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Marcot

Utente Attivo

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Data di registrazione: martedì, 13 giugno 2017

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16

giovedì, 15 giugno 2017, 16:21


A me i farmaci hanno fatto danni, non so se tornerò più come prima.
Siamo in molti ad avere problemi a causa degli psicofarmaci!
Io per la cronaca ho preso solo srri, uno, mai usato neurolettici o altro a parte l'ansiolitico nei momenti no.


Premettendo che considero il farmaco (e qui bisognerebbe fare le dovute distinzioni di classe tra neurolettici, SSRI, benzodiazepine etc ma è un tema troppo vasto) un mezzo utile a favorire, facilitare un lavoro psicoterapico. Come fai a stabilire se i tuoi sintomi dipendono dal disturbo o dai presunti effetti collaterali del farmaco? [/size]Non è una provocazione, ma ti invito a considerare la possibilità che i farmaci, come del resto la psicoterapia non sono di per se ne buoni né cattivi, molto dipende dal buon senso e dalle competenze dello specialista che li prescrive. Quello che non condivido sono le posizioni estreme : da un lato gli "sciamani" di internet che a frasi fatte prive di ogni fondamento scientifico, sono contrari a priori all'uso di qualsiasi sostanza, dall'altra quelli che ne esaltano l'uso considerando gli psicofarmaci come una panacea . Credo che il buon senso dovrebbe portare tutti ad intuire che la verità sta nel mezzo, considerare quindi un farmaco non come il fine ma come un mezzo (più o meno utile) per facilitare un lavoro interiore. Quindi, al netto di strampalate tesi complottistiche o di sedicenti non medici che propongono soluzioni fondate sull'esaltazione ideologica. Ti invito ad avere una visione più flessibile anche di te stesso, siamo biologia e psiche e l'uno ha effetti sull'altro, l'importante è rivolgersi a medici e psicoterapeuti competenti e soprattutto con i quali senti davvero di avere affinità e vedrai che piano piano starai molto meglio. Un sincero in bocca al lupo



Caro marcot,non per contraddirti,ma io ho provato e provo tuttora,l'effetto ddegli ssri sulla sfera sessuale,e ti assicuro che modifcano a livello chimico l'equilibrio ormonale.Ti faccio l'esempio: da quando ho avuto questo problema(calo enorme della libido),ho notato che togliendo la paroxetina per dei periodi,tornava tutto,desiderio,erezione e tutto il resto.Purtroppo al momento non posso stare senza questi farmaci,e mi castro sempre un pochino,anche se non ne prendo piu' come prima.

Ti assicuro che la differenza si sente,se li prendo tutti i giorni,il mio umore è perfetto,non ho ansia ne niente,ma a livello sessuale è come toccare un pezzo di carne,adrenalina zero,anche se mi passa davanti JESSICA ALBA NUDA..:)...

Questa al momento è l'unica soluzione che ho trovato,fare delle pause,per riprovare IL DESIDERIO,e ogni volta sento e vedo la differenza.

Moltissime persone al mondo soffrono di questi effetti collaterali da SSRI,solo che se ne parla poco,soprattutto in italia,ma se vai a vederti i forum americani sulla PSSD,ci sono centinaia di persone che hanno perso totalmente la libido e non hanno piu' erezioni,nonostante abbiano dismesso il farmaco.Io per fortuna non ho questo problema,ma la cosa è molto comune,piu' di quello che pensiamo..

In passato purtroppo non ho avuto scelta,ho dovuto assumere psicofarmaci,per crisi terribili di panico,ero rinchiuso dentro casa,con la paura di morire,non vedevo nessuno,avevo il terrone di tutto,grazie a questi farmaci sono rinato,ora pero' devo constatare anche le reazioni avverse,che ci sono,e molto pesanti.....se tornassi indietro li riprenderei lo stesso,perchè altrimenti non sarei qui a scrivere con voi..:)

Penso che dipenda da individuo a individuo,alcuni non riscontrano effetti collaterali,altri sono piu' sensibili..:)

