattivo agli stimoli o se la tua capacità di sentire si sia un po' ottusa nel tempo, e se si perchè.

Grazie Belfalas x la risposta. Direi che hai centrato il punto: si tratta un po' di entrambe le cose, anche se non saprei dire in che proporzione. Sono sempre stato poco reattivo agli stimoli perché - più che emozionato - a volte sono solo "curioso": prima di emozionarmi per qualsiasi cosa, devo quantomeno capire se è di mio gradimento. Per esempio: non vado al cinema se la trama che leggo sui giornali non mi incuriosisce.
La mia educazione infantile, non solo famigliare ma anche scolastica, ha fatto sì che avessi un'educazione quasi esclusivamente razionale. Se la mia maestra delle elementari dedicava 4 lezioni su 6 alla matematica e l'unico poeta che ci faceva studiare era Pascoli, ho dovuto arrangiarmi da solo per colmare queste lacune, fino alla seconda media, quando ebbi un prof. di italiano stile "L'attimo fuggente".
In famiglia le cose - come sai - non andavano diversamente: né i miei nonni materni, con cui sono cresciuto, né i miei genitori, si sono lasciati andare in gesti d'affetto di qualunque tipo (baci, carezze, ecc.) e non c'è mai stato nulla che li emozionasse in qualche modo...eppure io percepivo che il mondo non era solo razionalità...non so se mi spiego.
Questa è stata, in estrema sintesi, la mia educazione emotiva.

paco67

Giovane Amico

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6

martedì, 15 maggio 2018, 16:36

mpoletti , anche io non mi emoziono spesso , come con te la mia famiglia non e' mai stata generosa di affetto , credo di ricordare il primo abbraccio con mio padre il giorno del mio matrimonio , una cosa veloce veloce , ricordo una sua frase una decina di anni fa , quando io ormai ero un ansioso quarantenne ..."i nonni non mi hanno mai dimostrato il loro affetto...ed io non sono capace di dimostrarlo"
poco dopo divenni padre e mi giurai che mia figlia non sarebbe cresciuta un solo giorno senza sapere che e' tutta la mia vita .
oggi ha di dieci anni , non passa giorno che non le dica che le voglio bene e che sono orgoglioso di lei (perche' se lo merita) , ogni sera passo in camera sua e la lascio un bacio e la buonanotte ...voglio essere sicuro che lei sappia quanto vale per me e che puo' sempre contare su di me (beh...tranne quando sono in ansia , ahhh ahhh)
sapevo che i miei mi volevano bene anche se non lo davano a vedere , ma una loro conferma forse mi avrebbe cresciuto piu' forte e sicure di me .
mi sono dilungato , volevo sostenerti ed invece mi sono sfogato ...e' che quello che hai scritto e' la fotocopia della mia educazione .
a presto

marcello.bello

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7

martedì, 15 maggio 2018, 16:41

Ma non eri innamorato?



Significa che non hai *mai* provato amore o che l'hai provato ed e' finito?

Per quale motivo ti sei "infatuato" o "innamorato" di quella donna, se non per una "emozione"?

;)

mpoletti

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8

mercoledì, 16 maggio 2018, 13:03

Ma non eri innamorato?



Significa che non hai *mai* provato amore o che l'hai provato ed e' finito?

Per quale motivo ti sei "infatuato" o "innamorato" di quella donna, se non per una "emozione"?

;)


Il motivo può forse sembrare egoistico, ma c'è: mi sentivo lusingato dal fatto di essere amato da qualcuno, confondendolo con amore reciproco. Ora, però, la questione è un po' più complicata di così:
se considero i pregi di N., ne sono sicuramente innamorato, ma non riesco a non notare i suoi difetti che - per me - sono destabilizzanti. Sto cercando di limare certe sue caratteristiche, chiedendo aiuto pratico a lei. Per esempio: era un periodo che ero stanco fisicamente di farmi mezz'ora di metropolitana ogni sera dopo cena, andarla a prendere e fare una passeggiata fino a casa sua. "Tagliando" la parte in metropolitana, sono riuscito a ricavare il tempo per un riposino prima di incontrarci. Ieri ci siamo incontrati alla sua fermata di discesa ed è andata benissimo.
Certo: è difficile e brutto pretendere che l'altro cambi a nostro piacimento.
Quindi, brevemente: sono innamorato di N., ma non riesco ad accettare alcuni suoi difetti.

fran235

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9

mercoledì, 16 maggio 2018, 13:54


Quindi, brevemente: sono innamorato di N., ma non riesco ad accettare alcuni suoi difetti.


sarò brutale....non mi sembra un grande amore. Soprattutto se il problema è il riposino. Scusa la franchezza.
Guarda che a parole non si può gestire a mani nude le intenzioni
Stando al posto mio contraddirai quei simboli che sono le emozioni

mpoletti

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10

mercoledì, 16 maggio 2018, 14:32

sarò brutale....non mi sembra un grande amore. Soprattutto se il problema è il riposino. Scusa la franchezza.

Forse hai ragione Fran...o forse no.
Anche esulando dall'amore, stanchezza ed umore sono inversamente proporzionali per me. Insomma, più sono stanco, più l'umore è peggiore, quindi non riesco a godermi come vorrei i momenti di libertà. Anche con N accade la stessa cosa: apprezzo molto le uscite con lei quando sono "relativamente fresco", mentre vorrei essere sotto le coperte quando sono molto stanco.

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