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Kylo

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  • "Kylo" ha iniziato questa discussione

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Data di registrazione: lunedì, 28 dicembre 2015

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1

lunedì, 18 luglio 2016, 12:28

(Non ancora) trent'anni: stanno "scadendo" i miei "anni migliori"? Sono "in ritardo" rispetto agli altri?

Salve :)
Ad agosto compio 29 anni ed è da un po' che vivo le mie giornate con un'ombra: la paura di veder scivolare via il mio tempo e di perdere occasioni che forse, e dico forse, sono "ora o mai più".
Provo a sintetizzare, anche se è molto articolata la cosa. I punti principali sono questi:

A) studio/lavoro/carriera: il mio percorso universitario è stato tutt'altro che lineare, il che mi ha portato a capire la mia strada (sempre che l'abbia capita!) nel ramo della comunicazione solo dopo tre anni e due precedenti scelte di studio; dopo una triennale (quella definitiva) fatta in un lampo, la magistrale (biennale) al contrario mi ha tenuto più tempo impegnato (sono al secondo anno fuori corso, mi rimane solo da scrivere la tesi). In parte è dovuto al fatto che in questo caso sono per la prima volta andato a vivere per conto mio, fuori sede in una grande città, quindi è stata un'occasione per provare varie esperienze e prendermi del tempo per sperimentare cose come la recitazione ed il suonare uno strumento, cose che anche se solo come hobby mi danno tantissimo in termini di soddisfazioni e crescita personale.
Il problema è che in termini lavorativi parto da zero. Sono alla mia prima esperienza vera e propria: uno stage retribuito presso una grande media company, stage che, devo ammettere, è stato il frutto di selezioni su selezioni, nonché di un corso di formazione che mi ha tenuto impegnatissimo buona parte dell'anno scorso. E' una bella tappa e sarà sicuramente un fiore all'occhiello nel mio CV, tuttavia mi causa sempre più pensieri il ritrovarmi "pischelli" molto più piccoli che sono già alla seconda o terza esperienza lavorativa, che si tratti di stage o altro, e mi rendo conto che giustamente il "problema" sono io, non loro. Finito lo stage, inoltre, le possibilità di rimanere in azienda tendono a zero

B) vita sentimentale: anche qui, la mia inesperienza mi opprime. Vi dico solo che ho baciato solo 5 ragazze in tutta la mia vita, ho avuto solo una storia seria (anche se immatura) terminata da anni e solo di recente qualche flirt. Solo di recente inoltre ho vissuto la mia "prima volta" (rimasta ad ora un caso isolato), quindi potete immaginare il mio desiderio di colmare anni e anni di desideri inesauditi, cotte non corrisposte, timidezze e blocchi vari. Non voglio diventare necessariamente un latin lover, uno sciupafemmine seriale, perché capitemi: ho pochi metri di giudizio per qualsiasi cosa, dal capire cosa va e non va in una relazione al come comportarmi, finanche al desiderio di un po' d'avventura sotto alle lenzuola. Mi terrorizza l'idea di stare anche bene tutta la vita con la prima persona che incontrerò a partire da ora, ma domandandomi allo stesso tempo come sarebbe stato baciare o fare l'amore con altre ragazze. Il mio è un discorso che vale naturalmente sia per il sesso che per le emozioni: ho vissuto troppo poco, pochissimo, per avere le idee chiare, ma alla mia età è difficile vivere le stesse cose che gli altri, maschi e femmine, lecitamente vivono un po' di tempo prima

C) viaggi e esperienze varie: in generale, ho viaggiato troppo poco e non ho vissuto cose come l'Erasmus. Non me la sono mai sentita durante gli anni universitari, non ho sentito la spinta a farlo né ho voluto gravare economicamente sui miei, e in parte ho vissuto le esperienze "da Erasmus" quando sono venuto a vivere a Roma. Tuttavia, sono anni che non viaggio e mi sento anche in questo caso meno "ricco" rispetto a tanti altri che, anche più piccoli di me (aridaje!), hanno vissuto mesi o anni all'estero. E lo stesso si può dire per tante altre cose che vorrei provare e che potrebbe essere troppo tardi per fare, dallo skateboard (tipicamente "gggiovane") al parkour a questo e a quello...

D) aspetto fisico: sono sempre stato insicuro e solo nell'ultimo paio d'anni ho raggiunto una certa consapevolezza del mio look (cosa di cui prima non mi importava assolutamente), che viene apprezzato da molta parte dell'universo femminile. Non sono un fissato per l'immagine ma so che essa ha comunque una certa importanza, per me come per la società: nel lavoro, nella vita sentimentale. Eppure noto che i miei capelli si stanno diradando sempre più, e anche se la calvizie non deve necessariamente rappresentare un problema sono in pensiero per la possibilità di veder restringere le mie chance con il gentil sesso. Come a dire, collegandoci al punto B: se ho difficoltà a sedurre ora, figuriamoci tra qualche tempo, e quindi rieccoci all'"ora o mai più"

Pur provando a sintetizzare, come vedete il discorso è ampio e generale: ho paura che mi stiano sfuggendo gli anni migliori.
Il punto è che sono una persona molto curiosa e mi attirano troppe cose, il che mi porta ad approfondirne alcune, a tralasciarne molte altre, ma anche a distrarmi dai percorsi principali. O ad aprire nuovi percorsi!
Nella vita sentimentale poi sono un mistero persino per me stesso e solo di recente sto superando i miei blocchi, ma vedo davanti a me ancora una bella salita da scalare.

Mi dico sempre, e non lo penso solo io, che è stupido e fuorviante fare confronti con gli altri: è bene avere dei riferimenti, specie se di successo, ma ognuno ha il suo percorso e i suoi tempi di maturazione. Ho raggiunto obiettivi e traguardi che qualche anno fa avrei considerato impensabili, e probabilmente altri "impensabili" oggi ne raggiungerò domani.
Ma concretamente vedo delle insidie in questo percorso legato all'età, in una società in cui se non trovi lavoro (e inizi a risparmiare, per non parlare della fantomatica pensione), se non fai un'esperienza all'estero e se non sfrutti il tuo aspetto subito è difficile farlo dopo una certa età. E lo stesso vale per la vita sentimentale: non solo non ho una relazione stabile per iniziare a costruire qualcosa, ma non mi sento minimamente pronto a farlo! Sono ancora a zero, voglio prima vivere un po' di avventure prima di poter scegliere con cognizione la persona "giusta" (se c'è).

Insomma, voi cosa direste ad uno che vive la sua vita attuale con tutti questi pensieri? :)

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "Kylo" (18/07/2016, 12:59)