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Rickyes

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1

Friday, April 23rd 2010, 9:52am

La mia storia sulla "derealizzazione" e la "depersonalizzazione"

Questa storia è scritta tanto per me quanto per tutti voi
compagni di sventura che hanno a che fare con la “Derealizzazione” e la
“Depersonalizzazione”.


Ormai sono tre anni che ci convivo senza riuscire ad
eliminare ansia e paure che inevitabilmente portano alla situazione che
conoscete.


Premetto che durante la mia Vita ho avuto altri casi di Der.
e Dep. ma grazie a Dio sempre superati dopo diversi mesi. La prima volta
successe a 16 anni, per paura di malattie, pensavo potesse venirmi l’Alzehimer
(a 16 anni?). Un'altra volta a 17 anni dopo che mi sono lasciato con una
ragazza e aver litigato molto animatamente con il suo ex.


L’ultima volta quella attuale successe quando avevo 21 anni.
Stavo con una ragazza con cui tutto andava male, persi tanti chili fino ad
arrivare a pesare 60 kg (sottopeso per 1,75 mt di altezza), soffri di alcuni
casi di attacchi di panico che riusci a superare senza danni, ma da buon
ipocondriaco iniziai a pensare che avessi problemi di cuore. Lasciai la ragazza
a settembre e a Dicembre ebbi la fortuna di trovare la mia attuale meravigliosa
compagna e un buon lavoro. Il lavoro… procedeva bene, ma turni massacranti,
lavoravo con le navi giorno e notte e in un periodo (verso aprile dell’anno
successivo) rimanemmo in due a lavorare per sbrigarci le pratiche di 120 navi
al mese. In quel periodo sentivo che a momenti non avrei retto allo sforzo e
all’improviso il mio collega va in ferie e io rimango solo facendomi carico di
tutto il lavoro (sono sempre stato cosi volenteroso e mi faccio carico di tutti
i problemi e responsabilità anche se non ce la faccio). I turni erano ancora
più massacranti, lavoravo giorno e notte, forse avoravo anche 20 ore al giorno,
la notte dormivo un’ora poi andavo a lavoro de orette, dormivo un’altra ora poi
di nuovo lavoro. Questo dormi e sveglia, quest’ansia legata alle troppe
responsabilità (imparite anche dai capi) mi stavano logorando.


L’ansia aumentava e il mio unico pensiero era quello di
riposare. A volte mi veniva voglia di piangere. Tutto sommatto ero felice perche
la mia ragazza è stupenda e mi stava sempre vicino. Un bel giorno verso ora di
pranzo non riusci a rientrare a casa (per motivi di tempo) e andammo a mangiare
tutti assieme in un bar vicino all’ufficio. Ero stanchissimo e ad un certo
punto il mio capo mi disse di andare in ufficio a vedere i messaggi delle navi.
Andai con molto nervosismo e come fecci per infilare la chiave nella
serrattura, mancai l’ingresso e scoppio il più grande attacco di panico che
ebbi mai provato. Pensai subito di avere qualcosa di brutto, un tumore al
cervello. La mia razionalità era andata a farsi friggere. Arrivai in ufficio
con il cuore a mille, tremavo e la derealizzazione aveva preo il sopravento
cosi come la depersonalizzazione, avevo escluso il mio braccio destro come la
gamba destra. Avevo usato il braccio destro per infilare la chiave e
automaticamente pensavo che avendo qualcosa di grave quel braccio fosse
danneggiato. Nonostante altre esperienze simili, non riuscivo a razionalizzare
che era solo stress e ansia. Tutto inizio ad essere strano, ero apatico, vedevo
le persone e mi sembravano automi, io stesso ero un automa, mi sforzavo di fare
tutto. La cosa peggiorò quando l’ufficio chiuse e io fini in un altro ufficio
con un capo stupido e affarista che pagava gente esperta appena 500 € al mese.
Feci un paio di mesi e me ne andai. La cosa sembrava migliorare ma quella
sensazione al braccio non me la toglievo e rimaneva di sottofondo la
derealizzazione. Cosi duro per un’anno e mezzo circa poi trovo lavoro in
un'altra agenzia ma il lavoro è sempre lo stesso, navi. Responsabilità a mille
anche qui ma soddisfato per uno stipendio adeguato. Tuttavia l’apatia non mi
abbandonava, sempre stanco, voglia di dormire, der. e dep. continua,
tacchicardia (sospettavo avere problemi di cuore), sbandamenti. Vivevo e i
giorni passavano. Dopo un po di tempo in quest’agenzia ci fu un problema tra
colleghi in particolare me e una collega che diceva che io potevo aver
manomesso il suo computer, le cose si muovevano male, si parlava di denunce,
licenziamenti nonostante Io non avessi fatto niente, tutto ricadeva su di me e
inizio ad assalirmi l’ansia, l’agitazione, la malinconia, di nuovo
tacchicardia, la derealizzazione aumento, la depersonalizzazione pure, non mi
riconoscevo più. Mi dava fastidio la luce. Alla fine non capivo che l’ansia mi
stava uccidendo. La rabbia di quel momento era tantissima. La questione non si
è mai risolta e i miei sintomi sono peggiorati. Iniziai a cercare i miei
sintomi in giro per intenet e usciva di tutto, sclerosi multipla, sla, demenze
e chi più ne ha più ne metta. Un bel giorno capitai in diversi siti e in
particolare in questo dove mi riconoscevo completamente nei sintomi descritti
da ogniuno di voi nella derealizzazione e nella depersonalizzazione.


