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frisco

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1

martedì, 17 ottobre 2017, 11:24

Insonnia e terapie

Salve. E' la seconda volta che scrivo, ho trovato questo sito interessante e tanta voglia di aiutarsi.
Il mio problema è una insonnia che è arrivata da un paio di mesi dopo un viaggio in Asia. Il jet leg, l'ansia di non avere le cose sotto controllo e insomma ho cominciato a non dormire e a prendere zolpidem e xanax per tutto il viaggio e poi anche al ritorno...nonostante ciò dormivo pochissimo. Mi sono quindi rivolto a uno psicoterapeuta e a una psichiatra. La dottoressa ha tentato di darmi la paroxetina ma non la tolleravo, inoltre ce la vorrei fare senza andare subito su un antidepressivo. Allora mi ha dato il Tavor, grazie al quale ho tolto zolpidem dopo 2 mesi di assunzione, ma ora ho timore di diventare dipendente da tavor.

Dunque la situazione attuale è:
da circa 12 giorni assumo 2 mg di Tavor la sera per dormire (ho provato a prenderne meno 2 volte ma non dormivo bene, e la psichiatra ha detto che non è il momento di fare esperimenti). La dottoressa dice che devo prendere 2 mg ancora per 2 settimane, poi spero si tenterà di scendere.
Prendo anche trittico 150 mg da un mese e mezzo, che però da ieri mi ha fatto cominciare a scalare per poi toglierlo in un paio di settimane.

Domande per chi ci è già passato:
Come pensate che mi farà procedere con lo scalaggio di Tavor, dopo una assunzione di 2 mg che a quel punto sarà durata un po' meno di un mese? Ho già pericoli grossi di dipendenza? La mia paura è che scalando non dormirò...
Di solito si mette un altro farmaco a emivita più lunga durante lo scalaggio del Tavor? Come funziona?

Un esperto di melatonin a livello mondiale mi ha consigliato di aggiungere melatonina pura durante lo scalaggio di Tavor...non so se potrebbe funzionare. La melatonina mi faceva dormire bene prima di avere questo problema grosso ma ora non vorrei che mi facesse solo il solletico.
Insomma come si esce dal Tavor indenni e senza perdere il sonno?

La psichiatra ha detto che se non funziona mi deve dare il cipralex..io non sono depresso, sono ansioso, e lo sono soprattutto per il fatto di non dormire...vorrei risolverla diversamente.


Mi accadde qualcosa di simile in passato sempre dopo viaggi all'estero...riuscii sempre a farcela da solo dosando zolpidem e xanax per poi liberarmene...stavolta mi ci sono troppo fissato e sono in difficoltà. Si accettano consigli, mi farebbe piacere.

repcar

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2

martedì, 17 ottobre 2017, 19:09

ciao......purtroppo l'insonnia è un problema sottovalutato a livello medico. Appena vai da un qualsiasi medico, sia di base che specialista, stabiliscono ansia subito somministrano farmaci. Quindi in pratica tu hai assunto un ipnoinducente ed ansiolitico. L'antidepressivo non serve esclusivamente per la depressione, esso viene aggiunto all'ansiolitico e dopo circa un periodo viene gradualmente diminuito, finchè l'effetto della molecola "antidepressiva" non raggiunge lo steady state. Vi sono diverse classi di farmaci, chi con marcata azione ansiolitica, riattivante, stabilizzante etc. Il tavor è un ansiolitico a breve emivita, in pratica dopo la somministrazione orale viene rapidamente assorbito nel tratto gastrointestinale. La concentrazione massima è raggiunta dopo 2-3 ore dalla somministrazione e benchè i livelli sierici siano ancora evidenziabili dopo 24 ore, gli effetti farmacologici scompaiono dopo 6-8 ore. Non sono un medico, ma se la tua insonnia deriva dall'ansia credo che il trittico unito al tavor sono una valida terapia. Certamente si potrà optare per un ansiolitico a lunga emivita (sempre su consiglio medico). Credo e ripeto credo che il trittico dovrà essere utilizzato più a lungo mentre piano piano bisogna togliere il tavor. Non iniziare a pensare alle problematiche dell'astinenza, in quanto lo scalaggio deve essere graduale.
Se invece hai frequentemente questi problemi una visita in un centro di medicina del sonno non sarebbe male. Nello studio vengono identificate le fasi non attive e polifasiche in modo da stabilire se viene interrotto all'inizio, nella fase intermedia o prima del risveglio. In bocca al lupo.......

