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a me capita quando sono sola + spesso e quando non faccio niente (che x fortuna capita assai raramente!!).
Io mi maledico da solo perché ho iniziato a cercare in internet i sintomi finendo in depressione. Ho iniziato da lunedì una cura con fiori di Bach e fiori australiani. Se entro un mese non vedo miglioramenti vado dritto da uno psichiatra. A volte sarei tentato ad andare da un neurologo ma ho una paura tremenda. Ho fatto un sacco di test da solo a casa, tipo romberg ecc.. e tutto lo facevo normalmente quindi danni al cervellino non ne dovrei avere. Sai gli ipocondriaci ci sono quelli che vanno troppo dal dottore e chi invece per paura gli venga confermata qualche malattia non ci vanno. ecco io faccio parte dei secondi. Poi dopo che a mia zia gli hanno diagnosticato la sclerosi multipla, un bel giorno mio padre non si ricordava le cose (per fortuna è stata un amnesia temporanea da stress), non voglio sentir parlare di malattie. Ogni volta che entro in ospedale faccio fatica a respirare, mi irrigidisco, mi viene da impazzire. Aiuto.
io personalmente ( e credo di poterlo dire, in quanto è una mia esperienza e non faccio pubblicità a nessuno...in caso contrario scusatemi se non potevo) sto seguendo una terapia breve strategica [scuola Nardone-Watzlawick] e secondo me l'approccio che hanno è davvero fantastico!!!
Questa storia è scritta tanto per me quanto per tutti voi
compagni di sventura che hanno a che fare con la “Derealizzazione” e la
“Depersonalizzazione”.
Ormai sono tre anni che ci convivo senza riuscire ad
eliminare ansia e paure che inevitabilmente portano alla situazione che
conoscete.
Premetto che durante la mia Vita ho avuto altri casi di Der.
e Dep. ma grazie a Dio sempre superati dopo diversi mesi. La prima volta
successe a 16 anni, per paura di malattie, pensavo potesse venirmi l’Alzehimer
(a 16 anni?). Un'altra volta a 17 anni dopo che mi sono lasciato con una
ragazza e aver litigato molto animatamente con il suo ex.
L’ultima volta quella attuale successe quando avevo 21 anni.
Stavo con una ragazza con cui tutto andava male, persi tanti chili fino ad
arrivare a pesare 60 kg (sottopeso per 1,75 mt di altezza), soffri di alcuni
casi di attacchi di panico che riusci a superare senza danni, ma da buon
ipocondriaco iniziai a pensare che avessi problemi di cuore. Lasciai la ragazza
a settembre e a Dicembre ebbi la fortuna di trovare la mia attuale meravigliosa
compagna e un buon lavoro. Il lavoro… procedeva bene, ma turni massacranti,
lavoravo con le navi giorno e notte e in un periodo (verso aprile dell’anno
successivo) rimanemmo in due a lavorare per sbrigarci le pratiche di 120 navi
al mese. In quel periodo sentivo che a momenti non avrei retto allo sforzo e
all’improviso il mio collega va in ferie e io rimango solo facendomi carico di
tutto il lavoro (sono sempre stato cosi volenteroso e mi faccio carico di tutti
i problemi e responsabilità anche se non ce la faccio). I turni erano ancora
più massacranti, lavoravo giorno e notte, forse avoravo anche 20 ore al giorno,
la notte dormivo un’ora poi andavo a lavoro de orette, dormivo un’altra ora poi
di nuovo lavoro. Questo dormi e sveglia, quest’ansia legata alle troppe
responsabilità (imparite anche dai capi) mi stavano logorando.
L’ansia aumentava e il mio unico pensiero era quello di
riposare. A volte mi veniva voglia di piangere. Tutto sommatto ero felice perche
la mia ragazza è stupenda e mi stava sempre vicino. Un bel giorno verso ora di
pranzo non riusci a rientrare a casa (per motivi di tempo) e andammo a mangiare
tutti assieme in un bar vicino all’ufficio. Ero stanchissimo e ad un certo
punto il mio capo mi disse di andare in ufficio a vedere i messaggi delle navi.
Andai con molto nervosismo e come fecci per infilare la chiave nella
serrattura, mancai l’ingresso e scoppio il più grande attacco di panico che
ebbi mai provato. Pensai subito di avere qualcosa di brutto, un tumore al
cervello. La mia razionalità era andata a farsi friggere. Arrivai in ufficio
con il cuore a mille, tremavo e la derealizzazione aveva preo il sopravento
cosi come la depersonalizzazione, avevo escluso il mio braccio destro come la
gamba destra. Avevo usato il braccio destro per infilare la chiave e
automaticamente pensavo che avendo qualcosa di grave quel braccio fosse
danneggiato. Nonostante altre esperienze simili, non riuscivo a razionalizzare
che era solo stress e ansia. Tutto inizio ad essere strano, ero apatico, vedevo
le persone e mi sembravano automi, io stesso ero un automa, mi sforzavo di fare
tutto. La cosa peggiorò quando l’ufficio chiuse e io fini in un altro ufficio
con un capo stupido e affarista che pagava gente esperta appena 500 € al mese.