Ciao fratello


Certo, la risposta è assolutamente variabile da individuo ad individuo.
C'è da dire, che se il prezzo da pagare per stare decentemente è il calo della libido, beh non farne un dramma, soprattutto perché è passeggero.
Sul tema efficacia delle cure, sia per quanto riguarda i farmaci sia per quanto riguarda la psicoterapia, le variabili sono infinite.
Ho conosciuto chi è "guarito" con il solo supporto psicoterapico, chi aiutato anche dai farmaci.
Ti do un consiglio se posso permettermi, i forum nonostante siano uno strumento utile, spesso possono alimentare paure conscie o inconscie, se ci rifletti chi ha superato le proprie problematiche, ti assicuro che non scrive qui per ovvi motivi.. Sembra un paradosso, ma se chi scrive, (ovviamente sto semplificando) sta male, non può certo essere utile a chi legge, è un sistema che si autoalimenta.
Spezzare la catena è possibile, o meglio è difficilissimo ma è possibile e ognuno ha un proprio percorso.....

fran235

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17

giovedì, 15 giugno 2017, 17:08

Ciao Carota,
quoto tutto quello che dici...io ho preso sertralina per circa un anno e mezzo. Sposato da lunga data ho cominciato ad accusare questi problemi prima per me sconosciuti. Anche in pieno periodo di ansia sempre stato molto attivo. Lo psichiatra negava qualsiasi relazione imputando il tutto al mio disagio psicologico. Ovviamente la partner, supportata dal parere del "medico", ha attribuito i miei problemi ad altro (tradimenti, perdita di interesse nei suoi confronti). Risultato: fine del matrimonio. Ovviamente l'effetto non sarà uguale per tutti noi, ma credo che ci sia un forte difetto di informazione nei confronti dei pazienti.
un abbraccio
La tristezza: un appetito che nessun dolore sazia.
(EM Cioran)

ansioso_1

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18

giovedì, 15 giugno 2017, 17:20

Io al momento sto prendendo wellbutrin 300 mg, che in teoria non agisce sulla sfera sessuale.
Lo psichiatra dice che devo evitare le prove di masturbazione per controllare se il coso funziona, perché con queste prove mi sale l'ansia che possa non funzionare più ed in effetti poi non mi funziona.
Lui dice di proseguire la cura, non fare prove di masturbazione e che tutto andrà a posto.
Del resto io prima di essere lasciato da questa ragazza che ha scatenato i problemi, avevo anche un hobby.
In effetti anche questo hobby ha risentito moltissimo della situazione.
Prima ci passavo le giornate, adesso non ne voglio più sapere affatto.

carota.enorme

Giovane Amico

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19

venerdì, 16 giugno 2017, 21:48

Ciao Carota,
quoto tutto quello che dici...io ho preso sertralina per circa un anno e mezzo. Sposato da lunga data ho cominciato ad accusare questi problemi prima per me sconosciuti. Anche in pieno periodo di ansia sempre stato molto attivo. Lo psichiatra negava qualsiasi relazione imputando il tutto al mio disagio psicologico. Ovviamente la partner, supportata dal parere del "medico", ha attribuito i miei problemi ad altro (tradimenti, perdita di interesse nei suoi confronti). Risultato: fine del matrimonio. Ovviamente l'effetto non sarà uguale per tutti noi, ma credo che ci sia un forte difetto di informazione nei confronti dei pazienti.
un abbraccio


caro amico.. ti capisco benissimo e mi dispiace,avrai sofferto come una BESTIA!....i medici dicono cosi',perché non sanno come risolvere la situazione,migliaia di persone nel mondo hanno problemi sessuali dopo aver preso psicofarmaci,pure io ho perso un paio di ragazze,non avevo il coraggio di uscire e mi hanno mollato.Inventavo scuse,non potevo andare da loro e dirgli che non mi tirava ..l'umiliazione sarebbe stata troppo grande.Ecco allora,scuse,rinvii e giustamente loro si sono fatte la loro vita.


Il cervello è un insieme di reazioni chimiche,un organo come gli altri,solo molto piu' complesso,il nostro equilibrio IPOFISI-IPOTALAMO-GONADI è stato alterato da queste droghe chimiche.Io ripeto,le riprenderei,perchè piuttosto degli attacchi di panico,preferisco esser castrato.Su questo son d'accordo con l'amico MARCOT....pero' ora spero le cose migliorino,ho notato che dimezzando le dosi,insieme al dottore,le cose vanno meglio,non piu' come prima,ma qualcosa si riesce a provare.

