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ed

Giovane Amico

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136

venerdì, 11 aprile 2008, 10:34

Care amiche, ho letto i Vostri post con la solita, seria attenzione.
E a ognuna di Voi avrei qualcosa da dire; ma non posso star qui a lungo. E pertanto sintetizzo, prendendo spunto da quanto ognuna di Voi ha scritto negli ultimi post.

Ha attratto la mia attenzione lo scritto di ELY, là dove dice che non sa perché l'ansia l'afferra quando non dovrebbe.
E' un tuo punto di vista, cara Ely.
In verità, se non rimuovi la causa (un conflitto psichico irrisolto, un trauma ecc.), l'ansia - che è soltanto un effetto - non sparirà.

A propositi del fatto che ti gira la testa:
non preoccupartene. Si tratta di semplici contrazioni muscolari che provocano queste vertigini soggettive.
Più sei tesa, più ti senti cadere; più ti distendi, meno vertigine accusi.
E dunque, prova a distenderti (con un qualsiasi esercizio di rilassamento muscolare; o, al limite, facendoti prescrivere un miorilassante).



GAILA carissima,
questa tua "preoccupazione" di non poter andare dallo psicologo mi... "preoccupa".
Non è che cominci ad accusare dipendenza? Càpita; ma evitalo, se ti riesce.
Per una volta puoi far da te.
Come? Partendo, per esempio. Anche lasciarsi andare dove ci portano le circostanze non di rado è una terapia.
E poi... che vuoi sia saltare una seduta o due sedute? Sarà anche bravo il tuo strizza... ma, con tutto il rispetto, non è mica Freud!

E non dire più che ti senti il cuore in gola: non è vero! Sei tu che ti costruisci una sensazione così; il cuore sta dove sta, sta bene dove sta, si trova tanto bene dove si trova. Lascialo battere in pace: sta facendo il suo lavoro.


Ciao, PAT
la seguente è una domanda che dovrebbe farti lo psicologo. Io te la pongo (mi prendo questa libertà), ma tu non devi rispondere; devi pensarci su:

non è che in fondo, in una parte remota di te, senti una specie di senso di colpa perché tuo padre è morto?
E, se sí, domandatene la ragione.
E domandati come mai accusi proprio i sintomi che accusava il tuo povero papà.
Come mai quelli e non altri?
Forse potrebbe cominciare da qui il tuo percorso verso la salute.

Capisco che l'assunzione di farmaci ti spaventa.
Ma la paura che un farmaco possa far male non di rado porta a che il farmaco faccia male; o non faccia proprio bene.
Devi scegliere:
o ti fidi del medico, e assumi il farmaco che ti prescrive; o non ti fidi.
In questo caso lo avverti di non prescriverti farmaci, giacché non vuoi prenderne.
Una terza via non c'è.
Adesso coccolati; è necessario. Ma prova pure a imporre scelte nette alla parte di te che adesso è contro di te.


Insomma, e per chiudere, stiamo qui a farci domande. E va bene.
Non ce le dobbiamo fare, invece, quando siamo soli; altrimenti arrivano i picchi e... son cavoli amari!
E per non farcele, dobbiamo tenere impegnata la testa in altro: il caso di Ely e della moto dovrebbe farci meditare molto seriamente.

ps
ieri ho pubblicato un articolo molto interessante perché, a mio parere, ci fa vedere da un aspetto diverso i nostri disturbi; e potrebbe aiutarci a risolverli.
Perché non andate a leggerlo e ne parliamo?

Un abbraccio

ed

Giovane Amico

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137

venerdì, 11 aprile 2008, 10:37

Dimenticavo:

il mio post di ieri era
E SE TUTTO FOSSE?....

abbraccio

Gaila

Giovane Amico

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138

venerdì, 11 aprile 2008, 13:53

Buon giorno a tutti

anche oggi non mi sento per nulla bene.....ma non è l'ansia.....sono stanca da morire.....mi gira la testa....

cmq ho visto giorni peggiori e non mi lamento......

sara' anche un po' l'emozione di tornare a lavoro....è vero che ormai sono 4 anni che ci faccio le stagioni ma i cambi di abitudini mi spaventano....

cmq ce la faro' come ce l'ho sempre fatta......

domani allora dovremmo andare a fare questo giro anche se il tempo non è dalla nostra.....speriamo che migliori......

io sono abbastanza tranquilla in fin dei conti sono 2 giorni...........

poi ho risolto anche lo psicologo perchè posso andare quando voglio perchè ha anche lo studio a pisa tra l'altro molto piu' vicino a dove sto io

Cmq ieri stavo male perchè il mio babbo ha finalmente gettato la maschera dicendomi che lui non è daccordo sul fatto che vado dallo psicologo e spendo

un sacco di soldi....le cose che ti dice quel cretino te lo posso dire anch'io.........cosi' mi sono molto arrabbiata e me ne sono andata......ho pianto ma non

per lo psicologo ma perchè non faccio mai nulla di buono per lui..........e poi allora me lo trova lui il sistema di stare meglio??????


sono in confusione.......adoro il mi babbo ma devo cercare di staccarmi dall'idea che possa condizionare le mie scelte e la visione di certe cose......