frisco

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3

mercoledì, 18 ottobre 2017, 10:18

ciao......purtroppo l'insonnia è un problema sottovalutato a livello medico. Appena vai da un qualsiasi medico, sia di base che specialista, stabiliscono ansia subito somministrano farmaci. Quindi in pratica tu hai assunto un ipnoinducente ed ansiolitico. L'antidepressivo non serve esclusivamente per la depressione, esso viene aggiunto all'ansiolitico e dopo circa un periodo viene gradualmente diminuito, finchè l'effetto della molecola "antidepressiva" non raggiunge lo steady state. Vi sono diverse classi di farmaci, chi con marcata azione ansiolitica, riattivante, stabilizzante etc. Il tavor è un ansiolitico a breve emivita, in pratica dopo la somministrazione orale viene rapidamente assorbito nel tratto gastrointestinale. La concentrazione massima è raggiunta dopo 2-3 ore dalla somministrazione e benchè i livelli sierici siano ancora evidenziabili dopo 24 ore, gli effetti farmacologici scompaiono dopo 6-8 ore. Non sono un medico, ma se la tua insonnia deriva dall'ansia credo che il trittico unito al tavor sono una valida terapia. Certamente si potrà optare per un ansiolitico a lunga emivita (sempre su consiglio medico). Credo e ripeto credo che il trittico dovrà essere utilizzato più a lungo mentre piano piano bisogna togliere il tavor. Non iniziare a pensare alle problematiche dell'astinenza, in quanto lo scalaggio deve essere graduale.
Se invece hai frequentemente questi problemi una visita in un centro di medicina del sonno non sarebbe male. Nello studio vengono identificate le fasi non attive e polifasiche in modo da stabilire se viene interrotto all'inizio, nella fase intermedia o prima del risveglio. In bocca al lupo.......

Grazie per la gentile risposta.
Il fatto è che il Trittico ora la Psichiatra lo vuol togliere. Anche io penso che andrebbe tenuto ancora per un po', invece vuole restare solo con Tavor tra un paio di settimane, per poi cominciare a scalare Tavor....io avrei tenuto sotto il Trittico sinceramente.
Io non ho frequentemente questi problemi...è la prima volta che mi ritrovo in una situazione simile...ho sempre avuto qualche problema nell'addormentamento ma non così grave, capitava si, che saltuariamente prendessi 1/3 di zolpidem o 5 gocce di xanax ma mai più di quello e saltuariamente.
Lo scalaggio di Tvor certamente sarà graduale, ma siccome attualmente la mia ansia è di non dormire, temo che scalando possa aver paura di non dormire e quindi fallire....per questo volevo sapere se di solito durante questi scalaggi mettono ansiolitici meno forti a lunga emivita per aiutare...

repcar

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4

mercoledì, 18 ottobre 2017, 14:23

ciao......già pensando a come ti sentirai durante lo scalaggio innesca in te ansia anticipatoria, il classico cane che cerca di mordersi la coda.....sempre su consiglio medico vedi cosa ti dice per l'utilizzo della melatonina una volta iniziato lo scalaggio. In ordine alla dipendenza delle benzodiazepine (nel tuo caso ipnoinducenti) essa varia in base alla quantità di farmaco e soprattutto il periodo di assunzione. Parlo di periodo perché molti casi si protraggono per diversi mesi, quindi solo in quest'ultima ipotesi è si somministra l'ansiolitico a lunga emivita................ma questo sempre ed esclusivamente sotto controllo medico...... Ricorda più ci pensi più ansia crei ed il tuo periodo di utilizzo del farmaco è certamente molto breve..............:thumbup:

Alex_Rox

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5

mercoledì, 18 ottobre 2017, 14:53

Ma come Ca**o si fa a dare la Paroxetina per l'insonnia? E soprattutto sulla base di quale razionale terapeutico? Questi criminali danno SSRI a tutti, tanto avrà pensato "se non dorme ti pare che non sarà un po' depresso o ansioso?". Allo stesso modo poteva dirti "beh diamogli un digestivo, magari non dorme perché gli è rimasta la cena sullo stomaco".
Il problema è che il digestivo non è uno psicofarmaco.
Ad ogni modo le benzodiazepine possono essere usate solo per brevi periodi di tempo, perché già dopo qualche settimana compaiono sintomi di tolleranza e dipendenza. Negli USA e si sta diffondendo la pratica di somministrare, al posto delle benzodiazepine, antistaminici di prima generazione che hanno marcato effetti sedativi Ma minori effetti collaterali. In ogni caso anche la loro azione col tempo tende a diminuire Ma perlomeno non creano dipendenza. A volte vengono segnate anche piccole Dosi di alcuni antidepressivi come trazodone e mirtazapina Per sfruttarne le effetto sedativo, ma di sicuro non la paroxetina.
Comunque forse prima di ricorrere a farmaci dovresti consultare un esperto in igiene del sonno.

frisco

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mercoledì, 18 ottobre 2017, 18:50

ciao......già pensando a come ti sentirai durante lo scalaggio innesca in te ansia anticipatoria, il classico cane che cerca di mordersi la coda.....sempre su consiglio medico vedi cosa ti dice per l'utilizzo della melatonina una volta iniziato lo scalaggio. In ordine alla dipendenza delle benzodiazepine (nel tuo caso ipnoinducenti) essa varia in base alla quantità di farmaco e soprattutto il periodo di assunzione. Parlo di periodo perché molti casi si protraggono per diversi mesi, quindi solo in quest'ultima ipotesi è si somministra l'ansiolitico a lunga emivita................ma questo sempre ed esclusivamente sotto controllo medico...... Ricorda più ci pensi più ansia crei ed il tuo periodo di utilizzo del farmaco è certamente molto breve..............:thumbup:

Rispondo a te e anche a Alex.
Si è un cane che si morde la coda. Ho già l'ansia anticipatoria di "riuscirò o no a dormire quando mi scalerà il tavor?", ma non so che farci....non so se esista una tecnica per non pensarci.
:huh:
Sulla melatonina sono in contatto con questo medico specialista che mi dirà cosa fare...certo, bisogna avere molta fiducia nella melatonina, non so ancora se ce l'ho questa fiducia...certo credere è potere.
Sull'ansia, è vero io ci penso troppo, tutto il giorno, tanto che sto mettendo in circolo moltissima ansia e sto andando giù di morale. Invece DEVO non pensarci, è l'unico modo per far finire bene questa vicenda. Ho anche iniziato un percorso da uno psicologo cognitivo comportamentale che spero mi possa aiutare.
Di Tavor ne prendo 2mg prima di dormire da meno di 2 settimane e penso che dovrò continuare a queste dosi per altre 2 settimane, poi mi farà scalare, non so in che modo e con che velocità.
Ho paura che la mia testa al momento dello scalaggio si metta a far danni :S :rolleyes: .
Comunque sicuramente tenterò di mettere melatonina e magari valeriana, che non ho mai preso ma pare qualcosa faccia.
Voglio con tutte le mie forze riuscire a scalare Tavor e poi tornare a dormire, perché sennò mi dà il Cipralex e non voglio assolutamente antidepressivi, la paroxetina mi faceva malissimo.
Sull'igiene del sonno...ho orari un po' sballati col mio lavoro..lavoro spesso la sera e non riesco ad andare a letto sempre allo stesso orario. Ora sto facendo moltissima meditazione e training autogeno, che la sera mi aiuta a calmarmi un po', per ora funziona ma non so se funzionerà anche senza farmaci....guardo anche video di meditazione specifica per il sonno la sera.

Comunque siete molto gentili. Se avete altri consigli per favore sono benissimo accetti. Voi che fareste al mio posto? Non voglio entrare in un tunnel senza fine.
P.S. ho chiesto se posso tenere il Trittico almeno a bassi dosaggi, ha detto che lei lo toglierebbe tutto ma se voglio posso tenere 50 (ora sto scalando da 150)

Santacruz

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mercoledì, 18 ottobre 2017, 22:19

Ciao Frisco, per esperienza simile alla tua ti dico che è proprio questa ansia di tenere sotto controllo anche l'insonnia e i farmaci che è sintomo dello squilibrio che forse stai vivendo. Io ho preso per alcuni periodi di mesi di insonnia il lendormin, un ipnotico, e xanax, e non ho avuto problemi a smettere. Nel primo periodo però come te ero molto preoccupata e facevo vari tentativi di variazione e riduzione, aggiunta di rimedi naturali ecc...Quando però arriva il momento giusto viene da se smettere. Ci vuole ben altro per creare una dipendenza. Non conosco però i farmaci che hai citato. Io con il lendormin mi sono trovata bene e lo tengo ancora adesso per le emergenze... Anche se ormai l'insonnia nn mi preoccupa più... :thumbsup:

Questo post è stato modificato 3 volta(e), ultima modifica di "Santacruz" (18/10/2017, 22:46)


frisco

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8

mercoledì, 18 ottobre 2017, 23:03

Ciao Frisco, per esperienza simile alla tua ti dico che è proprio questa ansia di tenere sotto controllo anche l'insonnia e i farmaci che è sintomo dello squilibrio che forse stai vivendo. Io ho preso per alcuni periodi di mesi di insonnia il lendormin, un ipnotico, e xanax, e non ho avuto problemi a smettere. Nel primo periodo però come te ero molto preoccupata e facevo vari tentativi di variazione e riduzione, aggiunta di rimedi naturali ecc...Quando però arriva il momento giusto viene da se smettere. Ci vuole ben altro per creare una dipendenza. Non conosco però i farmaci che hai citato. Io con il lendormin mi sono trovata bene e lo tengo ancora adesso per le emergenze... Anche se ormai l'insonnia nn mi preoccupa più... :thumbsup:

Intervento che mi rincuora.
Il lendormin lo hai preso per mesi? E poi lo hai tolto tutto assieme o lo hai scalato?
Io lendormin l'ho preso 2-3 volte nel momento peggiore due mesi fa ma non mi fece granchè, infatti poi presi zolpidem, che ora ho tolto sostituendolo con il tavor.
Come hai fatto esattamente a smettere? Io con l'ansia che mi è venuta ora non so come fare....bisogna assolutamente che mi calmi.

Santacruz

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giovedì, 19 ottobre 2017, 13:25

"Come hai fatto esattamente a smettere? Io con l'ansia che mi è venuta ora non so come fare...."

Ciao Frisco, mettendomi nei tuoi panni so già non ti piacerà la risposta, ma quello che conta non è prendere i farmaci o meno. Il fatto che prendi i farmaci non deve essere la tua. Prima preoccupazione. Io per tutto il periodo in cui li ho presi andavo una volta alla settimana dal medico (psichiatra) per fare anche psicoterapia e se ogni volta pruma di calare un farmaco chiedevo suo ok. Quando ho smesso con il lendormin credo di aver passato una o due notti con sonno più leggero. Svegliandomi spesso e facendo molti sogni. Però subito mi riaddormentavo. Era un periodo in cui mi sentivo più forte e tranquilla e quindi pronta a farlo.

frisco

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10

giovedì, 19 ottobre 2017, 14:59

"Come hai fatto esattamente a smettere? Io con l'ansia che mi è venuta ora non so come fare...."

Ciao Frisco, mettendomi nei tuoi panni so già non ti piacerà la risposta, ma quello che conta non è prendere i farmaci o meno. Il fatto che prendi i farmaci non deve essere la tua. Prima preoccupazione. Io per tutto il periodo in cui li ho presi andavo una volta alla settimana dal medico (psichiatra) per fare anche psicoterapia e se ogni volta pruma di calare un farmaco chiedevo suo ok. Quando ho smesso con il lendormin credo di aver passato una o due notti con sonno più leggero. Svegliandomi spesso e facendo molti sogni. Però subito mi riaddormentavo. Era un periodo in cui mi sentivo più forte e tranquilla e quindi pronta a farlo.

Beh, io faccio psicoterapia e nello stesso team c'è la psichiatra che mi segue. Non faccio di testa mia, se non un paio di tentativi che ho fatto qualche giorno fa e di cui ho parlato poi alla psichiatra.
Chiaramente mi affiderò a lei e lei mi dirà quando sarà il momento di calare il farmaco.
Non sarebbe nulla passare 2-3 notti brutte se poi riuscissi a togliere tutto....è che ora come ora non mi sento forte per niente, anzi sono molto stressato.
Per quanto tempo hai preso Lendormin continuativamente se non sono indiscreto?

frisco

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11

giovedì, 19 ottobre 2017, 15:04

"Come hai fatto esattamente a smettere? Io con l'ansia che mi è venuta ora non so come fare...."