Quello che posso constatare è che le volte che provai questa
situazione non avevo internet e non cercando in giro i sintomi, tenevo a bada
la mia ipocondria così la cosa passava, adesso invece il cercare in internet ha
umentato la mia ipocondria, la mia ansia, la mia angoscia, la mia depressione.


Il buon consiglio che vi posso dare è di non cercare in
internet e se proprio lo fatte, spero arriviate a questo sito.





Per la cronaca Vi elenco i miei sintomi:





Ansia, tacchicardia, vertigini, sudorazione eccessiva..


Inizialmente sentivo estranei a me gamba e braccio destri,
adesso sinistri.


Mi guardo allo specchio, so che sono Io ma non mi riconosco.


Guardo le persone che conosco ma non sembrano loro.


Guardo le mie braccia, gambe e non sono le mie.


I movimenti delle mie braccia, mani e gambe non sembrano
miei.


Dispercezioni corporee chiaramente passati da un lato
all’altro del corpo, se non guardo dove sono braccia o gambe non so dove sono
(so dove sono, ma c’è una leggera alterazione delle propriocezioni tipiche
della depersonalizzazione).


Dispercezioni visive.


Vista annebiata, come se ci fosse una lente sporca davanti a
me.


Orecchie ovattate, tatto strano.


Difficoltà a percepire distanze degli oggetti.


Difficoltà a percepire posizione del mio corpo nello spazio.


Sembra di camminare sulle nuvole.


Sembra che mi muovo solo perché so come mi devo muovere ma
sembra che non sia Io a muovermi.


Alterazione dello schema corporeo.


A volte ma raramente formicolii.


Mi tocco e mi sento estraneo, come se non fossi Io.





Nonostante tutto la mia Ipocondria c’è ed è al massimo e
continuo a stare male. Un consiglio che do a tutti e che metterò in pratica a
breve è che le altre volte la depersonalizzaizone sé né andata via facendo
sport, in particolare body building in quanto essendo uno sport dove usate ogni
singolo muscolo, piani piano le propriocezioni aumentano quindi sentirete il
Vostro corpo come prima e un bel giorni Vi alzerete guardandovi allo specchi e
riconoscendovi e lodando il Vostro corpo. Strano però che Io lo dica ma non ci
sia ancora riuscito. Mi metterò all’opera.





A conclusione dico che chi vive questi sintomi si accorge
che sono sensazioni anche se pur molto fatidiose, sono solo sensazioni. Invece
chi sta male veramente, ha malattie, sono cose vere, non si muovono arti, non
hanno forza clinica (non si alzano nemmeno) non vedono, non sanno chi sono (
non si ricordano niente).