Scusate magari a voi non interessa ma lo dovevo dire..........se non scoppiavo!


Buona giornata

gaila

patrizia

Animo inquieto

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139

venerdì, 11 aprile 2008, 14:05

Ciao Ed


il tuo post l'ho letto e mi è sembrato molto interessante. Non penso però che possa rigurdarmi da vicino perchè i dolci li mangio e dalle analisi è venuto fuori che gli zuccheri nel sangue sono OK, per quanto riguarda l'anemia è un'altro discorso . Mi sembra di avervi già detto che sono anemica da un bel pò di anni, che mi porta pallore, pressione e battito bassi, un pò di spossatezza, ma non ha niente a che vedere con i sintomi che ho ora.

Per quanto riguarda la domanda che mi poni, il mio psicologo e anch'io abbiamo già pensato all'ipotesi (vera!) che io mi senta in colpa per la morte di mio padre , pechè potevo capirlo, perchè sono stata l'ultima con cui ha parlato, perchè io conoscevo i sintomi etc. anche se razionalizzando so che anche capendolo se doveva andare così non sarebbe cambiato nulla.
Purtroppo la mia anima non è del tutto convinta. Comunque lo psicologo sta lavorando sui miei sensi di colpa che mi danno i sintomi che mi danno.Mi ha detto che mi devo autoconvincere che io non ho colpa di nulla. E' dura!

Ciao ci sentiamo!
I giorni e le notti suonano in questi miei nervi di arpa, vivo di questa gioia malata di universo e soffro di non saperla accendere nelle mie parole.

ed

Giovane Amico

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140

venerdì, 11 aprile 2008, 17:25

Ciao, GAILA

domandina breve breve:
ma era proprio necessario dire al tuo babbo che vai dallo psicologo?

Che vuoi rispondesse?

Lo sai anche tu che, mettiamo, fossi padre e avessi una figlia in cura come te, potrei rigettare la sua scelta perché, anche incosciamente, temerei di sentirmi in colpa? Avrei paura di domandarmi che cosa non è andato nell'educazione che le ho impartito per costringerla a farli analizzare da un medico della psiche?

Te le vai proprio a cercare, certe volte!

Quando ti gira la testa - poiché spesso si tratta solo di contrazioni muscolari - tenta con un bel pediluvio e un lungo, profondo massaggio alle piante dei piedi.
Chi sa che...

Stai su e non pensare al tuo babbo. Ognuno si difende come può. E anche lui lo sta facendo.
Giusto? Sbagliato? Boh!

Stai serena e tranquilla: stai facendo del tuo meglio per te stessa. E' un tuo diritto.

Se parti, poi mi racconti come è andata, ok? Sono sicuro che dirai: benissimo!
Buona domenica



cara PAT

lo so che è dura. Durissima. Ti capisco.

Ma poniti una domanda cercando di esser lucida:
come e cosa avresti fatto per evitare che tuo padre morisse?
Quali interventi avresti approntato?

Avessi capito tutto, poi? Che facevi?

Ti rendi conto che il tuo atteggiamento è paradossale? Ti atteggi (involontariamente e senza averne colpa) a signora della vita e della morte, quando pensi che tu sei colpevole della morte di tuo papà.
Quasi che, lo avessi voluto, glie l'avresti evitata. Ma dai! Torna in te. Il dolore sì, lo ammetto; piccoli sensi di colpa anche. Chi non ne ha? Ma da qui a concludere che quella morte ricade sulle tue spalle!...

sarebbe bello se potessimo decidere quando far morire i nostri cari, non ti pare? Li terremmo in vita chissà quanto!

Non puoi convincerti subito; ma lentamente, aspettando una maggiore serenità, assumendo l'unica grande medicina che tutto guarisce, il tempo, giungerai alle stesse conclusioni che io ti ho proposto.