Feci un paio di mesi e me ne andai. La cosa sembrava migliorare ma quella
sensazione al braccio non me la toglievo e rimaneva di sottofondo la
derealizzazione. Cosi duro per un’anno e mezzo circa poi trovo lavoro in
un'altra agenzia ma il lavoro è sempre lo stesso, navi. Responsabilità a mille
anche qui ma soddisfato per uno stipendio adeguato. Tuttavia l’apatia non mi
abbandonava, sempre stanco, voglia di dormire, der. e dep. continua,
tacchicardia (sospettavo avere problemi di cuore), sbandamenti. Vivevo e i
giorni passavano. Dopo un po di tempo in quest’agenzia ci fu un problema tra
colleghi in particolare me e una collega che diceva che io potevo aver
manomesso il suo computer, le cose si muovevano male, si parlava di denunce,
licenziamenti nonostante Io non avessi fatto niente, tutto ricadeva su di me e
inizio ad assalirmi l’ansia, l’agitazione, la malinconia, di nuovo
tacchicardia, la derealizzazione aumento, la depersonalizzazione pure, non mi
riconoscevo più. Mi dava fastidio la luce. Alla fine non capivo che l’ansia mi
stava uccidendo. La rabbia di quel momento era tantissima. La questione non si
è mai risolta e i miei sintomi sono peggiorati. Iniziai a cercare i miei
sintomi in giro per intenet e usciva di tutto, sclerosi multipla, sla, demenze
e chi più ne ha più ne metta. Un bel giorno capitai in diversi siti e in
particolare in questo dove mi riconoscevo completamente nei sintomi descritti
da ogniuno di voi nella derealizzazione e nella depersonalizzazione.
Quello che posso constatare è che le volte che provai questa
situazione non avevo internet e non cercando in giro i sintomi, tenevo a bada
la mia ipocondria così la cosa passava, adesso invece il cercare in internet ha
umentato la mia ipocondria, la mia ansia, la mia angoscia, la mia depressione.
Il buon consiglio che vi posso dare è di non cercare in
internet e se proprio lo fatte, spero arriviate a questo sito.
Per la cronaca Vi elenco i miei sintomi:
Ansia, tacchicardia, vertigini, sudorazione eccessiva..
Inizialmente sentivo estranei a me gamba e braccio destri,
adesso sinistri.
Mi guardo allo specchio, so che sono Io ma non mi riconosco.
Guardo le persone che conosco ma non sembrano loro.
Guardo le mie braccia, gambe e non sono le mie.
I movimenti delle mie braccia, mani e gambe non sembrano
miei.
Dispercezioni corporee chiaramente passati da un lato
all’altro del corpo, se non guardo dove sono braccia o gambe non so dove sono
(so dove sono, ma c’è una leggera alterazione delle propriocezioni tipiche
della depersonalizzazione).
Dispercezioni visive.
Vista annebiata, come se ci fosse una lente sporca davanti a
me.
Orecchie ovattate, tatto strano.
Difficoltà a percepire distanze degli oggetti.
Difficoltà a percepire posizione del mio corpo nello spazio.
Sembra di camminare sulle nuvole.
Sembra che mi muovo solo perché so come mi devo muovere ma
sembra che non sia Io a muovermi.
Alterazione dello schema corporeo.
A volte ma raramente formicolii.
Mi tocco e mi sento estraneo, come se non fossi Io.
Nonostante tutto la mia Ipocondria c’è ed è al massimo e
continuo a stare male. Un consiglio che do a tutti e che metterò in pratica a
breve è che le altre volte la depersonalizzaizone sé né andata via facendo
sport, in particolare body building in quanto essendo uno sport dove usate ogni
singolo muscolo, piani piano le propriocezioni aumentano quindi sentirete il
Vostro corpo come prima e un bel giorni Vi alzerete guardandovi allo specchi e
riconoscendovi e lodando il Vostro corpo. Strano però che Io lo dica ma non ci
sia ancora riuscito. Mi metterò all’opera.
A conclusione dico che chi vive questi sintomi si accorge
che sono sensazioni anche se pur molto fatidiose, sono solo sensazioni. Invece
chi sta male veramente, ha malattie, sono cose vere, non si muovono arti, non
hanno forza clinica (non si alzano nemmeno) non vedono, non sanno chi sono (
non si ricordano niente).
Spero di aver contribuito a fare un po di esperienza a chi
non sa dove andare a parare e mi piacerebbe confrontarmi con voi.
Con affetto. Riccardo
ansia, attacchi di panico, depersonalizzazione, derealizzazione
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