Spero di aver contribuito a fare un po di esperienza a chi
non sa dove andare a parare e mi piacerebbe confrontarmi con voi.





Con affetto. Riccardo

Bettyboop

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2

Friday, April 23rd 2010, 10:59am

BElla testimonianza ...mi sono riconosciuta nelle tue descrizioni "ipocondriache".
Mi viene xo un dubbio: in tutto questo tempo nn hai MAI pensato di affrontare una psicoterapia? ti assicuro che conta tanto.
Ti consiglio, visto che sembra che di tempo tu ne abbia poco, di provare una Terapia breve strategica.. io la sto facendo e vedo la differenza in modo tangibile.
Provare... è una cosa diversa sicuramente dalle varie c.comportamentale, psicanalisi, sistemico relazionale e chi + ne ha + ne metta.
Se ti interessa l'argomento, scrivimi in privato e ti spiego come funziona... in caso contrario, un grossissimo in bocca al lupo!! Una cosa vera che hai detto è: INTERNET inteso come ricerca libera dei sintomi su GOOGLE è dannosissimo x noi ansiosi!
un bacio
"La Paura bussò alla porta...la Speranza andò ad aprire e .. non c'era nessuno" [M.L. King]

Rickyes

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Friday, April 23rd 2010, 12:09pm

Betty non mi fa mandare messaggi privati! Che fare?

SallyBrown

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4

Friday, April 23rd 2010, 2:10pm

Rickyes, che dire...anch'io mi riconosco in parte nei tuoi sintomi...su tutto però io avverto un forte senso di confusione, forse aumentato da questo cercare e da questa paura di essere ammalata o, perchè no, pazza!
Fortunatamente tutti e due possiamo contare su una stupenda "metà" e questo secondo me è un grosso punto di partenza. Un punto di partenza per razionalizzare il tutto e dire: "STO BENE. è questa maledetta ansia che mi fa vivere le cose così ma io non ho problemi e non li devo inventare, per il mio bene e della persona che mi sta accanto, su cui inevitabilmente una volta ammessi questi problemi pesano."
Io faccio questo ragionamento quando mi vengono degli attacchi lievi e faccio invece lo "sforzo" di parlargliene quando sono più forti, e già allora si placano un po'. parlarne li rende meno insuperabili. capita anche a te?
Sono daccordo con te anche sullo sport, io dopo che vado in piscina sono un'altra persona. O meglio, torno nella mia persona.
Non ho voluto fare la psicoterapia come avevi consigliato anche a me, Betty, perchè penso che l'ansia possa essere combattuta anche con le mie forze, con l'aiuto della forza di volontà, dell'amore dei nostri cari e dell'attività fisica e magari qualche rimedio naturale, anche solo una passeggiata all'aria aperta. Tu cosa ne pensi?
Un altra domanda per tutti e due: vi capitano delle "crisi" più spesso da soli o in compagnia?Notate differenze a seconda del contesto in cui siete?
Un abbraccio

Rickyes

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Friday, April 23rd 2010, 3:11pm

Sally crisi di panico vere e proprie non ne ho più o almeno accennano a venire ma si bloccano. Lo stato di confusione mentale ce l'ho ed è dovuto a mio parere sia dal cercare troppo insistentemente qualsiasi sintomo e a starci con il pensiero fisso, sia per il fatto che con la depersonalizzazione e la derealizzazione ti mancano alcuni punti fissi della "realtà". La confusione aumenta nei super mercati. I sintomi che mi danno più fastidio sono il fatto di sentire la mia voce e non riconoscerla e se mi parlano sopra mi viene di smettere di parlare, l'altro sintomo è non sentire benissimo il mio corpo e da grande sportivo conta molto, l'altra è che ad esempio se mi sento estranea la parte destra o sinistra del corpo, toccare l'una con l'altra è ancora più fastidioso.

SallyBrown

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6

Friday, April 23rd 2010, 3:16pm

Ti capisco perfettamente...anche se vivo da poco (un mese) con queste sensazioni, ti capisco perfettamente...Io ho notato che diminuiscono molto quando studio o mi impegno mentalmente...quindi sicuramente è come dici tu, cerchiamo troppo insistemente sintomi o segnali...sicuramente l'ansia c'è e ognuno di noi la ha per motivi diversi, però il tirarla fuori così deve essere uno stimolo per farci rendere conto che è solo un problema della nostra testa, che noi abbiamo creato e noi possiamo sconfiggere. Almeno, a me piace pensarla così.