Cerca di star serena.

patrizia

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141

venerdì, 11 aprile 2008, 20:00

Grazie Ed per le parole che mi scrivi.

Lo so che non avrei potuto fare niente per salvarlo, il Signore lo ha voluto, però sai alcune insinuazioni che qualcuno ha fatto su questa cosa mi fanno stare ancora male. Devo parlarne col mio psicologo, ho in sospeso delle cosine che se non elaboro mi faranno stare male per chissà quanto tempo. Piano piano tutto sale a galla, speriamo che i nodi si districhino e che io ne esca fuori.

Gaila mia cara non pensavo avessi un rapporto conflittuale col tuo babbo.

Ti fanno sentire una poco di buono, ma non è vero!

Il tuo babbo è spaventato ! Non la prendere così . Tu sei importante per loro e anche per noi.

E sai un'altra cosa sei fortunata ad avere ancora un babbo che si prende cura di te , anche se ti riprende, vuol dire che ti vuole bene, altrimenti se ne fregherebbe, no?

Stai tranquilla e se per te va bene continua a fare la tua strada, magari parlaci col babbo e cerca di spiegargli che a te fa star bene andare dallo psicologo e che lui deve stare dalla tua parte se vuole che tu ne esca. Penso che capirà!

Sono una mamma e se mio figlio mi dicesse queste cose lo approverei e cercherei di collaborare con lui. Provaci!


Vi voglio bene. Baci
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142

sabato, 12 aprile 2008, 10:40

Beh, quando si va dallo psicologo in genere si mettono in discussione proprio i genitori.

Forse è per questo che il papà nn è daccordo.
Anche i miei sarebbero stati contrari, ma io essendo econom indipendente, nn gliel'ho detto.

Lo hanno saputo solo 2 anni fa...e...apriti cielo!
La prima frase fu: TI hanno fatto il lavaggio del cervello!.

Ed io risposi: COn lo Svelto o con l'aiax??
Vai avanti lo stesso e non mollare gaia.

Tavor

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143

sabato, 12 aprile 2008, 16:53

Ditelo a me, che ho un emicrania per 300 giorni all'anno.
www.allettati.com

un abbraccio
Tavor

patrizia

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144

sabato, 12 aprile 2008, 19:24

Ciao Ragazzi!

Dove siete finiti?

Ho da chiedervi una cosa. Il senso d'oppressione al petto a voi capita solo quando avete tachicardia o anche col battito normale?
Mi sta capitando questo e sospiri come se l'ossigeno non bastasse.
Mi devo preccupare.

Quando finalmente un pò di tahcicardia passa (raramente) ecco ne spunta un'altra!

Cosa ho da fare?

Spero non sia nulla , le mie solite fisime!

A voi come va?
Gaila ci sei?
E tu Ed?

Rispondeteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!
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robi

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145

domenica, 13 aprile 2008, 06:08

Citato da "patrizia"

Spero non sia nulla , le mie solite fisime!

Patty,
credo proprio sia quello che hai scritto, l'ansia che sicuramente è ancora presente nella Tua persona ha mille modi subdoli di manifestarsi e più la consideriamo più questa...comune nemica...si rafforza.
Robi ;););):):):):):)

146

domenica, 13 aprile 2008, 14:10

patty,
ma tu quanto hai bisogno del tuo malessere'?

e' lui a darti la forza di esistere? così cosa riesci ad ottenere? attenzione da parte del tuo innamorato o dei tuoi cari?

Scusa la dureza delle parole, ma spero tu sia in terapia per venirne a capo, per capire che nn hai bisogno di questo per esistere.
Un sorriso.
;)

patrizia

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147

domenica, 13 aprile 2008, 17:26

Ciao ragazzi
Ros in fondo hai detto la verità forse ho bisogno dei miei malesseri per non diventare pazza.
Non ho bisogno di affetto, mio marito mi adora, poverino non sa più come prendermi, e i miei figli mi sono sempre vicini, mi manca il mio papà. Forse non avete ancora capito che mio papà era uno dei pochi amici che avevo, con lui parlavamo per ore, di tutto progettavamo la nostra vita , lui era sempre disponibile per me, c'era sempre quando avevo bisogno.Ancora non riesco a credere che non lo rivedrò più. Il mio stare male è un modo per punirmi , sto male così non sento il vuoto che mi ha lasciato dentro, penso ai miei malori, somatizzo i suoi sintomi così mi sento meno in colpa di non avere capito che lui stava male sul serio e io lo prendevo in giro, era depresso, li ha sempre avuti sti sintomi, che sarà mai?

