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danielegb

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1

martedì, 10 maggio 2016, 09:43

metodi non convenzionali per placare l'ansia

Quali metodi usate per placare gli attacchi di ansia?
escludendo medicine sia chimiche che naturali.

ripetere delle frasi, fischiettare, dormire, respirare a fondo, ....

fatevi sentire, magari può nascere qualche spunto per altri.

danielegb

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2

martedì, 10 maggio 2016, 09:49

- ascolto musica relax, quella usata per sessioni di training autogeno o simile.

- esercizi di controllo della respirazione.

- a volte provo il famoso "Om" (mantra induista)

- faccio girare le palle... intendo quelle palline cinesi che si fanno scorrere tra palmo e dita ed emettono un tintinnio :-)

- navigo su questo forum.

- se tutto quanto sopra non funziona, dormo :-)

diana33

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3

martedì, 10 maggio 2016, 09:52

daniele è la solita solfa: respirare e prendersi il tempo per far defluire l'attacco d'ansia.
l'ideale sarebbe prendersi almeno 15 min per riflettere sul perhcè è successo ciò e capire che è una sciocchezza.

danielegb

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4

martedì, 10 maggio 2016, 10:00

però per rifletterci devi già avere attenuato un po l'attacco, altrimenti i pensieri volano nella testa come fuochi d'artificio impazziti.

tu non usi altri metodi? solo respirazione?

diana33

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5

martedì, 10 maggio 2016, 10:28

dipende sempre nelle situazioni in cui ti trovi ad avere un attacco.

l'ideale è concentrasi sulle cause quando è all'inizio, così la mente non è concentra sul rimugino.
bisogna bloccarlo sul nascere, sennò è meglio lasciarlo defluire.
ormai nel mio caso è più una scia continua: es. quando andavo al supermercato a lavorare per tutto il tempo ero in ansia, anche perhcè non avevo il tempo di fermarmi, con picchi quando c'era il capo.
se sono a casa respiro o mi metto ad ascoltare musica rilassante: quella aiuta molto. ma devi averne la posibilità.

credo che in situazioni difficili ci si deve proprio buttare dentro e a furia di sbatterci la testa e ragionare, l'attacco d'ansia si placa pian piano a furia di tentativi credo questo punto.
la mia psico teneva dei corsi di training autogeno, mi aveva promesso che avremmo fatto qualche esercizio ma nulla. voleva che spendessi altri soldi per il corso. ma anche no.

diana33

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6

martedì, 10 maggio 2016, 10:29

poi dipende cosa intendi per attacco d'ansia, perhcè credo sia soggettivo come sensazione.

danielegb

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7

martedì, 10 maggio 2016, 12:07

la mia psico teneva dei corsi di training autogeno, mi aveva promesso che avremmo fatto qualche esercizio ma nulla. voleva che spendessi altri soldi per il corso. ma anche no.


anche io ero interessato al TA, ho cercato dalle mie parti dei corsi ma non ho trovato nulla oppure costavano troppo.
alla fine ho finito per optare con un corso di yoga, che ho fatto, ma solo il corso "base" poi non ho più continuato.

per attacco d'ansia intendo (almeno per me) quando provi dei sintomi e sei convinto che ti verrà un accidente da un momento all'altro e ti senti bloccato a fare qualunque cosa.

diana33

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8

martedì, 10 maggio 2016, 12:40

per effetto ipocondriaco non posso dire nulla, in quanto non credo al momento di avere un'accidente, però per essere bloccato si.
io ho visto che bisogna vivere il momento è la cosa migliore, finchè non ci si adatta. e bisogna capire che non siamo perfetti, è questo il fulcro.
il training autogeno a me l'avevano pure sconsigliato.

danielegb

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9

martedì, 10 maggio 2016, 12:53

alla fine anche con le terapie c'è una gran confusione anche fra professionisti.

E' un campo un po sperimentale, le terapie e metodi vengono testati sulla pelle (e soldi) dei pazienti.
ma vabbé, non voglio avviare una polemica su questo :-)

Shardana

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10

martedì, 10 maggio 2016, 14:04

Ma la meditazione funziona davvero? A me interessa anche come hobby, peró non so... DI uno che mi chiede soldi per una cosa del genere non mi fido. Mi sembra non abbia l'interesse e il desiderio di trasmettere.

diana33

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11

martedì, 10 maggio 2016, 14:21

diciamo che io collego questi disturbi a una moltitudine di sfaccettature, che rendono ognuno diverso dall'altro. quindi di conseguenza, anche le cure sono differenti.
poi una cosa da non sottovalutare: la causa del disturbo: anche se io ritengo che la famiglia di origine sia la causa di tutto, può esserci la causa genetica, ma sopratutto ognuno di noi ha vissuto esperienze e emozioni diverse.
questi problemi sono ancora più incontrollabili di quelli fisici. però credo che la medicina principale siamo noi, tutta sta nel voler cambaire, poi un aiuto è solo di supporto.

shardana tutto h un prezzo: se dovessimo guardarla così come cosa, ogni medico dovrebbe essere volontario visto che più che un lavoro ha una missione, eppure si paga.
poi che i problemi psicologici siano sottovalutati nonostante il grande aumento di casi è un'altra storia.