Rickyes

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Friday, April 23rd 2010, 3:24pm

Io mi maledico da solo perché ho iniziato a cercare in internet i sintomi finendo in depressione. Ho iniziato da lunedì una cura con fiori di Bach e fiori australiani. Se entro un mese non vedo miglioramenti vado dritto da uno psichiatra. A volte sarei tentato ad andare da un neurologo ma ho una paura tremenda. Ho fatto un sacco di test da solo a casa, tipo romberg ecc.. e tutto lo facevo normalmente quindi danni al cervellino non ne dovrei avere. Sai gli ipocondriaci ci sono quelli che vanno troppo dal dottore e chi invece per paura gli venga confermata qualche malattia non ci vanno. ecco io faccio parte dei secondi. Poi dopo che a mia zia gli hanno diagnosticato la sclerosi multipla, un bel giorno mio padre non si ricordava le cose (per fortuna è stata un amnesia temporanea da stress), non voglio sentir parlare di malattie. Ogni volta che entro in ospedale faccio fatica a respirare, mi irrigidisco, mi viene da impazzire. Aiuto.

Bettyboop

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Friday, April 23rd 2010, 6:51pm

Ciao :) a me capita quando sono sola + spesso e quando non faccio niente (che x fortuna capita assai raramente!!).
Il senso di irrealtà nasce dall'ansia, e quindi "curata" l'ansia si "cura" di conseguenza il sintomo "irrealtà". Per me è cosi :)
Io credo che sia giusto aiutare noi stessi da soli x tante cose quali: fare sport, avere un sano rapporto di coppia, avere hobbies e soddisfazioni personali. Credo xo che l'ansia a certi livelli vada indagata xche altrimenti potrebbe (uso il condizionale poichè ovviamente x tutti è diverso) sfociare in "cronicità" e quindi potrebbero instaurarsi dei circoli viziosi poco piacevoli.
Io la penso cosi !
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9

Friday, April 23rd 2010, 6:52pm

Io mi maledico da solo perché ho iniziato a cercare in internet i sintomi finendo in depressione. Ho iniziato da lunedì una cura con fiori di Bach e fiori australiani. Se entro un mese non vedo miglioramenti vado dritto da uno psichiatra. A volte sarei tentato ad andare da un neurologo ma ho una paura tremenda. Ho fatto un sacco di test da solo a casa, tipo romberg ecc.. e tutto lo facevo normalmente quindi danni al cervellino non ne dovrei avere. Sai gli ipocondriaci ci sono quelli che vanno troppo dal dottore e chi invece per paura gli venga confermata qualche malattia non ci vanno. ecco io faccio parte dei secondi. Poi dopo che a mia zia gli hanno diagnosticato la sclerosi multipla, un bel giorno mio padre non si ricordava le cose (per fortuna è stata un amnesia temporanea da stress), non voglio sentir parlare di malattie. Ogni volta che entro in ospedale faccio fatica a respirare, mi irrigidisco, mi viene da impazzire. Aiuto.


P.s. consiglio personale spassionato: meglio lo psichiatra del neurologo che, a mio avviso (è solo 1 consiglio eh!), è + centrato sul versante "medico"!
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Rickyes

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Saturday, April 24th 2010, 10:44am

Ciao Betty. La visita dal neurologo non la farei per curare l'ansia ma solo per escludere cause "organiche" al mio problema anche se so perfettamente quando tutto è iniziato. Che Vita difficile! Poi leggendo in giro e facendo i test ho scoperto di avere anche il DOC.

Rickyes

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Saturday, April 24th 2010, 10:48am

Betty tu che tipo di terapia hai seguito? Non riesco a mandarti messaggi privati!