Ciao Frisco, mettendomi nei tuoi panni so già non ti piacerà la risposta, ma quello che conta non è prendere i farmaci o meno. Il fatto che prendi i farmaci non deve essere la tua. Prima preoccupazione. Io per tutto il periodo in cui li ho presi andavo una volta alla settimana dal medico (psichiatra) per fare anche psicoterapia e se ogni volta pruma di calare un farmaco chiedevo suo ok. Quando ho smesso con il lendormin credo di aver passato una o due notti con sonno più leggero. Svegliandomi spesso e facendo molti sogni. Però subito mi riaddormentavo. Era un periodo in cui mi sentivo più forte e tranquilla e quindi pronta a farlo.

E poi, stai dicendo che il mio errore ora è di pensare troppo ai farmaci? Mi interessa molto la tua opinione.
Si, attualmente mi ci sto fissando molto, odio prendere questi farmaci, vorrei sbarazzarmene al più presto e dormire di mio, ma so che questo mi crea ansia, ansia che invece dovrei proprio togliere per poter poi togliere i farmaci.
Cosa mi consigli di fare?

Santacruz

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giovedì, 19 ottobre 2017, 19:17

Cosa mi consigli di fare?
Il fatto che sei seguito da medici e sei fortemente orientato a stare meglio è già un ottima base. Non precludere il campo all'assunzione di un antidepressivo se te lo consigliano. Anche io dopo qualche mese ho iniziato a prenderlo insieme a un ansiolitico durante la giornata. Questo mi ha fatto subito stare meglio. Inizialmente anche io dicevo: non sono depressa, anzi voglio fare tante cose e soprattutto ritornare come una volta. Lo psichiatra mi disse, certo, vorresti ma non ce la fai da sola! Mi ha spiegato che situazioni come le mie potevano giovarsi di un antidepressivo che viene ormai usato anche in alcune forme di disturbi d'ansia. Dopo poco che lo prendevo ho iniziato a stare veramente meglio. Ho smesso di concentrarmi sui sintomi e ho potuto veramente concentrarmi su me stessa. Se tu ti concentri solo su togliere i farmaci (cosa che ora forse non puoi fare) ti sottoponi a uno stress che ti fa stare ancora peggio.

frisco

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13

giovedì, 19 ottobre 2017, 23:44

Cosa mi consigli di fare?
Il fatto che sei seguito da medici e sei fortemente orientato a stare meglio è già un ottima base. Non precludere il campo all'assunzione di un antidepressivo se te lo consigliano. Anche io dopo qualche mese ho iniziato a prenderlo insieme a un ansiolitico durante la giornata. Questo mi ha fatto subito stare meglio. Inizialmente anche io dicevo: non sono depressa, anzi voglio fare tante cose e soprattutto ritornare come una volta. Lo psichiatra mi disse, certo, vorresti ma non ce la fai da sola! Mi ha spiegato che situazioni come le mie potevano giovarsi di un antidepressivo che viene ormai usato anche in alcune forme di disturbi d'ansia. Dopo poco che lo prendevo ho iniziato a stare veramente meglio. Ho smesso di concentrarmi sui sintomi e ho potuto veramente concentrarmi su me stessa. Se tu ti concentri solo su togliere i farmaci (cosa che ora forse non puoi fare) ti sottoponi a uno stress che ti fa stare ancora peggio.

Che antidepressivo hai preso? E per quanto tempo se non sono indiscreto?

Santacruz

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14

venerdì, 20 ottobre 2017, 01:00

Citalopram per circa un anno. Ormai sono passati più di 4 anni e non mi ricordo più bene.

frisco

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venerdì, 20 ottobre 2017, 09:43

Il problema degli antidepressivi è che, a parte i terribili effetti iniziali che ho sperimentato già con la paroxetina, ti lasciano castrato, obeso, stitico e avvelenato.
E' una buona scelta prendere questa roba per l'ansia per poi trovarsi praticamente rovinato, spesso a vita? (i castrati a vita da farmaci antidepressivi sono una marea).
La dottoressa, dopo che ero quasi morto con la paroxetina, mi ha proposto il cipralex, dicendo che è una molecola più pulita eccetera, ma è un veleno ugualmente, e ti lascia impotente e anorgasmico ugualmente. Per questo vogliocon tutte le mie forze farcela con la mia forza di volontà, prima di essere avvelenato, risolvendomi un problema e facendomene venire altri 10.