Al momento ,partner,non posso averne,rovinerei la loro vita e io mi sentire inutile e frustrato.Per cui sto da solo...altro non posso fare...:)
:popcorn:

fran235

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20

venerdì, 16 giugno 2017, 22:49

Mi dispiace tantissimo Carota...siamo stati condannati senza avere colpa.
La tristezza: un appetito che nessun dolore sazia.
(EM Cioran)

21

sabato, 17 giugno 2017, 01:47

Ormai il meccanismo d'azione principale per cui si instaura il problema è noto. E' un alterazione/desensibilizzazione che crea il farmaco sui recettori della serotonina 5ht1-a, e sui neurosteroidi del cervello, come avviene con la finasteride, e con una manciata di altri farmaci in commercio, ci sono anche studi e ricerche su pubmed che lo confermano. Solo alla maggioranza degli psichiatri, e dei medici non interessa vederlo, trova più semplice parlare di ritorno della sintomatologia depressiva. Quando le disfunzioni sessuali date dalla depressione che possono essere il calo della libido, sono molto diverse dalle disfunzioni sessuali che da in alcuni casi la PSSD, come l'anestesia genitale, o l'anorgasmia, e tutti i conseguenti problemi anche cognitivi che ne derivano. Speriamo che all'università di Milano con il loro prossimo studio, che devono fare al reparto di neuroendocrinologia, riescano a trovare qualche risposta in più.

ansioso_1

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22

sabato, 17 giugno 2017, 12:25

Comincio a pensare che invece la libido sia caduta a causa dell'abbandono di questa donna e conseguente depressione.
È chiaro, cosa può esserci di eccitante in una donna che ti ha detto che non ti vuole vedere e sentire mai più?
Poi ho notato che questa situazione ha azzerato anche l'interesse per alcuni hobby e interessi che avevo.
Di colpo non me n'è fregato più niente e ho lasciato perdere tutto.
Secondo me tutto dipende dalla mazzata ricevuta da questa donna che mi ha lasciato di punto in bianco senza nessun motivo.
Cioè motivo suo è che si era scocciata.

oscarw

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23

sabato, 17 giugno 2017, 15:53

A causa dei miei problemi derivanti da srri, mi sento un po giù, non sono depresso tuttavia, ma mi viene difficile essere sereno, tranquillo, e anche uscire fuori non è di sollievo, anzi, il vedere coppie, ragazze e sapere di non essere efficiente, sapere di non poter più provare certe emozioni, situazioni, mi rendono molto triste!
Lo stesso mentire a qualche amico che ti invita ad uscire con qualche ragazza, inventare scuse banali, artefatte, innaturali, rende il tutto un macigno; aggiungo anche i discorsi dei miei colleghi che parlano della loro famiglia, del matrimonio imminente, e che alla domanda: " Perché alla tua età sei single?" e non sapere ormai più che cazzo rispondere, perché da tempo hai esaurito le cazzate da inventarti!
Insomma se dovessi scrivere un libro lo intitolerei: "Vite indegne di essere vissute!".
Come dice Beppe Grillo, "ci hanno tolto il futuro!". Che benessere psicofisico può scaturire da tutto ciò? Come puoi essere lucido, educato, misericordioso, gioioso, attento, premuroso, ecc... con questa merda addosso?

ansioso_1

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24

sabato, 17 giugno 2017, 17:54

Oscarw, ma questi maledetti ssri non potresti smettere di assumerli?
Prenditi qualcosa di meno dannoso.

Marcot

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25

sabato, 17 giugno 2017, 20:10

A causa dei miei problemi derivanti da srri, mi sento un po giù, non sono depresso tuttavia, ma mi viene difficile essere sereno, tranquillo, e anche uscire fuori non è di sollievo, anzi, il vedere coppie, ragazze e sapere di non essere efficiente, sapere di non poter più provare certe emozioni, situazioni, mi rendono molto triste!
Lo stesso mentire a qualche amico che ti invita ad uscire con qualche ragazza, inventare scuse banali, artefatte, innaturali, rende il tutto un macigno; aggiungo anche i discorsi dei miei colleghi che parlano della loro famiglia, del matrimonio imminente, e che alla domanda: " Perché alla tua età sei single?" e non sapere ormai più che cazzo rispondere, perché da tempo hai esaurito le cazzate da inventarti!
Insomma se dovessi scrivere un libro lo intitolerei: "Vite indegne di essere vissute!".
Come dice Beppe Grillo, "ci hanno tolto il futuro!". Che benessere psicofisico può scaturire da tutto ciò? Come puoi essere lucido, educato, misericordioso, gioioso, attento, premuroso, ecc... con questa merda addosso?