Bettyboop

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12

Saturday, April 24th 2010, 7:33pm

Ciao :) io personalmente ( e credo di poterlo dire, in quanto è una mia esperienza e non faccio pubblicità a nessuno...in caso contrario scusatemi se non potevo) sto seguendo una terapia breve strategica [scuola Nardone-Watzlawick] e secondo me l'approccio che hanno è davvero fantastico!!!
Ovviamente vi saprò dire qualcosa di + piu avanti...sono 10 o 12 sedute..io sono solo alla 3 (ce l'ho tra 5 gg).

P.s. come fai a dire di avere il DOC? Non ci si possono fare auto diagnosi :)
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Rickyes

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Sunday, April 25th 2010, 12:51pm

Per il Doc esistono dei test di valutazione delle ossessioni e delle compulsioni. Ognuno di noi sa se ne ha. La diagnosi te la puoi fare da solo, basta essere consapevoli!!!

sheela

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14

Thursday, July 15th 2010, 11:52am

Questa storia è scritta tanto per me quanto per tutti voi
compagni di sventura che hanno a che fare con la “Derealizzazione” e la
“Depersonalizzazione”.


Ormai sono tre anni che ci convivo senza riuscire ad
eliminare ansia e paure che inevitabilmente portano alla situazione che
conoscete.


Premetto che durante la mia Vita ho avuto altri casi di Der.
e Dep. ma grazie a Dio sempre superati dopo diversi mesi. La prima volta
successe a 16 anni, per paura di malattie, pensavo potesse venirmi l’Alzehimer
(a 16 anni?). Un'altra volta a 17 anni dopo che mi sono lasciato con una
ragazza e aver litigato molto animatamente con il suo ex.


L’ultima volta quella attuale successe quando avevo 21 anni.
Stavo con una ragazza con cui tutto andava male, persi tanti chili fino ad
arrivare a pesare 60 kg (sottopeso per 1,75 mt di altezza), soffri di alcuni
casi di attacchi di panico che riusci a superare senza danni, ma da buon
ipocondriaco iniziai a pensare che avessi problemi di cuore. Lasciai la ragazza
a settembre e a Dicembre ebbi la fortuna di trovare la mia attuale meravigliosa
compagna e un buon lavoro. Il lavoro… procedeva bene, ma turni massacranti,
lavoravo con le navi giorno e notte e in un periodo (verso aprile dell’anno
successivo) rimanemmo in due a lavorare per sbrigarci le pratiche di 120 navi
al mese. In quel periodo sentivo che a momenti non avrei retto allo sforzo e
all’improviso il mio collega va in ferie e io rimango solo facendomi carico di
tutto il lavoro (sono sempre stato cosi volenteroso e mi faccio carico di tutti
i problemi e responsabilità anche se non ce la faccio). I turni erano ancora
più massacranti, lavoravo giorno e notte, forse avoravo anche 20 ore al giorno,
la notte dormivo un’ora poi andavo a lavoro de orette, dormivo un’altra ora poi
di nuovo lavoro. Questo dormi e sveglia, quest’ansia legata alle troppe
responsabilità (imparite anche dai capi) mi stavano logorando.