Shardana

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12

martedì, 10 maggio 2016, 14:48

No vabbé c'é una differenza abissale. Il medico ha una qualifica sudata e il dovere di curare. La mia é una considerazione legata alla natura della disciplina. Non considerandola affatto come un lavoro.
É come se andassi in giro a dire cose che considero perle e farmi pagare.
Non sottovaluto personalmente i disturbi psicologici, ma credo che chi prenda soldi per una cosa come la meditazione non ha assorbito a tal proposito una gran filosofia.
Son consapevole di avere argomentazioni deboli sull'argomento, ma per quanto mi riguarda non sgancerei mai una lira per sedermi e meditare. Io a mia volta non chiederei nulla

diana33

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13

martedì, 10 maggio 2016, 14:54

volendo ci sono molti tutorial sulla meditazione. non en so l'efficacia ma li ho intravisti quando cercavo della musica rilassante.
poi lo yoga è una disciplina che va oltre la semplice meditazione. io non l'ho mai provata, ma c'è altro oltre al semplice meditare. io non l'ho mai provata ma ho fatto qualche lezione di pilates e thai chi: sembra una cretinata come discipline ma non lo sono, più che altro come ogni cosa bisogna farlo con costanza e impegno e sopratutto voglia.

danielegb

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14

martedì, 10 maggio 2016, 15:45

un maestro spirituale non deve mai chiedere soldi, poi è vero che se uno fa quello deve pur mangiare.
ma dal vivere al crearsi un impero c'è parecchia differenza.
Ci sono molti esempi di maestri spirituali che hanno vissuto (e molti vivono) nella ricchezza.
un esempio è il maestro Osho, che possedeva ben 93 Rolls royce, tutte regalate dai suoi discepoli.
Anche Sai Baba era criticato per avere un impero di miliardi (la Sri Sathya Sai Center Trust).
Esempio recente è Eckart Tolle (che trovo molto interessante ciò che dice) ma che a vendere libri e video tramite il suo sito si è creato un impero milionario.

Effettvamente come fidarsi di fronte a situazioni simili?
non basterebbe che guadagnino il necessario per vivere?

Io mi sono dato una risposta, che potrebbe rispondere, ma non di facile comprensione.
Questi personaggi hanno raggiunto l'illuminazione totale, compresa il distacco totale dal mondo materiale (almeno cosi come lo viviamo noi).
Questo significa che il denaro, il potere , ha perso ogni valore per loro.
Quindi se ti viene donato un Rolex da 20'000 euro oppure uno swatch da 50 euro non fa differenza, per te entrambi sono solo orologi, senza alcun valore.

Si potrebbe contestare e dire, vabbè, ma se uno è corretto non accetterebbe quello di grande valore.
Credo però che se gli dai un valore, e per non accettarlo per quel motivo vuol dire che gli dai un valore, allora significa che credi ancora nel mondo materiale cosi come lo intendiamo noi "non illuminati" e quindi non saresti illuminato.
Non so se è facile da capire, ma questo potrebbe essere una spiegazione.

Certo ai nostri occhi è veramente ridicolo che una persona che predica che la cosa più importante al mondo è "pace e amore" e poi gira in Rolls royce con al polso un rolex.

Bwndy

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martedì, 10 maggio 2016, 16:30

Non lo so la tua teoria è interessante,ma mi viene da dire che se davvero fosse pace e amore ciò che desiderano e se davvero non attribuiscono valore al rolex o alla macchina,potrebbero venderli,darli in beneficenza,per favorire "pace e amore".
Credo siano un po' come Seneca,per me l'esempio più celebre di incoerenza umana.Egli predicava il distacco dai beni materiali,in favore della serenità e della coscienza pulita.L'incoerenza sta nel fatto che mentre predicava ciò,egli viveva nel lusso e nello sfarzo.Ciò che rispose alle critiche che gli vennero mosse è che il compito del saggio è mostrare come ci si dovrebbe comportare,e non necessariamente attuarlo nel concreto.