Oscar, io mi soffermerei di più su questo tuo senso di disagio nel confronto con gli altri, responsabilizzare I farmaci in senso assoluto oltre che non obiettivo non ti è d'aiuto... Io come nessun'altro, non ho una soluzione immediata. Ma ti assicuro che da come scrivi emerge chiaramente un senso di profonda inferiorità rispetto al prossimo... Ne parli in modo oggettivo, come se fosse quella la causa del tuo malessere, in realtà è il modo in cui leggi la realtà, non quello che hai o non hai a fare davvero la differenza. Se fosse come dici tu, basterebbe fidanzarsi avere una famiglia etc.. E tutti starebbero bene... In realtà leggi del marito ideale con il lavoro perfetto che si ammazza e del single che sta bene... Quello che voglio dire è che umanamente è normale cercare e credere che cambiare l'esterno, magari facendolo aderire ad un modello, ti possa portare chissà quale piacere. In realtà ti troveresti punto a capo, perché i veri cambiamenti, da non confondere con le distrazioni, partono sempre da noi stessi, poi quello che accade ne è una conseguenza. In psicoterapia si dovrebbe tra le altre cose, consapevolizzare proprio questo. È durissima ma si può Oscar davvero.

oscarw

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26

lunedì, 19 giugno 2017, 13:58

Oscarw, ma questi maledetti ssri non potresti smettere di assumerli?
Prenditi qualcosa di meno dannoso.

Da 9 mesi prendo il trittico, che non è un srri.
Ho provato fiori di Bach, tisane, vagostabil, passiflora, ma non mi fanno nulla, acqua lavata.
La psicoterapia mi ha aiutato, ma niente di risolutivo, sono alla mia seconda esperienza e sto per terminare.

Marcot

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27

lunedì, 19 giugno 2017, 14:20

Come se non avessi deyyp
Oscarw, ma questi maledetti ssri non potresti smettere di assumerli?
Prenditi qualcosa di meno dannoso.

Da 9 mesi prendo il trittico, che non è un srri.
Ho provato fiori di Bach, tisane, vagostabil, passiflora, ma non mi fanno nulla, acqua lavata.
La psicoterapia mi ha aiutato, ma niente di risolutivo, sono alla mia seconda esperienza e sto per terminare.

Come se non avessi detto nulla.

oscarw

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28

lunedì, 19 giugno 2017, 14:42

A causa dei miei problemi derivanti da srri, mi sento un po giù, non sono depresso tuttavia, ma mi viene difficile essere sereno, tranquillo, e anche uscire fuori non è di sollievo, anzi, il vedere coppie, ragazze e sapere di non essere efficiente, sapere di non poter più provare certe emozioni, situazioni, mi rendono molto triste!
Lo stesso mentire a qualche amico che ti invita ad uscire con qualche ragazza, inventare scuse banali, artefatte, innaturali, rende il tutto un macigno; aggiungo anche i discorsi dei miei colleghi che parlano della loro famiglia, del matrimonio imminente, e che alla domanda: " Perché alla tua età sei single?" e non sapere ormai più che cazzo rispondere, perché da tempo hai esaurito le cazzate da inventarti!
Insomma se dovessi scrivere un libro lo intitolerei: "Vite indegne di essere vissute!".
Come dice Beppe Grillo, "ci hanno tolto il futuro!". Che benessere psicofisico può scaturire da tutto ciò? Come puoi essere lucido, educato, misericordioso, gioioso, attento, premuroso, ecc... con questa merda addosso?


Oscar, io mi soffermerei di più su questo tuo senso di disagio nel confronto con gli altri, responsabilizzare I farmaci in senso assoluto oltre che non obiettivo non ti è d'aiuto... Io come nessun'altro, non ho una soluzione immediata. Ma ti assicuro che da come scrivi emerge chiaramente un senso di profonda inferiorità rispetto al prossimo... Ne parli in modo oggettivo, come se fosse quella la causa del tuo malessere, in realtà è il modo in cui leggi la realtà, non quello che hai o non hai a fare davvero la differenza. Se fosse come dici tu, basterebbe fidanzarsi avere una famiglia etc.. E tutti starebbero bene... In realtà leggi del marito ideale con il lavoro perfetto che si ammazza e del single che sta bene... Quello che voglio dire è che umanamente è normale cercare e credere che cambiare l'esterno, magari facendolo aderire ad un modello, ti possa portare chissà quale piacere. In realtà ti troveresti punto a capo, perché i veri cambiamenti, da non confondere con le distrazioni, partono sempre da noi stessi, poi quello che accade ne è una conseguenza. In psicoterapia si dovrebbe tra le altre cose, consapevolizzare proprio questo. È durissima ma si può Oscar davvero.