L’ansia aumentava e il mio unico pensiero era quello di
riposare. A volte mi veniva voglia di piangere. Tutto sommatto ero felice perche
la mia ragazza è stupenda e mi stava sempre vicino. Un bel giorno verso ora di
pranzo non riusci a rientrare a casa (per motivi di tempo) e andammo a mangiare
tutti assieme in un bar vicino all’ufficio. Ero stanchissimo e ad un certo
punto il mio capo mi disse di andare in ufficio a vedere i messaggi delle navi.
Andai con molto nervosismo e come fecci per infilare la chiave nella
serrattura, mancai l’ingresso e scoppio il più grande attacco di panico che
ebbi mai provato. Pensai subito di avere qualcosa di brutto, un tumore al
cervello. La mia razionalità era andata a farsi friggere. Arrivai in ufficio
con il cuore a mille, tremavo e la derealizzazione aveva preo il sopravento
cosi come la depersonalizzazione, avevo escluso il mio braccio destro come la
gamba destra. Avevo usato il braccio destro per infilare la chiave e
automaticamente pensavo che avendo qualcosa di grave quel braccio fosse
danneggiato. Nonostante altre esperienze simili, non riuscivo a razionalizzare
che era solo stress e ansia. Tutto inizio ad essere strano, ero apatico, vedevo
le persone e mi sembravano automi, io stesso ero un automa, mi sforzavo di fare
tutto. La cosa peggiorò quando l’ufficio chiuse e io fini in un altro ufficio
con un capo stupido e affarista che pagava gente esperta appena 500 € al mese.
Feci un paio di mesi e me ne andai. La cosa sembrava migliorare ma quella
sensazione al braccio non me la toglievo e rimaneva di sottofondo la
derealizzazione. Cosi duro per un’anno e mezzo circa poi trovo lavoro in
un'altra agenzia ma il lavoro è sempre lo stesso, navi. Responsabilità a mille
anche qui ma soddisfato per uno stipendio adeguato. Tuttavia l’apatia non mi
abbandonava, sempre stanco, voglia di dormire, der. e dep. continua,
tacchicardia (sospettavo avere problemi di cuore), sbandamenti. Vivevo e i
giorni passavano. Dopo un po di tempo in quest’agenzia ci fu un problema tra
colleghi in particolare me e una collega che diceva che io potevo aver
manomesso il suo computer, le cose si muovevano male, si parlava di denunce,
licenziamenti nonostante Io non avessi fatto niente, tutto ricadeva su di me e
inizio ad assalirmi l’ansia, l’agitazione, la malinconia, di nuovo
tacchicardia, la derealizzazione aumento, la depersonalizzazione pure, non mi
riconoscevo più. Mi dava fastidio la luce. Alla fine non capivo che l’ansia mi
stava uccidendo. La rabbia di quel momento era tantissima. La questione non si
è mai risolta e i miei sintomi sono peggiorati. Iniziai a cercare i miei
sintomi in giro per intenet e usciva di tutto, sclerosi multipla, sla, demenze
e chi più ne ha più ne metta. Un bel giorno capitai in diversi siti e in
particolare in questo dove mi riconoscevo completamente nei sintomi descritti
da ogniuno di voi nella derealizzazione e nella depersonalizzazione.


Quello che posso constatare è che le volte che provai questa
situazione non avevo internet e non cercando in giro i sintomi, tenevo a bada
la mia ipocondria così la cosa passava, adesso invece il cercare in internet ha
umentato la mia ipocondria, la mia ansia, la mia angoscia, la mia depressione.


Il buon consiglio che vi posso dare è di non cercare in
internet e se proprio lo fatte, spero arriviate a questo sito.





Per la cronaca Vi elenco i miei sintomi:





Ansia, tacchicardia, vertigini, sudorazione eccessiva..


Inizialmente sentivo estranei a me gamba e braccio destri,
adesso sinistri.


Mi guardo allo specchio, so che sono Io ma non mi riconosco.


Guardo le persone che conosco ma non sembrano loro.


Guardo le mie braccia, gambe e non sono le mie.


I movimenti delle mie braccia, mani e gambe non sembrano
miei.


Dispercezioni corporee chiaramente passati da un lato
all’altro del corpo, se non guardo dove sono braccia o gambe non so dove sono
(so dove sono, ma c’è una leggera alterazione delle propriocezioni tipiche
della depersonalizzazione).


Dispercezioni visive.


Vista annebiata, come se ci fosse una lente sporca davanti a
me.


Orecchie ovattate, tatto strano.


Difficoltà a percepire distanze degli oggetti.


Difficoltà a percepire posizione del mio corpo nello spazio.


Sembra di camminare sulle nuvole.


Sembra che mi muovo solo perché so come mi devo muovere ma
sembra che non sia Io a muovermi.


Alterazione dello schema corporeo.


A volte ma raramente formicolii.


Mi tocco e mi sento estraneo, come se non fossi Io.





Nonostante tutto la mia Ipocondria c’è ed è al massimo e
continuo a stare male. Un consiglio che do a tutti e che metterò in pratica a
breve è che le altre volte la depersonalizzaizone sé né andata via facendo
sport, in particolare body building in quanto essendo uno sport dove usate ogni
singolo muscolo, piani piano le propriocezioni aumentano quindi sentirete il
Vostro corpo come prima e un bel giorni Vi alzerete guardandovi allo specchi e
riconoscendovi e lodando il Vostro corpo. Strano però che Io lo dica ma non ci
sia ancora riuscito. Mi metterò all’opera.





