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Dario.ce

Utente Attivo

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Data di registrazione: giovedì, 07 aprile 2011

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1

domenica, 24 aprile 2011, 11:02

La semplice verità è che ho paura di tutto

La pura e semplice verità è che ho paura. Di tutto.

Ho paura del mio lavoro, nell'azienda di famiglia, nella quale sono destinato al ruolo di amministratore delegato. Un'azienda alla quale mi sono adattato negli anni, anche arrivando ad essere veramente bravo e sicuro di me fino a poco tempo fa, dopo anni ed anni di sofferenze. E ho paura di lasciarle, ho paura di deludere mio padre ed i miei colleghi che contano su di me.

Ho fobie sociali che mi porto dietro da anni, che in passato somatizzavo con diarrea ed attacchi di panico in alcune situazioni ben precise (sabato sera fuori con gli amici, passeggiata in centro con mia moglie, locali in cui magari non c'era un bagno in cui chiuderai in caso di diarrea).

Avevo superato tutto questo e per circa un anno o forse più ho vissuto alla grande, avendo grandissimi successi sul lavoro e vedendo sparire tutte le mie paure nelle occasioni sociali.


Adesso e ricomparso tutto, in maniera ancora più violenta. Il panico si impadronisce di me, soprattutto al mattino.


Non capisco il perchè, razionalmente mi dico che non ci sono veri e propri pericoli, che se esco e vado a fare una passeggiata in centro o un giro al mare non mi succede niente, che ho superato quelle paure e sono stato benissimo in tutti quei posti. Che il lavoro è solo un lavoro, che posso anche mollarlo, che posso assumere dirigenti che lavorino al posto mio, che posso anche fare qualcos'altro. Forse dovrei solo confessare pubblicamente questa mia paura, andare da mio padre e dire "non so se ce la faccio" e poi succeda quel che deve succedere.


Che tutti i malesseri che mi prendono sono solo somatizzazioni della mia ansia e che se non mi faccio prendere dall'ansia, spariscono anche i malesseri.


Eppure ho paura, una paura fottuta, un senso di inadeguatezza che, nonostante io lo abbia superato, adesso è tornato. E non so cosa fare.

Dario.ce

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2

domenica, 24 aprile 2011, 13:03

E per di più mi sento una merda, perchè fino a 3 mesi fa ero una roccia e adesso, di colpo, non capisco cosa mi succeda. È bastato un piccolo malessere per farmi prendere paura di stare male ed è bastato avere paura di stare male per perdere tutta la fiducia in me stesso.

Ormai vivo fra somatizzazioni che non riesco a controllare. Poi reagisco, mi scavo una piccola nicchia di serenità, mi metto lì a cercare di convincermi che basta poco per risalire la china e poi...mi sveglio come stamattina e ancora sto male.

Ma come cazzo è possibile? Ma come faccio ad uscirne?

Dario.ce

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3

domenica, 24 aprile 2011, 15:14

Prima mi sono rilassato profondamente e ho sentito insorgere una paura fortissima. È qualcosa di profondissimo e antico. Cercare di ricordarlo mi provoca una paura enorme, mi sono risvegliato con le gambe tremanti. Non riesco a capire se sia un qualche episodio rimosso o se sia qualcosa che semplicemente mi immagino...

Come posso affrontarlo?

sissy78

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  • "sissy78" è una donna

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4

domenica, 24 aprile 2011, 15:45

La paura della paura è una sensazione che ti blocca totalmente, fisico e mente, muscoli e pensieri!!!
Allora un suggerimento è quello di fermarsi, di prendere coscienza della situazione, di ascoltarti, parlarti, consolarti e coccolarti!!
Accetta le tue emozioni, comprese quelle ostili del momento, non colpevolizzarti per ciò che senti...
Prenditi cura di tutto te stesso come farebbe una mamma amorevole con un bimbo spaventato!!!
Solo accettando le nostre sensazioni e restando dentro al nostro dolore superiamo le nostre paure...
Tutto passa, se non abbiamo la frenesia di uscirne forzosamente...dai tempo al tempo, ed emozione alle tue emozioni...dai la possibilità alle tue paure di emergere, affrontale come un guerriero!!!
Ce la puoi fare... :friends:

jox

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5

mercoledì, 27 aprile 2011, 20:27

Prima mi sono rilassato profondamente e ho sentito insorgere una paura fortissima. È qualcosa di profondissimo e antico. Cercare di ricordarlo mi provoca una paura enorme, mi sono risvegliato con le gambe tremanti. Non riesco a capire se sia un qualche episodio rimosso o se sia qualcosa che semplicemente mi immagino...