Cercherò di essere chiaro e farti capire che quello che hai detto non corrisponde a realtà.
Per quanto riguarda i farmaci, se non hai studiato ti consiglio di farlo, gli srri provocano danni alla sfera sessuale; c'è chi li manifesta subito, chi alla sospensione, chi dopo un po, chi dopo anni. Se credi che il problema non sia da imputare ai farmaci ma alludi ad altro fai lo stesso gioco di quei professionisti che mentono sapendo di mentire. Se vai da un medico "coscienzioso" non tarderà a spiegarti che sono i farmaci a provocare determinati problemi. In aggiunta se cerchi troverai tanti studi in merito.
Per quanto riguarda il senso inferiorità, forse non hai intuito che ho cercato di esprimere dei concetti con la lente d'ingrandimento proprio per far capire che ad una persona che ha determinati problemi sono precluse delle scelte. Se tu non puoi camminare per una menomazione e ne sei triste anche perché a causa di ciò sei solo, cosa cavolo c'entra il senso d'inferiorità?

oscarw

Utente Fedele

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29

lunedì, 19 giugno 2017, 14:54


A me i farmaci hanno fatto danni, non so se tornerò più come prima.
Siamo in molti ad avere problemi a causa degli psicofarmaci!
Io per la cronaca ho preso solo srri, uno, mai usato neurolettici o altro a parte l'ansiolitico nei momenti no.


Premettendo che considero il farmaco (e qui bisognerebbe fare le dovute distinzioni di classe tra neurolettici, SSRI, benzodiazepine etc ma è un tema troppo vasto) un mezzo utile a favorire, facilitare un lavoro psicoterapico. Come fai a stabilire se i tuoi sintomi dipendono dal disturbo o dai presunti effetti collaterali del farmaco? [/size]Non è una provocazione, ma ti invito a considerare la possibilità che i farmaci, come del resto la psicoterapia non sono di per se ne buoni né cattivi, molto dipende dal buon senso e dalle competenze dello specialista che li prescrive. Quello che non condivido sono le posizioni estreme : da un lato gli "sciamani" di internet che a frasi fatte prive di ogni fondamento scientifico, sono contrari a priori all'uso di qualsiasi sostanza, dall'altra quelli che ne esaltano l'uso considerando gli psicofarmaci come una panacea . Credo che il buon senso dovrebbe portare tutti ad intuire che la verità sta nel mezzo, considerare quindi un farmaco non come il fine ma come un mezzo (più o meno utile) per facilitare un lavoro interiore. Quindi, al netto di strampalate tesi complottistiche o di sedicenti non medici che propongono soluzioni fondate sull'esaltazione ideologica. Ti invito ad avere una visione più flessibile anche di te stesso, siamo biologia e psiche e l'uno ha effetti sull'altro, l'importante è rivolgersi a medici e psicoterapeuti competenti e soprattutto con i quali senti davvero di avere affinità e vedrai che piano piano starai molto meglio. Un sincero in bocca al lupo


I miei sintomi non dipendono dal disturbo, non ho mai avuto di questi problemi neanche quando non potevo uscire di casa a causa del panico forte, mai avuti.
Ogni qual volta cominciavo ad assumere questi farmaci avevo disfunzioni che poi andavano via, le stesse identiche disfunzioni.
Attualmente ho gli stessi identici problemi che si sono cronicizzati: ma pensi davvero che siano psicologici? L'anestesia genitale, l'alterazione del volume dell'eiaculato, sono problemi organici.
Come è possibile che con gli srri ero arrivato al punto di non poter più eiaculare mentre ora eiaculo? Sarà stato sicuramente qualche problema psicologico, si si. :roftl:

30

lunedì, 19 giugno 2017, 15:20

A causa dei miei problemi derivanti da srri, mi sento un po giù, non sono depresso tuttavia, ma mi viene difficile essere sereno, tranquillo, e anche uscire fuori non è di sollievo, anzi, il vedere coppie, ragazze e sapere di non essere efficiente, sapere di non poter più provare certe emozioni, situazioni, mi rendono molto triste!
Lo stesso mentire a qualche amico che ti invita ad uscire con qualche ragazza, inventare scuse banali, artefatte, innaturali, rende il tutto un macigno; aggiungo anche i discorsi dei miei colleghi che parlano della loro famiglia, del matrimonio imminente, e che alla domanda: " Perché alla tua età sei single?" e non sapere ormai più che cazzo rispondere, perché da tempo hai esaurito le cazzate da inventarti!
Insomma se dovessi scrivere un libro lo intitolerei: "Vite indegne di essere vissute!".
Come dice Beppe Grillo, "ci hanno tolto il futuro!". Che benessere psicofisico può scaturire da tutto ciò? Come puoi essere lucido, educato, misericordioso, gioioso, attento, premuroso, ecc... con questa merda addosso?