A conclusione dico che chi vive questi sintomi si accorge
che sono sensazioni anche se pur molto fatidiose, sono solo sensazioni. Invece
chi sta male veramente, ha malattie, sono cose vere, non si muovono arti, non
hanno forza clinica (non si alzano nemmeno) non vedono, non sanno chi sono (
non si ricordano niente).





Spero di aver contribuito a fare un po di esperienza a chi
non sa dove andare a parare e mi piacerebbe confrontarmi con voi.





Con affetto. Riccardo

Ciao Riccardo,

da quando hai scritto la tua testimonianza sono passati un pò di mesi, però spero che leggi sempre questo forum perchè sei uno delle poche pesone che ho trovato che ha avuto problemi visivi dati dalla dep, dalle dispercezioni ecc..

Innanzitutto adesso come stai??

Hai cominciato qualche tipo di cura??

Ma a te queste problematiche vanno e vengono oppure sono presenti continuamente?

Per quanti riguarda la mia esperienza, che è cominciata oramai da 5 lunghi anni, ho dispercezioni visive (così me le hanno descritte i dottori) cioè non è che vedo cose che non ci sono, io vedo i colori più scuri vedo tutto pià scuro, all'inizio sembrava una sorta di appannamento poi si è un pò scurito il tutto.

E dal punto di vista delle percezioni, è come se mi sentissi un passo indietro rispetto a tutto quello che vivov e che sento, questa sorta di appannamento è sulla vista come sulle sensazioni....che cosa strana!!!!! è molto difficile anche spiegarlo!

Uno spiachiatra me le ha descritte come dispercezione - derealizzazioni, dicendo che dalla dep sono passata a queste forti somatizzazioni che mi hanno portato a come sono adesso.

Spero di essere stata chiara nella descrizione di me.

Per me è un conforto sentire queste testimonianze perchè prima di leggere questo forum non avevo mai trovato nessuno che avesse provato queste cose.

Tante volte mi sono domandata ma come è possibile che lo stress la dep gli attacchi di panico ecc, posso creare disturbi del genere e soprattutto alla vista...

Te come te la stai passando?

Io sono ancora alla ricerca del benessere perchè come consiglio mi hanno detto: "dal momento che smetti di pensarci smetti anche di vederci appannato".....mah chissà!

Intanto grazie della tua testimonianza mi sento meno sola.



Ciao



Sara

Gianchi

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15

Saturday, July 17th 2010, 4:03pm

Ciao Rickyes,

mi ritrovo in parte vicino alla tua condizione... In questi ultimi mesi l'ansia è tornata a bussare alla mia porta, e adesso in questo preciso momento faccio molta fatica a guardarmi attorno, come se un demonietto dispettoso mi offuscasse la vista, o mi abbagliasse continuamente, anche in mancanza del sole.

Non so cosa dirti, non so cosa consigliarti dato che non mi sono mai sottoposto a cure psichiatriche mirate, ne preso farmaci specifici. Ho parlato qualche volta con persone competenti ed esperte, ma oramai sono rassegnato nel considerare i miei "attacchi" ciclici e periodici. Nonostante la mia buona volontà, probabilmente sono depresso, come mia madre e come lo è stato mio padre negli ultimi anni della sua vita.

Posso dirti una cosa, che francamente a me fa stare un pochino meglio: non sei solo! Non sei da solo in balia del tuo corpo che non risponde più come dovrebbe, ma ci sono altre persone che stanno passando dei brutti momenti per DEP o DER, e convinciti che se la tua mente può darti così tanto dolore, allora è ricca di potenziale per ripagarti anche con altrettanta gioia.
Sembrano parole al vento, lo so, ma in questa comunità on-line ci sono tante persone con il tuo problema, e quindi non mollare! Siamo una catena di persone che condividono lo stesso problema, e personalmente ho trovato molta forza in questo...
:sos: