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NickAnsioso

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  • "NickAnsioso" ha iniziato questa discussione

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Data di registrazione: giovedì, 05 febbraio 2015

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1

giovedì, 05 febbraio 2015, 13:05

Lettera di un ansioso che si crede(va) un super eroe e che ora soffre

Ciao a tutti, davvero a tutti coloro che leggeranno questo messaggio.

Il web è da qualche anno la mia casa. Ci vivo, ci lavoro e mi ha restituito grandi soddisfazioni, personali e non, facendomi connettere con persone che sono poi divenute importanti per la mia vita. Tuttavia, oggi non sono qui per scrivere - come faccio per lavoro - un'altra pagina, ma per sfogarmi e per chiedere aiuto a questa bellissima community che ho visitato, ahimè, tantissimo nell'ultimo periodo. Dico ahimè perché, come detto, fino a non troppo tempo fa reputavo di essere il classico ragazzo sulla ventina, perfetto e in grado di affrontare qualsiasi situazione, anche le più disparate e assurde, senza la minima paura. Mai e poi mai avrei pensato di trovarmi oggi qui e ritenevo "deboli" e "idioti" tutti coloro che si trovavano nella situazione in cui mi trovo ora io. Poi qualcosa è cambiato e per questo sono qui adesso.

Ho sofferto sin da piccolo di attacchi di panico. In realtà non so dire quando sono iniziati, probabilmente da quando ero davvero molto piccolo (sugli 8 anni), e sono poi proseguiti fino ad oggi. All'inizio erano eventi rari, che mi spaventavano davvero a morte quando avvenivano, mentre oggi ci convivo praticamente in modo quotidiano. Ho paura di fare qualsiasi cosa. L'escalation è stata progressiva: dalle semplici attività che prima non consideravo "assurde", fino all'uscire di casa e al vedere gente che stimo e che amo. Sono passato dall'essere segregato in casa - o quasi, scuola e sport a parte - allo stare sempre all'esterno, per poi ritornare ad essere, come ora, ancora più spaventato dall'uscire di casa. Esco, per carità, ma lo faccio sempre con paura. Anche restare solo in casa, però, non è una grande soluzione dato che gli attacchi mi colpiscono veramente in qualsiasi situazione.

Senza tirarla troppo lunga, sono da poco in cura presso uno psicologo/psichiatra e per il momento, a parte l'effetto placebo iniziale, non ho notato miglioramenti. Farmaci me ne hanno prescritti - Lexotan, il cardiologo - ma non ne ho mai voluto sapere (sono stato anche dissuaso da parenti e ragazza) però non so quanto ci stia perdendo. Io continuo a star male. Ho solo provato con i Fiori di Bach e con la valeriana: i primi zero effetto, la seconda anche troppo (mi fa sentire le pulsazioni "deboli" e "fiacche", come se il cuore si spegnesse) finendo per potenziare la mia ansia! Mi assilla, come avrete capito, soprattutto il mio battito cardiaco, nonostante abbia da sempre fatto sport e mai fumato, e ultimamente anche la pressione. Controlli dal cardiologo ok, ma io sento il mio battito troppo veloce, poi troppo lento, poi non lo sento, poi lo sento poco intenso, poi molto intenso, e via così. Vivo con il dito attaccato sul collo per sentire le pulsazioni e aspettare che siano "ok" se non lo sono al momento della misurazione. Esami del sangue anche ok. Visita neurologica esclusa sia dal cardiologo, sia dal medico di base, sia da medici consultati online.

Penso che l'incremento degli attacchi - non tanto in potenza, ma pure, quanto in numero - sia in qualche modo collegato al mio "cambio di vita", ossia all'aver intrapreso una relazione finalmente stabile e intensa con una persona che amo più di ogni altra cosa su questo mondo e che per nessun motivo vorrei perdere. Stare con lei, però, mi provoca talvolta stress, specialmente quando mi sento nella posizione in cui devo "badare" alla mia metà. Prima badavo solo a me e lo facevo quasi sempre buttandomi in tutto e per tutto sul lavoro e sullo studio (questa dualità, ne sono convinto, mi causa non poco stress). Adesso ho perso senza dubbio delle basi ma ne sto riconquistando di altre e migliori. Però ogni tanto inciampo di nuovo e ogni volta la caduta fa più male della precedente. Vi scrivo oggi dopo una notte passata insonne perché ogni volta che provavo ad addormentarmi, nonostante avessi avuto forti vertigini in tarda serata, sentivo come se mi stessi per "spegnere" per sempre. Che fantastica che ho, eh?

Da mia caratteristica tendo a tenere sempre tutto dentro. Ero arrivato a non saper neanche più piangere quando lo sentivo, ma per fortuna, e anche in questo caso l'affermazione va un po' in controcorrente, ho ricominciato a piangere e a sfogarmi. Sembra servire, ma comunque non basta. Così come non basta la psicoterapia e così come non bastano due braccia, le uniche due braccia, in grado di accogliermi e capirmi davvero.

Sono qui per chiedere aiuto. Qualsiasi risposta è ben accetta. Grazie!

P.S. e ora concedetemi uno sfogo del mio super-io sopito: probabilmente qualcuno di voi avrà letto/visto qualcosa di mio in rete. Oh si :P

beautiaddicted

Amico Inseparabile

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Lavoro: impiegata

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2

giovedì, 05 febbraio 2015, 19:55

Ciao, una persona mi disse una frase una volta: starai bene quando l' IO avrà mandato affanc. il SUPER IO.
Voglio lasciarti con questa riflessione ;)

Tags usati

ansia, depressione, panico