Oscar, io mi soffermerei di più su questo tuo senso di disagio nel confronto con gli altri, responsabilizzare I farmaci in senso assoluto oltre che non obiettivo non ti è d'aiuto... Io come nessun'altro, non ho una soluzione immediata. Ma ti assicuro che da come scrivi emerge chiaramente un senso di profonda inferiorità rispetto al prossimo... Ne parli in modo oggettivo, come se fosse quella la causa del tuo malessere, in realtà è il modo in cui leggi la realtà, non quello che hai o non hai a fare davvero la differenza. Se fosse come dici tu, basterebbe fidanzarsi avere una famiglia etc.. E tutti starebbero bene... In realtà leggi del marito ideale con il lavoro perfetto che si ammazza e del single che sta bene... Quello che voglio dire è che umanamente è normale cercare e credere che cambiare l'esterno, magari facendolo aderire ad un modello, ti possa portare chissà quale piacere. In realtà ti troveresti punto a capo, perché i veri cambiamenti, da non confondere con le distrazioni, partono sempre da noi stessi, poi quello che accade ne è una conseguenza. In psicoterapia si dovrebbe tra le altre cose, consapevolizzare proprio questo. È durissima ma si può Oscar davvero.


Wikipedia is your friend:

https://it.wikipedia.org/wiki/Disfunzione_sessuale_post-SSRI

E non dirmi che mancano gli studi scientifici, perchè in appendice in "note", ci sono almeno una decina di studi pubblicati su pubmed, e 93 studi pubblicati su varie riviste in ambito medico/scientico/farmacologico.
Quello che possono fare gli SSRIs, ormai è noto e anche la persistenza con cui possono creare disfunzioni sessuali, anche una volta dismesso il trattamento.
Il maccanismo di azione per cui gli SSRIs possono creare disfunzioni sessuali, che rimangono anche una volta che il farmaco è interrotto. E' perchè su un sottogruppo di pazienti questo particolare tipo di farmaci può desinsibilizzare i recettori serototinergici 5HT1-A, su base epigenetica, il particolare meccanismo di azione con cui agiscono gli SSRIs, cioè inibire in maniera selettiva il reuptake della sorotinina, rende maggiore la disponibilità di questo trasmettitore anche in aree del cervello dove non dovrebbe stare, spesso più serotonina vuol dire anche meno dopamina, e quest'ultima è fondamentale per un corretto funzionamento sessuale. Oltretutto gli SSRIs alterano tutto l'asse ipotalamo/ipofisi/gonadi, infatti spesso quasi tutte le persone che assumono SSRIs, hanno il quadro ormonale fortemente alterato, e sono spesso presenti alti livelli di prolattina, e bassi livelli di testosterone. Queste disfunzioni sessuali persistenti una volta interrotto il farmaco con desinsibilizzazione di alcuni recettori, sono stati provati da uno studio fatto sui ratti, esposti a dosi variabili di fluoxetina, che ha portato a classificare gli ssris come tossine riproduttive:

http://jpet.aspetjournals.org/content/288/2/561.long

E bada bene che qui non si tratta di solo abbassamento della libido, alcune persone che soffrono di disfunzione sessuale post ssris, riferiscono come sintomi la totale mancanza di sensibilità ai genitali(anestesia genitale), come avere un pezzo di plastica in mezzo alle gambe , e l'orgasmo fortemente alterato(anorgasmia). Infatti ad alcune persone sofferenti di PSSD, sono stati fatti dei trattamenti laser, per fargli ritornare un 20% di sensibilità:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25483212

Quindi anche se rara, questa è una condizione reale, che merita studi e ricerche da parte della comunità scientifica, e terapie adeguate per i pazienti che ne sono affetti.

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "Adam Weasel" (19/06/2017, 15:32)