Mi sento in colpa perchè non ho insistito per portarlo in ospedale, lui aveva paura e io pure quindi gli dissi di andarci ma quasi per scherzo, mentre lui voleva qualcuno che con più forza lo incitasse forse se lo avessi preso di peso...

...E quando mia mamma telefonò dopo due ore che ero stata a casa sua per tranquillizzarlo, lei gridava e io nel panico pensai "si sarà fatto venire lui qualcosa, magari un coma, tanto è esagerato(lo è sempre stato)

Quindi vedete un pò che razza di figlia sono stata... eppure lo amavo alla follia.

Ci sto lavorando con lo psicologo per risolvere ciò, è dura, ma in fondo penso che mi merito tutto quello che mi sta capitando.
IL pensierodi non avergli creduto mi fa star male.
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148

domenica, 13 aprile 2008, 18:28

Citato da "patrizia"

Ciao ragazzi
Ros in fondo hai detto la verità forse ho bisogno dei miei malesseri per non diventare pazza.
Non ho bisogno di affetto, mio marito mi adora, poverino non sa più come prendermi, e i miei figli mi sono sempre vicini, mi manca il mio papà. Forse non avete ancora capito che mio papà era uno dei pochi amici che avevo, con lui parlavamo per ore, di tutto progettavamo la nostra vita , lui era sempre disponibile per me, c'era sempre quando avevo bisogno.Ancora non riesco a credere che non lo rivedrò più. Il mio stare male è un modo per punirmi , sto male così non sento il vuoto che mi ha lasciato dentro, penso ai miei malori, somatizzo i suoi sintomi così mi sento meno in colpa di non avere capito che lui stava male sul serio e io lo prendevo in giro, era depresso, li ha sempre avuti sti sintomi, che sarà mai?

Mi sento in colpa perchè non ho insistito per portarlo in ospedale, lui aveva paura e io pure quindi gli dissi di andarci ma quasi per scherzo, mentre lui voleva qualcuno che con più forza lo incitasse forse se lo avessi preso di peso...

...E quando mia mamma telefonò dopo due ore che ero stata a casa sua per tranquillizzarlo, lei gridava e io nel panico pensai "si sarà fatto venire lui qualcosa, magari un coma, tanto è esagerato(lo è sempre stato)

Quindi vedete un pò che razza di figlia sono stata... eppure lo amavo alla follia.

Ci sto lavorando con lo psicologo per risolvere ciò, è dura, ma in fondo penso che mi merito tutto quello che mi sta capitando.
IL pensierodi non avergli creduto mi fa star male.

Non è colpa tua.

NON E' COLPA TUA.
Chi fa troppo"al lupo, al lupo" poi nn viene creduto.
Anche mio padre fa così e forse il giorno che sarà verò nn lo crederò.
non è colpa tua, ma tu nn fare come lui perchè poi nessuno ti crederà

:)

Gaila

Giovane Amico

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149

domenica, 13 aprile 2008, 19:35

Ragazziiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!

Eccomi qua......

alla fine non siamo partiti perchè qui da me era brutta stagione pioveva da morire.........e cosi' ci siamo concessi due giorni anche se non abbiamo dormito fuori

tutti x noi.....siamo stati molto bene.........e poi dato che da domani torno a lavoro e d'estate non possimo fare ferie ne abbiamo fatta una micro ora....

meglio che nulla!!!!!!!!!

Io sono stata bene di testa non ho avuto i miei soliti problemi...........un po' di mal di stomaco ma mi accontento........anche perchè la testa era abbastanza presa sul fatto

che finalmente andro' a lavoro e forse pensero' meno e staro' meglio.........spero!!!!!!!!!

In questi giorni ho anche capito altre cose abbastanza intime e personali e per ora non mi va di parlarne...........

cmq ora vi saluto perchè ho gente in casa e devo andare

appena posso magari dopo cena leggo per bene i vostri mess e rispondo....

un bacio grosso

giulia

Gaila

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150

lunedì, 14 aprile 2008, 21:23

Spopravvissuta al primo giorno di lavoro....

è andata bene direi ero un po' arrugginita ma mi ricordavo tutto....erano 6 mesi che ero ferma!!!!

Mi hanno cosa avessi fatto in questo inverno....

io ho risposto......

Sono cresciuta....ho conosciuto gente.....che credevo non esistesse......

il mio capo non ha capito ma io dora in poi saro' sincera ........i nostri problemi devono venire alla luce del sole...

non siamo mostri no!?!?!?!?


Bacio a tutti

gaila

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