Allora, quando ho ripreso la terapia lo specialista mi ha ridato la paroxetina sempre a 20 mg. Tuttavia dopo circa un mese non avevo miglioramenti tanto che, alla mia domanda se la paroxetina avesse perduto effetto su di me, mi rispose dicendo che magari aveva perso effetto.
Decise quindi di darmi la venlafaxina che agisce anche sull'altra molecola (di cui mi sfugge il nome) per darmi una "carica" in più. Non ti dico come sono stato: ansia a mille, attacchi di panico fortissimi, crisi di pianto, insonnia (non riuscivo a dormire per più di 2 ore a notte), e poi la famosa derealizzazione.
Dopo circa dieci giorni di assunzione decise di farmi ritornare alla paroxetina, e successivamente con l'aggiunta di risperidone.
La diagnosi era un po' di depressione, accompagnata da ansia generalizzata. Tuttavia io sono sempre stato un tipo ossessivo: da piccolo paura delle siringhe, poi anche in anni recenti avevo il continuo bisogno di controllare se avessi chiuso il rubinetto dell'acqua. E qui è il problema: queste ossessioni le avevo anche quando ero in cura con la paroxetina, ma non ci ho mai fatto caso in quanto tali ossessioni duravano una decina di minuti e poi basta.
Ora, se in questo momento soffro di doc legato alla derealizzazione, come farà la paroxetina ad alleviarmi il doc se già prima (sotto paroxetina) li avevo (anche se in altra forma)?
Domanda banale?
Comunque vorrei esporre alcune domande fatte da me al mio psichiatra con le relative risposte, magari possono essere utili a qualcuno:
1. Sto diventando pazzo? Assolutamente no.
2. Si guarisce da questi sintomi? Assolutamente si.
3. A volte è come se non avessi pensieri, come mai? Non esiste, già il fatto di pensare che non stai pensando vuol dire che stai pensando.
4. Come faccio ad uscire da queste sensazioni? Vivi la vita, esci con gli amici, cerca di divertirti, trova qualcosa che ti faccia provare piacere.
5. Non è che sto diventando scemo (domanda veramente fatta)? No, la dimostrazione è che gli esami all'università li fai. Anzi, questi problemi sono "sintomo" di intelligenza per cui stai tranquillo.
Bene, con questo è tutto. Un grazie particolare "alla" Betty eheh..
Ultima cosa: nel mio caso i farmaci sono assolutamente necessari, quindi vorrei consigliare a tutti voi di richiedere un parere allo psichiatra e se vi dice di assumere farmaci, assumeteli!! Sono in pieno accordo con Betty su questa linea...