Come posso affrontarlo?

La pura e semplice verità è che ho paura. Di tutto.

Ho paura del mio lavoro, nell'azienda di famiglia, nella quale sono destinato al ruolo di amministratore delegato. Un'azienda alla quale mi sono adattato negli anni, anche arrivando ad essere veramente bravo e sicuro di me fino a poco tempo fa, dopo anni ed anni di sofferenze. E ho paura di lasciarle, ho paura di deludere mio padre ed i miei colleghi che contano su di me.

Ho fobie sociali che mi porto dietro da anni, che in passato somatizzavo con diarrea ed attacchi di panico in alcune situazioni ben precise (sabato sera fuori con gli amici, passeggiata in centro con mia moglie, locali in cui magari non c'era un bagno in cui chiuderai in caso di diarrea).

Avevo superato tutto questo e per circa un anno o forse più ho vissuto alla grande, avendo grandissimi successi sul lavoro e vedendo sparire tutte le mie paure nelle occasioni sociali.


Adesso e ricomparso tutto, in maniera ancora più violenta. Il panico si impadronisce di me, soprattutto al mattino.


Non capisco il perchè, razionalmente mi dico che non ci sono veri e propri pericoli, che se esco e vado a fare una passeggiata in centro o un giro al mare non mi succede niente, che ho superato quelle paure e sono stato benissimo in tutti quei posti. Che il lavoro è solo un lavoro, che posso anche mollarlo, che posso assumere dirigenti che lavorino al posto mio, che posso anche fare qualcos'altro. Forse dovrei solo confessare pubblicamente questa mia paura, andare da mio padre e dire "non so se ce la faccio" e poi succeda quel che deve succedere.


Che tutti i malesseri che mi prendono sono solo somatizzazioni della mia ansia e che se non mi faccio prendere dall'ansia, spariscono anche i malesseri.


Eppure ho paura, una paura fottuta, un senso di inadeguatezza che, nonostante io lo abbia superato, adesso è tornato. E non so cosa fare.

tu soffri di attachi di panico !!!fatti vedere da uno psichiatra, con i giusti farmaci ne uscirai ;)

http://www.youtube.com/watch?v=t0XU-NSrVhs

http://www.youtube.com/watch?v=vxPQlIch1Bo

Dario.ce

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6

giovedì, 28 aprile 2011, 14:47

No, ho usato male il termine "panico". Io non ho mai avuto attacchi di panico come quelli descritti dallo psichiatra nei video. Ho temuto di star male, soprattuttop nei primi giorni quando non sapevo come interpretare le tachicardie. magari sono molto agitato e ho voglia di scappare, ma non ho veri e propri attacchi di panico.

jox

Amico Inseparabile

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7

giovedì, 28 aprile 2011, 22:28

No, ho usato male il termine "panico". Io non ho mai avuto attacchi di panico come quelli descritti dallo psichiatra nei video. Ho temuto di star male, soprattuttop nei primi giorni quando non sapevo come interpretare le tachicardie. magari sono molto agitato e ho voglia di scappare, ma non ho veri e propri attacchi di panico.

la tachicardia è un sintomo degli attacchi di panico !!!

foxyproxy

Utente take it easy

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8

venerdì, 29 aprile 2011, 12:03

la tachicardia è un sintomo degli attacchi di panico !!!

La tachicaria è simbolo anche di una forte emozione o di uno spavento.
Dario mi ritrovo molto bene in quello che descrivi, io avevo iniziato ad essere assolutamente accondiscendente con tutti per la paura di non piacere di non essere all'altezza, di non essere adeguato e questo mi portava un ansia tremenda.
Puoi fermarti un attimo parlare con le persone che ti sono accanto (tuo padre, tua moglie) e cercare la tua strada, il percorso che più si addice a te. Trovando una tua soddisfazione personale, un tuo equilibrio tutto si risolleverà anche nei rapporti umani e nel lavoro vedrai che renderai molto meglio.
Questo è quello che sta capitando a me, quando avevo l'ansia di dover essere a tutti i costi il migliore, a tutti i costi adattarmi a qualsiasi situazione finiva che ero un estraneo ovunque e che ero il peggiore in tutto.
Adesso con un pizzico più di tranquillità in quello che faccio tutto sta prendendo il suo posto (o per lo meno quasi tutto) :smoker:
Ricordati, la vita è una malattia mortale, per cui bisogna godersela. Oggi stai bene? Approfittane!
"Il tempo che vorrei - Fabio Volo"